Politica

Adozioni: Di Maio, per coppie gay serve referendum popolare

Roma - "Per le coppie omosessuali l'adozione sic et simpliciter va affrontata con un referendum popolare". Lo ha detto il vicepresidente M5S della Camera, Luigi Di Maio, in un videoforum su Repubblica.tv. "Se parliamo di temi etici così importanti è giusto coinvolgere il popolo italiano, non basta un Parlamento eletto con una legge incostituzionale", ha aggiunto.

Sull'utero in affitto la posizione dell'esponente 5 Stelle è chiara: "il bambino non può diventare una merce". Per questo, incalza, "non possiamo aprire i supermarket dell'utero in affitto, del 'codice a barre' del bambino. I supermarket dell'utero in affitto vanno chiusi". E ancora: "Non si può andare a procreare con l'utero in affitto, con metodi artificiali. Non è una questione di omosessualità - ha precisato - perché qui parliamo anche di coppie eterossesuali. E' una pratica da scongiurare", ha concluso. (AGI) 


01 marzo 2016 ©
27/02/2016 12:17

Roma - Sulle unioni civili "anche tra di noi ci sono opinioni diverse", ma "io sono davvero straorgoglioso" del primo via libera alle legge da parte del Senato. Lo ha detto Matteo Renzi, intervenendo a sorpresa alla prima giornata del secondo week end della scuola di formazione politica del Pd. Renzi ribadisce: "c'era un disegno politico di non fare nessuna legge sulle unioni civili, di fare la melina, il catenaccio per portare a casa il risultato dello zero a zero e allora quando si fa la melina serve un colpo per vincere e vi dico che se avessimo fatto ancora zero a zero sui diritti sarebbe stato da vergognarsi", conclude il premier-segretario del Pd.

RENZI, BATTAGLIA CONTRO LADRI MA NO GIUSTIZIALISMO

"E' chiaro" che il pd porta avanti la "battaglia contro i ladri, ma siamo cresciuti, la mia generazione, con l'idea che tutti i politici sono ladri e che un avviso di garanzia sia gia' una condanna: per noi una persona e' innocente finche' non viene condannato in terzo grado e quando lo abbiamo detto abbiamo avuto tutti contro, ma se c'e' una cosa tra le tante che ha fatto il Pd e' cambiare questo approccio". A rivendicarlo, aprendo i lavori del secondo week end della scuola politica dem, e' il premier-segretario Matteo Renzi, che aggiunge: "Se c'e' una cosa di cui sono orgoglioso e' che in Italia chi riceve un avviso di garanzia le istituzioni ora lo considerano un cittadino con tutti i diritti e lo dico con un Pd che ha votato a favore del carcere per il nostro senatore Genovese, che poi e' tornato e si e' iscritto a FI... - ironizza Renzi - Troppo spesso negli ultimi anni e' bastato un avviso di garanzia per condannare una persoona, ma per la nostra Costituzione si e' innocenti fino al terzo grado: non bisogna accettare la deriva di certa stampa e certa opinione pubblica che confonde la giustizia con il giustizialismo. Noi siamo sempre dalla parte della giustizia ma non del giustizialismo", conclude Renzi.

"COMPAGNO SEGRETARIO? HO QUERELATO PER MOLTO MENO"

"Compagno segretario? Ho querelato per molto meno". Scherza cosi' Matteo Renzi rispondendo al responsabile formazione del Pd, Andrea De Maria. E dopo un veloce scambio di battute sempre con De Maria, Renzi, ancora scherzando, chiosa: "un vero peccato per le candidature del 2018...".

BOSCHI, SU ADOZIONI FAREMO LEGGE; IMPORTANTE E' TUTELA BAMBINI

La legge sulle unioni civili e' solo "l'inizio di un percorso non ancora finito, ci sono ancora da compiere dei passi, e c'e' l'impegno su una legge sulle adozioni che pero' riguardi tutti, i gay, i single e le coppie di fatto. Per farla dovremo partire da un elemento semplice: chi e' il soggetto piu' importante? Per me il bambino e' il soggetto piu' debole che deve essere tutelato e si parte da li' per la legge sulle adozioni", ha poi spiegato il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, nel suo intervento alla scuola di formazione politica del Pd. (AGI) .

19/02/2016 20:33

Bologna - Sull'esito del voto in aula sul ddl sulle Unioni civili "non ho la sfera di cristallo e non so cosa avverrà alla fine di questo percorso". Dopo il Senato "la strada purtroppo prevede altri passaggi parlamentari e spero non sia lunga visto che ci sono persone che aspettano da troppo tempo di vedere riconosciuti i propri diritti": lo ha detto il ministro per le Riforme costituzionali ed i rapporti con il parlamento, Maria Elena Boschi nel corso di una lezione agli studenti della Johns Hopkins University di Bologna.

