Politica

M5S sfida il Pd sulle Unioni Civili, votiamo ddl senza modifiche

Roma -  Si avvicina il giorno del voto segreto, nessuno si fida di nessuno o quasi. Il Pd freme per la tenuta interna e si preoccupa per la tenuta interna dei grillini; il M5S contraccambia con gli stessi dubbi, che nutre anche per una parte dello stesso Movimento.

 "Ma cosa vogliono ancora? Noi il ddl così com'è l'abbiamo già votato in commissione, e lo votiamo in Aula. Non capisco cosa vuole trattare ancora il Pd". Per tutta la giornata il senatore 5 Stelle Alberto Airola è un fiume in piena. Dal battibecco mattutino con la dem Cirinnà, è  un crescendo di dichiarazioni. Per Airola, non c'è alcun motivo di mettere in dubbio il voto dei 5 Stelle sulle unioni civili: "Lo votiamo il ddl". Anzi, per i grillini non sarebbe necessario nemmeno procedere con il voto segreto, tanto che nella riunione con tutti i capigruppo, richiesta dal Pd Zanda, la neo presidente dei senatori pentastellati, Nunzia Catalfo, ha spiegato - riferiscono alcuni presenti - che il Movimento 5 Stelle è contrario a votazioni segrete.

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Insomma, per Airola e' giunto il tempo di andare in Aula e votare. Fermandosi con i giornalisti nei corridoi del Senato, spiega infatti: "Basta trattare. Ogni volta che abbiamo ceduto su qualche cosa, poi il pd ha alzato la posta. Cosa devono ancora chiederci? Andiamo in Aula e vediamo i numeri". Anche perché, "non ho capito cosa hanno ancora da mediare, a Ncd hanno già dato tutte le poltrone, cosa fanno gliene danno ancora?", chiude il grillino.

Intanto è stato raggiunto accordo raggiunto tra tutti i gruppi al Senato su una riduzione drastica del numero degli emendamenti al ddl Cirinna' sulle unioni civili e sul circoscrivere il numero delle votazioni segrete. E' quanto e' stato deciso nella riunione informale di tutti i capigruppo di palazzo Madama, voluta dal presidente dei senatori Pd Luigi Zanda. Accordo raggiunto anche tra lo stesso Pd e la Lega sugli emendamenti 'canguro': "e' un patto tra gentiluomini, lo rispetteremo", garantisce Gian Marco Centinaio.

Spetterà a un gruppo di lavoro, composto da un senatore per ogni gruppo parlamentare del Senato, individuare e valutare gli emendamenti da ritirare e quelli da mantenere, per arrivare "a una riduzione molto ampia degli emendamenti" al ddl Cirinna', ha spiegato il capogruppo Pd Luigi Zanda. Il gruppo di lavoro "inizierà a studiare già nelle prossime ore", ha riferito il capogruppo della Lega Centinaio e l'ipotesi e' che si arrivi alla conclusione del lavoro entro martedi' prossimo, quando finira' la discussione generale sul ddl Cirinna'. 

"Chiederemo al presidente Grasso di non fissare l'orario di fine dei lavori dell'Aula nella giornata di martedì per far sì che si completi il dibattito generale" sul ddl Cirinna', e "mercoledi' si iniziera' a votare". Lo ha riferito il capogruppo del Pd al Senato, Luigi Zanda, al termine della riunione fra tutti i capigruppo di palazzo Madama.

Le unioni civili (meglio: il nodo della stepchild adoption) danno la scossa alla politica. Tanto che Angelino Alfano, leader di un Ncd schieratissimo contro il pericolo di adozioni per le coppie dello stesso sesso, minaccia nemmeno troppo velatamente: se l'invito a stralciare un tema "così divisivo" non verra' accolto, "voteremo contro la legge in modo plateale perché non c'é nessun patto di programma e nessun vincolo di maggioranza su questo argomento: e voteremmo contro sia a scrutinio palese sia a scrutinio segreto". La prima risposta gli arriva da Anonymous, con l'annuncio che già sabato il sito del ministro degli interni è stato attaccato, e chissà che la cosa non si ripeta.  (AGI) 

 


03 febbraio 2016 ©
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