Estero

Zika: quasi 26.000 casi in Colombia, 3.100 sono donne incinte

06/02/2016 20:34

 Bogotà - Dopo i primi tre morti accertati per il virus Zika, in Colombia la situazione sta assumendo numeri da autentica epidemia: i casi sono 25.646 e di questi 3.100 riguardano donne incinte per cui ad altissimo rischio di generare bimbi affetti da microcefalia i cui sintomi sono una testa minuscola e sproporzionata rispeto al resto del copro e quindi con forti ritardi mentali.

Lo ha annunciato il presidente colombiano Juan Mnauel Santos. Il presidente Santos teme che si è possano registrare fino a 600.000 casi nel corso del 2016 con almeno 1.000 casi di sindrome di Gullain-Barre, la malattia letale conseguenza del virus, che in casi normale si manifesta con forti febbri, eruzioni cutanee e dolenzia articolare ma dopo circa una settimana di sviluppo non porta alla morte. (AGI)


06 febbraio 2016 ©
05/02/2016 19:00

Roma - Un quarto caso di positività al virus Zika è stato confermato poco fa in Veneto dalle analisi eseguite dal Laboratorio di Riferimento di Padova. Lo rende noto l'Assessore alla Sanità Luca Coletto. Si tratta di una persona italiana, di ritorno da un viaggio nella Repubblica Dominicana, curata all'Ospedale civile di Venezia. Le sue condizioni sono buone. "La comparsa di qualche caso - fa notare Coletto - non deve destare alcuna preoccupazione, sia perchè sinora si tratta di persone tutte appena rientrate da zone a rischio, sia perchè abbiamo la dimostrazione che la macchina dei controlli e delle cure funziona". Con quello di oggi sono quattro i casi in Veneto nel 2016, a cui si aggiungono i quattro riscontrati lo scorso anno, portando così a otto il numero dei casi di contagio da virus Zika nel nostro Paese, tutti riguardanti persone che tornavano da viaggi nei paesi colpiti. (AGI)

05/02/2016 16:06

Ginevra - L'Onu ha esortato i Paesi del Sudamerica, dove e' in corso l'epidemia del virus Kiza, ad assicurare alle donne l'accesso alla contraccezione e all'aborto. Il virus, trasmesso dalle zanzare, e' ritenuto responsabile di malformazioni nei feti ma le nazioni piu' colpite, di religione cattolica, hanno una legislazione molto restrittiva in materia di interruzione di gravidanza. "Come possiamo chiedere a queste donne di non rimanere incinta ma senza offrire....la possibilita' di fermare la loro gravidanza?", ha affermato la portavoce dell'ufficio Onu per i diritti umani, Cecile Pouilly.

Infettivologo, "potrebbe trasmettersi con la zanzara tigre"

"La raccomandazione di alcuni governi alle donne di ritardare la gravidanza ignora la realta' per cui tante donne e ragazze semplicemente non possono programmare se o quando o in quali circostanze rimanere incinta in un ambiente dove la violenza sessuale e' cosi' comune", ha affermato l'Alto Commissario Onu per i diritti umani, Zeid Raad al-Hussein.
"In situazioni dove la violenza sessuale e' dilagante e i servizi di salute riproduttiva sono criminalizzati o semplicemente non disponibili, gli sforzi per fermare questa crisi non avanzeranno ponendo l'attenzione sul consigliare alle donne e alle ragazze di non rimanere incinta", ha proseguito al-Hussein, aggiungendo che "le leggi e le politiche che restringono l'accesso a questi servizi devono essere riviste con urgenza al fine di assicurare il diritto alla salute per tutti in concreto"

Il virus trovato nella saliva e nell'urina
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04/02/2016 14:04

Roma - L'Italia non deve preoccuparsi del virus Zika perche' sta mettendo in atto tutte le misure necessarie per contrastarlo. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a margine della presentazione del progetto della Fondazione Telecom sulla dislessia, ha sottolineato che "il nostro Paese e' molto attento: dopo l'esperienza di Ebola abbiamo messo a punto un sistema di stretta sorveglianza e di disinfestazione dei porti, degli aeroporti e di tutti quei luoghi dove ci potrebbe essere una veicolazione del virus".

"Si tratta - ha sottolineato il ministro - di un microrganismo non particolarmente aggressivo, ovviamente la preoccupazione piu' forte riguarda le donne incinte e quelle in fase pregestazionale. Consigliamo a chi si reca nei Paesi a rischio di proteggersi dalle zanzare con i normali accorgimenti che si hanno in questi casi e consigliamo alle donne in attesa di non recarsi in quei Paesi". (AGI) 

04/02/2016 11:20

Roma - Alitalia offre alle donne in stato di gravidanza e ai loro accompagnatori in possesso di biglietto verso le destinazioni affette dal virus Zika - Brasile e altri Paesi dell'America Latina e dei Caraibi - l'opportunita' di cambiare senza alcuna penale le date del viaggio o di ricevere il rimborso totale. I clienti con biglietti emessi prima del primo febbraio 2016, ha annunciato la compagnia aerea, dovranno fornire un certificato medico dove e' specificato il rischio di infezione da Zika virus. I cambi di prenotazione e le richieste di rimborso dovranno essere effettuate entro il 29 febbraio, una data che potrebbe essere estesa in futuro.

Lorenzin, sorvegliati luoghi a rischio

Intanto, l'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms) ha esortato i Paesi europei a premunirsi contro la diffusione del virus, che potrebbe 'attecchire' rapidamente con l'arrivo delle alte temperature in primavera ed estate. "Ogni Paese europeo dove le zanzare Aedes sono presenti puo' essere a rischio per la diffusione del virus Zika", ha avvertito il direttore regionale della sezione europea dell'Oms, Zsuzsanna Jakab. A gennaio l'Oms aveva gia' fatto sapere che la zanzara Aedes, responsabile della trasmissione del virus, e' presente "in diversi Paesi europei, in particolar modo quelli mediterranei". "Un certo numero di viaggiatori infettati con lo Zika e' entrato in Europa ma il virus non si e' propagato perche' la zanzara e' ancora inattiva. Con l'arrivo della primavera e dell'estate, il rischio che lo Zika si diffonda aumenta", ha spiegato Jakab. Ecco perche' l'Oms sollecita i Paesi europei ad "agire subito in modo coordinato" per eliminare i siti dove le zanzare si riproducono, a informare la popolazione a rischio, a mettere in atto la sorveglianza sanitaria e incrementare la ricerca di vaccini e test diagnostici.

Primo caso di Zika in Europa, donna incinta con sintomi del virus

L'Oms avverte infine che "la vasta distribuzione geografica delle specie di zanzare in grado di trasmettere il virus, la mancanza nel mondo di immunizzazione cosi' come l'assenza di un vaccino e di rapidi test diagnostici generano timori che il virus Zika possa diffondersi a livello globale". (AGI)