Usa 2016

Messico contro Trump, chi vuole ponti e pipeline vincerà

 Houston - "Ci sono alcuni che vogliono costruire muri e altri che vogliono costruire ponti: chi vuole cstruire muri - e pipeline - prevarrà". Cosi' il ministro dell'Energia messicano, Pedro Joaquin Coldwell, sul palco della conferenza sull'energia Ihs CERAWeek, ha sferrato il suo attacco contro Donald Trump, il miliardario newyorchese in corsa per la Casa Bianca che ha incentrato la sua campagna elettorale sulla promessa di costruire un grande muro al confine tra gli Stati Uniti e il Messico. "Per noi gli Stati Uniti rappresentano il principale partner commerciale e penso che alla fine chi vuole costruire ponti, e gasdottim, avrà la meglio" , ha insistito Coldwell a poche ore dal dibattito repubblicano che si terrà proprio a Houston, in Texas, e dove Trump si presenta forte piu' che mai, con alle spalle tre vittore consecutive alle primarie per la nomination Gop. (AGI) 


25 febbraio 2016 ©
12/02/2016 17:49

Roma - Parte ufficialmente la corsa a sei per le primarie del centrosinistra con le quali si sceglierà il candidato sindaco di Roma. Oggi sono stati presentati ufficialmente i candidati ammessi alla sfida dei gazebo del 6 marzo prossimo: Roberto Giachetti, Stefano Pedica, Roberto Morassut, Gianfranco Mascia, Domenico Rossi e Chiara Ferraro, la ragazza autistica ammessa all'ultimo istante utile con il favore di tutti gli altri candidati. Alla presentazione degli sfidanti ha assistito anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. "Quella per le primarie sarà una campagna sobria con un tetto di spesa massimo di 30mila euro per ogni candidato - ha annunciato il segretario regionale del Pd, Fabio Melilli - e abbiamo chiesto una precisa rendicontazione delle spese".

Ciascun candidato ha espresso la sua visione della città e indicato le priorità da affrontare.

"Questa città ha bisogno di un sindaco che si ispiri a trasparenza e legalità, e che abbia una grande capacità organizzativa", ha affermato il sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi (Cd), che punta su "sicurezza, ambiente, decoro, attenzione ai più deboli".

Per Chiara Ferraro ha parlato il padre Maurizio, spiegando che "Chiara ha già raggiunto il suo obiettivo, di dimostrare che i ragazzi come lei possono portare il loro contributo, perché la Costituzione dice che può stare qui e che può avere ruoli di governance".

Gianfranco Mascia, dei Verdi, ha ricordato le sue "tante battaglie ecologiche e di cittadinanza attiva: in questa città ci sono 200mila appartamenti sfitti e si continua a costruire, mentre se sarò sindaco dirò stop al consumo del territorio e punterò sulla raccolta differenziata porta a porta. Sono un candidato fuori dal controllo degli apparati e dei cementificatori".

Il deputato del Pd, Roberto Morassut, ha sottolineato "il momento di difficoltà che passa la città, rispetto al quale non servono slogan ma serve un lavoro di conoscenza e di rilettura della città". E ha indicato alcune questioni prioritarie: il Comune di Roma non è più una macchina efficiente e serve quindi una consigliatura costituente per arrivare a uno statuto speciale con poteri eccezionali; inoltre - ha continuato Morassut - senza risorse non si fa nulla e quindi, oltre a risparmio, rigore e trasparenza, serve un nuovo patto con lo Stato sul piano di rientro del debito del 2010 per avere investimenti da destinare a infrastrutture e mobilità".

Secondo l'ex senatore Stefano Pedica "si è creata una barriera tra la politica e il territorio, sopratutto nelle periferie. Bisogna ripartire dai problemi dei singoli quartieri e da un modello fatto di poche parole e tanti fatti".

Il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti, ha osservato che "questa è una competizione ma tutti siamo impegnati affinchè la politica possa dare di sè dimostrazione migliore di quanto abbia fatto negli ultimi tempi. Io mi adopererò perchè la partecipazione sia la più ampia possibile e rivolgo anche al centrodestra l'invito a fare le primarie che sono un grande strumento di partecipazione. Sto girando molto la città per avere un grande patrimonio di conoscenza che dovrà essere utilizzato nella campagna elettorale per trovare le soluzioni a priorità e urgenze della città", ha concluso Giachetti, per il quale "devono trionfare parole come onore, rigore, determinazione e onestà, oltre a competenza e umiltà necessari per sostenere la voglia di rialzarsi di questa città". (AGI)

