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Se Di Maio avesse ragione, a Roma ci sarebbero 6mila dipendenti comunali indagati  

di La Pagella Politica di AGI

Durante l’intervista del 12 febbraio con Lucia Annunziata, a “In Mezz’ora”, Luigi Di Maio ha dichiarato: “Nulla di quello che riguarda Roma è normale. È un comune con 20 miliardi di debiti e un dipendente indagato ogni quattro”.

Avevamo già affrontato qui la questione del debito: quello pregresso di Roma ammonta oggi a 12 miliardi circa, ma lo Stato ne ha stanziati 15 da qui al 2040 per ripianarlo, considerati gli aumenti che potrebbero derivare dall’attualizzazione della cifra.

Dipendenti del Comune di Roma, quanti sono?

Per quanto riguarda invece le indagini, Di Maio prende un colossale abbaglio. Una premessa: non è possibile avere assoluta certezza sul numero di indagini in corso. Le indagini sono normalmente coperte dal segreto investigativo, fino a quando il pubblico ministero non ritiene di notificare l’accusa con un avviso di garanzia. Ma anche fatta questa precisazione, il numero di cui sta parlando Di Maio è del tutto irrealistico.

Dei 33 mila processi romani, 6mila dovrebbero essere contro dipendenti comunali

Al 31 dicembre 2016, il Comune di Roma aveva 23.667 dipendenti, come risulta dai documenti scaricabili qui. Secondo quanto affermato da Di Maio, dovrebbero essere indagati 5.916 di loro. Per fare un confronto, in base alla relazione del Presidente della Corte d’Appello di Roma del 28 gennaio 2017, nel 2016 pendevano davanti ai giudici delle indagini preliminari (gip) o ai giudici dell’udienza preliminare (gup) del Tribunale di Roma 33.855 procedimenti contro noti

La sindaca Raggi, "un dirigente su quattro indagato"

L’errore di Di Maio potrebbe nascere da un’affermazione simile fatta pochi giorni prima dal sindaco, Virginia Raggi. Ospite di Floris a “Di Martedì” lo scorso 17 gennaio, la prima cittadina aveva detto che “la nostra amministrazione, quella capitolina, e credo sia un caso unico in Italia e probabilmente unico in Europa, ha un dirigente su quattro indagato”.

Se tra i dipendenti possiamo dire con certezza che non ci sia la situazione drammatica descritta da Di Maio, vediamo dunque che cosa possiamo dire a proposito dei dirigenti.

Ma i numeri di Raggi sono già più realistici

I dirigenti del Comune di Roma sono, sempre al 31 dicembre 2016, 192 di ruolo in servizio (di cui 4 in aspettativa/comando/distacco) più altri 10 in posizione di comando provenienti da altre amministrazioni. Un totale quindi di 202 dirigenti – meno di un decimo dei circa 23 mila dipendenti. Secondo quanto affermato dalla Raggi, dovrebbero essere indagati 50 di loro.

Non siamo stati in grado di confermare questo numero sui documenti messi a disposizione del pubblico da parte del Comune di Roma, come ad esempio la relazione del responsabile della prevenzione della corruzione per la capitale. L’ufficio stampa del Comune, sollecitato più volte e per diverso tempo, non è riuscito allo stesso modo a trovare conferma o smentita di questa affermazione.

Abbiamo interpellato anche il portavoce del sindaco, che ci ha però ribadito la correttezza di quanto detto il 17 gennaio da Raggi. Ha precisato che, dopo l’archiviazione di febbraio per 113 indagati nell’inchiesta “Mafia Capitale”, la situazione potrebbe ora essere cambiata.

Quello che dice Di Maio è assai improbabile

Secondo il portavoce, è possibile che il dato di “un dirigente su quattro indagato” non sia stato divulgato al pubblico ma che l’Anac – l’Autorità nazionale anticorruzione  lo abbia riferito privatamente al sindaco. Non potendo verificare sui dati disponibili questa affermazione, e ribadendo la necessaria cautela quando si parla di un’attività che è normalmente coperta dal segreto, non possiamo dunque fare altro che riportare quanto ci è stato riferito.

Resta certo in ogni caso che Luigi Di Maio abbia detto qualcosa di assai improbabile parlando di “un dipendente indagato ogni quattro”.


17 febbraio 2017 ©