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    <title>Agi</title>
    <link>https://www.agi.it</link>
    <description>Agi contents</description>
    <language>it-it</language>
    <pubDate>Sat, 15 Aug 2026 11:15:10 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Agi</dc:creator>
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    <item>
      <title>Senza acqua, sommersa dai debiti: Johannesburg è a rischio bancarotta</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-08-15/johannesburg-bancarotta-crisi-acqua-38548944/</link>
      <description>AGI - Manca l'acqua e Johannesburg è sull'orlo del collasso finanziario. Le imprese che prima operavano nella città più ricca d'Africa sono ormai agli sgoccioli, in tutti i sensi: un reportage del &lt;i&gt;Financial Times&lt;/i&gt; cita il caso emblematico della &lt;b&gt;Dickon Hall Foods&lt;/b&gt;, azienda che storicamente consumava circa 240.000 litri d'acqua al giorno e che oggi non è più in grado di cuocere gli ingredienti, generare vapore o pulire le attrezzature in modo affidabile. 
&lt;p&gt;Nonostante la metropoli ospiti circa il 70% delle sedi centrali delle aziende africane, i servizi essenziali di quella che era considerata la capitale economica del Continente stanno crollando dopo anni sull'orlo del default. Negli ultimi 10 anni la città ha visto avvicendarsi ben &lt;b&gt;10 sindaci&lt;/b&gt;, in un continuo susseguirsi di governi di coalizione che ha reso quasi impossibile qualsiasi pianificazione a lungo termine.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Servizi in tilt, debiti milionari e il pugno duro del governo&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;I segni del degrado sono ovunque: i cassonetti traboccanti di rifiuti non vengono svuotati a causa delle controversie salariali con le aziende di raccolta, mentre a giugno la flotta della manutenzione stradale e i veicoli della polizia sono rimasti fermi per mancanza di carburante non pagato. Inoltre, la società elettrica &lt;b&gt;Eskom&lt;/b&gt; ha minacciato di tagliare la luce in alcune zone a causa dei debiti arretrati che, a fine luglio, ammontavano a &lt;b&gt;3,8 miliardi di rand&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Se Johannesburg fosse un'azienda, a quest'ora sarebbe già stata dichiarata in bancarotta", ha dichiarato a &lt;i&gt;FT&lt;/i&gt; Peter Attard Montalto, amministratore delegato della società di consulenza Krutham.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A luglio il governo nazionale ha adottato misure drastiche, trattenendo i finanziamenti mensili destinati a Johannesburg e ad oltre 60 altri comuni, in un tentativo senza precedenti di frenare sprechi e cattiva gestione. Poche settimane dopo, il ministro delle Finanze Enoch Godongwana ha annunciato lo "sblocco condizionato" dei fondi per evitare di danneggiare la popolazione, avvertendo però che le risorse potrebbero essere trattenute di nuovo.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Sottoinvestimenti, corruzione e instabilità politica&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Sebbene i disservizi municipali rappresentino un costo crescente in tutto il Sudafrica, in nessun altro luogo la posta in gioco economica è più alta che a Johannesburg. Gli analisti avvertono che le ripercussioni di un crollo avrebbero effetti devastanti sulla crescita del Paese, sulla fiducia degli investitori e sull'occupazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nonostante il bilancio della metropoli sia quasi raddoppiato nell'ultimo decennio arrivando a &lt;b&gt;80 miliardi di rand&lt;/b&gt;, la quota destinata alle nuove infrastrutture è crollata dal 13% al 6% della spesa totale. Sebbene l'intervento del Tesoro possa tamponare le finanze nel breve termine, per gli esperti non risolverà i nodi strutturali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Alla base di tutto c'è semplicemente un massiccio sottoinvestimento, un'enorme carenza di capacità e una grave mancanza di competenze tecniche", ha aggiunto Attard Montalto, ipotizzando che la città riuscirà soltanto a tirare avanti fino alle elezioni locali di novembre. I problemi principali non sono infatti solo finanziari, ma derivano da corruzione e anni di coalizioni instabili guidate in gran parte dall'African National Congress (ANC). Secondo il revisore generale, Johannesburg perde circa &lt;b&gt;12 miliardi di rand all'anno&lt;/b&gt; (il 15% del bilancio) in spese irregolari e non autorizzate:&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Economia</category>
