Usa 2016

Scintille tra Sanders e Hillary in Michigan

Houston - Toni accesi tra Bernie Sanders e Hillary Clinton durante il dibattito democratico di Flint, in Michigan, teatro di una delle prossime primarie. Nonostante la vittoria di domenica in Maine, il senatore del Vermont, forse sentendo la pressione del forte vantaggio che mantiene la rivale, è apparso particolarmente aggressivo. Lo scontro è stato a tutto campo, dalle armi al salvataggio dell'industria dell'auto, da Wall Street al commercio. La Clinton "ha supportato ogni singolo disastroso accordo commerciale scritto dalle grandi corporation americane", ha attaccato Sanders rinnovando l'invito a rendere pubblici gli interventi super pagati della rivale a Wall Street. "Lui ha votato contro i soldi che sono serviti a salvare l'industria dell'auto e credo che ci sia una bella differenza", e' stata la replica dell'ex Segretario di stato. Solo su un tema si sono trovati in accordo e cioe' la necessita' che il governatore del Michigan, Rick Snyder, si dimetta per lo scandalo delle acque tossiche di Flint.

Nel mirino di Sanders anche i "gloriosi" anni Novanta, quando alla Casa Bianca c'era il marito di Hillary, Bill Clinton. L'ex first lady ha difeso la sua presidenza ma ha ammesso che l'inasprimento delle leggi contro il crimine hanno lasciato in eredita' alcune ingiustizie commesse ai danni degli afro-americani. "Quindi quando si parla degli anni Novanta - ha tenuto a sottolineare il senatore del Vermont - e' vero che sono successe tante cose positive ma anche molte negative". L'argomento Donald Trump non e' mancato. "Penso che l'estremismo, il bullismo e la sbruffoneria di Trump non si addicano al popolo americano", ha tuonato la Clinton mentre Sanders ha scherzato sul fatto che il miliardario repubblicano lo abbia definito un comunista. "E' una delle cose piu' gentili che abbia detto su di me - ha osservato - mi piacerebbe correre contro Trump perche' in ogni sondaggio Sanders contro Trump funziona meglio di Clinton contro Trump". (AGI) 


07 marzo 2016 ©
06/03/2016 18:22

Roma -  E' morta all'eta' di 94 anni per un arresto cardiaco Nancy Reagan, seconda moglie del 40mo presidente americano Ronald Reagan, in carica dal 1981 al 1989, nel pieno della guerra fredda. L'ex first lady viveva a Bel Air (Los Angeles) ed era malata da qualche anno. Dal matrimonio (1952) nacquero i due figli Patti (nata nel 1952) e Ron (1958). Nancy Davis Reagan, al secolo Anne Frances Robbins, nacque a New York il 6 luglio 1921 da un venditore di automobili e un'attrice. Inizio' la carriera di attrice (di serie B) negli anni '50, protagonista di Solitudine (1951) e Il cervello di Donovan (1953) recito' con Zachary Scott e Glenn Ford. First Lady anche della California durante il mandato di governatore del marito tra il 1967 e il 1975 fu criticata per i suoi acquisti e per la ristrutturazione in stile sfarzoso della Casa Bianca, per il gran numero di cene organizzate. In particolare per l'acquisto di nuovi servizi di porcellana per la Sala delle Porcellane (China Room), ma ha lasciato un segno indelebile nella storia del costume americano, influenzando con la sua personalita' le decisioni del presidente e quindi la storia mondiale. Poche First lady hanno lasciato il segno come lei. Sostenitrice di importanti cause sociali, tra cui la lotta alla prevenzione e all'abuso di droga con la campagna 'Just Say No', video girato con il marito che divenne uno slogan. Curava in modo maniacale le apparizioni pubbliche del marito prendendosi anche cura del suo abbigliamento.

Nancy Reagan fini' al centro delle critiche anche per aver consultato un astrologo per assistere il marito dopo l'attentato del 1981. Nella casa di Bel Air, dove la coppia si ritiro' dopo la fine del mandato presidenziale, si prese cura del marito, a cui venne diagnosticato l'Alzheimer nel 1994, per dieci anni, fino alla morte, nel 2004, dell'ex presidente. Rimasta vedova, Nancy ha continuato ad impegnarsi in battaglie politiche, sostenendo ad esempio la ricerca sulle cellule staminali. Nel 1988 il settimanale Times scopri' che la First Lady aveva un guardaroba da un milione e mezzo di dollari, pieno di abiti e gioelli ricevuti in prestito dai disegnatori di moda e dalle gioiellerie piu' esclusive d'America. Apparente violazione della legge sull'Etica nel governo. La sua portavoce asicuro' che erano tutti beni acquistati ma i coniugi Reagan furono accusati di ostentare benessere non preoccupandosi delle difficolta' di molti americani a sbarcare il lunario. (AGI) 

