Usa 2016

Trump vince anche il caucus alle Hawaii

Washington, 9 mar. - Donald Trump ha vinto il caucus repubblicano alle Hawaii, la sta terza vittoria della notte dopo quelle in Michigan e Mississippi. Lo riferiscono i edia americani. "Grazie Hawaii", ha immediatamente 'twittato' il miliardario newyorkese che, nella notte, ha sbaragliato la concorrenza aggiudicandosi tre Stati su quattro. Ted Cruz si e' aggiudicato l'Idaho. (AGI) 


09 marzo 2016 ©
08/03/2016 15:36

New York - Un'ondata di raid aerei contro 30/40 obiettivi dell'Isis sparsi in quattro zone della Libia, per aprire la strada a un intervento di terra delle milizie libiche sostenute dall'Occidente. E' questa una delle opzioni del dettagliato piano militare Usa per colpire la minaccia jihadista presentato dal Pentagono alla Casa Bianca. Secondo quanto riferisce il New York Times, il piano approntato e' stato illustrato ai consiglieri per la sicurezza nazionale del presidente americano, Barack Obama, ma per ora e' accantonato in attesa di vedere se gli sforzi diplomatici riusciranno a condurre in porto la creazione di un governo di unita' nazionale libico. Il difficile equilibrio che gli Stati Uniti, insieme agli alleati stanno cercando di mantenere e' quello di sostenere il fragile processo politico in atto senza lasciare troppo tempo all'Isis per svilupparsi e resistere cosi' a un intervento militare.

Tra gli obiettivi dell'ondata di raid aerei previsti dai vertici militari Usa ci sono campi di addestramento, centri di comando e depositi di munizioni, in modo da colpire in profondita' le capacita' di reazione dello Stato islamico in Libia. Lo schema dettagliato approntato dal Pentagono, continua il quotidiano, ha suscitato qualche perplessita' al dipartimento di Stato, dove si teme che, se non ben coordinati, i raid possano mettere a repentaglio gli sforzi Onu per arrivare a un esecutivo libico con il sostegno di tutte le parti. (AGI)

06/03/2016 18:22

Roma -  E' morta all'eta' di 94 anni per un arresto cardiaco Nancy Reagan, seconda moglie del 40mo presidente americano Ronald Reagan, in carica dal 1981 al 1989, nel pieno della guerra fredda. L'ex first lady viveva a Bel Air (Los Angeles) ed era malata da qualche anno. Dal matrimonio (1952) nacquero i due figli Patti (nata nel 1952) e Ron (1958). Nancy Davis Reagan, al secolo Anne Frances Robbins, nacque a New York il 6 luglio 1921 da un venditore di automobili e un'attrice. Inizio' la carriera di attrice (di serie B) negli anni '50, protagonista di Solitudine (1951) e Il cervello di Donovan (1953) recito' con Zachary Scott e Glenn Ford. First Lady anche della California durante il mandato di governatore del marito tra il 1967 e il 1975 fu criticata per i suoi acquisti e per la ristrutturazione in stile sfarzoso della Casa Bianca, per il gran numero di cene organizzate. In particolare per l'acquisto di nuovi servizi di porcellana per la Sala delle Porcellane (China Room), ma ha lasciato un segno indelebile nella storia del costume americano, influenzando con la sua personalita' le decisioni del presidente e quindi la storia mondiale. Poche First lady hanno lasciato il segno come lei. Sostenitrice di importanti cause sociali, tra cui la lotta alla prevenzione e all'abuso di droga con la campagna 'Just Say No', video girato con il marito che divenne uno slogan. Curava in modo maniacale le apparizioni pubbliche del marito prendendosi anche cura del suo abbigliamento.

