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"Please, please, please", eleggetemi a sindaco di Londra - VIDEO

Londra - Il cantante e compositore britannico Morrissey, un tempo leader degli Smiths, leggenda della new wave inglese anni '80, sta considerando "molto seriamente" di candidarsi a sindaco di Londra tra le file della piccola formazione animalista 'Animal Welfare Party'. Lo ha scritto lo stesso musicista (al secolo Steven Patrick Morrissey) sul suo sito internet, sottolineando la sua intenzione di lottare "contro l'infernale e arcaica ingiustizia sociale alla quale sono sottomessi gli animali". "Non possiamo restare semplicemente seduti ad aspettare che chi sta al potere si illumini, non possiamo permettere che il disastro ipocrita dell'agricoltura animale vada avanti per sempre, perche' il suo enorme impatto e' infernale", ha aggiunto 'Moz', come lo chiamano affettuosamente i fan. I londinesi saranno chiamati alle urne il prossimo cinque maggio per scegliere il successore del conservatore Boris Johnson, che non intende correre per un terzo mandato. I principali contendenti sono il 'tory' Zac Goldsmith, figlio del milionario James Goldsmith, e il laburista Sadiq Kahn, di origini pakistane.

L'Animal Welfare Party (che alle elezioni del maggio 2015 non ha superato lo 0,5%) non ha presentato ancora un suo candidato ma la leader del partito, Vanessa Hudson, ha espresso l'auspicio di "assistere a una campagna elettorale che includa il punto di vista di un candidato si impegni per fare di Londra una citta' eccezionale per le persone ma anche per gli animali". Il cinquantaseienne autore di hit come 'How soon is now?' e 'Girlfriend in a coma', da anni impegnato in una fortunata carriera solista, sembra quindi pronto a raccogliere la sfida. Morrissey, che e' di Manchester, dovra' pero' dimostrare di essere registrato come elettore a Londra o di aver vissuto e lavorato nella capitale albionica per almeno dodici mesi. Convinto vegetariano (uno dei brani piu' celebri degli Smiths si intitola 'Meat is murder'), Morrissey e' sempre stato uno strenuo difensore dei diritti degli animali, tanto da proibire la vendita di alimenti che contengano carne durante i suoi concerti. Nel luglio 2011 fece scalpore una sua dichiarazione durante un concerto a Varsavia, quando il frontman affermo' che la strage compiuta in Norvegia da Anders Breivik non era "nulla rispetto a quello che accade tutti i giorni da McDonald's e da Kentucky Fried Chicken". (AGI) 


07 marzo 2016 ©