Politica

Juncker fa la pace con Renzi, Italia un "modello"

Roma - 'Pace' fatta tra Matteo Renzi e Jean Claude Juncker, dopo gli attriti che - nei mesi scorsi - avevano contrapposto Roma e Bruxelles. Il disgelo e' andato in onda a Palazzo Chigi, sede dell'incontro tra il premier e il numero uno della Commissione Europea. Baci, strette di mano, un amichevole post su Twitter ma soprattutto il riconoscimento del buon operato del governo italiano da parte del presidente lussemburghese.

JUNCKER, ITALIA PAESE MODELLO SUI MIGRANTI

"L'Italia utilizza giustamente la flessibilita'", ha osservato Juncker, a proposito di uno dei temi su cui Palazzo Chigi aveva battuto di piu' nelle scorse settimane. "Nel gennaio 2015 la Commissione ha introdotto elementi di flessibilita' che l'Italia giustamente utilizza", sono state le sue parole. Elogio anche sui migranti: "Dal 2011 la condotta dell'Italia e' esemplare. L'Italia e' un modello sui migranti. Se tutti i paesi Ue avessero lo stesso comportamento dell'Italia, i problemi sarebbero meno gravi". Juncker ha quindi assicurato: "Sulla redistribuzione dei profughi non mollo. Vanno applicate le misure decise".

RENZI, L'AUSTERITA' E' STUPIDA

"Abbiamo fatto le riforme strutturali. Se la politica ha un senso e non e' solo tecnocrazia, bisogna riconoscere che l'Italia non e' piu' un problema. Due anni fa l'Italia era un problema, ora si e' rimessa in moto", ha sottolineato Renzi. "Hic manebimus optime. Il francese si puo' discutere, l'inglese si puo' discutere, ma il latino no", ha osservato il premier, cosi' ribadendo la posizione dell'Italia sulla flessibilita'. "A che serve pareggio in bilancio se non e' in pareggio la vita? Noi vogliamo mettere in pareggio la vita con la crescita e il piano di investimenti Juncker", ha quindi aggiunto. Occorre "dare mano all'Europa perche' l'Europa sia se stessa" e non "un insieme di regole assurde e austere", ha insistito ancora il premier. "Il debito in Italia deve andare giu' non perche' ce lo chiede l'Europa, ma perche' per un Paese che pensa ai propri figli il debito deve ridursi". "O si e' solidali sempre o non si e'solidali mai".

"Questa mattina sono stato a inaugurare la fabbrica di un importante gruppo tedesco che ha cercato posti di lavoro e che ha visto ancora nuovi posti di lavoro. L'Italia sta facendo piu' che i compiti a casa, da' segni di concretezza, useremo la flessibilita' concessa, non si deve mettere in discussione il ricorso, chi si affida a politiche austerity commette un errore. Io sottoscrivo quanto detto da Juncker: l'austerita' e' stupida".

PREMIER SUI MIGRANTI, UE SIA FARO DI CIVILITA'

Quanto alla crisi dei migranti, il numero uno di Palazzo Chigi ha ammonito: le immagini del corpicino del piccolo Aylan Kurdi sulla spiaggia "fanno ancora venire un brivido. Ma ci sono altri bambini che muoiono tutti i giorni" nel tentativo di arrivare in Europa. "Spero che anche grazie a Juncker si possa fare di piu' perche' l'Ue sia un faro di civilta' contro il dolore e le tragedie che stiamo vivendo", ha aggiunto. (AGI) .


26 febbraio 2016 ©