Estero

Valls, l'Isis colpirà ancora

Monaco di Baviera - L'Isis colpirà ancora e lo farà in grande stile. L'allarme è stato lanciato dal premier francese, Manuel Valls. "Altri attentati sono una certezza: siamo entrati - ne siamo tutti consapevoli - in una nuova era caratterizzata da una presenza perdurante di (una sorta di) iper-terrorismo", è la fosca previsione di Valls, che ne ha parlato in occasione della Conferenza sulla Sicurezza in corso a Monaco di Baviera. "Dobbiamo essere pienamente consapevoli della minaccia e reagire con grande forza e grande lucidità. Ci saranno altri attentati, attentati su larga scala. è una certezza", ha spiegato il primo ministro francese. "Questo iper-terrorismo è destinato a durare"

Turchia e Arabia Saudita, intanto, sono pronte a un'operazione di terra in Siria. E Washington potrebbe appoggiarle. L'annuncio è filtrato da Monaco dove è in corso la Conferenza sulla Sicurezza. Il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha reso noto che l'aeronautica saudita potrà utilizzare per le operazioni in Siria la base aerea turca di Incirlik, vicina al confine siriano e già dalla scorsa estate centro strategico delle operazioni effettuate dagli F16 americani. Non solo: in base a quanto riportato dall'emittente Haberturk, Cavusoglu, a margine del vertice nella città tedesca, ha dichiarato che "Turchia e Arabia Saudita, nell'ambito di una strategia internazionale condivisa, potrebbero effettuare operazioni di terra in territorio siriano per colpire l'Isis". 

A stretto giro è arrivato il commento di Washigton:"Si', esiste la possibilita' di truppe aggiuntive sul terreno che combattano contro Daesh (altro nome per Isis, ndr), poiche' Assad non lo sta facendo", ha detto il Segretario di Stato americano,  John Kerry, in un'intervista a Orient tv. 

Se il presidente siriano "non rispettera' gli impegni presi con la comunita' internazionale e l'Iran e la Russia non lo obbligheranno a fare quanto hanno promesso, la stessa comunità internazionale non starà certamente ferma a guardare come degli scemi e aumentera' la pressione su loro", ha agigunto Kerry-

"Se la situazione in Siria e in altre zone 'calde' non si normalizzerà, il terrorismo si tramuterà in in nuovo tipo di guerra coinvolgendo il mondo intero", è stato invece il monito del premier russo, Dmitry Medvedev, il quale ha sottolineato che l'attuale crisi migranti in Europa rischia di tramutarsi in un "disastro umanitario". Medvedev ha affrontato anche il nodo delle relazioni russo-occidentali che sono entrate in una "nuova Guerra Fredda". "Quasi ogni giorno - ha sottolineato il premier russo - siamo accusati di ventilare minacce contro la Nato, l'Europa, gli Usa o altri Paesi".

 (AGI) 


13 febbraio 2016 ©