Innovazione

Così pagheremo le tasse on line: guida al nuovo PagoPa by Team digitale

I comuni di Roma, Milano, Torino, Palermo e Bari hanno ufficializzato la loro adesione al nuovo PagoPA, il sistema della pubblica amministrazione per pagare su internet tributi come Tari, multe e tasse scolastiche. Già esistente dal 2013, ma finora poco utilizzato, il sistema di pagamento è stato oggetto di una profonda revisione guidata dal Team per la trasformazione digitale nato lo scorso anno per volontà del governo e guidato da Diego Piacentini, che ha ha lavorato insieme ad AgID, l'agenzia per l'Italia digitale. La nuova versione, annunciata su Medium da Giuseppe Virgone che lavora per il team di Piacentini, promette di cambiare tendenza. E' stata ottimizzata non solo per i processi amministrativi, ma soprattutto per il cittadino, rendendo più facile la comprensione delle istruzioni da seguire.  "Il cittadino è al centro delle decisioni del Team Digitale" ha scritto Virgone nel suo post, "e i cittadini devono poter pagare nel modo che preferiscono". Istruzioni piu' facili e piu' intuitive e, perche' no, "anche belli da vedere" assicurano da Palazzo Chigi.

Questo il testo integrale del post su Medium:

Ci sono piccole battaglie della rivoluzione digitale che cambiano le nostre abitudini per sempre e ci lasciano soltanto con una domanda nella testa: ma com’è che si faceva prima?

Oggi una piccola battaglia la stiamo vincendo anche noi, una battaglia che ci porterà in linea con gli standard europei dei pagamenti: quello che si faceva ieri in posta o allo sportello bancario, da oggi si fa su internet con PagoPA e domani – entro la fine del 2017 – direttamente sul proprio smartphone.

Vogliamo rendere più semplice il modo in cui si pagano i tributi, la mensa scolastica e altri servizi. Vogliamo che chi vuole possa farlo attraverso internet, senza code agli sportelli, con un sistema sicuro e semplice. Per questo stiamo cambiando e migliorando la piattaforma esistente, che si chiama PagoPA, che esiste da un po’ di anni ma che è poco diffusa. Siamo certi che se miglioriamo la piattaforma, rendendola simile a quelle dei paesi europei più avanzati, sempre più amministrazioni decideranno di adottarla e sempre più cittadini vorranno usarla. Alcune cose le abbiamo già fatte, altre le faremo nei prossimi sei mesi. Ma andiamo per gradi.

Che cos’è PagoPA?

PagoPA è il nodo unico dei pagamenti pubblici italiani per pagare tributi, tasse universitarie e mense scolastiche, multe e TARI e molti altri servizi.

Una piattaforma, ideata da AgID, che permette a ogni cittadino di scegliere come e con chi pagare, sia online che offline. Un sistema che per la Pubblica Amministrazione rappresenta anche una soluzione operativa per gestire i pagamenti in modo centralizzato, offrendo servizi automatici di rendicontazione e riconciliazione verso uno (o più) conti corrente dello Stato, senza errori e con un risparmio di costi di processo enormi.

PagoPA è stato lanciato nel 2013 ma è tuttora poco utilizzato. Come mai? Perché, appunto, è ottimizzato per i processi amministrativi (rendicontazione e riconciliazione) e non per il cittadino e la sua user experience. Né il cittadino né le Pubbliche Amministrazioni ne percepivano i vantaggi.

Sì, ma… in parole povere?

Prendiamo la TARI. Per pagarla ci arriva un avviso a casa con l’importo da pagare e istruzioni non sempre chiare su come farlo. In genere, si paga alla posta con il bollettini postali oppure compilando manualmente l’F24 sull’home banking della propria banca o ancora con l’avviso cartaceo presso uno sportello bancario. Tutto ciò rischiando errori nella compilazione e non ricevendo alcuna quietanza dal Comune per il pagamento effettuato. In più, il Comune stesso è costretto a conteggiare manualmente le somme incassate e riversarle (sempre manualmente) sul conto di tesoreria. Le probabilità che qualcosa vada storto sono abbastanza alte, e per questo siamo costretti a conservare per anni la ricevuta, per dimostrare l’avvenuto pagamento in caso di una contestazione.

