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(AGI) - Roma, 14 Nov. - Sara' Maria Grazia Cucinotta la madrina
della 'Reggia delle meraviglie', il progetto di promozione
internazionale della Reggia di Caserta e del suo territorio,
organizzato dall'Ente provinciale per il turismo, in programma
il prossimo 28 novembre. L'attrice siciliana conversando con i
giornalisti in occasione della presentazione dell'evento al
Marriott Grand Hotel Flora si e' detta "felice, come
professionista e come donna del sud, di prender parte a un
progetto cosi' importante in uno scenario da sogno per tutti".
Il 28 Novembre dunque la Reggia rivivra' i fasti della corte
con una rievocazione del lungo regno di Ferdinando IV e Maria
Carolina d'Austria attraverso diverse iniziative: - Il Gran
Ballo dei Borbone: 230 ballerini sfileranno e si esibiranno sia
all'esterno che all'interno di Palazzo Reale in abiti e su
musiche d'epoca in un'operazione di ricostruzione storica del
periodo borbonico. La storia sara' anche il leit-motiv del
corteo per le strade cittadine e il cambio della guardia di cui
sara' protagonista un reparto rappresentativo dell'esercito
borbonico. Una serie di concerti completeranno la rievocazione
dell'atmosfera del regno, accanto a una serie di performance e
animazioni affidate ad artisti internazionali, che
'contamineranno' la Reggia in chiave contemporanea.
Molto interessante sara' anche l'inedita mostra "La Reggia
e le Regine" (28 Novembre 2009-10 Gennaio 2010) curata dalla
Casa di Costumi Tirelli che esporra' tra l'altro per la prima
volta un abito autentico di Maria Carolina, lo stesso indossato
in un dipinto di Filippo Marsigli (1789) che fara' da sfondo
all'originale. I 22 costumi in mostra ricostruiscono,
attraverso gli abiti indossati dai regnanti di tutta Europa,
anche l'intreccio di relazioni tra quest'ultimi e la Real Casa
Borbonica. La mostra degli abiti, nella ricostruzione scenica
di Flora Brancatella, sottolinea l'illuminata visione dei
Borbone che con la realizzazione delle Seterie di San Leucio
dettarono i canoni della moda a cavallo del '700 e dell'800 in
cui solo un'altra tessitura godeva della fama internazionale,
quella del francese Joseph Marie Jacquard.