09/02/2016 17:38

Manchester (Usa) - Gli indipendenti, gli indecisi ma anche la neve. Sono le tre incognite che peseranno oggi sul voto in New Hampshire, seconda tappa delle primarie Usa e dove si sono appena aperti i seggi. Nello Stato granito, almeno stando ai sondaggi, i vincitori sono gia' annunciati: Donald Trump guida i sondaggi con oltre 31%, staccando tutti gli altri repubblicani in corsa di oltre 16 punti. Allo stesso modo Bernie Sanders e' nettamente favorito con il 53,3% su Hillary Cliton ferma al 40,5%. Tutti gli occhi sono dunque puntati sull'affollato campo repubblicano dove il tycoon del real estate punta a un risultato a tutto tondo dopo il flop in Iowa, che lo ha visto arrancare al secondo posto dietro Ted Cruz, stavolta accreditato (secondo la media dei sondaggi di Real Clear Politics) di un 12,4% e prececeduto da Rubio (14,4%) e Kasich (13%). Proprio il 44enne senatore della Florida, che l'establishment repubblicano preferisce agli outsider Trump e Cruz, continua ad essere il sorvegliato speciale: un piazzamento come secondo lo lancerebbe solidamente in pista.

Bloomberg pensa al 'colpaccio', candidarsi da indipendente

Nel piccolo stato nordorientale, che conta 1,3 milioni di abitanti, gli indipendenti rappresentano oltre il 40% dell'elettorato e quindi potrebbero essere decisivi. A differenza di altri casi, infatti, in New Hampshire chi non e' registrato come repubblicano o democratico puo' comunque partecipare al voto. A complicare lo scenario vi e' l'alto tasso di indecisi, circa il 30%. Come se non bastasse, forti nevicate da ieri sera hanno imbiancato le strade, con temperature glaciali e venti artici, un'incognita in piu' che potrebbe influire sulle votazioni. Sul fronte democratico, dopo la vittoria per un pugno di voti nell'Iowa, Hillary Cliton dovra' cercare di limitare i danni; non a caso nell'ultimo comizio l'ex first lady ha fatto appello agli indecisi, schierando in campo anche il marito.

Tutti i candidati in campo

"Quando fai una rivoluzione non puoi essere troppo attento ai fatti", ha ammonito Bill a proposito della 'rivoluzione' promessa dal socialista Sanders. Quest'ultimo, frattanto, ha gia' vinto nel comune piu' piccolo dello Stato granito, Hart's Location, neanche 50 anime nascoste nella foresta della Montagna Bianca: il voto ha premiato appunto Sandres e, in casa repubblicana, John Kasich. (AGI) 

07/02/2016 23:08

Milano - "Sono molto rammaricata. Fino all'ultimo giorno ho continuato a ripetere a Piefrancesco Majorino che la porta era aperta". Francesca Balzani, vice sindaco di Milano e sfidante alle primarie, commenta cosi' il risultato dello scrutinio, che la vede dietro Giuseppe Sala, insieme all'assessore Majorino. Entrambi hanno avuto un numero altissimo di preferenze e molti, adesso stanno pensando che se si fosse realizzato l'auspicato ticket tra i due, avrebbero vinto. "Non e' stato possibile - conclude - e tra le tante realta' dei numeri, c'e' anche questa. Per me e per molti milanesi e' una nota di rammarico". Al teatro Elfo Puccini, quartier generale delle primarie, nel frattempo e' arrivato anche il sindaco Giuliano Pisapia, suo sostenitore. (AGI)
 

07/02/2016 23:00

Milano - Complimenti a Beppe Sala per la vittoria alle primarie del centrosinistra da parte della 'sfidante' Francesca Balzani. Che subito propone di fare fronte comune per battere gli avversari del centrodestra alle amministrative di giugno. "Faccio molti complimenti a Beppe Sala - ha detto il vice sindaco arrivando al teatro Elfo, quartier generale delle primarie - , che ha fatto un buon risultato. Spero di vederlo quanto prima per iniziare a ragionare con lui, su come arrivare tutti insieme alla sfida di giugno.

Rammaricata per la mancata alleanza con Majorino

"A questo punto - sottolinea - ci dobbiamo tutti unire, e' questo il patto di lealta'. Spero di vedere al piu' presto Sala, per iniziare a ragionare con lui, su quello che e' emerso dai numeri, e cioe' che se vogliamo vincere dobbiamo avere un centrosinistra unito per la sfida di giugno". "Questi numeri per me straordinari dimostrano senz'altro che queste primarie sono state una sfida aperta - ha commentato - e il risultato non era affatto scontato. E dimostrano anche che il centrosinistra deve stare unito se vuole vincere, non c'e' nessuna auto sufficienza. Bisogna stare insieme se si vuole battere il centrodestra".

(AGI)