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Procedure tecniche per la gestione dei rifiuti radioattivi
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14:27 07 SET 2009
Trattamento
In questa fase della gestione, utilizzando appropriati processi fisici e/o chimici, si perseguono i seguenti obiettivi:
• la riduzione di volume;
• la predisposizione alla successiva fase di ”condizionamento”.
Condizionamento
Questa fase della gestione persegue l’obiettivo di immobilizzare, all’interno di un idoneo contenitore, il rifiuto radioattivo inglobandolo in una matrice solida stabile, avente resistenza fisica, chimica e meccanica tale da ottenere una forma finale idonea allo smaltimento definitivo.
Stoccaggio temporaneo
L’obiettivo principale di questa fase gestionale è quello di conservare in sicurezza, per alcune decine di anni, i rifiuti radioattivi condizionati in modo da permetterne il successivo smaltimento definitivo.
Smaltimento definitivo
È l’ultima fase della gestione dei rifiuti radioattivi e si prefigge di:
• collocare in maniera definitiva, in apposita struttura, i rifiuti radioattivi condizionati con l’intenzione di non recuperarli;
• proteggere l’uomo e l’ambiente fino a quando la radioattività residua, per effetto del decadimento, non raggiunga valori paragonabili a quelli naturali;
• non permettere che la dose annua alla popolazione superi una frazione del valore di dose massima annua per le persone del pubblico cosi come definita dalla normativa vigente.
I rifiuti di seconda categoria, poichè necessitano di alcune centinaia di anni per raggiungere livelli di radioattività paragonabili al fondo naturale, vengono smaltiti in depositi superficiali o a bassa profondità. I rifiuti di terza categoria necessitano di centinaia di migliaia di anni per raggiungere livelli di radioattività paragonabili al fondo naturale e, pertanto, vengono smaltiti in formazioni geologiche a grande profondità.
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