Politica

Primarie, domenica al voto a Roma, Napoli e Trieste

Roma - Domenica 6 marzo si svolgeranno le primarie del centrosinistra in diversi comuni italiani, tra cui Roma, Napoli e Trieste, dove i cittadini saranno chiamati a scegliere il nome del candidato sindaco per le elezioni amministrative della prossima primavera.

Le modalita' di voto sono simili per tutti i comuni: per esprimere la preferenza (potranno farlo anche i ragazzi tra i 16 e i 18 anni e gli stranieri regolarmente residenti) si dovra' mostrare un documento di identita' valido, la tessera elettorale, sottoscrivere la 'Carta dei valori' del centrosinistra e versare un contributo di 1 o 2 euro per la copertura delle spese. 

A Roma i seggi (190 piu' 109 gazebo disseminati in tutta la citta') saranno aperti dalle 8 alle 22 sotto lo slogan '6 marzo 6 tu che scegli'. Sei i candidati in corsa: Chiara Ferraro, Roberto Giachetti, Gianfranco Mascia, Roberto Morassut, Stefano Pedica e Domenico Rossi. Potranno votare tutti i residenti iscritti nelle liste elettorali, i sedicenni e gli stranieri residenti che entro le ore 11 di sabato prossimo (come si legge sul sito primarieroma2016.it) si saranno iscritti presso una delle quindici sedi del partito. In citta' si svolgeranno anche le primarie per i presidenti di municipio.

A Napoli sono quattro i candidati in corsa: Antonio Bassolino, Antonio Marfella, Marco Sarracino e Valeria Valente. Sara' possibile votare dalle 8 alle 21 e hanno diritto al voto tutti i cittadini iscritti nell'anagrafe elettorale del Comune. Potranno recarsi ai seggi anche i cittadini dell'Unione europea residenti nel territorio comunale, gli immigrati Ue e i sedicenni che entro sabato scorso si sono iscritti sul sito web primarienapoli.it. Lo slogan scelto e' 'Chi ama Napoli vota alle primarie'. A Bolzano i candidati alla successione del dimissionario Luigi Spagnolli sono Cristina Zanella, Renzo Caramaschi, Alessandro Huber e Sandro Repetto e i cinque seggi, uno per ogni circoscrizione, saranno aperti dalle 8 alle 20. Il termine per le pre-iscrizioni per il voto dei sedicenni e degli stranieri extra Ue e' scaduto domenica scorsa. 

A Trieste si presentano al giudizio degli elettori Roberto Cosolini (per la conferma) e Francesco Russo. I 14 seggi saranno aperti dalle 9 alle 21. I sedicenni e gli immigrati regolarmente residenti potranno votare nei seggi speciali appositamente allestiti. Per snellire le procedure di voto il comitato organizzatore ha previsto un sistema 'salta la fila' on line. Compilando un modulo sul sito primarietrieste.it entro le 20 di venerdi' prossimo, si potra' accedere al seggio evitando la fila.

A Benevento il seggio sara' allestito all'hotel President e sara' aperto dalle 8 alle 21. Gli elettori (compresi i sedicenni, i cittadini comunitari ed extracomunitari, i lavoratori e gli studenti fuori sede che hanno effettuato la pre-registrazione) potranno scegliere tra Raffaele Del Vecchio e Cosimo Lepore.

Tre, infine, i candidati in lizza a Grosseto: Paolo Borghi, Lorenzo Mascagni, Francesco Giorgi.

Le primarie a Roma - Una consultazione che arriva al termine di una campagna elettorale sottotono, in cui i sei candidati in campo hanno scelta la linea di un fair play forse eccessivo, come non ha mancato di sottolineare il commissario del Pd romano, Matteo Orfini. E che nella fase finale e' stata agitata dai rumors su un supposto appoggio di Verdini a Giachetti, da tutti smentito. Ora la parola passa agli elettori: ai seggi se ne attendono almeno 70mila. 

I favoriti, salvo clamorosi colpi di scena, sono certamente Giachetti e Morassut. Il primo, vicepresidente della Camera, ha dalla sua l'endorsement del premier Matteo Renzi, mediante un''investitura' pubblica dal quale lo stesso Giachetti ha cercato in parte di smarcarsi, ribadendo piu' volte di "avere una sua storia" (anche da ex radicale) e di "essere stato capace di dire dei 'no'". Ma questo non toglie che l'appoggio del segretario del partito ne faccia l'uomo da battere, un candidato che tra l'altro puo' vantare l'esperienza di capo di gabinetto dell'ex sindaco Francesco Rutelli (impegno orgogliosamente rivendicato) e una campagna elettorale fin qui puntata sull'ascolto dei cittadini in ogni angolo della citta'. Anche il suo principale competitor, Roberto Morassut, puo' vantare una grande esperienza da amministratore, come assessore nelle giunte di Walter Veltroni, e non a caso e' apparso a molti osservatori come il piu' preparato tecnicamente sui provvedimenti da assumere per risolvere i problemi della citta'.

