Politica

Roma: intesa Fi-Lega-FdI, Bertolaso candidato

Roma - "Avendo appreso che le motivazioni legate alle condizioni di salute di un suo carissimo famigliare, che avevano indotto Guido Bertolaso a declinare l'invito a candidarsi per il Comune di Roma, sono fortunatamente venute meno, il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, il leader della Lega, Matteo Salvini, e la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, hanno chiesto a Guido Bertolaso di voler guidare, nel ruolo di candidato sindaco, un'ampia coalizione di centrodestra aperta anche al contributo delle migliori risorse della società civile, del mondo delle imprese e delle categorie, delle professioni e del volontariato, una coalizione in grado di conquistare il più ampio consenso dei cittadini romani e di ridare a Roma il ruolo che merita nello scenario nazionale ed internazionale". E' quanto si legge in una nota congiunta dei tre leader della coalizione di centrodestra. "La coalizione non potrebbe in ogni caso sostenere candidature che sono risultate divisive, volendo doverosamente privilegiare la propria compattezza", si osserva ancora.

Il Pd si prepara alle primarie: sei i candidati in corsa

Rita Dalla Chiesa, mi ha chiamato Alfio Marchini

"Accetto questa nuova sfida", "per amore di Roma, per la sua storia e per il rispetto che i romani meritano". Guido Bertolaso, in una nota, scioglie la riserva sulla sua candidatura a sindaco della Capitale per il centrodestra, a stretto giro dall'intesa raggiunta sul suo nome da Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni.  "Sono onorato della proposta che Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni mi hanno formulato - spiega Bertolaso, da Londra, dove si trova in questi giorni -. Grazie al progressivo miglioramento delle condizioni di salute della mia adorata nipotina, che mi consentono di riacquisire la necessaria tranquillità, accetto questa nuova sfida consapevole che sarà indispensabile l'impegno di tutti e sarà altrettanto fondamentale dedicare ogni energia e ogni sforzo, ogni giorno, per migliorare le condizioni di vita dei cittadini romani, per ridare decoro e prestigio ad una città ormai ridotta davvero in condizioni di emergenza. Per amore di Roma, per la sua storia e per il rispetto che i romani meritano", conclude Bertolaso.

(AGI)


12 febbraio 2016 ©
07/02/2016 18:39

Milano - La pioggia non sembra fermare il popolo del centrosinistra milanese che oggi e' andato a votare in uno dei 150 seggi allestiti in citta'. Alle ore 16, sono 41.420 gli elettori che hanno espresso una preferenza per uno dei 4 nomi in lizza per la corsa a palazzo Marino: il manager Giuseppe Sala, il vice sindaco e assessore al bilancio Francesca Balzani, l'assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino e l'outsider Antonio Iannetta. In questa seconda giornata di primarie, l'affluenza, al momento, e' simile a quella di cinque anni fa, quando a fine giornata votarono in 67mila, decretando la vittoria di Giuliano Pisapia. Le urne chiuderanno alle 20, poi si potranno attendere i risultati dello spoglio e la proclamazione del candidato vincitore delle primarie al Teatro Elfo Puccini.

 

 

Al di la' dei numeri dell'affluenza, oggi la discussione politica si e' incentrata sul voto della comunita' cinese alle primarie di Milano. Una novita', che alcuni, tra cui dei presidenti di sezione, hanno letto come un'operazione "sospetta". Ad attaccare la correttezza delle operazioni di voto, e' soprattutto il leader del Movimento 5Stelle Beppe Grillo che nel suo blog ha sostenuto che le "primarie del Pd" sono "taroccate", in quanto molti di questi cinesi non capiscono e non sanno leggere l'italiano. Immediata la replica del premier Matteo Renzi: "Ci attacca chi fa le primarie con 50 click sul web". (AGI)

06/02/2016 08:03

Roma  - terremoto giudiziario sulla città di Brindisi. Il sindaco Cosimo Consales (Pd), è stato arrestato dalla Digos con l'accusa di corruzione e abuso di ufficio.

Il gip del Tribunale della citta' pugliese ha emesso nei suoi confronti una ordinanza di custodia cautelare. manette e carcere anche per l'imprenditore Luca Screti, mentre agli arresti domiciliari è finito il commercialista Massimo Vergara.

