Politica

Unioni civili, trovato l'accordo nel Pd

26/01/2016 19:36

Roma - Arriva il via libera all'unanimita' deisenatori all'impianto del ddl Cirinna' ma le unioni civili torneranno a impegnare il Pd martedi' prossimo, quando e' stataconvocata una nuova assemblea dei senatori per decidere sugliemendamenti 'spinosi', adozioni in primis. Il 2 febbraio sara'dunque comunicato "su quali emendamenti ci sara' liberta' divoto". E intanto Angelino Alfano guarda avanti e afferma che un referendum abrogativo se la legge Cirinna' passasse come e' uscita dalla commissione e' stato "gia' messo nel conto". Mentre a Roma, per il family day di sabato, gli organizzatori assicurano che arrivera' un milione di persone.

Nel Pd, dunque, si e' ritrovata l'unita' sui punti principali, ma e' stato necessario un rinvio sui temi piu' caldi, spiega Luigi Zanda, perche' "ancora non conosciamo tutti gli emendamenti" ma il capogruppo Dem a Palazzo Madama assicura che "i senatori del Pd non hanno alcun interesse per i voti segreti. Esprimeremo le nostre posizioni in modo pubblico e trasparente, come l'abbiamo espresse nelle nostre assemblee". A chi gli domanda se sul punto, critico, delle adozioni, ilPd finira' per andare in ordine sparso, Zanda ribatte asciutto:"Ordine sparso e' la pessima traduzione della liberta' di votosu questioni su cui qualsiasi partito, che si dica democratico,deve lasciare liberi i suoi parlamentari". Contemporaneamente,resta l'auspicio che "sia possibile una drastica riduzione delnumero degli emendamenti, perche' questo consentirebbe undibattito sul merito adeguato alla delicatezza del tema chestiamo trattando". Comunque, "non e' all'ordine del giorno",dice ancora, la possibilita' di riaprire il termine per lapresentazione degli emendamenti al ddl Cirinna'.

Arriva invece dal senatore Dem Collina, il richiamo al fatto che l'articolo 3 del ddl, di fatto, autorizza la stepchild adoption, rendendo quindi inutile il 5: "Per questo - ha detto l'esponente dei cattolici Pd - chiediamo di emendare anche l'art. 3". Importante il segnale che arriva dal Consiglio d'Europa,con il norvegese Thorbjorn Jagland che pubblica su Twitter illink a una sentenza della Corte di Strasburgo dell'ottobrescorso e incoraggia l'Italia "a garantire il riconoscimentolegale delle coppie dello stesso sesso cosi' come stabilitodalla Corte Europea dei Diritti Umani e come accade nellamaggior parte degli Stati membri del Consiglio d'Europa". E il leader di Ndc, Angelino Alfano, da sempre contrario agli aspetti piu' radicali della legge sulle unioni civili guarda gia' avanti: "Un referendum abrogativo nel casopassasse la legge Cirinna'? L'ho messo in conto". "Penso che a fronte di una cosi' difficile decisione parlamentare, se davvero la legge fosse precepita come un punto di eccesso, in una direzione o nell'altra - spiega il ministro dell'Interno - potrebbe essere una scelta razionale affidarsi al popolo. Ma e'un fatto di domani: per l'oggi c'e' una partita parlamentareche puo' condurre a una direzione di buon senso, che nonprevede l'equiparazione al matrimonio e l'apertura alleadozioni". In serata la presidente della Camera Laura Boldrini torna sul tema, si dice "personalmente contraria" all'utero in affitto anche per le coppie eterosessuali, ma sottolinea che "innanzitutto vengono i bambini, che sono tutti uguali. Sono per i diritti dei bambini e in ogni circostanza". Poi replica alle polemiche sulle sue parole di domenica: "Chiunque ha il diritto di avere un convincimento su un tema cosi' importante. Non sono entrata nel merito del ddl Cirinna', non ho valutato tecnicamente gli emendamenti. A domanda ho risposto la mia opinione e credo di avere il diritto di averla e di poterla dire". (AGI)

(26 gennaio 2016)