Nancy Reagan fini' al centro delle critiche anche per aver consultato un astrologo per assistere il marito dopo l'attentato del 1981. Nella casa di Bel Air, dove la coppia si ritiro' dopo la fine del mandato presidenziale, si prese cura del marito, a cui venne diagnosticato l'Alzheimer nel 1994, per dieci anni, fino alla morte, nel 2004, dell'ex presidente. Rimasta vedova, Nancy ha continuato ad impegnarsi in battaglie politiche, sostenendo ad esempio la ricerca sulle cellule staminali. Nel 1988 il settimanale Times scopri' che la First Lady aveva un guardaroba da un milione e mezzo di dollari, pieno di abiti e gioelli ricevuti in prestito dai disegnatori di moda e dalle gioiellerie piu' esclusive d'America. Apparente violazione della legge sull'Etica nel governo. La sua portavoce asicuro' che erano tutti beni acquistati ma i coniugi Reagan furono accusati di ostentare benessere non preoccupandosi delle difficolta' di molti americani a sbarcare il lunario. (AGI) 

04/03/2016 10:50

Pechino, 4 mar. - La Cina accusa gli Stati Uniti di militarizzare il Mare Cinese Meridionale. Secondo Pechino, la maggior parte di mezzi aerei e di navi militari che passano attraversano le acque o solcano i cieli del Mare Cinese Meridionale sono statunitensi, ha spiegato la portavoce dell'Assemblea Nazionale del Popolo, Fu Ying, oggi in conferenza stampa, alla vigilia dell'apertura della sessione di lavoro annuale dell'Assemblea, il parlamento cinese. "Non è questa una militarizzazione?", ha poi chiesto Fu. La polemica con gli Stati Uniti sulla militarizzazione del Mare Cinese Meridionale si è intensificata negli ultimi mesi dopo l'ampliamento a scopo militare di alcune isole contese tra la Cina e altri Paesi della regione e dopo l'ingresso nelle acque territoriali delle isole contese da parte delle navi della Marina statunitense. Proprio per fare fronte alle crescenti tensioni nell'area, in molti prima di oggi pensavano a una crescita sostenuta delle spese militari da parte di Pechino: il budget destinato alla Difesa è invece in linea con il rallentamento della crescita e previsto in aumento del 7%-8% rispetto allo scorso anno, quando l'aumento era stato del 10,1% sul 2014. Il dato ufficiale verrà comunicato solo domani, all'apertura dell'Assemblea Nazionale del Popolo. Buoni, invece, i rapporti con la Russia, ha spiegato Fu, che stanno vivendo uno "sviluppo salutare" e che "non sono toccati da fattori esterni".

Tra gli altri temi toccati da Fu ci sono quelli della riforma fiscale che sarà discussa nei prossimi giorni e il tema della giustizia: ai trecentomila avvocati cinesi, ha spiegato Fu, sarà garantita la possibilità di esercitare la professione in linea con la legge. Un cenno, infine, la portavoce dell'Anp lo ha dedicato all'importanza della beneficenza, al centro di una legge che i delegati dell'Anp stanno valutando in questi giorni. L'Assemblea Nazionale del Popolo si apre ufficialmente domani e si concluderà il 16 marzo prossimo, in base al programma diffuso oggi dall'agenzia Xinhua. L'Anp conta circa tremila delegati presenti in questi giorni a Pechino: di questi 170 fanno parte del presidio eletto oggi che si farà carico delle procedure, concentrate quest'anno sull'approvazione del tredicesimo piano quinquennale di sviluppo. L'approvazione del piano richiederà un giorno di lavoro in piu' rispetto allo scorso anno, e per l'ultimo giorno, il 16, è prevista la conferenza stampa conclusiva della sessione, che sarà tenuta dal primo ministro Li Keqiang. (AGI) 

02/03/2016 08:31

San Francisco - Gli Stati Uniti devono prepararsi a fronteggiare un cyber-attacco contro le proprie infrastrutture, sul tipo di quello che ha messo fuori uso parte delle centrali elettriche ucraine il 23 dicembre scorso. L'allarme e' stato lanciato dal capo della Nsa, l'Agenzia nazionale per la sicurezza statunitense, Michael Rogers, nel corso di una conferenza sulla cybersicurezza a San Francisco. "E' solo questione di quando, non di se", ha detto Rogers, che guida anche il Cyber Comando dell'esercito, cui e' delegato il compito di controllare siti di social media e reti nemiche. Rogers e la procuratrice generale degli Stati Uniti, Loretta Lynch, hanno invitato gli esperti del settore a collaborare con il Governo in nome della sicurezza nazionale. Nei loro interventi non e' mancato ovviamente un riferimento alla vicenda che vede contrapporsi agenzie federali e Apple sullo sbloccaggio dell'Iphone del killer di San Berardino. "Sappiamo che i dispositivi sono depositari di ogni tipo di informazione e sono essenziali per risolvere seri crimini", ha detto Lynch. (AGI)