I tre sono accusati, fra l'altro, in concorso fra loro ed in maniera continuata dei seguenti reati: abuso d'ufficio, corruzione, concussione, truffa.

Conslaes, che si trova ai domiciliari, era stato eletto nel 2012. Dal novembre 2013 si è autosospeso dal Pd, a seguito di precorse e personali vicende giudiziarie. Screti è amministratore della Nubile srl, l'azienda che ha ottenuto in appalto dal Comune di Brindisi la gara per la biostabilizzazione dei rifiuti solidi urbani.

La Digos - titolare delle indagini - contestualmente all'esecuzione delle tre ordinanze ha eseguito anche un decreto di sequestro dell'impianto di stabilizzazione del Cdr nella zona industriale della città, nonchè perquisizioni finalizzate all'acquisizione di documentazione cartacea e informatica.

L'INCHIESTA - Nasce come costola di un'inchiesta precedente, l'indagine che stamani ha portato agli arresti di brindisi. Il sindaco e', infatti, gia' sotto processo concussione e abuso d'ufficio, (e per questo si era autosospeso dal Pd) a causa di presunti illeciti commessi per il pagamento di un debito da 315.000 euro con Equitalia. Proprio il fatto che quel debito fosse stato saldato in maniera anomala, e tramite provviste di denaro non tracciate, ha indotto gli uomini della Digos a scavare ulteriormente nei conti di Consales.

I problemi legati allo smaltimento e alla raccolta differenziata sono stati al centro di numerosi esposti, sia di cittadini che di esponenti politici, nonche' della ditta in precedenza affidataria del servizio e poi estromessa. Le attivita' della societa' Nubile che gestisce i rifiuti a Brindisi sono finite contestualmente al centro di un'altra inchiesta, condotta dai carabinieri del Noe e sfociata nel maggio scorso nel sequestro della discarica di Autigno, ritenuta insicura anche sulla base di una relazione dell'Arpa. In seguito al sequestro, l'appalto alla societa' Nubile - su sollecitazione della Regione - era stato revocato e la gestione del servizio raccolta rifiuti era passata provvisoriamente all'Amiu Puglia in attesa di una nuova gara.

EMILIANO, SOSTEGNO A MAGISTRATI - "Esprimo piena fiducia e sostegno nei confronti della Magistratura brindisina impegnata nel ripristino della legalita' nella citta' di Brindisi con particolare riferimento a reati che potrebbero essere stati commessi da amministratori locali e loro referenti nel contesto del ciclo dei rifiuti".Lo ha dichiarato il presidente della Regione Michele Emiliano ricordando che "la Regione Puglia sin dall'ottobre scorso, e' intervenuta con decisione commissariando l'OGA (organo di governo di ambito territoriale per i rifiuti ndr) di Brindisi, proprio avendo rilevato inefficienze ed irregolarita'. In questi mesi - ha aggiunto Emiliano - abbiamo sostenuto l'attivita' della Magistratura assicurando la presenza della Regione Puglia in ogni fase del ciclo dei rifiuti e trasmettendo all'Autorita' giudiziaria tutta la documentazione relativa alle numerose incongruenze ed illegittimita' registrate. Si e' cosi' dato luogo ad un virtuoso rapporto di collaborazione tra istituzioni dello Stato, sia pure nel rigoroso distinguo delle competenze, che ha assicurato alla citta' di Brindisi ed alla sua provincia il regolare svolgimento delle attivita' relative alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti nonostante le indagini in corso".(AGI) 

21/01/2016 15:05

Napoli - Si è dimesso il sindaco di Quarto, travolta dai sospetti di infiltrazioni camorristiche nel Comune. "E' impressionante quello che ha suscitato il caso. Mi dimetto - ha detto Rosa Capuozzo -. Ho fatto un giuramento e l'ho rispettato finché ho potuto - spiega in una conferenza stampa nell'aula consiliare - lascio per tutti quelli nella mia maggioranza che hanno dato le dimissioni, non rispettando il mandato degli elettori. Il calcolo avrebbe voluto l'avessi fatto quando me lo ha chiesto il direttorio. E' una sconfitta della politica e una vittoria della camorra". Rosa Capuozzo ha anche annunciato che non si ricandiderà. Il direttorio del MoVimento, aggiunge, "sapeva tutto". "Lascio perché non ci sono i numeri e non posso continuare con le larghe intese", dice ancora. (AGI) 

