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Isis rivendica attentati di Londra, cosa succede in Inghilterra

Il terrorismo torna a colpire in Gran Bretagna a soli 4 giorni dalla elezioni. Il bilancio degli attacchi di sabato sera è di 7 morti e 48 feriti, 21 dei quali in condizioni critiche. La polizia ha effettuato 12 fermi. Il primo ministro Theresa May: "Quando è troppo è troppo, le cose devono cambiare". Domenica sera è poi arrivata l'attesa rivendicazione dell'Isis che sul sito dell'agenzia Amaq scrive: "Un distaccamento di combattenti dello Stato islamico ha portato a termine l'attacco di Londra".

Cosa è successo sabato sera. Alle 22,08 di sabato 3 maggio (un'ora dopo in Italia), un pulmino bianco si è lanciato a tutta velocità sul London Bridge. L'obiettivo del guidatore era investire il numero di persone più alto possibile. Sul mezzo c'erano tre persone, che sono scese e, fuggendo verso Borough Market, hanno accoltellato le persone che si trovavano davanti usando coltelli da cucina.

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Il bilancio: 7 morti. La polizia è intervenuta subito, ha individuato gli aggressori e li ha colpiti a morte: avevano delle false cinture esplosive addosso e hanno gridato "lo facciamo per Allah durante il massacro. Il blitz è durato in tutto 8 minuti. Ancora da identificare tutte le vittime, tra le quali un cittadino francese e un canadese. La Farnesina sta accertando la presenza di italiani. E ha diffuso un numero di telefono per cercare informazioni: 0636225. Le foto dei tre attentatori a terra morti che stanno facendo il giro del mondo sono state scattate da un fotografo calabrese residente a Londra, Gabriele Sciotto. Tra i 48 feriti, 21 sarebbero in condizioni critiche (tra loro anche un agente di Polizia).

Stessa tecnica usata il 14 luglio a Nizza. L'attentato di Londra ricorda molto quello del 14 luglio 2016, quando sulla promenade di Nizza  Mohamed Lahouaiej-Bouhlel a bordo di un camion uccise 86 persone investendo la folla che passeggiava la sera sul lungomare. Un altro camion è stato utilizzato, il 19 dicembre 2016, da Anis Amri che a Berlino, al mercatino di Natale, uccise 12 persone. Stesso schema ancora a Londra il 22 marzo scorso a bordo: un auto scagliata come un'ariete sul Westminster Bridge, uccise 5 persone.

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 Polizia londinese impegnata nei blitz antiterrorismo 

Il premier Theresa May: "E' terrorismo". La May ha riunito per un primo incontro il comitato di emergenza per la sicurezza 'Cobra'. A 4 giorni dal voto l'allarme è 'grave', subito sotto il livello massimo. "Quando è troppo è troppo, le cose non possono continuare in questo modo, ma devono cambiare", ha tuonato May, che ha attaccato anche i colossi di internet, come Google e Facebook, che non hanno fatto abbastanza per eliminare dalle loro piattaforme il materiale di propaganda jihadista. La premier ha anche ringraziato la polizia "per il coraggio e la professionalita'": "Ha reagito con grande spirito, si è attivata immediatamente: i tre terroristi sono stati uccisi entro 8 minuti dalla chiamata di allerta"; ed ha rivolto un pensiero di cordoglio alle famiglie delle vittime.

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Scotland Yard invita alla 'calma vigile'. Nella conferenza stampa tenuta da una funzionaria di Scotland Yard è stato ribadito che non risultano al momento nuove persone coinvolte nell'attacco terroristico. "Faremo tutto il possibile per prevedere ed evitare nuovi attacchi. Abbiamo una ottima relazione con le polizie di altri Paesi, condivideremo tutte le informazioni in nostro possesso". La Polizia londinese invita la popolazione a rimanere calma e vigile, a segnalare eventuali episodi sospetti, anche piccoli episodi che possono destare preoccupazione. "Non sappiamo ancora se il livello di allerta debba salire". Fonti di intelligence citate da Sky News rivelano che il timore di nuovi attacchi è reale.

In corso operazioni di controllo in città. Sono state svolte nel pomeriggio operazioni di controllo a Barking, a est di Londra e nei pressi di East Ham High Street. Secondo l'emittente britannica Sky News, l'operazione è legata agli attacchi di ieri nella capitale. Già fermate 12 persone sospette, tra queste 4 donne.

La rivendicazione dell'Isis. "Un distaccamento di combattenti dello Stato Islamico hanno portato a termine l'attacco di Londra". Con queste parole il sito Amaq rivendica a nome dell'Isis la strage di Londra.


05 giugno 2017 ©