Usa 2016

Sabato di primarie. 'Caccia' a evangelici e latinos

Charleston (Usa) - Sabato elettorale negli Usa con la terza tappa delle primarie per la nomination presidenziale. Stavolta repubblicani e democratici si sfideranno in Stati diversi: i primi saranno impegnati nelle primarie in South Carolina mentre i secondi si confronteranno nei caucus in Nevada. La prossima settimana avverra' il contrario: i candidati del Gop si sfideranno martedi' in Nevada mentre i dem scenderanno in campo sabato in South Carolina. Nel Grand Old Party e' ancora Donald Trump a guidare i sondaggi con il 28% (secondo un rilevamento Nbc-Wall Street Journal), anche se ha perso terreno a livello nazionale e lo 'scontro' con Papa Francesco non gli ha certo giovato. Per il tycoon una vittoria in South Carolina vorrebbe dire consolidare il 'momentum' in vista del super-tuesday del primo marzo, quando voteranno una dozzina di Stati e saranno in palio circa un quarto dei delegati. "E' il momento cruciale", ha ricordato il magnate ai suoi fan durante un evento a North Charleston. "Non voglio il vostro denaro, ma il vostro voto".

Morgan Freeman scende in campo, la 'voce di Dio' in uno spot per la Clinton

Ted Cruz viene accreditato come secondo con il 23% mentre Marco Rubio e' dato al 15%, seguito da Jeb Bush al 13%. Ma, considerata la particolare conformazione dell'elettorato in South Carolina - con una forte predominanza dei cosiddetti colletti blu evangelici -, e' soprattutto il senatore texano a poter riservare sorprese, come gia' fatto con la vittoria a sorpresa nei caucus in Iowa.

Diverso lo scenario per i due democratici in Nevada. Qui Hillary Clinton e Bernie Sanders si contenderanno soprattutto i voti delle minoranze - ispanici innanzitutto ma anche neri e asiatici - che rappresentano circa la meta' della popolazione dello Stato. L'ex First Lady ha corteggiato soprattutto i latinos che lavorano negli hotel e nei casino' di Las Vegas, visitando il Caesars Palace, l'Mgm Grand e il Paris, e promettendo un percorso di rapida cittadinanza per gli illegali.

Nei giorni passati la Clinton aveva attaccato duramente il 'socialista' Sanders sul tema, ricordando che, nel 2007, lo sfidante voto' contro una riforma globale dell'immigrazione. Il senatore del Vermonth si e' difeso sostenendo che le grandi organizzazioni di latino-americani si erano opposte a quella riforma perche' rischiava di portare allo sfruttamento dei lavoratori. L'ex segretario di Stato parte leggermente favorita nei sondaggi rispetto a Sanders; venerdi', inoltre, ha ricevuto il pesante endorsement del democratico James Clyburn, potente deputato del South Carolina e afroamericano veterano del Congresso. (AGI) 


20 febbraio 2016 ©
20/02/2016 09:27

Washington. - Il prigioniero in isolamento da piu' tempo negli Stati Uniti, Albert Woodfox, e' stato rimesso in liberta' nella notte italiana dopo oltre quattro decenni in detenzione solitaria, un confinamento che aveva suscitato a piu' riprese le condanne internazionali. Woodfox, un afroamericano che ha compiuto 69 anni proprio venerdi', era stato condannato con altri due uomini di colore, Robert King ed Herman Wallace, per la morte nel 1972 di una guardia di prigione di Angola, un penitenziario in Louisiana. Membri delle Pantere Nere, un movimento che voleva proteggere gli afroamericani dagli abusi e della polizia, Woodfox aveva sempre negato l'omicidio del secondino; ed era stato condannato senza prove materiali, con la testimonianza di tre detenuti. King aveva visto annullata la condanna dopo 30 anni passati in isolamento. (AGI) 

19/02/2016 08:07

Washington - Il Pentagono ha chiesto alla Russia di non avvicinarsi all'avamposto delle forze speciali Usa nel nord della Siria. Lo ha reso noto il generale Charles Brown, che guida le forze americane in Medio Oriente, precisando che a loro volta i russi hanno invitato gli Usa ad evitare lo spazio aereo in prossimita' delle loro basi in Siria. "Generalmente noi non voliamo da nessuna parte e quindi non è stato un problema", detto Brown sottolineando che sono state fornite solo generiche descrizioni geografiche su dove si trovano le truppe americane in Siria e non il posto preciso.

Il fatto che Mosca sappia dove si muovano i commando americani per sostenere i combattenti contro lo Stato Islamico è significativo perché Washington ha sempre negato di cooperare con Mosca in Siria dove vengono condotte due distinte campagne. Lo scorso novembre, in presidente Barack Obama decise di inviare 50 berretti verdi supportati da un gruppo autonomo da battaglia costituito da F-15, A-10, elicotteri Apache e droni armati in Siria, per coordinare gli sforzi contro lo Stato Islamico. Poiche' si tratta di reparti speciali, e' sempre stato mantenuto un basso profilo nella diffusione di informazioni per ragioni di sicurezza. Secondo quanto trapelato, gli Usa controllerebbero l'aeroporto di Rmeilan, vicino al confine turco-iracheno, in una zona controllata dai curdi, nella provincia di Hassakeh. (AGI) 

18/02/2016 21:55

Washington - Il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha firmato le nuove sanzioni contro la Corea del Nord, dopo il recente test nucleare e il lancio di un missile. Lo rende noto la Casa Bianca, che sottolinea come le misure firmate da Obama siano quelle approvate dal Congresso. (AGI)

18/02/2016 16:43

Washington - Sono 88 anni che un presidente Usa non mette piede a Cuba. L'ultima visita di un inquilino della Casa Bianca avvenne infatti nel gennaio 1928 quando Calvin Coolidge e signora giunsero all'Avana per partecipare alla Conferenza Panamericana. Al tempo il presidente, come narra il New York Times, fu accolto con grande calore: "salve di cannone lo salutarono e una moltitudine di gente gli diede il benvenuto con l'entusiasmo tipico dell'indole latino-americana".

Essendo in vigore il proibizionsimo, i giornalisti al seguito di Coolidge - riferisce The Atlantic - erano curiosi di scoprire come il presidente avrebbe reagito all'offerta (certa) di qualche bevanda alcoolica durante l'incontro col leader cubano, Gerardo Machado y Morales. Sul Saturday Evening Post, in una cronaca del 1958 dal titolo "A Cuba con 'Cal'", Beverly Smith jr ricorda il viaggio in modo molto divertente.

Gerardo Machado y Morales

Un cameriere, racconta, si avvicino' con "un grande vassoio di delicati calici di cristallo, ognuno dei quali era colmo di daiquiri e rum, succo di lime e zucchero, ben shakerati. 'Cal', naturalmente, era al centro del dramma. E non appena vide il vassoio avvicinarsi alla sua sinistra, si giro' ad arte verso destra, facendo finta di ammirare un ritratto appeso al muro. Il vassoio si fece piu' vicino. Mr. Coolidge a quel punto ruoto' di altri 90 gradi, indicando a Machado le bellezze della natura tropicale. Nel tempo che impiego' a compiere un giro intero di 360 gradi, il vassoio incriminato si era allontanato a distanza di sicurezza. Apparentemente, il presidente non l'aveva neppure notato".

Nel 2002 Jimmy Carter, ex inquilino della Casa Bianca, si reco' a Cuba su invito di Castro e tenne uno storico discorso in spagnolo, criticando l'embargo americano ma anche la mancanza di liberta' nell'isola. (AGI)