In primo piano

CINA: COSA SI NASCONDE DIETRO LA FOLLE SPECULAZIONE SUL SALE

  • Condividi:
CINA: COSA SI NASCONDE DIETRO LA FOLLE SPECULAZIONE SUL SALE

12:37 05 APR 2011

(di Geminello Alvi)
Il gioco evolve da millenni in epidemia di massa in Cina, ma
bisogna ammettere che negli ultimi decenni il capitalismo di
stato e le sue stranezze hanno pervertito ulteriormente quella
nazione. Gia' le bottiglie di vino o i vasi antichi e ogni
altra superstizione erano in Cina prezzati di molto oltre ogni
loro sensato valore. E accumuli enormi di rame resistono nei
porti senza alcun uso economico, come interi quartieri comprati
e venduti e tuttavia sempre vuoti. Ma la speculazione sul sale
ha superato dopo la tragedia di Fukushima ogni immaginazione.
Per il diffondersi della voce che lo iodio del sale avrebbe
protetto dalle radiazioni e, al contempo, che esse avrebbero
pero' rovinato i depositi di sale marino, si e' avviata una
monumentale incetta di sale. In pochi giorni i prezzi si sono
quasi raddoppiati e in un giorno solo, a Zhejiang o a Wuhan per
esempio, se ne sono vendute rispettivamente 4.000 e 6.500
tonnellate. Ma due-tre giorni ed e' arrivato il crollo dei
prezzi a rovinare le speranze degli ingenui che si erano
riempiti le case, gia' minuscole, di balle di sale.
Questi esiti ridicoli riflettono pero' tutte le
contraddizioni della crescita cinese e sopratutta la natura
dispotica, da Stato marxista, del suo sistema finanziario. La
massa monetaria e' infatti distribuita dal partito tra le
grandi banche senza riguardo ai tassi di interesse decisi
comunque pure loro dal politburo. E il tutto al fine di
provvedere alla necessita' di sussidiare la crescita con una
prontezza che sarebbe impossibile se il tasso di interesse e il
tasso di cambio fossero fissati davvero sul mercato, per non
dire dei prezzi amministrati per lo piu' irreali o della
incertezza degli effettivi rendimenti. Quello finanziario in
Cina e' un settore represso nel quale l'esagerata liquidita' creata da un tasso di cambio sottovalutato, crea
inevitabilmente danni. Per ora ridicoli. Ma che potrebbero
divenire piu' seri, se si dovessero porre delle limitazioni
all'uso del rame come collaterale per i prestiti bancari?.
Gli analisti, quelli di Roubini Global Economics, comunque
si attendono un aumento dei tassi di 75 punti base e un 5%
circa di apprezzamento del RMB sul dollaro nel 2011. Comunque
troppo poco per sanare le contraddizioni di un credito
contingentato con criteri da banca di Stato marxista. Ed e' rivelatore che per stimare le loro previsioni piu' che i
numeri, questi analisti abbiano composto una mappa delle
preferenze di 31 leaders del partito comunista.