Ecco tutti i candidati, città per città (in ordine alfabetico):

Bolzano, Trentino Alto Adige - Candidati: Renzo Caramaschi, Alessandro Huber, Sandro Repetto, Cristina Zannella.

Trieste, Friuli Venezia Giulia - Candidati: Roberto Cosolini e Francesco Russo.

Grosseto, Toscana - Candidati: Paolo Borghi, Lorenzo Mascagni, Franscesco Giorgi.

Roma, Lazio - Candidati: Chiara Ferraro, Roberto Giachetti, Gianfranco Mascia, Roberto Morassut, Stefano Pedica, Domenico Rossi. 

Benevento, Campania - Candidati: Raffaele Del Vecchio e Cosimo Lepore. 

Napoli, Campania - Candidati: Antonio Bassolino, Marco Sarracino,Valeria Valente. (AGI)


04 marzo 2016 ©
12/02/2016 17:49

Roma - Parte ufficialmente la corsa a sei per le primarie del centrosinistra con le quali si sceglierà il candidato sindaco di Roma. Oggi sono stati presentati ufficialmente i candidati ammessi alla sfida dei gazebo del 6 marzo prossimo: Roberto Giachetti, Stefano Pedica, Roberto Morassut, Gianfranco Mascia, Domenico Rossi e Chiara Ferraro, la ragazza autistica ammessa all'ultimo istante utile con il favore di tutti gli altri candidati. Alla presentazione degli sfidanti ha assistito anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. "Quella per le primarie sarà una campagna sobria con un tetto di spesa massimo di 30mila euro per ogni candidato - ha annunciato il segretario regionale del Pd, Fabio Melilli - e abbiamo chiesto una precisa rendicontazione delle spese".

Ciascun candidato ha espresso la sua visione della città e indicato le priorità da affrontare.

"Questa città ha bisogno di un sindaco che si ispiri a trasparenza e legalità, e che abbia una grande capacità organizzativa", ha affermato il sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi (Cd), che punta su "sicurezza, ambiente, decoro, attenzione ai più deboli".

Per Chiara Ferraro ha parlato il padre Maurizio, spiegando che "Chiara ha già raggiunto il suo obiettivo, di dimostrare che i ragazzi come lei possono portare il loro contributo, perché la Costituzione dice che può stare qui e che può avere ruoli di governance".

Gianfranco Mascia, dei Verdi, ha ricordato le sue "tante battaglie ecologiche e di cittadinanza attiva: in questa città ci sono 200mila appartamenti sfitti e si continua a costruire, mentre se sarò sindaco dirò stop al consumo del territorio e punterò sulla raccolta differenziata porta a porta. Sono un candidato fuori dal controllo degli apparati e dei cementificatori".

Il deputato del Pd, Roberto Morassut, ha sottolineato "il momento di difficoltà che passa la città, rispetto al quale non servono slogan ma serve un lavoro di conoscenza e di rilettura della città". E ha indicato alcune questioni prioritarie: il Comune di Roma non è più una macchina efficiente e serve quindi una consigliatura costituente per arrivare a uno statuto speciale con poteri eccezionali; inoltre - ha continuato Morassut - senza risorse non si fa nulla e quindi, oltre a risparmio, rigore e trasparenza, serve un nuovo patto con lo Stato sul piano di rientro del debito del 2010 per avere investimenti da destinare a infrastrutture e mobilità".

Secondo l'ex senatore Stefano Pedica "si è creata una barriera tra la politica e il territorio, sopratutto nelle periferie. Bisogna ripartire dai problemi dei singoli quartieri e da un modello fatto di poche parole e tanti fatti".

Il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti, ha osservato che "questa è una competizione ma tutti siamo impegnati affinchè la politica possa dare di sè dimostrazione migliore di quanto abbia fatto negli ultimi tempi. Io mi adopererò perchè la partecipazione sia la più ampia possibile e rivolgo anche al centrodestra l'invito a fare le primarie che sono un grande strumento di partecipazione. Sto girando molto la città per avere un grande patrimonio di conoscenza che dovrà essere utilizzato nella campagna elettorale per trovare le soluzioni a priorità e urgenze della città", ha concluso Giachetti, per il quale "devono trionfare parole come onore, rigore, determinazione e onestà, oltre a competenza e umiltà necessari per sostenere la voglia di rialzarsi di questa città". (AGI)

