Usa 2016

Clinton e Trump sempre più verso la nomination

Houston - Hillary Clinton e Donald Trump consolidano la pole position verso la nomination dei rispettivi partiti dopo il "martedi' western", cioe' a dire le primarie presidenziali in Arizona, Utah e Idaho. Il tycoon newyorchese si e' aggiudicato il piatto piu' ricco della serata, i 58 delegati dello stato del Grand Canyon assegnati con la regola del "chi vince prende tutto", lasciando il rivale Ted Cruz a bocca asciutta. Sul fronte democratico, i 75 delegati dell'Arizona vengono aggiudicati in modo proporzionale ma per Hillary si e' trattato di un trionfo (annunciato) con circa il 60% dei voti. Ai caucus dello Utah, stato in prevalenza mormone dove il premio e' di 33 delegati Dem e 40 Gop, ha trionfato Bernie Sanders mentre Ted Cruz appare lanciato verso la vittoria con il 58% dei consensi, in base ai primi voti scrutinati. L'ultra consevatore texano ha beneficiato del voto degli elettori mormoni, galvanizzati dell'appello di Mitt Romeny contro Trump. Mancano ancora i risultati delle primarie democratiche dell'Idaho.

"Bruxelles ci ricorda che la posta e' alta: viviamo in un mondo pericoloso e serve un comandante in capo forte e imparziale", ha avvertito Hillary commentando la vittoria dell'Arizona, la notte dopo gli attentati terrortistici nella capitale belga che hanno pesato come un macigno sui toni della campagna elettorale. "L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno - ha detto la Clinton - sono leader che alimentano la paura davanti al terrore. L'America non si lascia prendere dal panico. Noi non costruiamo muri o voltiamo le spalle ai nostri alleati...non cominciamo a torturare: quello che dicono Donald Trump e Ted Cruz non e' solo sbagliato: e' pericoloso. Non ci terra' al sicuro. Questo e' il momento per l'America essere leader, non di farsi piccola. E sara' laeder". L'ex Segretario di stato ha dunque ribadito che la corsa per la presidenza "non e' una semplice gara tra candidati ma tra visioni fondamentali sul Paese". La strage di Bruxelles ha offerto ai repubblicani Trump e Cruz l'occasione per attaccare la politica estera di Barack Obama e rilanciare le loro istanze sulla linea dura contro gli immigrati e le torture per i terroristi. "Chi provera' ad attaccare gli Stati Uniti soffrira' enormemente. Il Belgio e' uno show dell'orrore. Stanno succedendo cose terribili" che si sarebbero potute evitare, secondo Trump, con il ricorso alle torture. I toni del senatore texano non sono stati da meno. Ha reclamato controlli delle forze dell'ordine nei quartire musulmani prima che vengano radicalizzati.

Bernie Sanders si aggiudica il suo secondo trionfo al "martedi' western", battendo la rivale democratica Hillary Clinton ai caucus dell'Idaho. Il sentatore del Vermont ha ottenuto il 78% dei consensi contro il 21,2% dell'ex Segretario di Stato. La posta in palio e' di 23 delegati. 


23 marzo 2016 ©