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UN PO' DI STORIA DELL'EURO: LA THATCHER L'AVEVA DETTO

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UN PO DI STORIA DELLEURO: LA THATCHER LAVEVA DETTO

17:22 09 DIC 2011

di Geminello Alvi

Nei frenetici incontri coi quali nei mesi seguenti al crollo del muro Mitterand impose alla Germania la moneta unica, per compenso dell'unificazione , la Thatcher dissenti', e si tenne ben stretta la sua sterlina. Della qualcosa nel dichiararsi ieri "lieto di non essere nell'euro" il suo successore vent'anni dopo Cameron ancora la ringrazia. Ma la Lady di ferro penso' bene anche di mettere per iscritto il suo dissenso, nella biografia pubblicata nel 1993: The Downing Street Years.
  Dove ripete' l'esatta profezia che "una piu' strettamente integrata comunita' europea sarebbe stata piu' facilmente dominata dai tedeschi che un piu' vasto assieme di stati sovrani ?". La stessa conclusione per cui Cameron non ha sottoscritto quella riforma dei trattati, che mette l'Europa latina sotto tutela della Germania. Perche' l'incerto accordo sortito dal vertice ha questo effetto di sottrarre sovranita' ai governi, e tanto piu' a chi li ha eletti, nella gestione dei loro conti e quindi dei loro stati. Un cedimento al quale Cameron in totale continuita' con la Thatcher non ha ceduto. "Cio' che e' uscito dal Summit non era nell'interesse della Gran Bretagna e quindi non l'ho accettato" ha dichiarato l'inglese con una calma, che deve aver irritato ancora di piu' Sarkozy. Perche' quanto ora si profila e' un'Europa non a due, ma a tre velocita', e con una confusione giuridica piuttosto complicata da dirimere. Come puo' pensare di usare le risorse o mutare le sue leggi una Unione Europea che riguarda 27 stati un'unione a 23? Gia' l'esito delle dichiarazioni di Draghi e del povero accordo col FMI non basta a mettere in sicurezza l'Europa Latina: dunque il giorno prima ha configurato di fatto due velocita', malgrado la sovranita' ceduta dall'Italia sui suoi conti. Il dissenso di Cameron ne configura una terza.
  Ma se Cameron e' coerente alla Thatcher e se ne complimenta, Sarkozy e la sua complicata parte negli eventi sono l'esito della forzatura di Mitterand. Quando infatti il 28 novembre 1989 Kohl presento' i dieci punti per federare i due stati tedeschi "cosi'cche' il popolo tedesco possa riguadagnare la sua unita' per sua propria volonta'", dispiacque soprattutto ai francesi. Addirittura Mitterand avviso' i tedeschi: se non avessero ceduto il marco per la moneta unica che si sarebbero potuti ritrovare isolati in Europa "come nel 1913". E vinse anche la resistenza della Bundesbank che tento' di proporre almeno una unione a due velocita' tra Francia, Germania e Benelux che escludesse l'Italia. Il risultato oggi di questa vittoria: un'Europa che adesso cammina a tre velocita', dando ragione alla Thatcher e torto a Mitterand per scorno ulteriore di Sarkozy. 15