Politica

Renzi sfida il Family day, "andro' nelle parrocchie"

Roma - Fa sapere, dalla sua e-news, di aver letto le dichiarazioni di Gandolfini "che in una conferenza stampa improvvisata, accompagnato davanti alle telecamere da autorevoli senatori" gli ha praticamente dichiarato guerra in vista del referendum sulle riforme, "e tutto questo per mandarmi a casa, avendo io annunciato che se perdero' il referendum, a differenza di altri politici, saro' serio e coerente e non mi aggrappero' a una poltrona di consolazione". Cosi', Matteo Renzi ironizza su quella che definisce "una caratteristica ormai consueta di molti della c.d. societa' civile (e anche qualche sindacalista): una manifestazione, tre telecamere, due talk e zac, la politica politicante li ingloba subito nel sistema" e rilancia. "Che c'entra la difesa della famiglia con la riforma del Senato? Che c'entrano le coppie omosessuali con la cancellazione del Cnel? Che c'entrano i movimenti religiosi con le competenze regionali su energia e turismo? Nulla. Ma dobbiamo farla pagare a Renzi. E io con un sorriso accetto la sfida e se mi inviteranno andro' nelle parrocchie, come nelle realta' del volontariato, a dire il perche', a mio giudizio, e' giusto che la riforma passi, che la politica dimagrisca, che le Regioni facciano meno ma meglio". "Agli opposti estremismi, voglio dire che e' finito il tempo in cui in Italia qualcuno aveva un diritto di veto, di blocco", torna a dire il presidente del Consiglio, perche' "la legge sulle unioni civili potra' non essere perfetta, come nessuna legge lo e', potra' avere dei limiti, e' ovvio ma segna oggettivamente un grande passo in avanti per i diritti dei cittadini omosessuali e quindi per i diritti degli italiani".

Incide sul dibattito la fresca paternita', con maternita' surrogata, di Nichi Vendola. "Personalmente ho molte riserve sulla maternita' surrogata", torna a dire la presidente della Camera. Per Laura Boldrini si tratta di "un tema molto delicato" e i dubbi ci sono soprattutto quando "si ha a che fare con giovani donne straniere". "E' una pratica che si presta allo sfruttamento delle donne", ammonisce la terza carica dello Stato. Per quanto riguarda la calendarizzazione alla Camera dellalegge sulle unioni civili, Boldrini, pur non commentando nelmerito, ha poi aggiunto che "e' un tema sul quale i partitidovranno confrontarsi". Non che manchino messe a punto anche dai vertici del Pd. "Sono contenta per Nichi e per il suo compagno e per il piccolo Tobia. Ho qualche perplessita', lo abbiamo sempre detto, sull'utero in affitto", dice il vicesegretario Debora Serracchiani. La modalita' scelta da Vendola, ricorda, "e' vietata in questo Paese e resta vietata nonostante l'approvazione delle unioni civili. Non facciamo confusioni". E torna con chiarezza a far sentire la sua voce anche Denis Verdini. "Il problema del voto di fiducia? E' stato un voto ponderato per una legge di civilta'. E' un voto che ci compromette, perche' dare un voto di fiducia significa entrare in maggioranza", dice il leader Ala dal salotto tv di Bruno Vespa. "Da qui alla fine della legislatura non ci tireremoindietro. Non c'e' stata trattativa - sottolinea - c'e' stata una decisione che e' andata avanti. Se uno fa trattative chiede posti nel governo". "I fatti parlano da se'. Questa legislatura nasce con un pareggio sostanziale alle elezioni. E' una legislatura costituente, le cose sono cambiate dall'inizio con l'avvento dell'attuale presidente del Consiglio che da solo ha conquistato il Pd ed e' arrivato alla presidenza del consiglio", aggiunge. "Oltre ad essere giovane, Renzi e' pragmatico e sa che se i voti non c'e' da qualche parte bisogna prenderli", rimarca Verdini. (AGI)


29 febbraio 2016 ©