Estero

Testano un farmaco, un morto e 5 gravi in Francia

Parigi - Non e' stato un farmaco contenente cannabis la causa della morte cerebrale di un uomo nell'ospedale di Rennes e del ricovero di altri cinque volontari che si erano sottoposti alla sperimentazione del prodotto. Il farmaco, ha precisato il ministro della Salute francese, Marisol Touraine, "non conteneva cannabis ne' alcun derivato di questa". Per tutta la giornata si era parlato di un antidolorifico contenente "cannabinoidi", in sostanza un prodotto a base di cannabis. Le cause delle complicazioni "sono ignote", ha spiegato Touraine, aggiungendo che in totale la "nuova molecola e' stata somministrata, con modalita' diverse, a 90 persone" anche se le 6 persone che hanno accusato i gravi problemi sono quelle che "hanno ricevuto le dosi maggiori". Il ministro ha anche riferito che i primi sintomi anomali si sono registrati il 10 gennaio su un paziente e gia' il giorno dopo il test e' stato interrotto. 

Le vittime erano volontari sani e si stavano sottoponendo alla prima fase del test, quella appunto in cui si tenta di "valutare la sicurezza dell'impiego, la tollerenza, i profili farmacologici di una molecola in persone sane". La sperimentazione e' stata immediatamente sospesa e sono stati contattati tutti i partecipanti. Secondo BFM Tv, al test avevano partecipato otto persone in tutto, ma a due di esse era stato dato un 'placebo', le uniche che non hanno accusato alcun sintomo negativo. La procura di Rennes ovviamente ha gia' aperto un'inchiesta.
Ogni anno migliaia di volontari, spesso studenti che vogliono cosi' pagarsi gli studi, partecipano alle sperimentazioni cliniche, ma incidenti di questo tipo sono rarissimi. Nel 2006, sei uomini furono ricoverati in terapia intensiva in un ospedale di Londra dopo il trial clinico di una nuova cura contro la leucemia. Cinque anni prima, un caso ben piu' grave, la morte di una donna 26enne, Ellen Roche, in perfetto stato di salute, che aveva partecipato in Usa alla sperimentazione clinica di un farmaco contro l'asma guidata dalla John Hopkins University. (AGI)

(15 gennaio 2016)