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In ginocchio le Fiji, almeno 21 morti per il ciclone Winston - Video

Roma - Almeno 21 morti, fra cui due bambini, interi villaggi spazzati via, infrastrutture distrutte: è il bilancio del passaggio del ciclone Winston sulle isole Fiji che potrebbe aggravarsi anche perché ci sono numerosi dispersi, soprattutto nelle zone più remote. Intanto, dopo due giorni di stop, sono partiti i primi voli per il rimpatrio dei turisti dall'aeroporto di Nadi. Con una velocità di 350 chilometri orari, Winston è "la più potente tempesta mai registrata nell'emisfero sud", sostengono gli esperti.

 

 

Le immagini aeree scattate dalla Royal New Zeland air force, mostrano l'arcipelago da sabato senza più reti elettriche e idriche, con abitazioni distrutte, interi piccoli villaggi mancano all'appello.

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"Le foto lasciano pochi dubbi sulla ferocia del ciclone", dichiara il coordinatore delle Fiji all'Onu, Osnat Lubrani."E' evidente che le Fiji sono di fronte a una lunga strada per la ripresa" continua. Soprattutto considerando che l'economia del Paese si basa quasi esclusivamente sul turismo, con prevalenza di arrivi dalla Nuova Zelanda e Australia. Quest'ultima ha inviato viveri e bevande per un valore di 3,5 milioni di euro.

Come riferisce Save The Children, il ciclone ha raso al suolo interi villaggi, obbligando il governo a dichiarare lo stato di disastro naturale per 30 giorni. Piu' di 8.000 persone si trovano attualmente nei centri d'evacuazione e si stima che l'80% della popolazione sia senza elettricita'. Le fonti d'acqua e gli ospedali sono stati danneggiati, molte strade chiuse e le scuole, alcune delle quali sono utilizzate come centri d'evacuazione, non verranno riaperte per una settimana.

Intanto, il numero dei morti continua a salire; sarebbero almeno 21 le persone che hanno perso la vita, tra cui due bambini di 10 e 12 anni. "Ci sono piu' di 80 centri d'evacuazione ancora operativi nel Paese e alcuni ospitano fino a 300 bambini. C'e' un reale bisogno in termini di servizi di protezione all'infanzia in questi centri per assicurare il benessere dei bambini", spiega Iris Low-McKenzie, direttore di Save the Children Fiji.

"E' una tragedia enorme per le Fiji. La nostra nazione non si e' mai trovata ad affrontare un disastro del genere prima d'ora e non sappiamo ancora quale sia la portata dei danni causati da questa tempesta," prosegue Low-McKenzie. (AGI) 


22 febbraio 2016 ©