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      <pubDate>Sat, 15 Aug 2026 10:46:05 GMT</pubDate>
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      <title>In Italia gli artigiani sono in via di estinzione</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-08-14/scomparsa-artigiani-cgia-38533441/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Sono sempre di più le botteghe artigiane che abbassano le saracinesche definitivamente. E nelle grandi città sono ormai in via di estinzione. Lo rileva &lt;strong&gt;l'Ufficio studi della Cgia,&lt;/strong&gt; appartenente all'Associazione degli artigiani e delle piccole imprese di Mestre. Le botteghe non reggono il peso di una concorrenza sempre più aggressiva, dei costi crescenti e di una domanda che è cambiata profondamente che spesso penalizza proprio le piccole realtà.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo il picco massimo ottenuto nel 2008, con quasi 1,5 milioni di attività, successivamente il numero complessivo è sceso costantemente; nel 2025 le sedi di imprese artigiane attive in Italia hanno toccato 1,22 milioni di unità. Anche &lt;strong&gt;il numero di artigiani è ininterrottamente diminuito. &lt;/strong&gt;Se nel 2015 erano 1,7 milioni, nel 2025 se ne contavano quasi 1,3 milioni, praticamente quasi 434mila in meno (-25,1 per cento). Nell'ultimo anno le chiusure, in particolare, hanno interessato Pesaro-Urbino, Mantova, Bologna e Belluno.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Marche, Umbria ed Emilia-Romagna le regioni più colpite&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La riduzione del numero di imprenditori artigiani ha interessato tutte le regioni d'Italia, nessuna esclusa. Nell'ultimo decennio le aree più colpite da questa "emorragia" sono state le Marche (-31,3 per cento), l'Umbria (-29,3), l'Emilia-Romagna (-28,7) e il Piemonte (-28,4). Il Mezzogiorno, invece, è stata la ripartizione geografica che ha subito le "perdite" più contenute (-20,2).&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Cgia: "Si spegne un presidio di socialità e identità"&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nelle grandi città, in particolare, le botteghe artigiane sono ormai una presenza sempre più rara. E quando scompare una bottega, sottolinea la Cgia, "non si perde soltanto un'attività economica: si spegne un presidio di socialità, di competenze e di identità. La scomparsa progressiva dell'artigianato sta cambiando il volto dei nostri quartieri e delle nostre piazze, rendendoli più anonimi e impoverendo la qualità della vita delle comunità che li abitano. Lo scenario rimane a tinte fosche anche nei borghi, nelle zone di montagna e nei paesi di provincia. La contrazione del numero di artigiani va di pari passo con lo spopolamento che stanno subendo questi luoghi".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Nel 2035 trovare un idraulico sarà "difficilissimo"&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Già oggi quando si rompe una tapparella, il rubinetto del bagno perde acqua o dobbiamo sostituire l'antenna della Tv, trovare un professionista del settore è molto difficile, figuriamoci fra qualche anno. "Con il progressivo invecchiamento della popolazione artigiana e la corrispondente contrazione dei giovani che si avvicinano a questi mestieri, anche a causa del calo demografico - osserva l'associazione - è molto probabile che entro un decennio reperire sul mercato un idraulico, un fabbro, un elettricista o un serramentista in grado di eseguire un intervento di riparazione/manutenzione presso la nostra abitazione o nel luogo dove lavoriamo sarà un'operazione difficilissima".&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Economia</category>
      <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 23:13:00 GMT</pubDate>
