Politica

Renzi-Juncker, pace fatta

Roma - L'austerita' "e' stupida" e "il debito in Italia deve andare giu' non perche' ce lo chiede l'Europa, ma perche' per un Paese che pensa ai propri figli il debito deve ridursi". Non usa mezzi termini il premier Matteo Renzi che, nella conferenza stampa con il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker sottolinea: "vogliamo ridurre il debito pubblico italiano. La legge di stabilita' dimostra che il deficit e' piu' basso, il debito sul Pil comincia a scendere. Le politiche di serieta' sui bilanci non sono politiche di austerita' ma sono politiche giuste", ribadisce. "Quindi dico si' ad un lavoro di serieta' sul debito".

Juncker, l'Italia utilizza "giustamente" la flessibilita'

Da parte sua Juncker ha evidenziato che l'Italia "giustamente utilizza" gli elementi di flessibilita' introdotti nel gennaio 2015 dalla Commissione. Juncker definisce "di livello" il documento presentato da Renzi e Padoan. "E' senz'altro un documento pro europeo" ha detto al termine dell'incontro a Palazzo Chigi con Renzi e ha reso noto che la Commissione e l'Italia vorrebbero prolungare il piano di investimenti Ue "che scadra' tra un anno e mezzo. Non siamo burocrati che vogliono un'austerita' sciocca".
Sui migranti Juncker elogia apertamente l'Italia: "Dal 2011 la condotta dell'Italia e' esemplare. L'Italia e' un modello sui migranti. Se tutti i paesi Ue avessero lo stesso comportamento dell'Italia, i problemi sarebbero meno gravi".
Juncker aggiunge: "Sulla redistribuzione dei profughi non mollo. Vanno applicate le misure decise".

Renzi, flessibilita'? Hic manebimus optime

"Hic manebimus optime. Il francese si puo' discutere, l'inglese si puo' discutere, ma il latino no" scherza Renzi per ribadire la posizione dell'Italia sulla flessibilita'. Una formula latina, quella utilizzata da Renzi, che sta a significare che l'Italia rimane sulla propria posizione. "Abbiamo fatto le riforme strutturali. Se la politica ha un senso e non e' solo tecnocrazia, bisogna riconoscere che l'Italia non e' piu' un problema. Due anni fa l'Italia era un problema, ora si e' rimessa in moto". "Questa mattina sono stato a inaugurare la fabbrica di un importante gruppo tedesco che ha cerato posti di lavoro e che ha visto ancora nuovi posti di lavoro. L'Italia sta facendo piu' che i compito a casa, da segni di concretezza, useremo flessibilita' concessa, non si eve mettere in discussione il ricorso, chi si affida a politiche austerity commette errore. Io sottoscrivo quanto detto da Juncker: l'austerita' e' stupida".

Video - Il presidente Mattarella incontra il presidente della Commissione europea Juncker

 

 


26 febbraio 2016 ©