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8 marzo, l'Unesco contro libri scolastici "sessisti"

Roma - "Sessisti": nel giorno della festa della Donna, l'Unesco ha puntato il dito contro i libri scolastici, accusati di alimentare gli stereotipi di genere, frapponendo "ostacoli nascosti" a una vera uguaglianza. Secondo l'agenzia delle Nazioni Unite che promuove la scienza e cultura, i testi per ragazzi - specie quelli dei Paesi in via di sviluppo - rappresentano troppo spesso figure femminili in contesti domestici e di cura delle famiglia mentre i maschi sono associati a politici, ingegneri, uomini d'affari e scienziati.

"Fare in modo che tutti i ragazzi e le ragazze vadano a scuola e' solo una parte della battaglia", spiega Manos Antoninis, che si e' occupato del rapporto dell'agenzia sull'educazione globale. "Cio' che viene insegnato e' altrettanto, se non piu' importante. Il persistente pregiudizio di genere nei libri di testo sta fiaccando la motivazione delle ragazze, l'autostima e la partecipazione a scuola", aggiunge, secondo quanto riferisce la Bbc. L'Unesco ha quindi invitato tutti a inviare esempi tratti dai testi scolastici con l'hashtag Twitter #BeetweentheLines. (AGI) 


08 marzo 2016 ©