04/03/2016 10:50

Pechino, 4 mar. - La Cina accusa gli Stati Uniti di militarizzare il Mare Cinese Meridionale. Secondo Pechino, la maggior parte di mezzi aerei e di navi militari che passano attraversano le acque o solcano i cieli del Mare Cinese Meridionale sono statunitensi, ha spiegato la portavoce dell'Assemblea Nazionale del Popolo, Fu Ying, oggi in conferenza stampa, alla vigilia dell'apertura della sessione di lavoro annuale dell'Assemblea, il parlamento cinese. "Non è questa una militarizzazione?", ha poi chiesto Fu. La polemica con gli Stati Uniti sulla militarizzazione del Mare Cinese Meridionale si è intensificata negli ultimi mesi dopo l'ampliamento a scopo militare di alcune isole contese tra la Cina e altri Paesi della regione e dopo l'ingresso nelle acque territoriali delle isole contese da parte delle navi della Marina statunitense. Proprio per fare fronte alle crescenti tensioni nell'area, in molti prima di oggi pensavano a una crescita sostenuta delle spese militari da parte di Pechino: il budget destinato alla Difesa è invece in linea con il rallentamento della crescita e previsto in aumento del 7%-8% rispetto allo scorso anno, quando l'aumento era stato del 10,1% sul 2014. Il dato ufficiale verrà comunicato solo domani, all'apertura dell'Assemblea Nazionale del Popolo. Buoni, invece, i rapporti con la Russia, ha spiegato Fu, che stanno vivendo uno "sviluppo salutare" e che "non sono toccati da fattori esterni".

Tra gli altri temi toccati da Fu ci sono quelli della riforma fiscale che sarà discussa nei prossimi giorni e il tema della giustizia: ai trecentomila avvocati cinesi, ha spiegato Fu, sarà garantita la possibilità di esercitare la professione in linea con la legge. Un cenno, infine, la portavoce dell'Anp lo ha dedicato all'importanza della beneficenza, al centro di una legge che i delegati dell'Anp stanno valutando in questi giorni. L'Assemblea Nazionale del Popolo si apre ufficialmente domani e si concluderà il 16 marzo prossimo, in base al programma diffuso oggi dall'agenzia Xinhua. L'Anp conta circa tremila delegati presenti in questi giorni a Pechino: di questi 170 fanno parte del presidio eletto oggi che si farà carico delle procedure, concentrate quest'anno sull'approvazione del tredicesimo piano quinquennale di sviluppo. L'approvazione del piano richiederà un giorno di lavoro in piu' rispetto allo scorso anno, e per l'ultimo giorno, il 16, è prevista la conferenza stampa conclusiva della sessione, che sarà tenuta dal primo ministro Li Keqiang. (AGI) 

02/03/2016 08:31

San Francisco - Gli Stati Uniti devono prepararsi a fronteggiare un cyber-attacco contro le proprie infrastrutture, sul tipo di quello che ha messo fuori uso parte delle centrali elettriche ucraine il 23 dicembre scorso. L'allarme e' stato lanciato dal capo della Nsa, l'Agenzia nazionale per la sicurezza statunitense, Michael Rogers, nel corso di una conferenza sulla cybersicurezza a San Francisco. "E' solo questione di quando, non di se", ha detto Rogers, che guida anche il Cyber Comando dell'esercito, cui e' delegato il compito di controllare siti di social media e reti nemiche. Rogers e la procuratrice generale degli Stati Uniti, Loretta Lynch, hanno invitato gli esperti del settore a collaborare con il Governo in nome della sicurezza nazionale. Nei loro interventi non e' mancato ovviamente un riferimento alla vicenda che vede contrapporsi agenzie federali e Apple sullo sbloccaggio dell'Iphone del killer di San Berardino. "Sappiamo che i dispositivi sono depositari di ogni tipo di informazione e sono essenziali per risolvere seri crimini", ha detto Lynch. (AGI) 

01/03/2016 12:18

Washington - Per la sua prossimita' alle coste libiche, l'Italia si e' offerta di svolgere un ruolo di guida nelle operazioni contro l'Isis in Libia e gli Usa hanno "gia' promesso di sostenerli con forza": lo ha detto il segretario alla Difesa americano, Ash Carter, nel corso di una conferenza stampa al Pentagono. Nel giorno dell'ennesima 'fumata nera' al Parlamento libico di Tobruk che non e' ancora riuscito a votare la fiducia al governo di unita' nazionale del premier Fayez al-Sarraj, il capo del Pentagono ha aggiunto che la formazione di tale governo e' "cruciale" per ottenere il 'via libera' delle varie fazioni libiche a un intervento straniero.

"Ci aspettiamo pienamente che quando -speriamo presto- sara' formato un governo in Libia, dara' il benvenuto non solo agli Usa ma alla coalizione. Devo dire che l'Italia in particolare, essendo cosi' vicina, si e' offerta un ruolo di guida, ma noi abbiamo gia' promesso che li sosterremo con forza". "Vogliamo -ha proseguito- proteggerci dall'Isis in Libia, cosi' come in qualunque altro posto e, come probabilmente sapete, abbiamo messo a segno qualche colpo e continueremo a farlo". La scorsa settimana, gli Usa hanno colpito un campo di addestramento dell'Isis a Sabrata, dove sarebbe rimasto ucciso un esponente di spicco del gruppo terroristico: Noureddine Chouchaine, un uomo considerato vicino agli attentati jihadisti in Tunisia dell'anno scorso. Secondo Carter, alla fine i libici apprezzeranno l'intervento americano contro l'Isis. (AGI)