Estero

Il capo dei 'patrioti' Usa ai suoi, "tornate a casa"

28/01/2016 12:00

Burns - "Arrendetevi e tornate a casa". Ammon Bundy, il leader della rivolta dei cowboy in Oregon, arrestato ieri dopo un blitz dell'Fbi costato la vita a un miliziano, ha invitato i suoi uomini, che ancora occupano un ufficio federale all'interno di una riserva naturale, a deporre le armi. Nell'appello, letto dal suo avvocato, Bundy chiede anche al Governo federale di consentire alle persone rimaste presso il Malheur National Wildlife Refuge di lasciare il sito senza conseguenze penali. "A quanti rimangono ancora nel rifugio, vi amo. Portiamo via questa battaglia da qui", ha scandito il legale dell'uomo, Michael Arnold, leggendo il comunicato. "Per favore, arrendetevi. Tornate a casa e abbracciate le vostre famiglie. La nostra battaglia si sposta ora in Tribunale". Bundy non ha mancato di ricordare il suo "amatissimo amico", Robert "LaVoy" Finicum, un ranchero dell'Arizona, divenuto portavoce di fatto della protesta e rimasto ucciso nella sparatoria di ieri, al termine della quale otto persone sono finite in manette. "Lavoy", fa sapere Bundy, "e' uno dei piu' grandi uomini e patrioti che io abbia mai conosciuto. Piano per lui e per la sua famiglia". Infine l'appello per un salvacondotto che consenta ai miliziani di lasciare il rifugio senza conseguenze. "Proprio ora", dice ancora Bundy, "sto chiedendo al Governo federale di permettere alle persone nel rifugio di tornare a casa senza essere perseguite penalmente".

Il capo dell Fbi di Portland, Greg Bretzing, ha affermato che le autorita' hanno bloccato tutte le strade che che portano al Malheur National Wildlife Refuge e che gli occupanti sono liberi di andarsene ma saranno identificati mentre lo faranno. "Continueremo a utilizzare procedure sicure e tranquille per portare questa vicenda a una conclusione pacifica", ha aggiunto. La settimana scorsa, circa una trentina di persone, tra cui donne e bambini, erano presenti nel rifugio, ma non e' chiaro quante ve ne rimangano adesso. Anche le autorita' locali e l'Fbi hanno lanciato ai miliziani un appello alla resa. "E' tempo che tutti gli occupanti illegali se ne vadano. Non ci deve essere nessuno spargimento di sangue nella nostra comunita'", ha affermato lo sceriffo della contea di Harney, David Ward. Non e' pero' ancora chiaro quali siano le intenzioni dei miliziani rimasti barricati nel sito. E anzi, in uno streaming dal vivo trasmesso dai cow-boy si chiede a eventuali sostenitori di unirsi alla protesta e si invita a uccidere i poliziotti che dovessero impedirlo. (AGI)

(28 gennaio 2016)