Politica

Renzi vede leader Pse, in Europa cambiato il clima 

Parigi - "Mi sembra che il clima stia cambiando in Europa": è questa la valutazione con cui Matteo Renzi ha lasciato il vertice dei leader socialisti e progressisti svoltosi all'Eliseo. La prossima riunione, ha annunciato il premier, si terrà a Roma dopo il referendum britannico in programma per il 23 giugno. "Per troppo tempo", ha detto Renzi al termine del summit, "l'Europa e' stata percepita soltanto come luogo di austerity priva di speranza, priva di sviluppo, priva di occasioni di crescita". Ecco perche', ha aggiunto, "mi sembra che sia stato importante l'appuntamento di oggi a Parigi. Le cose che interessano ai cittadini sono che ci siano piu' posti di lavoro, infrastrutture all'altezza, un'Europa che parli di conoscenza, di ricerca e di innovazione e non soltanto di debiti, finanza e banche". Di qui anche la proposta di "una iniziativa dei socialisti e dei democratici europei, per sollecitare investimenti e flessibilita'".

Nel suo intervento al summit, Renzi aveva criticato l'Ue sull'emergenza migranti. "Non e' possibile fare un Consiglio europeo ogni 15 giorni, diamo l'idea che non governiamo processi epocali come quelli migratori", ha lamentato. "Quella dei rifugiati è una crisi urgente", ha convenuto il presidente francese, Francois Hollande, "è necessaria una difesa comune delle frontiere esterne affinché i singoli Paesi non ripristino i controlli dei confini interni". "Se l'Europa non risponderà alle esigenze di sicurezza e speranza rischierà di essere cancellata", ha avvertito il titolare dell'Eliseo.

Al summit erano presenti, tra gli altri, il premier greco Alexis Tsipras (come osservatore), l’austriaco Werner Faymann, il portoghese Antonio Costa, il maltese Joseph Muscat, il tedesco Sigmar Gabriel, il lussemburghese Jean Asselborn e l’olandese Diederik Samson. C'erano pure l’alta rappresentante per la politica estera Ue Federica Mogherini, il commissario agli affari economici Pierre Moscovici e il presidente del Parlamento Ue, Martin Schulz. "Stiamo cercando di trasformare l'Europa e di farla tornare ad essere quello che deve essere un qualcosa che aiuta i cittadini a stare meglio", ha sottolineato Renzi, "oggi i socialisti e democratici di tutta Europa hanno dato un bel segnale in questa direzione, quindi sono ottimista e contento". Il premier ha spiegato che è emersa l'idea di organizzare il prossimo summit del Pse a Roma: "Credo che sia un fatto positivo ma c'e' tempo per parlarne, perche' sara' dopo il referendum inglese. Per cui adesso dobbiamo lavorare concretamente a creare le proposte perche' finalmente l'Europa si occupi un pochino piu' dei giovani e dei posti di lavoro e un pochino meno delle questioni di cui l'abbiamo vista occuparsi molto, troppo spesso in quest'ultimo periodo".

Renzi ha lamentato che negli anni della crisi l'Italia è passata "da 40 a 20 miliardi di investimenti, una follia". "Vi rendete conto di cosa significa, ridurre della meta' gli investimenti? E' successo negli anni dell'austerity, negli anni dei governi precedenti".  Ma ora, ha aggiunto, "se ce la mettiamo tutta, se ci impegniamo, se sblocchiamo le opere pubbliche come la Salerno-Reggio Calabria, per fare un esempio, finalmente si rimette in moto il meccanismo dell'economia e torna a crescere anche il nostro Paese".  (AGI) .


12 marzo 2016 ©