LA CINA IN ECCESSO DI ORGOGLIO?
13:58 25 GEN 2011
di Geminello Alvi
La Cina e' la seconda economia del mondo; la maggiore
esportatrice; possiede 2,9 trilioni di riserve estere;
pianifica la costruzione della sua prima portaerei; e di
atterrare sulla luna tra circa due anni. Ma da questi successi,
che preoccupano il mondo, ha dedotto una politica estera in
eccesso di presunzione. Tanto che persino esperti accademici
come Minxin Pei, giudicano mal dosata la prepotenza esibita
dalla politica estera cinese nei mesi recenti. .
La Cina ha drammatizzato senza bisogno la vendita di armi
americane a Taiwan, ripetendo lo stesso errore col Giappone
per la decisione di trattenere un peschereccio cinese. Per non
dire del nervosismo dimostrato per la concessione del Nobel ad
un suo dissidente Liu Xiaobao. Pei inclina a pensare che per
quanto queste prove di nervosismo e quindi di debolezza,
riflettano la natura autocratica del regime cinese, tuttavia
esso sia orientato al pragmatismo. E spera in qualche
aggiustamento.
Tuttavia resta il fatto che anche il soccorso offerto agli
europei durante la crisi finanziaria si sia legato a velate
minacce e reprimende per i reclami degli industriali europei
contro la concorrenza sleale cinese. E Orville Schell,
direttore di un altro importante centro di ricerca dell?Asia
Society di New York resta preoccupato. Ne' migliorano la
situazione i centri di ricerca orientali, come quelli di
Singapore, dove studiosi come Mahbubani, attribuiscono soltanto
all?invidia dell?Occidente il recente surriscaldarsi delle
relazioni con la Cina.
Fatto sta che la Cina potrebbe dover presto fronteggiare
dei guai proprio in quella economia che piu'inorgoglisce
ormai un?Asia che ci si sente in rivincita. La crescita
indotta da investimenti statali e il tasso di cambio, hanno
creato un grande accumulo di inflazione compressa e di
ingiustizie sociali che prima o poi presenteranno il loro conto
alla autocrazia cinese. Una pi� severa tassazione degli
immobili pare troppo poco per sanare questa delicata
situazione. Il controllo statale sulle banche, le tensioni tra
le aree geografiche interne, la disputa sul cambio cogli Stati
Uniti, configurano tutte degli esiti futuri pi� complicati di
quanto l?eccesso di orgoglio cinese non voglia ammettere.
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