Usa 2016

Oggi 'super martedi', Trump e Clinton favoriti

Washington - Il 'supermartedi' delle primarie Usa e' arrivato: milioni di americani stanno aspettando che si aprano le urne per scegliere il loro candidato per la corsa alla Casa Bianca. E anche se il voto di oggi potrebbe non essere decisivo, di certo sara' fondamentale per capire quante chance restano agli avversari dei due favoriti, Hillary Clinton e Donald Trump. Sono chiamati al voto 12 Stati per i Democratici e 13 per i Repubblicani. Gli stati in cui si vota con lo strumento delle primarie per i Dem sono: Alabama, Arkansas, Georgia, Massachussets, Oklahoma, Tennessee, Texas, Vermont e Viginia. In Colorado, Minnesota e American Samoa a decidere i delegati sara' invece il Caucus locale. Per il Gop, si svolgeranno le primarie in Alabama, Arkansas, Georgia, Massachussets, Oklahoma, tennessee, vermont e Virginia. I caucus repubblicani riguarderanno invece Alaska, Colorado, Minnesota e Wyoming. Analisti e sondaggi sono dunque d'accordo nell'indicare Trump e la Clinton come favoriti. Il magnate newyorchese dopo aver vinto in Sud Carolina, Nevada e New Hampshire con un margine impensabile fino a qualche settimana fa, continua a essere avanti nei sondaggi rispetto ai due rivali, Marco Rubio e Ted Cruz. I sondaggi lo danno avanti in almeno sei Stati e secondo una rilevazione Cnn/Orc, il tycoon raccoglie il 49% delle intenzioni di voto dei repubblicani a livello nazionale. "Hillary dice che non ama i miei toni - ha detto Trump ieri di fronte a 3 mila persone in Virginia - ma il mondo e' un posto violento e noi abbiamo bisogno di toni forti". Sul fronte democratico, l'ex segretario di Stato parla gia' da candidata Dem in pectore: "Non credo che l'America debba tornare a essere grande - ha detto la Clinton in un discorso in Massachusets facendo il verso allo slogan di Trump - quello che dobbiamo fare e' restituire all'America la sua unita'". Dopo la netta vittoria su Bernie Sanders nel voto del Sud Carolina, la Clinton, secondo un sondaggio della Nbc, e' avanti in Texas, Georgia e Tennessee. Lo stesso Sanders ha riconosciuto la sconfitta in Carolina del Sud, dove l'86% del voto di colore ha premiato la Clinton e punta adesso agli Stati dove le minoranze sono meno rappresentate: Massachusetts, Minnesota, Oklahoma, Colorado, e naturalmente il 'suo' Vermont. Dal punto di vista matematico e' impossibile che oggi Hillary raggiunga la maggioranza dei 4.763 delegati, ma dopo aver sentito il fiato sul collo del suo rivale ha dato di nuovo vigore alla campagna elettorale allungando il passo anche nei sondaggi. (AGI)


01 marzo 2016 ©
01/03/2016 12:18

Washington - Per la sua prossimita' alle coste libiche, l'Italia si e' offerta di svolgere un ruolo di guida nelle operazioni contro l'Isis in Libia e gli Usa hanno "gia' promesso di sostenerli con forza": lo ha detto il segretario alla Difesa americano, Ash Carter, nel corso di una conferenza stampa al Pentagono. Nel giorno dell'ennesima 'fumata nera' al Parlamento libico di Tobruk che non e' ancora riuscito a votare la fiducia al governo di unita' nazionale del premier Fayez al-Sarraj, il capo del Pentagono ha aggiunto che la formazione di tale governo e' "cruciale" per ottenere il 'via libera' delle varie fazioni libiche a un intervento straniero.

