Siria: muore video-blogger mentre manda in diretta strage
15:14 22 FEB 2012
(AGI) - Homs, 22 feb. - Tra le oltre 40 vittime civili dei
bombardamenti di ieri a Homs vi e' anche Rami al-Said, un noto
video-blogger 27 enne che documentava in diretta la pesante
escalation delle violenze commesse dai lealisti del regime di
Bashar al-Assad in alcuni quartieri della citta' ribelle di
Homs. Rami e' morto dissanguato per le ferite riportate insieme
ad altri tre amici, pochi istanti dopo che le sue immagini in
diretta dei bombardamenti sul distretto di Bab Amro erano state
trasmesse da Bbc, Skynews e al-Jazeera.
Al-Said si appoggiava sul blog di 'Bambuser' che
trasmetteva in diretta le riprese della sua telecamera, che poi
venivano rilanciate dai maggiori network televisivi. Martedi',
al-Said insieme ad altri attivisti, aveva postato sul blog e su
Youtube (firmandosi Syria Pioneer) immagini e primi piani della
distruzione e delle vittime dei pesanti e continui
bombardamenti su Bab Amro. Le ultime immagini postate da suo
fratello su Youtube mostrano i suoi amici che piangono sul suo
corpo in un ospedale di campo improvvisato. Nel suo ultimo
messaggio premonitorio su Facebook, postato da un altro
attivista di Homs, al-Said aveva scritto: "E' in corso un
genocidio a Bab Amro. Io non ti perdono per il tuo silenzio".
"Ci avete date solo parole fino ad ora - si legge ancora - ma
noi abbiamo bisogno di azioni. Il nostro cuore sara' sempre con
quelli che rischiano la loro vita per la nostra liberta'".
Esortando poi le persone in tutto il mondo a mobilitarsi ha
aggiunto "abbiamo bisogno di campagne ovunque in Siria e
all'estero. La gente dovrebbe protestare davanti alle
ambasciate siriane in tutto il mondo, perche' tra poche ore non
ci sara' piu' nessuno posto chiamato Bab Amro". "Mi aspetto -
ha concluso - che questo sia il mio ultimo messaggio. Nessuno
perdonera' chi ha parlato ma non ha agito". Le prime immagini
che al-Said aveva postato a luglio 2011 mostravano i funerali
di un giovane ucciso dalle forze di sicurezza siriane. Nel
dicembre scorso era presente quando un uomo affronto' con in
braccio il cadavere di un bambino, gli osservatori della Lega
Araba mentre visitavano Bab Amro. Gia' a dicembre suo cugino
Basil al-Said, anche lui video blogger era stato ucciso dalle
forze di sicurezza siriane. (AGI)
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