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e le loro radici.(AGI) (AGI) - Roma, 13 nov. - La grande
varieta' di vitigni, la ricchezza di tradizioni fanno
dell'Italia una realta' unica per i vini - e per i dolci in
particolare -, tanto da renderli tra i piu' ricercati al mondo.
Basti pensare a Torcolato, Recioto di Gambellara, Soave e
Valpolicella, ai Vinsanti trentini e toscani, alla Malvasia
delle Lipari, ai passiti come quello di Pantelleria, allo
Zibibbo siciliano o l'Albana di Romagna passito, solo per
citare i piu' noti. Le sensazioni espresse dal vino dolce
conquistano pure le persone che non si interessano o
addirittura non bevono vino: questa seconda edizione di DolceVi
e' pertanto un'opportunita' per per conoscere e degustare il
meglio della produzione italiana dei vini dolci, assaporare
prodotti unici e rarita' enologiche.
Gli organizzatori hanno pensato ad una manifestazione,
rivolta al grande pubblico e agli operatori del settore, che
sara' anche l'occasione per assaggiare le specialita' dolciarie
e i prodotti tipici della tradizione veneta, partecipare a
convegni e Laboratori del Gusto.
Si tratta quindi di un appuntamento da non perdere per
tutti gli appassionati di vini dolci, ma anche per gli addetti
ai lavori che a DolceVi troveranno opportunita' di confronto ed
approfondimento sulla "salute" del mercato, sulle eccellenze
enologiche del momento e sui migliori abbinamenti
enogastronomici.
"DolceVi" e' organizzato dal Co.Vi.Vi. - Consorzio Vini
Vicentini e da Vicenza Qualita', Azienda Speciale della Camera
di Commercio di Vicenza, con il patrocinio ed il contributo
della Camera di Commercio di Vicenza, Comune di Bassano del
Grappa, Provincia di Vicenza e Regione Veneto, in
collaborazione con l'Associazione Italiana Sommelier (sez.
Veneto), Gruppo Ristoratori Bassanesi, Slow Food del Veneto e
Vicenza E'.