Politica

#napoliriparte, Bassolino sfida il Pd

Roma - "Sabato ore 10,30 al teatro Augusteo napoliriparte", lo scrive Antonio Bassolino sul suo profilo Twitter. Nelle ultime ore si è fatta sempre più insistente la notizia dell'intenzione di Bassolino di candidarsi come sindaco di Napoli con una lista autonoma, nonostante la sconfitta delle primarie del centrosinistra e il rigetto del  ricorso presentato ieri.  

 

 

"Da sabato apro un percorso democratico di consultazione con la città. Cosa dobbiamo fare, reagire o no a un'arroganza insopportabile? Io dico di sì. Abbiamo le forze per andare avanti e vincere se il Pd non rinsavisce? Perché io mi candido, quando mi candido, per vincere non per dare fastidio a qualcuno. Questo lo lascio fare a altri". Spiega in serata Bassolino, a 'Otto e mezzo' su La7, inquadrando la convention. "Io candidato sindaco lo sono già", ricorda riferendosi alla sua corsa alle primarie ora nell'occhio del ciclone per le accuse di brogli. La convention, ha aggiunto, servirà a "fare il punto con chi mi ha sostenuto, e spero con tanti altri napoletani sconcertati da come il Pd affronta una questione documentata da un video che testimonia come fuori a 6 seggi è accaduto un fatto serio e grave, non episodi marginali". E annuncia un nuovo ricorso: "Lo farò appena torno a Napoli perché - spiega - la decisione con cui è stato respinto il primo è del tutto illegittima".

"Ai vertici del Pd qualcuno ha già emesso il verdetto prima che gli organi competenti abbiamo esaminato i fatti" ha commentato Bassolino subito dopo il voto di ieri. "E' irrituale che ci siano stati pronunciamenti di esponenti dell'esecutivo del partito prima della commissione di garanzia. Non ci dovrebbero essere queste sgrammaticature", ha attaccato Bersani. L'ex segretario dem ha ribadito: "C'e' un problema politico gravissimo, il disagio tra gli elettori, il rischio e' quello di "disorientare la nostra gente".

A Bersani ha risposto il capogruppo Pd Rosato: "La commissione garanzia ha deciso con saggezza", ha sottolineato. Ma da piu' fronti si chiedono approfondimenti. "Serve il massimo rigore su quanto accaduto", ha protestato Speranza. "Sulle primarie di Napoli si pronunci commissione nazionale", ha chiesto Cuperlo. "Bisogna fare piena luce", ha rilanciato Chiti. Tensioni nel partito del Nazareno anche su un altro caso. A Roma, ecco la confidenza di diversi dirigenti, si e' deciso di gonfiare le schede bianche per alzare il numero dei votanti. "Sono in corso verifiche per stabilire con esattezza se ci sono stati errori nel conteggio del numero", hanno fatto sapere dal Comitato delle primarie capitoline. A votare sono stati in 43mila e non 47mila persone. "Se e' vero che c'e' chi ha aggiunto 3.700 schede bianche per dare un dato di partecipazione alle primarie di Roma - e non voglio crederlo - lo considero un atto puerile che non cambia la fisionomia del voto", ha osservato Morassut. "C'e' chi cerca congresso su pelle italiani", taglia corto il presidente dell'assemblea dem, Orfini. (AGI) 


10 marzo 2016 ©