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Stadio della Roma: Berdini, "Contro di me criminale macchina del fango"

"Oggi sono di fronte a un accanimento mediatico senza precedenti. E c'è un perché: la posta in gioco è alta e si chiama Stadio di Tor di Valle": così l'assessore all'Urbanistica del Comune di Roma, Paolo Berdini, in una lettera  al Fatto Quotidiano. "Oggi il M5S, se vuole - prosegue l'assessore - ha la grande opportunità di continuare l'azione fini qui intrapresa per far cambiare passo a Roma. Lo Stadio di Tor di Valle è il banco di prova per fermare blocchi di potere che da sempre difendono la speculazione fondiaria e finanziaria a scapito dei diritti dei cittadini. Se la Raggi vuole fare questa battaglia mi troverà al suo fianco. In caso contrario le mie dimissioni sono già sul tavolo".

Berdini ripercorre nella lettera le azioni della Giunta "portate avanti finora, tra incertezze e inadeguatezze, per un rientro nella legalità" fino al progetto dello Stadio di Roma. "Da quando abbiamo iniziato a lavorare per riportare il progetto nelle regole del piano regolatore è iniziata una criminale macchina del fango" spiega. "Non nascondo - afferma - che in diversi momenti, soprattutto a partire da dicembre, ho provato solitudine". E poi sulla registrazione "illegale". "E' evidente che vogliono farmi fuori - prosegue -. Il vero punto è la colata di cemento che si vuole imporre a tutti i costi a una città già martoriata, ridotta a un ammasso d periferie, senza anima e senza quei requisiti di civiltà che dovrebbero invece contraddistinguere la capitale d'Italia". 

Le 10 tappe del percorso dell'assessore

  1. Situazione di Roma peggiore del previsto. Nessuno di noi pensava di dover affrontare ostacoli così giganteschi: decine di deliberazioni avviate in precedenza e viziate da pesanti ombre e interrogativi.
  2. Ex Fiera di Roma. Il primo provvedimento ha riguardato le aree dell'ex Fiera di Roma della Colombo dove l'urbanistica era stata piegata al tornaconto economico. Abbiamo rotto questa prassi perversa.
  3. Ex Mercati generali dell'Ostiense. Abbiamo trovato un progetto che cementifica tutti gli 8 ettari senza neppure un metrio quadrato di verde.
  4. Appalti pubblici. La giunta Raggi ha ripristinato la trasparenza sugli appalti pubblici come chiesto dall'Anac. Inoltre i progetti per le periferie sono stati definiti in tempi brevissimi: a dicembre un finanziamento di 18 milioni destnato, solo per fare due esempi, a Ostia e Corviale.
  5. Concessioni ai privati. Per la prima volta abbiamo iniziato a revocare le concessioni delle aree pubbliche a privati che violavano le regole.
  6. Primi guai della giunta Raggi. Le dimissioni di due persone d'eccellenza, Carla Raineri e Marcello Minenna, "sono state provocate" e l'averli sostituiti è l'origine di tutti i mali della giunta Raggi
  7. Stadio della Roma. Inaudito attacco alla mia persona per la più "imponente speculazione immobiliare del momento in Europa, nonché la più grande variante urbanistica 'ad hoc' mai approvata nella capitale. Il progetto è stato autorizzato nel 2014 con un progetto utile a chi vuole portare a casa una speculazione di un milione di metri cubi di cemento, un regalo da un miliardo e mezzo di euro. Da quando abbiamo iniziato a riportare il progetto nelle regole del Piano regolatore è iniziata una criminale macchina del fango.
  8. Contro di me la macchina del fango. In diversi momenti, a partire da dicembre, ho provato solitudine. Per mesi sono stato l'assessore 'contro'. Quindi una macchinazione mediatica: prima la pubblicazione di un'intervista "truffa" poi con una sapiente regia delle uscite un quotidiano pubblica una conversazione poi una registrazione audio infine un altro stralcio di quell'audio. Fatti risalenti a quattro giorni prima. Un caso?
  9. La trappola. Un ragazzo si è presentato come militante M5S e abbiamo parlato a luingo. Poi all'esterno sono caduto nella trappola con la registrazione illegale. E' evidente che vogliono farmi fuori.
  10. Pronto a continuare. Oggi il M5S se vuole ha una grande opportunità per far cambiare passo a Roma: lo stadio di Tor di Valle è il banco di prova per fermare i blocchi di potere che da sempre difendono la speculazione. Se la Raggi vuole fare questa battaglia, mi troverà al suo fianco. In caso contrario, le mi dimissioni sono già sul tavolo.

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13 febbraio 2017 ©