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      <title>Nuovo regolamento Ue sugli imballaggi, "siamo al tramonto dell'usa e getta"</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-08-14/imballaggi-regolamento-ue-ambiente-38534855/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI. Dal 12 agosto si applica in tutti i 27 Paesi membri il nuovo regolamento Ue sugli &lt;strong&gt;imballaggi&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;rifiuti da imballaggi&lt;/strong&gt; (Ppwr). Per ora si tratta di una prima serie di &lt;strong&gt;obblighi limitati&lt;/strong&gt; come il tetto ai &lt;strong&gt;metalli pesanti&lt;/strong&gt;, i limiti sulle sostanze &lt;strong&gt;Pfas&lt;/strong&gt; negli imballaggi a contatto con gli &lt;strong&gt;alimenti&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;dichiarazione di conformità&lt;/strong&gt; Ue a carico del fabbricante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"È la realizzazione di cose di cui si parla da quasi vent'anni, siamo al tramonto dell'&lt;strong&gt;usa e getta&lt;/strong&gt;", spiega &lt;strong&gt;Massimo Artorige Giubilesi&lt;/strong&gt;, tecnologo ed esperto di &lt;strong&gt;sicurezza alimentare&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;igiene ambientale&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il costo ambientale ricade sulle aziende&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Le regole europee vengono unificate e il &lt;strong&gt;costo ambientale&lt;/strong&gt; dell'imballaggio ricade interamente sull'azienda che lo immette sul mercato, con un &lt;strong&gt;sistema sanzionatorio&lt;/strong&gt; pesante, che arriva fino al blocco del mercato e al sequestro delle merci", aggiunge Giubilesi che è anche fondatore della società di consulenza &lt;strong&gt;Giubilesi &amp;amp; Associati&lt;/strong&gt;. "È solo un passo di un percorso molto più ampio, che vedremo dispiegarsi nei prossimi anni", sottolinea. "Non sono stati scoperti ora, ma finora erano stati piuttosto trascurati: oggi i limiti diventano più stringenti e gli imballaggi a contatto con gli alimenti non possono più essere immessi sul mercato se superano le soglie previste. Un principio apparentemente scontato ma importante: l'analisi effettuata resta valida finché non cambia nulla, ma ogni modifica di ricetta o materiale impone di aggiornare il &lt;strong&gt;fascicolo tecnico&lt;/strong&gt;".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Obblighi ambientali e progettazione degli imballaggi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;E sul piano ambientale? "Diventa un obbligo progettare l'imballaggio pensando a cosa accadrà quando avrà esaurito la sua funzione, e va indicato nella dichiarazione di conformità. Il materiale deve essere concepito già secondo criteri di &lt;strong&gt;riciclo&lt;/strong&gt;: avremo più &lt;strong&gt;plastica riciclata&lt;/strong&gt; nei nuovi imballaggi e più &lt;strong&gt;riuso&lt;/strong&gt;. Il regolamento porta di fatto al superamento del &lt;strong&gt;PVC&lt;/strong&gt;, limita i &lt;strong&gt;pigmenti colorati&lt;/strong&gt; e, dal 2030, imporrà un massimo del 50% di spazio vuoto negli imballaggi da trasporto e per il &lt;strong&gt;commercio elettronico&lt;/strong&gt;. E stabilisce un rapporto più forte tra produttori e utilizzatori, con veri contratti di filiera".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Cosa cambia per i consumatori&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Cosa cambia per i consumatori? "Più chiarezza e trasparenza", osserva l'esperto, "con il divieto di diciture romantiche o emotive, meno sprechi e più possibilità di riuso. E una consapevolezza migliore lungo tutta la &lt;strong&gt;catena del valore&lt;/strong&gt;: per chi produce, chi distribuisce e chi utilizza".&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Economia</category>
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      <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 13:47:24 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>agi</dc:creator>
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      <title>Ferrari presenta a Monterey la nuova one-off CZ26</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-08-14/ferrari-monterey-38528801/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Ferrari ha presentato in anteprima mondiale a Monterey (California), in occasione della Pebble Beach Automotive Week, la &lt;strong&gt;Ferrari CZ26&lt;/strong&gt;, nuova one-off realizzata nell'ambito del programma Progetti Speciali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La vettura, progettata dal Ferrari Design Studio sotto la direzione di Flavio Manzoni e sviluppata per un cliente statunitense, spiega una nota, rappresenta una visione estremamente personale del concetto di &lt;strong&gt;berlinetta supersportiva&lt;/strong&gt; reinterpretato attraverso un linguaggio stilistico essenziale, tecnologico e proiettato verso il futuro.