09/02/2016 17:38

Manchester (Usa) - Gli indipendenti, gli indecisi ma anche la neve. Sono le tre incognite che peseranno oggi sul voto in New Hampshire, seconda tappa delle primarie Usa e dove si sono appena aperti i seggi. Nello Stato granito, almeno stando ai sondaggi, i vincitori sono gia' annunciati: Donald Trump guida i sondaggi con oltre 31%, staccando tutti gli altri repubblicani in corsa di oltre 16 punti. Allo stesso modo Bernie Sanders e' nettamente favorito con il 53,3% su Hillary Cliton ferma al 40,5%. Tutti gli occhi sono dunque puntati sull'affollato campo repubblicano dove il tycoon del real estate punta a un risultato a tutto tondo dopo il flop in Iowa, che lo ha visto arrancare al secondo posto dietro Ted Cruz, stavolta accreditato (secondo la media dei sondaggi di Real Clear Politics) di un 12,4% e prececeduto da Rubio (14,4%) e Kasich (13%). Proprio il 44enne senatore della Florida, che l'establishment repubblicano preferisce agli outsider Trump e Cruz, continua ad essere il sorvegliato speciale: un piazzamento come secondo lo lancerebbe solidamente in pista.

Bloomberg pensa al 'colpaccio', candidarsi da indipendente

Nel piccolo stato nordorientale, che conta 1,3 milioni di abitanti, gli indipendenti rappresentano oltre il 40% dell'elettorato e quindi potrebbero essere decisivi. A differenza di altri casi, infatti, in New Hampshire chi non e' registrato come repubblicano o democratico puo' comunque partecipare al voto. A complicare lo scenario vi e' l'alto tasso di indecisi, circa il 30%. Come se non bastasse, forti nevicate da ieri sera hanno imbiancato le strade, con temperature glaciali e venti artici, un'incognita in piu' che potrebbe influire sulle votazioni. Sul fronte democratico, dopo la vittoria per un pugno di voti nell'Iowa, Hillary Cliton dovra' cercare di limitare i danni; non a caso nell'ultimo comizio l'ex first lady ha fatto appello agli indecisi, schierando in campo anche il marito.

Tutti i candidati in campo

"Quando fai una rivoluzione non puoi essere troppo attento ai fatti", ha ammonito Bill a proposito della 'rivoluzione' promessa dal socialista Sanders. Quest'ultimo, frattanto, ha gia' vinto nel comune piu' piccolo dello Stato granito, Hart's Location, neanche 50 anime nascoste nella foresta della Montagna Bianca: il voto ha premiato appunto Sandres e, in casa repubblicana, John Kasich. (AGI) 

07/02/2016 23:08

Milano - "Sono molto rammaricata. Fino all'ultimo giorno ho continuato a ripetere a Piefrancesco Majorino che la porta era aperta". Francesca Balzani, vice sindaco di Milano e sfidante alle primarie, commenta cosi' il risultato dello scrutinio, che la vede dietro Giuseppe Sala, insieme all'assessore Majorino. Entrambi hanno avuto un numero altissimo di preferenze e molti, adesso stanno pensando che se si fosse realizzato l'auspicato ticket tra i due, avrebbero vinto. "Non e' stato possibile - conclude - e tra le tante realta' dei numeri, c'e' anche questa. Per me e per molti milanesi e' una nota di rammarico". Al teatro Elfo Puccini, quartier generale delle primarie, nel frattempo e' arrivato anche il sindaco Giuliano Pisapia, suo sostenitore. (AGI)
 

07/02/2016 23:00

Milano - Complimenti a Beppe Sala per la vittoria alle primarie del centrosinistra da parte della 'sfidante' Francesca Balzani. Che subito propone di fare fronte comune per battere gli avversari del centrodestra alle amministrative di giugno. "Faccio molti complimenti a Beppe Sala - ha detto il vice sindaco arrivando al teatro Elfo, quartier generale delle primarie - , che ha fatto un buon risultato. Spero di vederlo quanto prima per iniziare a ragionare con lui, su come arrivare tutti insieme alla sfida di giugno.

Rammaricata per la mancata alleanza con Majorino

"A questo punto - sottolinea - ci dobbiamo tutti unire, e' questo il patto di lealta'. Spero di vedere al piu' presto Sala, per iniziare a ragionare con lui, su quello che e' emerso dai numeri, e cioe' che se vogliamo vincere dobbiamo avere un centrosinistra unito per la sfida di giugno". "Questi numeri per me straordinari dimostrano senz'altro che queste primarie sono state una sfida aperta - ha commentato - e il risultato non era affatto scontato. E dimostrano anche che il centrosinistra deve stare unito se vuole vincere, non c'e' nessuna auto sufficienza. Bisogna stare insieme se si vuole battere il centrodestra".

(AGI)