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Bana Alabed è salva, via da Aleppo la bambina che ha commosso il mondo

di Giorgio Baglio

Roma - Bana Alabed è salva. La bambina che ha commosso il mondo, raccontando su Twitter la quotidianità di Aleppo martoriata dalla guerra, è stata portata in una zona sicura. A darne notizia sono la Bbc e la corrispondente del Guardian, Kareem Shaheen.

I bambini di Aleppo non piangono più - VIDEO

Oltre 320mila persone seguono Bana su Twitter e per lei si è mossa anche J.K.Rowling. Bana ha solo 7 anni. Ma la guerra in Siria l'ha fatta crescere in fretta.

Da Anna Frank a Bana, le bambine simbolo dell'orrore della guerra

E ancora più in fretta è cresciuta la sua popolarità, tanto che sulla rete si moltiplicano i suoi sostenitori, ma anche chi sostiene che il suo account sia un fake. Commenti troppo sofisticati, analisi troppo puntuali, insinuano. "Fermate la guerra, vogliamo la pace, come farò a diventare un'insegnante come mia madre. Il mio sogno morirà con le bombe", invoca la piccola Bana.

I tweet di Bana Alabed

My friends this is not the moon, this is bomb falling now. Please pray for us tonight. I am afraid. - Bana #Aleppo pic.twitter.com/1jpy87rSrn

— Bana Alabed (@AlabedBana) 23 novembre 2016

L'appello video di Bana con la mamma

Cosa sta accadendo ad Aleppo

Aleppo è sotto assedio da quattro anni. E' una città contesa tra le forze fedeli al presidente siriano Bashar Assad e i ribelli che vogliono rovesciare il regime. Nel novembre scorso, l'esercito siriano lanciò una dura offensiva e riuscì a riconquistare la zona orientale della città. Da metà dicembre, i ribelli controllano solo alcuni quartieri. Migliaia di civili sono riusciti a fuggire e il 15 dicembre scorso è stato raggiunto un fragilissimo cessate il fuoco. Una tregua infranta dopo appena tre giorni.

 

Perché Aleppo è così importante

Con una popolazione di 2 milioni e 300mila abitanti, Aleppo, prima della guerra, era la capitale economica della Siria. La città vecchia è patrimonio mondiale dell'umanità Unesco per la sua cittadella del 13esimo secolo, per la moschea che risale al 1100 e i mercati coperti. Situata nel nord del Paese, ad appena 50 chilometri dal confine turco, è considerata una città chiave dal regime, soprattutto per la sua collocazione geografica. Con la riconquista di Aleppo, Damasco avrebbe il controllo su tutte le cinque principali città del Paese, oltre alla capitale, Homs, Hama e Latakia. 

Per approfondire

 


19 dicembre 2016 ©