Nel 2013 è arrivato PagoPA ma le Amministrazioni hanno aderito con pochi servizi e, di conseguenza, i cittadini l’hanno poco usato (dal 2013 alla fine del 2016 si sono registrate poco meno di ottocentomila transazioni, a fronte delle centinaia di milioni effettuate nello stesso periodo per pagare tributi o servizi).

È a partire da questa situazione che il Team per la Trasformazione Digitale ha iniziato a:

  • collaborare con AgID - Agenzia per l’Italia Digitale per migliorare la user experience online del cittadino in un’ottica mobile first;
  • migliorare la user experience offline (avvisi di pagamento cartacei) del cittadino;
  • aumentare la qualità e il numero dei servizi esposti sul nodo PagoPA dalle pubbliche Amministrazioni centrali e locali (come ad esempio parcheggi e trasporto pubblico locale);
  • cambiare l’architettura del nodo da un puro hub che smista transazioni verso il mondo bancario ad un vero e proprio sistema di pagamento che si apre al mondo delle soluzioni innovative e non-tradizionali (come ad esempio PayPal, Satispay e Masterpass).

Il tutto nel rispetto delle normative europee sui pagamenti (PSD e PSD2).

User experience offline? Ma il futuro non è solo online?

Il futuro non è “solo”online , è “anche” online. Il cittadino è al “centro” delle decisioni del Team Digitale e i cittadini devono poter pagare nel modo che preferiscono. Se un cittadino vuole pagare dal tabaccaio o in posta glielo rendiamo ancora più semplice creando degli avvisi facili da leggere, comprensibili a tutti e – perché no – anche più belli da vedere.

Questo lo abbiamo già fatto con il Comune di Palermo e con il Comune di Milano che hanno adottato il nuovo formato integrandosi a PagoPA.L’avviso riporta istruzioni valide già da oggi e indica al cittadino tutte le modalità di pagamento possibili: sito del Comune, banche, sportelli postali, tabaccherie, ricevitorie. A questa iniziativa stanno aderendo i sette comuni con cui stiamo collaborando direttamente e tante altre Pubbliche Amministrazioni che hanno già aderito a PagoPA.

 
 
Il prima-e-dopo dell’avviso della TARI: d’ora in poi hai informazioni chiare su cosa e quando pagare, e i metodi di pagamento disponibili, sia online che offline.
Ma non ci fermeremo qui.

Il nostro obiettivo è quello di lavorare affinché ogni cittadino possa pagare in pochi secondi direttamente dal proprio cellulare. Potrai ricevere una notifica push oppure un SMS, andare sul tuo profilo nell’app del Comune, dove troverai già le impostazioni di pagamento personalizzate da te – carta di credito, conto corrente o altro – e poi click! riceverai via mail o via push una notifica di ricevuta di pagamento, certo di aver pagato la cifra corretta. Stiamo facendo passi avanti e abbiamo voglia e capacità di farne molti altri con la collaborazione di tutti gli attori coinvolti.

Metodi di pagamento personalizzati

C’era l’esigenza, quindi, di consentire a PagoPA di memorizzare le preferenze di pagamento del cittadino, permettendo un’esperienza che si risolvesse in un click, qualunque fosse il metodo di pagamento scelto e nel rispetto degli standard di sicurezza.

Per farlo abbiamo lavorato sull’architettura del servizio, integrando le componenti tipiche di un sistema di pagamento ed esponendo i servizi affinché gli sviluppatori della Pubblica Amministrazione e le community possano adottare PagoPA con facilità. Per questo forniremo, entro la fine di quest’anno, SDK (Software Development KIT) per app mobile e API, e inoltre gestiremo il sistema in modo aperto così da accogliere anche tutte le soluzioni dei soggetti di mercato che vorranno aderire e che ne abbiano le caratteristiche.

Perché evolversi e aprirsi al mercato è l’unico modo di mantenersi al passo coi tempi.
 
 
 
Le fasi di pagamento su mobile con il nuovo PagoPA: scegli come preferisci pagare o seleziona il tuo strumento di pagamento preferito e voilà! il pagamento è concluso

In questo processo, sarà fondamentale il ruolo della Developers Community creata dal Team Digitale, che svilupperà soluzioni open sourceper favorire le Pubbliche Amministrazioni nella realizzazione di servizi aggiuntivi.