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Un'anima da supercar&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La vettura nasce dalle eccezionali qualità dinamiche e prestazionali della &lt;strong&gt;SF90 Stradale&lt;/strong&gt;, della quale conserva l'impostazione tecnica e l'anima di supercar di gamma dalle elevatissime prestazioni. L'obiettivo del progetto, spiega il gruppo, "era quello di creare un'automobile dal carattere immediatamente riconoscibile, capace di esprimere forza, precisione e purezza formale attraverso un design rigoroso e fortemente identitario".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il tema stilistico della Ferrari CZ26 è caratterizzato da uno sviluppo marcatamente orizzontale, con &lt;strong&gt;una silhouette a due volumi molto distintiva&lt;/strong&gt;. La vettura appare stabile e saldamente ancorata alla strada grazie a una struttura basata su una massa centrale pura, assimilabile a una capsula e sostenuta dai quattro muscoli in corrispondenza dei passaruota. L'intera composizione si sviluppa a partire dalla maschera frontale, come se il corpo vettura fosse l'estrusione di un unico elemento che si conclude naturalmente in una coda tronca netta e scolpita, perfettamente inquadrata da una geometria che richiama il disegno dell'anteriore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Particolare attenzione è stata dedicata alla definizione di colori e finiture, sviluppati secondo un'ispirazione avveniristica. La scelta di materiali e tonalità, si sottolinea, "esprime infatti l'idea di una vettura tecnica e sportiva, ma allo stesso tempo raffinata e proiettata verso il futuro". La carrozzeria è realizzata nell'esclusiva &lt;strong&gt;tonalità Argento Veloce&lt;/strong&gt;, finitura argentata dall'effetto liquido che valorizza ricchezza delle superfici e precisione delle geometrie. Il colore &lt;strong&gt;Rosso Lampante&lt;/strong&gt; sottolinea a contrasto gli elementi funzionali e tecnici della vettura, contribuendo a definirne il carattere dinamico, mentre gli elementi in fibra di carbonio pigmentata enfatizzano ulteriormente la complessità della scocca.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 06:50:58 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Porsche frena sull'elettrico, a rischio il modello Taycan</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-08-14/porsche-elettrico-stop-taycan-38526449/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI -&amp;nbsp;&amp;nbsp;Porsche starebbe valutando di interrompere entro il 2030 &lt;strong&gt;la produzione della Taycan,&lt;/strong&gt; ammiraglia elettrica del marchio di Stoccarda, a causa del crollo delle vendite registrato negli ultimi anni. A riportarlo è il settimanale economico tedesco WirtschaftsWoche, secondo cui esisterebbe già un'intesa di massima in tal senso con il comitato aziendale, pur in assenza di un accordo formalizzato per iscritto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lanciata nel 2019 come modello simbolo della transizione elettrica della casa automobilistica, la Taycan ha subito una marcata flessione sul mercato: dalle quasi 41.000 unità consegnate nel 2023 si è passati a circa 16.000 lo scorso anno, mentre nel primo semestre del 2026 le vendite si sono attestate a poco più di 6.000 esemplari.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
 &lt;p&gt;La emoción también evoluciona.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
   Con el nuevo E-Shift del Porsche Taycan 2027, cada aceleración, cada cambio y cada sonido hacen que la conducción eléctrica se sienta más viva que nunca.