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Incubo terrorismo a Istanbul, rinviata Galatasaray-Fenerbahce

Istanbul - Tensione altissima a Istanbul: all'indomani della strage di sabato in centro che ha fatto cinque morti e 40 feriti, attribuita a un kamikaze dell'Isis, è stato rinviata per "un altissimo rischio di attentati" la partita Galatasaray-Fenerbahce, il sentitissimo derby tra le due squadre di calcio più amate sulle rive del Bosforo. La Federcalcio turca in un comunicato ha spiegato che il rinvio e' stato disposto di comune accordo con la Prefettura di Istanbul, in seguito a una riunione congiunta con i rappresentanti dei due club. La Prefettura, in un precedente comunicato, aveva dichiarato che informazioni provenienti dai servizi segreti turchi indicano un altissimo rischio di attentati.

In precedenza il ministro dell'Interno turco, Efkan Ala, aveva confermato l'appartenenza all'Isis di Mehmet Ozturk, 24 anni, il kamikaze che ieri nel centro di Istanbul aveva ucciso cinque persone e ferite una quarantina. "Abbiamo in mano prove che il kamikaze fosse legato all'Isis - ha detto - vanno avanti le indagini per verificare eventuali legami con altre organizzazioni terroristiche". L'identità del kamikaze era stato rivelato dall'esame del Dna. Intanto rimane aperta la caccia a Savas Yildiz, anch'esso legato all'Isis e che in un primo tempo era stato il principale indiziato dell'attacco terroristico, da mesi nella lista dei ricercati insieme ad altre 4 persone sospette.

Il nome di Mehmet Oztur era cominciato a circolare già  nella serata di sabato, quando la polizia turca si era recata nella sua casa natale, a Gaziantep, nel sud-est della Turchia, per effettuare un prelievo di Dna dal padre e realizzare una comparazione genetica. Il giovane era nella lista degli "scomparsi con finalità  di terrorismo" e, pur essendo incensurato, le autorità avevano forti sospetti di legami con una cellula dell'Isis. 
Giunta la conferma da parte dell'Istituto di medicina legale, il padre e il fratello di Ozturk sono stati portati nel commissariato di Gaziantep per essere ascoltati in qualità di persone informate dei fatti. (AGI)


20 marzo 2016 ©