Estero

Nobel pace è record candidati, 376 in lista per premio

Oslo - E' una lista da record quella dei candidati al premio Nobel per la pace. In lizza, infatti, sarebbero in 376 (228 persone e 148 organizzazioni) tra cui l'ex tecnico della Cia Edward Snowden, il candidato repubblicano Donald Trump, la cancelliera tedesca Angela Merkel, Papa Francesco ma anche gli abitanti delle isole greche che hanno aiutato i migranti. Il record precedente risale al 2014 quando i nomi proposti furono 278. "Cio' riflette il fatto che viviamo in un mondo dove ci sono molti conflitti" e cio' evidentemente ha "ispirato molte persone a utilizzare il loro diritto di proporre una candidatura", ha dichiarato il direttore dell'Istituto Nobel, Olav Njølstad. Scorrendo la lista si trova il nome del ginecologo congolese Denis Mukwege, quello di Nadia Murad, la donna yazida catturata, violentata e torturata dall'Isis, e anche la squadra femminile afghana di ciclismo. I cinque membri del comitato norvegese si sono incontrati lunedi' per la loro prima riunione. I nomi dei vincitori saranno resi noti il 7 ottobre, insieme con tutti gli altri riconoscimenti. Il Nobel per la Pace è l'unico premio a non essere consegnato a Stoccolma, bensì a Oslo, per espresso desiderio di Alfred Nobel. (AGI) 


01 marzo 2016 ©
05/02/2016 20:18

Roma - "La storia del pugile di etnia sinti Johann 'Rukelie' Trollman, che io ho appena raccontato nel libro 'Razza di Zingaro', diventerà un film nel quale sicuramente interpreterò la parte del vecchio allenatore del pugile. Tornerò a recitare al cinema insomma". Lo svela Dario Fo al programma di Rai Radio2 'Un Giorno da Pecora', condotto da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro.

Il libro: la storia di Rukeli, leggenda ella boxe stroncata dal nazismo

"Per il film - ha detto il premio Nobel per la letteratura - cercherò anche di scrivere dei dialoghi per la sceneggiatura. Se me lo lasceranno fare mi piacerebbe molto". Quanto al regista ancora non si sa chi lo sarà, "sono due case editrici che si sono unite per questo progetto". (AGI)

24/01/2016 21:47

Gerusalemme - L'ex presidente israeliano, Shimon Peres, è stato ricoverato questa sera in ospedale per la seconda volta in dieci giorni. Secondo i media locali, Peres accusava forti dolori al petto. Il 14 gennaio scorso Peres, Presidente dal 2007 al 2014, fu ricoverato per un attacco cardiaco e sottoposto ad intervento chirurgico. Peres fu insignito del premio Nobel con Rabin e Arafat per gli accordi di pace di Oslo del 1993. .

14/01/2016 18:22

Roma - (di Massimo Maugeri) Il governo Renzi "fa benissimo a chiedere con forza all'Unione europea che ci si concentri finalmente sulla crescita anziche' sull'austerita'. E' la cosa piu' intelligente che un governo possa fare in questa fase". Il premio Nobel per l'economia Amartya Sen sbarca a Roma per partecipare a un convegno su Piero Sraffa all'Accademica dei Lincei, si scusa con l'umilta' di un gentiluomo del secolo scorso mentre prega il pubblico di avere un po' di pazienza ("scusate ma prima devo ritrovare mia moglie"). Poi quasi si commuove incontrando Giorgio Napolitano, lo abbraccia, ricorda di un caffe' preso assieme a Cambridge, in un tempo imprecisato del secolo scorso. Infine si ferma per un colloquio faccia a faccia con l'AGI.

L'occasione e' la presentazione del catalogo della biblioteca di Sraffa, una delle piu' importanti raccolte di volumi del XX secolo. Sen infila aneddoti divertenti e ricordi appassionati, incanta la platea rievocando i giorni a Cambridge dell'economista torinese, cita le lettere dal carcere di Antonio Gramsci, racconta sorridendo che Sraffa prima si appassiona e poi smonta pezzo a pezzo l'impianto teorico del 'Tractatus' di Wittgenstein, intellettuale 'cool' della fine degli anni '20 adorato dalla pubblicistica del tempo. Un pensatore talmente 'a la page' nel mondo accademico europeo a cavallo tra le due guerre che non viene risparmiato dalla perfida e britannica ironia di John Maynard Keynes: in una lettera alla moglia Lydia Lopokova e riferendosi a Wittgenstein in arrivo a Cambridge, ricorda Sen, il grande economista scrive: "Bene, Dio e' arrivato. Andro' a incontrarlo al treno delle 17 e 05".

Sen annuisce con trasporto al racconto di Maurizio Mattioli, figlio di Raffaele, che ricorda la passione bibliofila ai limiti del feticismo che univa il padre, gran borghese e banchiere illuminato della finanza laica, a Luigi Einaudi, una sorta di competizione iniziatica per accaparrarsi le edizioni piu' raffinate di volumi rari ("amavano entrambi raccogliere gli scritti economici degli uomini di lettere, da Defoe a Thomas de Quincey a Walter Scott"). Solo alla fine il filosofo ed economista indiano si ferma per affrontare i temi di piu' stretta attualita', spiega che "il rallentamento della Cina e' l'evento centrale di questa fase. Pechino e' una parte molto grande dell'economia globale, e qullo che accade li' e' di certo ben piu' importante di quello che puo' succedere in India o Brasile che hanno altri problemi. Oggi il vero nodo dell'economia del mondo e' la Cina". Infine il premio Nobel si sofferma sull'Europa, respinge di nuovo l'equivoco di chi ha voluto arruolarlo tra i nemici dell'euro e dice che fa bene Matteo Renzi a 'stressare' l'Europa sulla crescita. "Io non ho mai criticato la costruzione europea, tutt'altro", premette. "L'Europa che ho in mente e' ancora quella di Ventotene. Semmai non ho condiviso la creazione di una unione monetaria sganciata da una costruzione politica. Quindi se oggi un governo fa sentire la sua voce a Bruxelles per chiedere che si faccia di piu' per la crescita e si smetta di pensare solo all'austerita', credo che quel governo stia facendo la cosa piu' intelligente che si possa fare". Anche se credo del resto che la crescita non sia sufficiente da sola, prendiamo il caso dell'India che cresce a ritmi vertiginosi ma che poi non fa abbastanza per la salute dei suoi cittadini o per la scuola. E' il welfare che va sostenuto. La leadership europea, compresa la Bce a partire dal 2008 si e' mossa sulla linea sbagliata. Ben venga quindi se si cambia registro". Sen conclude cosi' come ha iniziato, con un sorriso gentile. Fuori della porta, la sua terza moglie, Emma Georgina Rotschild, lo aspetta. (AGI)

 

13/01/2016 18:15

Venezia - Il 48enne cileno Alejandro Aravena, gia' da tempo al lavoro per realizzare la Biennale Architettura di Venezia 2016, è stato insignito del prestigioso Pritzker Architecture Pritzker, una sorta di 'Nobel dell'architettura'. Era già accaduto con Kazuyo Sejima, che conquistò il Pritzker Architecture Prize poco dopo la nomina a direttrice della Biennale Architettura 2010. "Che dire? Che la Biennale porta fortuna!", ha commentato il presidente della Biennale Paolo Baratta.
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