"Ci aspettiamo pienamente che quando -speriamo presto- sara' formato un governo in Libia, dara' il benvenuto non solo agli Usa ma alla coalizione. Devo dire che l'Italia in particolare, essendo cosi' vicina, si e' offerta un ruolo di guida, ma noi abbiamo gia' promesso che li sosterremo con forza". "Vogliamo -ha proseguito- proteggerci dall'Isis in Libia, cosi' come in qualunque altro posto e, come probabilmente sapete, abbiamo messo a segno qualche colpo e continueremo a farlo". La scorsa settimana, gli Usa hanno colpito un campo di addestramento dell'Isis a Sabrata, dove sarebbe rimasto ucciso un esponente di spicco del gruppo terroristico: Noureddine Chouchaine, un uomo considerato vicino agli attentati jihadisti in Tunisia dell'anno scorso. Secondo Carter, alla fine i libici apprezzeranno l'intervento americano contro l'Isis. (AGI)

28/02/2016 19:01

Roma - In Virginia una poliziotta 29enne è stata uccisa nel suo primo giorno di servizio. Lo riferiscono i media americani. E' accaduto nella contea di Prince Williams. Nel pomeriggio di sabato, poche ore dopo il giuramento prestato il giorno prima, l'agente, Ashley Guindon, è arrivata in auto insieme ad altri colleghi a Woodbridge, a una cinquantina di chilometri da Washington, dopo una chiamata che segnalava una sparatoria in seguito a una lite domestica nel quartiere residenziale di Lake Bridge. Sul posto gli agenti hanno trovato il sospetto, un militare, che li ha accolti a muso duro. E' nato un alterco, sono partiti degli spari. Due colleghi della donna sono rimasti feriti, mentre la 29enne è stata colpita a morte dall'uomo che ha sparato con un fucile e ha ucciso anche la moglie. L'aggressore è stato arrestato. (AGI)

26/02/2016 11:34

Los Angeles - Un uomo ha aperto il fuoco in Kansas, prima in strada e poi in una fabbrica, e ha ucciso 3 persone e ferite 14 di cui 5 in modo grave, prima di essere a sua volta colpito a morte dalla polizia. E' l'ennesimo dramma che colpisce gli Stati Uniti dalle armi facili, a meno di una settimana dalla strage compiuta da un autista di Uber che in Michigan aveva ucciso 6 persone.

L'assassino, ha fatto sapere lo sceriffo della contea, T. Walton, era un impiegato della stessa Excel Industries, a Hesston, piccola comunita' a nord di Wilchita, nelle Grandi Pianure del Midwest. "Una situazione orribile, semplicemente orribile", ha commentato lo sceriffo, spiegando che il primo agente arrivato sul posto ha ucciso l'aggressore, salvando "molte vite". Sull'autore della strage erano arrivate alle forze dell'ordine delle indicazioni ma non ha voluto specificare. Secondo la ricostruzione della polizia, prima ha ucciso due motociclisti sparando dalla sua auto, e poi si e' diretto verso la fabbrica di produzione di tagliaerba. Qui ha colpito a morte una donna nel parcheggio con un fucile d'assalto, prima di entrare nella fabbrica sparando all'impazzata e urlando, secondo i testimoni, "correte, fuoco, fuoco".

 

 

I media locali lo hanno identificato come il 38enne Cedric Ford, immortalato su Facebook con un fucile d'assalto. Un uomo "tranquillo" con cui "potevi parlare di tutto", secondo i suoi stessi colleghi, che mai avrebbero immaginato di vederlo fare una cosa del genere prima di trovarselo di fronte armato. In realta' l'uomo, che si era trasferito da poco in zona da Miami, aveva una lunga fedina penale con varie denunce tra cui possesso illegale di armi. (AGI) 

26/02/2016 07:54

Roma - "Continueremo i nostri sforzi contro l'Isis in Iraq e Siria". Parola di barack Obama. Il presidente degli Stti Uniti sottolinea che ora "l'Isis ha meno denaro a disposizione e paga meno i suoi combattenti. E questo crea risentimento". Obama ribadisce: "Dobbiamo porre fine al regime siriano. I siriani non saranno liberi finché Assad sarà al potere". Ha anche avvisato la Russia: "Il mondo guarda al cessate il fuoco in Siria"."I terroristi dell'Isis non hanno nulla a che vedere con i musulmani". Lo afferma il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. (AGI)