Politica

Renzi, in Italia non c'è una minaccia specifica

Roma - "Abbiamo, come tutti i partner, messo in campo tutte le misure di sicurezza necessarie, anche se non risulta ad ora una minaccia specifica in Italia". Matteo Renzi fa così il punto della situazione nelle oltre due ore di riunione a Palazzo Chigi con i capigruppo di maggioranza e opposizione all'indomani degli attentati che sconvolto l'Europa. "Occorre stringere sui meccanismi di intelligence fra i Paesi europei e non solo, valorizzare Europol, lavorare su una struttura condivisa. E mettere denari veri sulle aree urbane. Serve un gigantesco investimento in cultura, sulle periferie urbane, un investimento sociale", dice il presidente del Consiglio che resta fermo sul valore dell'aspetto educativo per sconfiggere minacce nate e cresciute, sottolinea, in Europa.



Gabrielli, più soldati a Roma
 

Ribadita ieri la necessià di superare le "divisioni politiche e partitiche" per recuperare invece il "senso di comunita'" necessario a fare fronte alla minaccia terroristica, ecco la decisione di riconvocare il vertice che già è seguito alle giornate drammatiche di Parigi e, più volte, per tenere aggiornati i gruppi parlamentari sul nodo sicurezza. Allo stesso tavolo, oltre ai capigruppo, sedevano il premier, i ministri Alfano e Gentiloni, il sottosegretario con delega ai Servizi, Marco Minniti. E nel corso del summit a Palazzo Chigi che è stata data anche la notizia sulla possibile vittima italiana tra quanti hanno perso la vita nella metro di Molenbeek.

Alfano, falle sicurezza preoccupazione per il futuro

Positive, all'infuori della Lega che parla di riunione "inutile" pur confermando che continuerà a partecipare alle prossime, le valutazioni dei partiti. "Le forze politiche hanno mostrato grande maturità e grande consapevolezza delle difficoltà e dei pericoli che l'Europa vive e che vengono dal terrorismo internazionale", spiega il presidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda. "Dobbiamo sapere - aggiunge - che questo pericolo durerà ancora lungo e la lotta contro il terrorismo internazionale sarà molto molto dura". Analoga condivisione arriva da FI: "La riunione di questa mattina è stata molto utile e molto costruttiva. Dagli interventi di tutti i capigruppo presenti in Parlamento, di tutte le forze politiche, è emersa - rileva Renato Brunetta - una volonta' assoluta di coesione in questi momenti assolutamente difficili". Resta alto il livello di guardia. "Non è possibile prevenire tutto. Chi comunica un messaggio diverso dicendo che e' tutto sotto controllo e non accadra' nulla illude le persone", dice Giacomo Stucchi, presidente del Copasir.

 

Copasir, significativo livello di rischio

(AGI) 


23 marzo 2016 ©