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NON C’E’ CRISI DEL MATTONE,
LA FRENATA E’ FISIOLOGICA

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NON C’E’ CRISI DEL MATTONE, LA FRENATA E’ FISIOLOGICA

09:04 06 NOV 2006

Non c'e' nessuna crisi del mattone in Italia ma solo una fase di "rallentamento" legato alla congiuntura economica e oltretutto "fisiologico" dopo il boom degli anni scorsi. Parola di Ilario Toscano, presidente del primo  gruppo immobiliare italiano, che smorza l'allarme sulle difficolta' che starebbe vivendo il settore immobiliare. La crisi dei subprime non e' affar nostro, assicura Toscano, ma la frenata delle compravendite e dei prezzi ha interessato anche il nostro mercato. Per chi e' a caccia di una buona occasione, questo potrebbe essere quindi il momento giusto. La parola d'ordine in questo settore? Professionalita'. Ben vengano dunque i giovani laureati che, secondo gli ultimi dati, sempre piu' si tuffano in questo mestiere.

Presidente, la crisi dell'immobiliare americano e' di fronte agli occhi di tutti ma la 'gelata' e' arrivata anche in Italia? 
Il problema del rallentamento economico riguarda l'intera economia e quindi a maggior ragione la casa, che in questi anni ha avuto un periodo di splendore, ne risente. E' la congiuntura che ha inciso, senza contare il fatto che il mercato negli  ultimi anni ha galoppato. Quello attuale e' quindi un rallentamento fisiologico che si traduce peraltro in una dilazione dei tempi per concludere le compravendite. Se prima ci volevano 60 giorni oggi siamo passati a sei mesi. Di certo, pero', la domanda  e' diminuita in questo primo scorcio di anno. E il clima mediatico non aiuta, anzi spaventa gli utenti.

Ma la sindrome dei crisi dei mutui facili americani ha travolto anche il nostro Paese? 
La crisi dei mutui subprime e' qualcosa che non ci riguarda, e' un problema finanziario estero che non ha nulla a che fare con il nostro mercato. Ripeto, e' la congiuntura che ha inciso.

In questo momento secondo lei conviene vendere casa o aspettare tempi migliori per valorizzare il proprio patrimonio?
Se ora si vende, lo si puo' fare potendo fissare un prezzo adeguato. Ma rispetto a qualche anno fa, e' piu' difficile riuscire a vendere un immobile al cosiddetto 'prezzo iniziale' che e' sempre piu' alto rispetto alla domanda di mercato. Adesso  invece, si chiede una cifra e poi dopo qualche mese si e' costretti a scendere.

E come vanno gli affitti ?
Il mercato ha un po' seguito quello delle vendite e c'e' stata una leggera riduzione nelle richieste. In pratica, i famosi 'bamboccioni' sono ancora piu' in difficolta', e se fino a qualche mese fa c'era chi si decideva a lasciare il nido, ora la  scelta di andare a vivere da soli e prendersi un affitto e' quasi impraticabile.

Quanto conta la professionalita' in questo lavoro? Avete appena ricevuto il premio 'Etica & Impresa', un riconoscimento che vi aspettate?

"E' stato un premio gradito proprio perche' si riconosce il valore della professionalita'. Per essere professionali bisogna essere preparati e noi crediamo molto alla preparazione. Per noi la formazione professionale e' un must e questa e' la  conferma  che il nostro impegno e' apprezzato anche dalle istituzioni".

Una ricerca del vostro Centro Studi ha rilevato che ci sono sempre piu' laureati tra gli agenti immobiliari, come lo spiega?
"Abbiamo fatto la nostra parte promuovendo appunto la professionalita'. Inoltre collaboriamo attivamente con la Facolta' di Economia dell'Universita' di Tor Vergata, siamo il main sponsor del Megim, un master di primo livello in Management e  Gestione immobiliare. La crescita dell'immobiliare probabilmente ha aiutato  e ha spinto i laureati verso questo settore perche' negli ultimi 7-8 anni i giovani hanno percepito lo sviluppo del mercato. E' un settore che puo' dare delle soddisfazioni".

Insomma, cosa dobbiamo aspettarci dal mercato immobiliare quest'anno?
"Restera' stabile. Probabilmente continueremo ad   assistere ad una lieve riduzione sia in termini di vendite che di prezzi".

In questo particolare momento, lei consiglierebbe di investire nel mattone?
"Se si vuole cogliere l'occasione potrebbe essere il momento giusto per acquistare, rispetto a prima quando i prezzi delle case lievitavano".

Febbraio 2008