Innovazione

Salute: in 12 mesi 1. 517 casi morbillo Italia, tasso piu' alto Ue

03/11/2014 13:27
(AGI) - Roma, 3 nov. - Dall'ottobre del 2013 allo scorsosettembre sono stati 1.517 i casi di morbillo in Italia, oltreun quarto dei 4.735 totali verificatisi in Europa nello stessoperiodo. A riferirlo e' stata Lucia Pastore Celentano,dell'European Center for disease prevention and control, nelcorso del convegno 'The state of vaccination in the Eu', incorso a Roma, inserito nell'agenda dei lavori del semestre dipresidenza italiana della Ue. A destare preoccupazione, haspiegato l'esperta, e' l'aumento dell'eta' di coloro checontraggono la malattia, non piu' appannaggio dei bambini,visto che l'eta' media e' 23 anni, con una forte incidenza tragli adolescenti. Inoltre, sebbene il trend nel nostro Paese siain diminuzione (5mila casi nel 2008, 2300 nel 2013 e 1500 nel2014), l'incidenza e' la piu' alta d'Europa.L'eta' sempre piu' adulta di coloro che contraggono ilmorbillo, tuttavia, e' un problema di tutti i Paesi d'Europa:basi pensare che negli ultimi dodici mesi, in Italia, Germaniae Olanda la maggior parte dei casi ha riguardato persone conpiu' di 30 anni. Tra il 2006 e il 2013, inoltre, il 40% deglieuropei colpiti dal morbillo aveva piu' di 14 anni. Guardandoai dati del Vecchio Continente, l'esperta dell'Ecdc hasottolineato come l'85% dei malati degli ultimi dodici mesi eil 77% dei bambini colpiti dalla malattia, di eta' compresa trauno e 4 anni, non fossero vaccinati. L'Unione europea, haproseguito Lucia Pastore Celentano, si e' posta l'obiettivo diarrivare a una copertura vaccinale del 100% ma, attualmente,solo 14 Paesi hanno una copertura superiore al 95% per la primadose del vaccino e solo 7 raggiungono la stessa percentuale perla seconda dose. Su questo fronte, trattandosi di un vaccinonon obbligatorio, nel nostro Paese la copertura della primadose non raggiunge il 90%. "Questo anche perche' - hasottolineato in conclusione l'esperta - il morbillo non vieneconsiderata una malattia pericolosa, nonostante alcunecomplicanze siano molto rischiose (encefalite e polmonite) e siverifichino uno-due decessi ogni mille malati proprio per talicomplicanze". .