Politica

Virginia Raggi, Roma stuprata da cattiva politica

Roma - "Un bell'effetto". E' così che vive la sua candidatura a sindaco di Roma Virginia Raggi, scelta dai 5 Stelle per la corsa di primo cittadino nella Capitale. L'avvocato civilista si è presentata oggi a cronisti e cittadini in conferenza stampa. Accolta, come era facile immaginare, da una ressa di giornalisti e troupe televisive.

Una mamma civilista per il dopo Marino

"Grazie ai vecchi partiti, a Roma oggi abbiamo oltre alle mafie tradizionali anche Mafia Capitale", ha esordito dal palco della sede della stampa estera la rappresentante del Movimento di Grillo, "i vecchi partiti hanno consentito che i mafiosi, la parte marcia della città, si sedesse al tavolo della politica". "Dobbiamo rilanciare l'immagine di Roma all'estero - ha incalzato - perché gli eventi degli ultimi mesi hanno sporcato quella immagine". "In questi ultimi tempi sono usciti moltissimi articoli negativi sulla stampa estera in cui i rifiuti e il degrado, fino a Mafia Capitale, hanno avuto il sopravvento sulla bellezza di Roma". Quindi la ex consigliera comunale grillina tiene a precisare che "finalmente i cittadini romani possono prendersi la loro rivincita". Perché, insiste, "la politica devono farla i cittadini. Per la prima volta c'è qui una candidata sindaco donna e forse diventerà la prima sindaco donna di Roma". 

"I cittadini devono ritrovare il loro giusto posto", ha spiegato Raggi, che si è presentata in conferenza stampa affiancata da due semplici cittadini, "che ci parleranno dei tre temi che i romani hanno votato come quelli principali su cui il Movimento 5 Stelle dovrà impegnarsi: mobilità, rifiuti e trasparenza".
"Rilancio della mobilità pubblica con più mezzi soprattutto nelle periferie, piste ciclabili e car sharing", bollette dei rifiuti "più leggere per i cittadini virtuosi fanno la differenziata in modo corretto", sono alcune delle ricette della candidata a sindaco, che trova arduo restituire trasparenza al Campidoglio: "non sarà facile per una città stuprata dalla cattiva politica", da un "intreccio malato tra politica, sindacati e corruzione" cui bisogna opporre "le nostre mani libere che ci porteranno ad agire senza dover rendere favori a nessuno ma solo rendendo conto ai cittadini". Secondo Raggi, il Movimento 5 Stelle "è maturo per governare, perché se la maturità si misura con l'esperienza dei politici che hanno prodotto quello che vediamo allora posso dire con certezza che siano maturi". E la candidata aggiunge: "a noi non interessa il consenso elettorale con finalità di acchiappare voti e non ci interessa fare promesse elettorali per poi abbandonarli nei cinque anni di amministrazione". Poi assicura che "il reddito di cittadinanza è un obiettivo ma finché non leggiamo le cifre e' difficile dire come e quando"; che "l'esercito di circa 60mila dipendenti tra Comune e partecipate andrà razionalizzato e reso più efficiente"; che "Roma deve rilanciare anche un progetto multiculturale" ma "la chiusura dei campi rom non è rinviabile perché non possiamo spendere 24 milioni l'anno per mantenere persone che possono lavorare e devono avere gli stessi diritti e doveri degli altri".

Con Beppe Grillo e Gian Roberto Casaleggio "ci sentiremo, non lo so", ha aggiunto.
E a chi le chiedeva chiarimenti sul suo lavoro nello studio di Cesare Previti ha risposto: "Non ho mai lavorato per lo studio Previti ma ho svolto la pratica forense in quello studio, al seguito di un mio docente di diritto dell'informatica. Finito il periodo di pratica sono andata via" e "gli avvocati di solito non inseriscono nel curriculum il luogo dove hanno svolto la pratica, cosi' come non ho inserito gli indirizzi delle famiglie dove ho lavorato come baby sitter". E ha spiegato: "Come ogni praticamente ero addetta alle file, ovvero ai cosiddetti giri di cancelleria". (AGI)


25 febbraio 2016 ©