Politica

Renzi, in fondo al tunnel della A3 luce per l'Italia

(AGI) - Roma, 10 mar. - "Basta con la politica politicante, c'e' un paese da mettere in moto. E la Salerno-Reggio Calabria e' il simbolo di questo 2016". Cosi' Matteo Renzi in occasione della cerimonia di abbattimento dell'ultimo diaframma della Salerno-Reggio Calabria rilancia il suo messaggio di ottimismo al paese, sottolineando la necessita' di avere un'"Italia che corre e non rincorre". E che sul fronte delle opere pubbliche, e' convinto, superera' i pregiudizi riuscendo a completarle. "Oggi, abbattendo l'ultimo diaframma di questa galleria, cominciamo ad abbattere molti pregiudizi sull'Italia e sulla sua capacita' di completare le opere pubbliche - ha spiegato il presidente del Consiglio - Cristo si e' fermato a Eboli e l'Alta velocita' si ferma a Salerno. Non e' possibile che l'Alta Velocita' si fermi a Salerno, bisogna che arrivi fino a Reggio Calabria" ha aggiunto. "Serve - ha sottolineato - un'Italia che fa cose". Per questo dobbiamo "smetterla di lamentarci", perche' il nostro Paese "deve tornare ad essere guida in una Europa smarrita" e dunque "serve il richiamo alla fiducia".

"Da tempo - ha detto Renzi - avevo detto che avremmo accelerato, perche' rallentare era impossibile. L'A3 e' l'autostrada piu' alta d'Europa, diventata simbolo, ingiustamente, delle cose che non vanno. Durante la conferenza alla stampa estera, quando ho detto che entro il 22 dicembre avremmo completato i lavori dell'A3, c'e' stata una risata generale dei giornalisti stranieri, comprensibile ma che mi ha fatto arrabbiare, perche' - ha aggiunto il presidente del Consiglio - non ironizzavano su di me ma sull'Italia. Tagliando le cravatte e con l'abbattimento del diaframma tagliamo anche i pregiudizi sul nostro paese".

L'Italia, secondo il presidente del Consiglio, e' stata sempre grande e capace di realizzare grandi infrastrutture, ma e' passata l'idea che questo Paese non sappia fare le opere. Colpa - ha proseguito - della politica e della burocrazia, ma questa Italia ha oscurato un'altra Italia in cui ci sono uomini e donne che fanno cose straordinarie. I professionisti italiani e gli operai italiani - ha ancora detto Renzi - non sono secondi a nessuno". Quindi ha sottolineato di aver indicato la data del 22 dicembre per il completamente dell'autostrada davanti ad un cantiere in Argentina, "opera - ha spiegato - che non ci sarebbe stata senza la capacita' italiana". Ma non c'e' solo la Salerno-Reggio Calabria nel discorso di Renzi. Che allarga il suo ragionamento a tutto il sud: "Il Mezzogiorno - ha sostenuto - lo riprenderemo centimetro dopo centimetro per riportarlo a quello che era ai tempi dell'Unita' d'Italia ovvero la guida del paese. Per la Calabria ci sono 3 miliardi da investire nei prossimi anni. Ci sono 500 milioni per le trasversali e bisogna ammodernare la Strada statale 106. Ma la Salerno-Reggio Calabria non e' la sola infrastruttura di cui questa regione ha bisogno, perche' ci sono infrastrutture immateriali come la banda larga. L'alta velocita' non puo' fermarsi a Salerno perche' c'e' la questione della Sicilia e c'e' da ammodernare la ferrovia Taranto-Bari".

Il premier poi ha scherzato sugli animali che cita piu' spesso, i gufi... "Oggi vi svelo un segreto: i gufi sono animali bellissimi.... Quando parlo dei gufi mi riferisco - ha spiegato - a quegli esseri umani che tifano perche' in Italia non si faccia nulla. Oggi sono venuto qui in elicottero - ha proseguito - e vi posso dire che la Calabria dall'alto e' meravigliosa come e' meravigliosa l'Italia. Se ci rimbocchiamo le maniche - ha detto ancora - l'Italia sara' alla guida in una Europa smarrita e un punto di riferimento nel mondo". "Mentre a Roma la politica discute delle solite polemiche, delle solite chiacchiere - ha concluso - noi stiamo dalla parte di chi lavora". Quindi, ha ribadito: "Dobbiamo vincere i pregiudizi sull'Italia". (AGI) 


10 marzo 2016 ©