&lt;a href="https://x.com/hashtag/Porsche?src=hash&amp;amp;ref_src=twsrc%5Etfw"&gt;#Porsche&lt;/a&gt; &lt;a href="https://x.com/hashtag/PorscheTaycan?src=hash&amp;amp;ref_src=twsrc%5Etfw"&gt;#PorscheTaycan&lt;/a&gt; &lt;a href="https://x.com/hashtag/EShift?src=hash&amp;amp;ref_src=twsrc%5Etfw"&gt;#EShift&lt;/a&gt; &lt;a href="https://x.com/hashtag/PorscheMadridNorte?src=hash&amp;amp;ref_src=twsrc%5Etfw"&gt;#PorscheMadridNorte&lt;/a&gt; &lt;a href="https://t.co/Smz7AaL3ta"&gt;pic.twitter.com/Smz7AaL3ta&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; — Porsche Madrid Norte (@PorscheMadridN) &lt;a href="https://x.com/PorscheMadridN/status/2087976262924927056?ref_src=twsrc%5Etfw"&gt;August 13, 2026&lt;/a&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;h2&gt;Valutato anche il trasferimento a Lipsia&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nel piano di dismissione progressiva della Taycan entro il 2030, Porsche avrebbe inizialmente valutato l'ipotesi di trasferirne la produzione dallo stabilimento di Stoccarda a quello di Lipsia. Secondo le indiscrezioni raccolte da WirtschaftsWoche, tra le opzioni analizzate figurava anche&lt;strong&gt; lo stop immediato del modello,&lt;/strong&gt; prima di optare per un'uscita graduale dal mercato mantenendo l'assemblaggio nella sede principale.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il ritorno ai motori a combustione e ibridi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il ridimensionamento dei volumi elettrici si inserisce nella revisione strategica avviata da Porsche nel 2025 per prolungare il ciclo di vita dei motori termici e ibridi plug-in, in risposta a una domanda di veicoli a batteria inferiore alle attese in Europa e negli Stati Uniti. Una scelta condivisa da altri grandi gruppi del continente, come la controllante Volkswagen e Mercedes-Benz, orientati a riallocare gli investimenti per tutelare la redditività.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo cambio di rotta allontana l'obiettivo originario del marchio di Stoccarda, che puntava a raggiungere una quota dell'80% di modelli interamente elettrici sulle vendite complessive entro il 2030. Sulla contrazione dei margini - con l'utile operativo crollato di oltre il 90% lo scorso anno - pesano anche le difficoltà riscontrate sul mercato cinese, segnato dalla forte pressione sui prezzi esercitata dai produttori locali nel segmento del lusso.&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Economia</category>
      <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 01:55:00 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>agi</dc:creator>
      <dc:date>2026-08-14T01:55:00Z</dc:date>
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    <item>
      <title>"I diamanti? Ora le donne li comprano da sole": svolta Swarovski</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-08-13/diamanti-swarovski-acquisti-donne-38516964/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Sia per i &lt;b&gt;costi nettamente inferiori&lt;/b&gt; rispetto a quelli dei prodotti naturali, sia per la facilità con cui è possibile reperirli, i &lt;b&gt;diamanti sintetici&lt;/b&gt; stanno facendo breccia nel cuore dei consumatori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La conferma arriva da &lt;b&gt;Alexis Nasard&lt;/b&gt;, amministratore delegato del colosso dei gioielli &lt;b&gt;Swarovski&lt;/b&gt;. In un’intervista rilasciata al &lt;i&gt;Financial Times&lt;/i&gt;, l'AD ha spiegato che la crescente popolarità delle pietre da laboratorio ha spinto sempre più donne ad acquistare gioielli per se stesse, definendo questo trend &lt;i&gt;"accattivante e incoraggiante"&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;"Le opzioni sintetiche consentono alle donne di acquistare per se stesse"&lt;/i&gt;, ha dichiarato Nasard, a differenza dei tradizionali diamanti estratti dalle miniere &lt;i&gt;"dove, nella maggior parte dei casi, era un uomo a offrire un anello a una donna"&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Boom negli USA: "Verso l'80% negli anelli di fidanzamento"&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;I diamanti sintetici — prodotti principalmente nei &lt;b&gt;laboratori in Cina e in India&lt;/b&gt; — stanno conquistando rapidamente quote nel settore delle pietre preziose, minacciando la redditività dell'industria dei diamanti naturali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Negli Stati Uniti, la svolta è già evidente: &lt;b&gt;oltre il 60% delle pietre&lt;/b&gt; incastonate negli anelli di fidanzamento è ormai di sintesi.&amp;nbsp;&lt;i&gt;"Posso facilmente immaginare che questa percentuale &lt;b&gt;raggiunga l'80% nei prossimi due anni&lt;/b&gt;. Il treno è ormai partito"&lt;/i&gt;, ha sottolineato il CEO di Swarovski.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Crollo dei prezzi: 100 dollari al carato contro le migliaia dei naturali&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La spinta decisiva è arrivata dall'aumento della produzione globale, che ha reso le gemme sintetiche sempre più economiche.&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
