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La valutazione del fascicolo tecnico
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13:20 25 SET 2009
L’esame del fascicolo tecnico deve essere effettuato dall’Ispettore dell’organismo notificato nel seguente modo:
- valutazione del contenuto della domanda di richiesta di applicazione del Modulo, che deve contenere con sufficiente chiarezza i dati relativi al tipo di attrezzatura a pressione, alle condizioni di esercizio, alla targa da applicare;
- valutazione della completezza dei dati tecnici riportati sui disegni e dell’indicazione dei materiali da utilizzare per tutte le membrature riportate sui disegni;
- valutazione della sufficiente chiarezza e precisione dei risultati dell’analisi dei rischi effettuata dal fabbricante, con puntuale riferimento, per ogni carico o sollecitazione derivante dai rischi presenti, alle normative utilizzate e/o ad eventuali accorgimenti tecnici presi in considerazione ( prove sperimentali, barriere, istruzioni speciali ecc.);
- in caso di progetto o di prototipo relativo ad una famiglia di attrezzature, valutare se i calcoli presentati e/o le soluzioni tecniche adottate siano sufficienti e validi per l’intera gamma delle attrezzature previste;
- valutare se i materiali scelti dal fabbricante sono di nota provenienza da norme nazionali italiane o estere per apparecchi a pressione e se per il loro utilizzo vengono rispettati i limiti di impiego previsti dalle citate norme;
- valutare se i processi costruttivi (formature con limitazione delle deformazioni, procedimenti di saldatura, trattamenti termici, ecc.) vengono effettuati con esplicito riferimento a quanto previsto in normative per apparecchi a pressione (per esempio: la normativa europea EN 288, p. 3, non è orientata per gli apparecchi a pressione, ma per tutti i tipi di saldature metalliche; i codici per apparecchi a pressione prevedono integrazioni con prove aggiuntive, e le qualifiche dei procedimenti di saldatura devono essere rilasciati da Enti terzi riconosciuti o da un O.N. – punto 3.2.1 dell’Allegato I - per l’effettuazione di tali qualifiche);
- valutazione delle norme utilizzate per i controlli non distruttivi e degli Enti terzi che hanno rilasciato le qualifiche per il personale addetto;
- valutazione della completezza della documentazione tecnica degli accessori di sicurezza e degli accessori a pressione, orientata sia verso la costruzione degli accessori (direttiva PED), sia verso il dimensionamento e l’utilizzazione per l’attrezzatura a pressione;
- valutare la chiarezza e la precisione del programma delle ispezioni programmate e finali del Fabbricante, con relative prove e controlli (oltre che la loro affidabilità) in quanto ciò deve comportare un preciso punto di riferimento per l’Ispettore dell’O.N. che dovrà effettuare i sopralluoghi per controllarne la loro effettiva applicazione;
- valutare la motivazione, gli scopi ed eventualmente le carenze delle proposte delle prove e dei controlli da effettuare in presenza dell’O.N.;
- valutare: se le istruzioni per l’uso dell’attrezzatura a pressione sono sufficientemente chiare ed interpretabili; se alcuni rischi ritenuti residui non possano essere eliminati a monte dal fabbricante; se alcuni rischi residui possibili non siano stati tenuti in considerazione nelle istruzioni per l’uso.
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