COME CAMBIANO LE ESPORTAZIONI ITALIANE IN RUSSIA
13:54 03 GIU 2011
di Geminello Alvi
Il valore assoluto delle esportazioni italiane in Russia e'
evoluto nel 2010 con un incremento del 23% rispetto al 2009.
Una crescita considerevole, e tanto piu' positiva in quanto il
Pil russo non e' ancora tornato e non vi tornera' nemmeno nel
2011 ai tassi di crescita precedenti la crisi. La crescita
russa si e' attestata sul 4% dimezzata dunque rispetto all'8,5%
del 2007 e al 5,2% del 2008. Va tuttavia rilevato che la quota
dell'export italiano sul prodotto russo che era all'1% nel 2008
e' diminuita al 0,7% nel 2010, ossia in misura maggiore di
quanto non sia diminuito il peso del totale dell'esportazioni
mondiali sul Pil russo. Nel triennio 2008-2010 si e' verificato
un indebolimento del commercio italiano, malgrado l'exploit del
2010.
Le esportazioni italiane nel 2009 sono diminuite del 38%
rispetto al 2008 e il loro incremento del 23% l'anno scorso
non e' bastato pertanto a riportarle al livello precedente alla
crisi. Le esportazioni italiane nel 2010 restano ancora del 24%
inferiori a quelle 2008. Il dato va certamente ridimensionato,
giacche' tutto l'interscambio mondiale della Russia e'
diminuito nel triennio del 17%. Ma resta il fatto che
decremento italiano e' superiore a questa cifra. Il che puo'
verificarsi anche in un confronto con l'interscambio e le
esportazioni tedesche. L'interscambio tedesco era del 28%
superiore nel 2008 a quello italiano; nel 2010 la sproporzione
si e' allargata al 38%. In altri termini l'Italia non ha
recuperato il crollo del 2008 nella misura necessaria a
mantenere il livello precedente.
La composizione dell'esportazioni italiane verso la Russia
in un confronto 2008-2010 risulta del resto anch'essa mutata.
La quota dei macchinari e degli apparecchi che copriva il 30,9%
del totale nel 2008, gia' in calo di un punto rispetto all'anno
precedente, crolla al 26,4% del totale nel 2010. Quella dei
prodotti tessili sale invece dal 15,8 al 21,1%, con una
stabilita' di tutti gli altri settori. Se ne deduce che se le
produzioni del tessile abbigliamento hanno tenuto, e' il venir
meno delle importazioni di macchinari che piu' delle altre ha
pesato. Inoltre la crescita dei primi tre mesi del 2011
comparata con lo stesso mese dell'anno precedente ha mostrato
un rallentamento.
La politica protezionista russa ossia le incentivazioni
alla rottamazione dei vecchi veicoli per l'acquisto di macchine
prodotte nella Federazione russa hanno per certo avuto il loro
peso soprattutto verso la fine del 2010 e l'inizio di
quest'anno. Ma va pure considerato la crescita
dell'interscambio russo con la Cina. E le esportazioni cinesi
coprono sempre di piu' in effetti le fasce di prodotto piu'
basse nei settori di esportazione dove l'Italia si e'
indebolita.
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