Estero

Juncker smorza i toni, "buoni rapporti tra Ue e Italia"

20/01/2016 20:25

Roma - Si allenta la tensione sulla linea, mai interrotta, tra Roma e Bruxelles. "Non vedo il rischio di una crisi importante fra Ue e Italia" afferma il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, in conferenza stampa a Strasburgo. Secondo Juncker, "e' normale in democrazia" che ci siano stati "scambi accesi": ma "non c'e' nessun problema, a parte un dibattito in cui si usano espressioni maschie e virili". Inoltre, ha aggiunto, "le relazioni di lavoro fra commissari e i colleghi italiani sono buone". "Ho gia' detto venerdi' scorso che ero triste per certe prese di posizione italiane sulla Commissione. Non ho niente da aggiungere se non frasi che farebbero onore a una lettera d'amore per l'Italia". Il Pd ha intanto presentato una interrogazione parlamentare contro il capo di gabinetto di Juncker. "Ma Martin Selmayr, il capo di gabinetto del Presidente della Commissione Europea, è all'altezza del suo ruolo?". Nicola Danti, europarlamentare del Pd, lo chiede in una interrogazione urgente alla Commissione Europea: "Lo dico piu' per Juncker che per noi: le informazioni che escono dalla Commissione, a volte, rischiano di favorire gli interessi di alcuni Paesi a scapito di altri. Penso, quindi sia giusto sapere se la persona incaricata dal presidente della Commissione sia all'altezza". Nel testo dell'interrogazione si chiede se "il Capo di gabinetto del Presidente della Commissione europea abbia sempre rispettato, nell'ambito delle sue funzioni, il codice interno di buona condotta amministrativa" o "non sia stata fornita o anticipata in via privilegiata e contraria all'interesse generale dell'Unione, ad alcuna cancelleria alcun tipo di informazione, formale o informale, riguardo le azioni e le decisioni assunte dalla Commissione".

Il Presidente degli eurodeputati socialisti, Gianni Pittella, smorza la polemica. I rapporti tra Renzi e Juncker "sono buoni. Juncker ha detto 'io amo Renzi' e Matteo ha espresso stima nei suoi confronti. Non confondiamo le questioni politiche con quelle personali. Renzi, come tutta la famiglia socialista, gli ha chiesto di sciogliere alcuni nodi, primo su tutti il sostegno alla ripresa economica e agli investimenti". Juncker avrebbe detto che l'Italia non ha un interlocutore a Bruxelles... "No, non l'ha detto Juncker - replica Pittella - lui a me ha detto di essere completamente estraneo a questa dichiarazione. E' la dichiarazione di un funzionario, ma non la sua. Juncker l'ha smentita con me. Comunque considero questa affermazione assolutamente inaccettabile e irricevibile". Dunque il Presidente della Commissione Ue non e' irritato o preoccupato nei confronti di Renzi? "Questo e' un dibattito politico mica uno scontro personale. Juncker l'ho trovato preoccupato di dare le risposte che gli hanno chiesto da un lato il gruppo dei socialisti e dall'altro il governo italiano". Il tedesco Manfred Weber ha detto che quanto sta facendo Renzi mette a repentaglio la credibilita' dell'Europa. "Dice una cosa ridicola". Che tipo è Jean Paul Juncker? "E' un democristiano con particolare attenzione ai temi sociali, mentre sul piano umano e' una persona amabile", spiega Pittella a Radio2. Fabrizio Cicchitto (Ncd) difende Renzi dagli attacchi del Ppe e di Forza Italia: "Forza Italia - commenta Cicchitto - e' garantista per una persona sola e giustizialista per tutti gli altri. Sull'Europa imita la sinistra che nel 2010-2011 cavalcava la Merkel e Sarkozy contro il governo Berlusconi e quindi fa il tifo per Juncker e Weber contro Renzi". (AGI)

(20 gennaio 2016)