(21 gennaio 2016)

11/01/2016 20:17

Napoli - I carabinieri di Napoli hanno perquisito l'abitazione del sindaco 5 stelle di Quarto, Rosa Capuozzo, e di Alessandro Nicolais, capogruppo del Movimento 5 stelle che e' un ufficiale dell'Esercito e che non risulta indagato. I magistrati ritengono che i due possano custodire carte, email, documenti utili alle indagini per dimostrare il tentativo di estorsione di cui il sindaco sarebbe vittima. Perquisizioni anche nella sede del Comune. L'inchiesta, coordinata dal pm Henry John Woodcock, vede iscritti nel registro degli indagati l'ex consigliere del M5S Giovanni De Robbio, l'imprenditore considerato vicino al clan Polverino, Alfonso Cesarano, e altre due persone. I pm della Dda di Napoli nel decreto di perquisizione tra l'altro scrivono: "Se da una parte il sindaco di Quarto Rosa Capuozzo non appare indagata perche' persona offesa rispetto al reato di tentata estorsione aggravata, ha tuttavia una condotta da approfondire perche' poco lineare". In una conversazione intercettata il 24 novembre dalla Procura di Napoli, mentre era al telefono con Concetta Aprile, una consigliere comunale del comune Flegreo, il primo cittadino afferma: "Ma tu non lo hai capito, loro non lo vogliono far cadere il Comune, loro mi vogliono controllare. Il mese scorso da me quando sono tornata da Bruxelles... lo sai cosa mi disse De Robbio? 'Tu non devi scalciare... tu devi stare buona... se non succede'... Fai quello che vuoi tu, gli ho detto - prosegue il sindaco - fai quello che vuoi tu, Giovanni... io ormai vado come un treno, non guardo in faccia a nessuno, quella cosa di oggi del PUC, era per capire determinate cose. Se qualcosa mi sta sfuggendo io prendo tutto, impacchetto il PUC e lo mando in procura".

Dal punto di vista politico, se il sindaco non fara' un passo indietro - rispondendo cosi' all'invito di Beppe Grillo - cosa succedera'? "Decide Beppe. E sicuramente il sindaco a quel punto sarebbe fuori dal Movimento che viene prima di tutto". Un esponente autorevole del Movimento 5 stelle, che preferisce restare anonimo, non ha dubbi sull'esito che avra' la vicenda. Nonostante la Capuozzo sia, a detta di tutti, "la parte lesa" nella vicenda. Ma - questo e' il ragionamento tra alcuni 'puri' di M5S - "anche se non indagata, tutta questa vicenda getta un'ombra sul Movimento". E a decidere sara' Grillo senza passare dalla Rete o da altre decisioni partecipate. Nell'attesa che il sindaco di Quarto prenda una decisione, il dibattito a Roma si infiamma. Anche perche' non tutti tra i pentastellati sono d'accordo con una posizione cosi' dura dal momento che, ad oggi, la Capuozzo e' parte lesa e non e' indagata. E non e' piaciuto nemmeno che la decisione sia arrivata "dall'alto" senza una consultazione del territorio. Il deputato M5S Luigi Gallo - nato a Prato ma eletto in Campania - ci mette la faccia e non esita, con un post su Facebook, a dirsi contrario a quanto comunicato ieri dal blog di Grillo: "Sulla base dei fatti noti ad oggi, esprimo piena solidarieta' all'Amministrazione comunale di Quarto". il deputato abruzzese Andrea Colletti che osserva: "C'e' stato - spiega - un errore di metodo sicuramente. Non capisco: due giorni prima il blog scrive che la Capuozzo e' parte lesa e due giorni dopo la invita a dimettersi?". Nel mirino e' finito 'l'uomo di punta' del Movimento, Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera nonche' componente del Direttorio. C'e' malumore, secondo quanto si apprende, per come e' stata gestita la vicenda di Quarto dal momento che proprio Di Maio ha la responsabilita' degli Enti Locali. 

(11 gennaio 2016)