Direttore Responsabile: Giuliano De Risi |
Rss feed |

(AGI) - Rawalpindi (Pakistan), 2 nov. - Almeno 34 morti sono
il bilancio provvisorio di un attentato compiuto da un kamikaze
a Rawalpindi, in Pakistan. Circa venti i feriti. L'azione e'
stata compiuta lungo la piu' importante arteria della citta',
non distante da un hotel a quattro stelle e dal quartier
generale delle forze armate pachistane, lo stesso che lo scorso
mese fu attaccato e tenuto per ore da una decina di miliziani.
"L'attentatore suicida era a bordo di una motocicletta e si e'
fatto esplodere accanto a un gruppo di lavoratori in coda per
ricevere il salario", ha detto un ufficiale di polizia.
Intanto l'esercito pachistano ha assestato un nuovo duro
colpo ai talebani: le truppe di Islamabad hanno conquistato la
citta' di Kanigurram, nel Waziristan del Sud, storica
roccaforte dei miliziani islamici di Tehreek-e-Taliban e una
delle basi di al Qaeda.
Circa 30mila unita' di terra, con l'appoggio di elicotteri
e aerei, hanno circondato su piu' fronti la citta'. "Kanigurram
e' ora sotto il completo controllo delle forze di sicurezza",
ha riferito il generale Athar Abbas, sottolineando che la
conquista della citta', fino a oggi "centro operativo" del piu'
pericoloso gruppo di talebani pachistani e dei miliziani
uzbeki, e' un "risultato importante". L'esercito pachistano ha
fatto sapere di aver sequestrato "un'enorme quantita' di armi,
munizioni ed esplosivo". L'esercito e' riuscito a prendere il
controllo anche di un villaggio nei pressi di Kanigurram, covo
prevalentemente dei guerriglieri uzbeki, e sta ora procedendo
verso Sararogha e Makin, altre due roccheforti dei terroristi
fino a oggi considerate inespugnabili.
Sarebbero circa 10mila i guerriglieri che controllano buona
parte della regione semi-autonoma del Waziristan del Sud.
Nel corso dell'offensiva dell'esercito pachistano, iniziata
lo scorso 17 ottobre, sono stati uccisi 343 miliziani e hanno
perso la vita 36 soldati pachistani, mentre oltre 244 mila
persone sono state costrette ad abbandonare la zona. Le
precedenti offensive dell'esercito pachistano si erano concluse
senza successo, il piu' delle volte con accordi di pace che,
secondo alcuni, avevano permesso ai miliziani di riarmarsi.
(AGI)
.