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(AGI) - Palermo, 13 ago. - La Procura di Palermo attivera' le
procedure di rogatoria internazionale per recuperare all'estero
alcuni documenti dell'ex sindaco Vito Ciancimino, morto nel
2002 dopo essere stato condannato per mafia. Tra le carte che
gli inquirenti cercano c'e' anche il cosi' detto 'papello',
cioe' le richieste di Cosa Nostra messe nero su bianco da Toto'
Riina durante la trattativa con lo Stato di cui Vito Ciancimino
sarebbe stato l'intermediario. Il ricorso alla rogatoria,
deciso dal procuratore aggiunto Antonio Ingroia e dai sostituti
Nino Di Matteo e Roberto Scarpinato, arriva dopo nuove
dichiarazioni del figlio dell'ex sindaco, Massimo Ciancimino,
secondo cui il padre avrebbe consegnato i suoi documenti piu'
scottanti a un legale di sua fiducia che li avrebbe messi nella
cassetta di sicurezza di una banca all'estero. A questa
cassetta di sicurezza avrebbe accesso soltanto la vedova di
Ciancimino, Epifania Silvia Scardino. La donna, condannata in
primo grado assieme al figlio per riciclaggio e fittizia
intestazione di beni, non e' pero' in grado di viaggiare a
causa di problemi fisici. La rogatoria, dunque, sarebbe l'unica
strada per acquisire i documenti. Tra questi, oltre al
'papello', ci sarebbero anche le bozze di un libro che Vito
Ciancimino voleva scrivere sui grandi misteri d'Italia.
Eloquente il titolo: "Perche'".