"Le leggi - ha spiegato il ministro - si fanno se ci sono i numeri e oggi al Senato il Pd non è autosufficiente e non lo è nemmeno se sommiamo i voti di Sel. Quindi dobbiamo creare un punto di incontro con le altre forze politiche. Non so quale sarà il risultato finale - ha ribadito la Boschi - ma so che è già un passo in avanti il fatto che se ne discute non solo in parlamento ma anche nella società civile. C'è una consapevolezza forte e condivisa della necessità - ha continuato Boschi - di avere una legge anche nel nostro Paese. Siamo in ritardo ma abbiamo le condizioni per poterla fare anche da noi. Ci stiamo provando con tutte le nostre forze". Per il ministro dunque, il fatto che oggi in parlamento ci sia questa discussione sulle unioni civili "rappresenta una vittoria" ed "è già un passo in avanti perché abbiamo scelto di affrontare questo problema consapevoli che siamo un governo che rappresenta sensibilità diverse". Secondo il ministro"è un atto di coraggio" di questo parlamento discutere di questo tema.

NCD - Sulle unioni civile per i Ncd "la posizione è sempre la stessa ed è di buon senso: si alle persone anche dello stesso sesso con più diritti ai singoli componenti, no a fotocopie truffaldine del matrimonio, no alle adozioni", ha ribadito il ministro dell'Interno Angelino Alfano. Il Pd dovrebbe avere due esempi da ricordare - ha aggiunto Alfano - quello del mancato governo Bersani con i grillini e quello del cosiddetto canguro con i grillini. Se non ha capito dopo due tentativi che le maggioranze variabili portano molto male al partito democratico anche nel rapporto con Grillo errare è umano perseverare è diabolico. Questo è un invito a ricostituire una maggioranza su questo argomento: il presidente del consiglio che riceve sempre l'invito dalla sinistra del suo partito ad andare avanti così in modo che va a sbattere daccapo, dovrebbe invece prendere in mano questo dossier, ricominciare dalla maggioranza e costruire sul buon senso una posizione che dica si alle unioni, no alla fotocopia del matrimonio, no alle adozioni che è esattamente la maggioranza delle posizioni degli italiani che vogliono più diritti anche per le persone dello stesso sesso ma dicono di no alla fotocopia del matrimonio e alle adozioni."

M5S - "Noi mettiamo i nostri voti a disposizione della legge non del governo e del Pd. Sia chiaro". Così Alessandro Di Battista, deputato M5S, nel corso di un videoforum su Repubblica.it. Sulla questione di fiducia di cui ha parlato lo stesso Di Battista in un video ieri su Facebook, ha precisato: "Io non faccio parte del governo che propongo di mettere la fiducia..Non ho detto questo. Io dico: Renzi ha messo la fiducia su ogni legge, anche sulla legge elettorale che solo Mussolini prima.. Ora la minoranza dem dice a Renzi di avere la stessa determinazione avuta sull'Italicum....". (AGI)

16/02/2016 12:25

Roma  - Nessuna intesa. Alle 16,30 si andrà in Aula al Senato con il voto sull'emendamento Marcucci, il cosiddetto 'super canguro'. E' la conclusione dell'ultimo tentativo di mediazione sugli emendamenti, sui 'canguri' e sulle votazioni segrete.

La quadra non è stata raggiunta, viene riferito al termine della riunione chiesta da Ap e a cui hanno partecipato Pd, Lega e FI, poichè per il Pd non è sufficiente che la Lega offra di ritirare 4.500 emendamenti, in cambio del ritiro dell'emendamento Marcucci, quando poi resterebbero poco meno di 100 emendamenti premissivi, ovvero dei 'mini canguri', in particolare sull'articolo 5 relativo alle adozioni.

Il Pd, quindi, ha chiesto alla Lega di poter valutare e verificare nel merito questi emendamenti, per chiederne eventualmente il ritiro. Ma la Lega non ha accettato - riferiscono sempre fonti presenti alla riunione - che il Pd entrasse nel merito degli emendamenti restanti.

Intanto il clima che si respira nel Pd continua ad essere teso. Quella di oggi è l'ennesima giornata decisiva sulle unioni civili. Ma nel frattempo va in scena un nuovo round di scontri all'interno dei democratici sulla 'stepchild', che divide lo stesso campo Dem.

