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Primarie Usa 2016, ecco tutti i candidati in campo

Roma - Con i caucus in Iowa, hanno preso il via le primarie democratiche e repubblicane negli Usa.

Ecco tutti i candidati rimasti in campo.

REPUBBLICANI:

DONALD TRUMP: il controverso miliardario, forte carisma, e' stato piu' volte contestato per frasi choc, come quando ha definito gli immigrati messicani stupratori e criminali o quando ha proposto di vietare l'ingresso negli Usa ai musulmani. Malgrado cio' - o forse proprio per la sua franchezza brutale - il 69enne tycoon, 'ammiratore' di Putin, e' da tempo primo nei sondaggi

TED CRUZ: primo a scendere in campo, il senatore texano di origini cubane, un avvocato 45enne, si e' distinto come candidato anti-Washington e per la battaglia contro l'Obamacare, la riforma sanitaria di Obama. Campione dell'integralismo, è diventato, a dispetto di ogni previsione, protagonista delle primarie repubblicane.

 

MARCO RUBIO: ispanico, di origini cubane, moderato, finanziato da un calibro di peso come il manager di hedge fund Paul Singer, è apprezzato soprattutto dall'establishment repubblicano. Rubio è un carismatico 42enne che si è dato la missione di 'svecchiare' il partito. 

 

JEB BUSH: figlio e fratello di ex presidenti americani, e' stato governatore della Florida dal 1999 al 2007. Finora Jeb Bush ha dimostrato scarso carattere e i sondaggi non lo hanno premiato. Anche nei confronti tv si è dimostrato debole e non è riuscito a conquistare consensi.

 

BEN CARSON: neurochirurgo in pensione, e' entrato nella storia per un intervento chirurghico con cui ha separato una coppia di gemelli siamesi. Ha avuto un exploit nel gradimento degli elettori, ma di breve durata

 

CHRIS CHRISTIE: due volte governatore del New Jersey, politico e avvocato, è penalizzato dalla corporatura massiccia

 

 

CARLY FIORINA: la manager e' amministratore delegato del colosso informatico Hewlett-Packard e unica donna in corsa

 

 

MIKE HUCKABEE: gia' governatore dell'Arkansas, ha provato a correre per la nomination repubblicana anche nel 2008, ottenendo una vittoria a sorpresa nei caucus dell'Iowa

 

 

JOHN KASICH: da luglio nella 'mischia' per la nomination Gop, e' governatore dell'Ohio

 

 

RICK SANTORUM: senatore della Pennsylvania dal 1995 al 2007, e' figlio di padre italiano - originario di Riva del Garda - e di madre italo-irlandese. Ha gia' corso per la nomination nel 2012

 

 

JIM GILMORE: ex governatore della Virginia, metodista, ha annunciato la sua corsa il 31 luglio

 

 

DEMOCRATICI:

HILLARY CLINTON: l'ex first lady e' l'attuale frontrunner democratica. Nel 2008 aveva tentato la corsa alla nomination ma era stata battuta da Barack Obama. Stavolta, pur prima nei sondaggi, parte penalizzata per il riacutizzarsi dello scandalo delle email private mentre era segretario di Stato

 

BERNIE SANDERS: il vecchio senatore del Vermont e' un indipendente affiliato col partito democratico. Ebreo e socialista, e' cresciuto nei sondaggi e piace ai 'radical chic' di Hollywood

 

 

(30 gennaio 2016)


03 febbraio 2016 ©
09/02/2016 08:21

Austin - Un afroamericano è stato ucciso dalla polizia a Austin, in Texas. Gli agenti erano intervenuti in seguito ad una chiamata che segnalava la presenza di un uomo nudo e dal comportamento aggressivo. Un portavoce della polizia, Brian Manley, ha spiegato che l'uomo ha tentato di attaccare un agente ma non ha detto se la vittima era armata. (AGI)
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afroamericano
08/02/2016 23:43

Washington - In Italia e' in atto "un processo di riforme che ci auguriamo possa rendere il Paese ancora piu' protagonista della scena internazionale": lo ha detto il capo dello Stato, Sergio Mattarella, parlando dinanzi alla comunita' dei connazionali, all'ambasciata italiana a Washington.

Mattarella, che poco prima aveva incontrato nello Studio Ovale della Casa Bianca, il presidente americano Barack Obama, ha ricordato che il processo di riforme punta a rendere il Paese "piu' moderno, piu' veloce nelle decisioni e piu' efficiente" in modo da essere all'altezza delle sfide che il mondo ha dinanzi: "E' in corso -ha spiegato-un ampio e articolato processo di riforme, che ha l'obiettivo di rendere il nostro Paese piu' moderno, piu' veloce nelle decisioni e piu' efficiente cosi' da consentire a tanti nostri talenti di potersi esprimere al meglio in Italia all'estero". (AGI)

08/02/2016 12:37

Chicago (Illinois) - Oltre il danno, la beffa: Robert Rialmo, il poliziotto bianco che l'anno scorso uccise il 19enne nero Quintonio LeGrier ha denunciato la famiglia della vittima per aver subito stress in seguito alle 'pressioni' emotive subite per l'eco della notizia. Per questo ha chiesto 10 milioni di dollari di danni. Per il suo avvocato, l'iniziativa è importante in questo momento per mandare il messaggio che gli agenti "non sono obiettivo di attacchi" e "soffrono danni come chiunque altro". Dall'altra parte, il legale del padre del giovane, Antonio LeGrier, ha denunciato "il nuovo punto basso raggiunto dal dipartimento di polizia di Chicago: prima sparano e poi fanno causa". Rialmo era intervenuto il 26 dicembre dell'anno scorso in seguito a una chiamata per una lite in corso tra il giovane LeGrier e il padre. Una volta arrivato di fronte all'abitazione, aveva visto il 19enne venire verso di lui con una mazza da baseball in mano. Secondo la sua testimonianza, aveva chiesto al ragazzo di lasciarla ma quello non l'aveva fatto e gli aveva quindi sparato contro 6 colpi, uccidendolo. Aprendo il fuoco, aveva accidentalmente colpito a morte anche una vicina del ragazzo, la 55enne Bettie Jones, madre di 5 figli.
"Il fatto che le azioni di LeGrier hanno costretto l'agente Rialmo a mettere fine alla vita di LeGrier e accidentalmente a quella dell'innocente Bettie Jones ha causato e continuerà a causare, all'agente la sofferenza di un fortissimo trauma emotivo", si legge nella denuncia del poliziotto. Una tesi fortemente contrastata dall'avvocato della vittima, secondo cui il poliziotto si trovava ad almeno 6-9 metri dal giovane quando aveva sparato. Inoltre, ha sottolineato, non si spiega la ragione per cui il 19enne avrebbe dovuto essere una minaccia per l'agente se era stato proprio lui a chiedere l'intervento della polizia. (AGI) 

07/02/2016 21:48

New York - Ancora una sconfitta, la settima nelle ultime otto partite, per i Sacramento Kings, battuti a Boston per 128-119. Per Marco Belinelli, in campo 37'41", 16 punti conditi da 4 rimbalzi e due assist. Top scorer dell'incontro del TD Garden DeMarcus Cousins dei Kings ma non basta. Sempre piu' in bilico la panchina di George Karl. Ben altra musica per i Nuggets. Trascinati da Danilo Gallinari, miglior marcatore della sua squadra con 19 punti, conditi da 4 rimbalzi e 1 assist, i Denver sbancano il Madison Square Garden di New York superando i Knicks 101-96. Gallinari regala spettacolo andando a canestro dalla propria meta' campo proprio sulla sirena del primo tempo.