Una piattaforma in evoluzione

Il Team per la Trasformazione Digitale ha lavorato insieme ad AgID, partendo da una versione già esistente di PagoPA. Grazie all’ascolto degli stakeholder, abbiamo ripensato architettura, interfaccia utente e usabilità, per un approccio agevole e mobile first. Confrontandoci con le Amministrazioni locali e centrali, poi, abbiamo verificato i vantaggi legati ai processi e la riduzione drastica dei costi. Abbiamo raggiunto i risultati sperati (e a volte anche di più), ma soprattutto abbiamo innescato un’evoluzione positiva.

L’aveva scritto Diego (Diego Piacentini, ndr) nel post sul nuovo Sistema Operativo del Paese:

PagoPA: “per pagare basta un click”. Un modo diverso e più naturale per i cittadini di pagare la Pubblica Amministrazione, che diventi più immediato, veloce, e più economico per il Paese. Il cittadino deve poter scegliere metodi di pagamento moderni, a minima frizione, e il mercato deve potersi integrare, aggiungendo facilmente nuovi strumenti di pagamento innovativi. Vogliamo rendere il sistema più aperto e flessibile.

Certo, non è che ci siamo inventati nulla. Eppure, la nostra profonda convinzione è che riuscire a portare all’interno della Pubblica Amministrazione tecnologie moderne sia di per sé un risultato straordinario. Per questo stiamo lavorando, con molte Amministrazioni, per accompagnarle nell’adozione di PagoPA, superando insieme le difficoltà tecniche e organizzative, soprattutto quelle legate alla migrazione dei vari servizi.


Diamo un po’ di numeri

Fino all’anno scorso, nonostante ci fosse l’obbligatorietà di passare al nodo entro il 2015, PagoPA non ha riscontrato l’adesione capillare che ci si aspettava. Poco più di duemila Comuni aderenti sugli ottomila previsti, e settecentomila transazioni di pagamento su un totale potenziale di centinaia di milioni di operazioni.

Davvero troppo poco, c’era bisogno di una svolta.

Il Team per la Trasformazione Digitale e AgID hanno lavorato insieme affinché sette tra i più grandi Comuni italiani aderissero a PagoPA, portando al suo interno tributi importanti, come la TARI, multe e tasse scolastiche. Ma soprattutto, abbiamo ottenuto la loro disponibilità a fare da “aree pilota” per innovazioni o evoluzioni del sistema che stiamo studiando (o che studieremo).

Inoltre, grandi Pubbliche Amministrazioni – come ACI - Automobile Club Italia – stanno migrando il pagamento dei loro servizi sotto il nodo, e siamo già in contatto con altri importanti player del mercato per meglio adattare PagoPA alle esigenze dei cittadini.

Per noi è fondamentale che tutti i Comuni e tutte le Pubbliche Amministrazioni camminino con noi lungo questa strada.

Solo insieme potremo raggiungere i dieci milioni di pagamenti entro la fine del 2017 e i trenta milioni di pagamenti nel 2018, contando sulla diffusione di PagoPA tra i cittadini. Questa sarà la misura del nostro successo e condurrà il Paese a una vera e propria crescita digitale.

La Pubblica Amministrazione beneficerà di una riduzione drastica dei costi di processo (costi che ad oggi gravano su tutta la collettività) e lo Stato potrà gradualmente eliminare l’uso del contante (ad oggi ancora il più usato) a favore dell’utilizzo dei pagamenti elettronici.

E questo è un gran passo avanti, tenendo conto che ciò permetterebbe di contribuire alla riduzione dei costi legati alla gestione del contante, che in Italia si attestano sui dieci miliardi di euro all’anno, pari allo 0,53% del PIL (fonte: Ambrosetti). Quest’ultimo aspetto, in particolare, sarebbe una boccata d’aria fresca per l’ecosistema dei pagamenti digitali, favorendo lo sviluppo di nuove tecnologie e di soluzioni alternative per una culturacashless e la crescita nel settore delle startup fintech.

Come abbiamo detto fin dall’inizio di quest’avventura come Team per la Trasformazione Digitale, la nostra missione è quella di innovare. Innovare per aiutare il Paese a crescere e innescare finalmente un cambiamento.

Affinché nascano tante piccole rivoluzioni, come portare la digitalizzazione nella Pubblica Amministrazione, per arrivare tra qualche anno a dirci ehi, ma com’erano le code allo sportello?

Questo post è stato pubblicato su Medium e firmato da Giuseppe Virgone, uno dei memebri del Team Digitale scelto da Diego Piacentini, esperto di pagamenti digitali. 


18 maggio 2017 ©