E proprio contro l'ala cattolica, che non nasconde la propria ostilità a questa parte del ddl Cirinnà, si fa sentire la voce dell'eurodeputato Pd Daniele Viotti, attivista dei diritti gay. "La dico semplice, ma non mi vengono altre parole: i senatori Di Giorgi, Lepri e i cattodem hanno rotto il cazzo", scrive su Twitter aggiungendo gli hashtag #buongiorno e #cirinnamoreremo

Ieri, la riunione di oltre tre ore con il capogruppo Zanda, il ministro Boschi (presente in qualità di "parlamentare del Pd", tiene a precisare il presidente dei senatori dem, per evitare che si attribuisca al governo un ruolo attivo nella mediazione sulle unioni civili), il vicesegretario Guerini, la responsabile diritti civili di largo del Nazareno Campana, l'autore del 'super canguro' Marcucci e una folta rappresentanza dei cattodem, si è conclusa con un nulla di fatto, "nessun punto di sintesi" è stato raggiunto, ha ammesso Zanda, che però confessa ottimismo, "ci sono ampie possibilità di superare gli ostacoli". E aggiunge: "Dobbiamo procedere con grande prudenza, lavoriamo per trovare una posizione unitaria nel Pd". Che, però, al momento è ben lungi dall'essere raggiunta.

Le posizioni dei due fronti contrapposti - contrari alle adozioni e favorevoli ad approvare il ddl così com'è - oggi appaiono alquanto lontane: dalla maggioranza dem riferiscono di un irrigidimento dei cattodem, che avrebbero avanzato richieste "irricevibili" a questo punto della situazione, a "meno di 24 ore di tempo dal primo voto", spiegano fonti di maggioranza.

I cattodem, viene riferito, avrebbero chiesto che l'emendamento 'canguro' a firma Marcucci non sia messo al voto per consentire un dibattito più ampio e che si trovi un punto di caduta sull'articolo 5 del ddl, ovvero la stepchild adoption, ampliando i voti su cui viene riconosciuta la libertà di coscienza - ora solo tre - e sfumando notevolmente se non addirittura stralciando le adozioni.

Il rischio è che si vada incontro al caos più totale, confessano nel Pd: "l'Aula si trasformerà in un Vietnam", dagli esiti imprevedibili. In questo caso è già pronto il 'piano B': procedere con lo stralcio dell'articolo 5. Tra l'altro, non bisogna dimenticare che sui lavori del Senato incombe il Milleproroghe, che è in scadenza a fine mese e quindi il ddl Cirinnà verrebbe accantonato per essere ripreso a marzo. Se, invece, oggi tutto dovesse filare liscio, la previsione della maggioranza è che il via libera alle unioni civili possa arrivare già giovedì sera o al massimo martedì prossimo. (AGI)

11/02/2016 08:02
Roma - "La sintesi si trova sulle unioni omoaffettive senza stepchild adoption, praticamente la proposta di Forza Italia che Mara Carfagna ha presentato alla Camera un anno fa. Tutti insieme , in Senato, con un po’ di coraggio, dal Pd a Forza Italia, passando per i centristi di governo dovrebbero avere la forza di arrivare a questa accordo tra cittadini legislatori responsabili che non è affatto un ulteriore ribasso ma è una base forte che parte dal riconoscimento dei diritti civili alle coppie omosessuali. A tutto il resto, i diritti dei figli di persone omosessuali in primis, si arriverà dopo attraverso il necessario e decisivo intervento di sentenze che faranno giurisprudenza e non saranno da sottoporre al vaglio complesso della politica". Con queste parole il segretario nazionale di GayLib, Daniele Priori interviene dopo la votazione a Palazzo Madama che ha visto il rinvio a martedì prossimo dell’analisi e del voto sui singoli articoli.
 
“E’ chiaro – aggiunge il presidente di GayLib, Enrico Oliari – che nessuno tra noi vuole lontanamente permettersi di giudicare o mettere all’indice l’amore di un genitore per il proprio figlio, in qualsiasi modo egli sia venuto al mondo. Tuttavia la questione non è d’amore ma di fine carattere legislativo. L’adozione, ci si può girare attorno quanto si vuole, non è un diritto della coppia che adotta ma del bambino che viene adottato e a tutt’oggi è un giudice a decidere per tutti. Da parte nostra abbiamo sempre pensato che inserire il punto nella legge poteva risultare un passaggio affrettato, politicamente e strategicamente rischioso . I fatti ci stanno dando ragione”.
 
“In questo senso – concludono Priori e Oliari – l’intervento politico di Forza Italia attraverso la responsabile del Dipartimento Libertà Civili e Diritti Umani, nonché proponente della legge sulle unioni omoaffettive, Mara Carfagna, può essere un passo decisivo che non solo metterebbe a tacere gli echi carogneschi di chi vuol far passare il centrodestra come il polo dell’ignoranza e dell’omofobia ma darebbe nuova dignità all’intero Parlamento che a grande maggioranza approverebbe un testo di legge degno e destinato al progresso sociale e civile dell’intera nazione, non soltanto, come sbagliando qualcuno pensa, della minoranza che se ne gioverebbe. Speriamo che questa ulteriore settimana di stop porti davvero consiglio e si arrivi finalmente all’approvazione della legge sulle unioni omoaffettive”. (AGI)