 &lt;li&gt;
  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Prezzo all'ingrosso dei sintetici:&lt;/b&gt; Sceso a circa &lt;b&gt;100 dollari per carato&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;
 &lt;li&gt;
  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Prezzo delle pietre naturali:&lt;/b&gt; Ancora fisso a &lt;b&gt;migliaia di dollari&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Come spiegato al &lt;i&gt;Financial Times&lt;/i&gt; dall'analista Paul Zimnisky, il costo è sceso costantemente &lt;i&gt;"in modo simile a quanto accaduto con altri prodotti manifatturieri, che si tratti di lampadine a LED o di televisori a schermo piatto"&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nasard ha precisato che il prezzo all'ingrosso non ha condizionato la politica tariffaria del brand, ma i costi di materia prima più bassi hanno comunque &lt;b&gt;migliorato la redditività dell'azienda&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La strategia Swarovski: dal cristallo al "Pop Luxury"&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Fondata 131 anni fa, Swarovski si colloca in una fascia di mercato intermedia tra marchi di largo consumo come &lt;b&gt;Pandora&lt;/b&gt; e colossi dell'alta gioielleria come &lt;b&gt;Cartier e Tiffany &amp;amp; Co.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Economia</category>
      <category>Komposer</category>
      <pubDate>Thu, 13 Aug 2026 09:20:34 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>agi</dc:creator>
      <dc:date>2026-08-13T09:20:34Z</dc:date>
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    <item>
      <title>Ferragosto al ristorante, l'estate degli italiani vale oltre 38 miliardi di euro</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-08-12/spese-ferragosto-ristorante-38483586/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI -&amp;nbsp;Tra un aperitivo al tramonto vista mare, un pranzo in rifugio e la classica cena di Ferragosto nei borghi d'arte, gli italiani (e i turisti stranieri) non hanno alcuna intenzione di rinunciare al piacere della tavola. Anzi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per l'estate 2026 la spesa per i consumi fuori casa è in netta salita:&lt;strong&gt; 38,2 miliardi di euro complessivi,&lt;/strong&gt; superando i &lt;strong&gt;38 miliard&lt;/strong&gt;i registrati nello stesso periodo dello scorso anno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A scattare la fotografia è il &lt;strong&gt;Centro Studi di Fipe-Confcommercio, &lt;/strong&gt;che conferma agosto come il mese d'oro della convivialità. Da solo, questo mese genererà 10,8 miliardi di euro in colazioni, pranzi e cene, con un contributo fondamentale degli ospiti internazionali, pronti a versare nelle casse della ristorazione ben 1,6 miliardi.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Ferragosto, il giorno più atteso dell'estate&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Se agosto è il re dei consumi, &lt;strong&gt;il 15 agosto &lt;/strong&gt;ne rappresenta il punto più alto. Nella sola giornata di Ferragosto si toccherà il picco assoluto, con oltre un miliardo di euro spesi nei pubblici esercizi. Di questi, ben&lt;strong&gt; 500 milioni &lt;/strong&gt;finiranno dritti sulle tavole dei ristoranti tra pranzi tradizionali e cene estive.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A fare la parte del leone durante tutto il mese saranno proprio i&lt;strong&gt; ristoranti&lt;/strong&gt;, capaci di intercettare &lt;strong&gt;6,2 miliardi di euro&lt;/strong&gt;, seguiti a ruota dai&lt;strong&gt; bar, &lt;/strong&gt;che incasseranno&lt;strong&gt; 2,2 miliardi.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Come cambiano le abitudini: la cena conquista i turisti&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Guardando alle diverse occasioni di consumo, la cena si conferma il momento cardine delle vacanze estive con &lt;strong&gt;5,5 miliardi&lt;/strong&gt; di euro totali, lasciando al pranzo quota &lt;strong&gt;2,7 miliardi&lt;/strong&gt;. Una differenza spiegata soprattutto dai ritmi di chi viaggia.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Infatti, se per chi resta in città il pranzo di Ferragosto rimane un &lt;strong&gt;rito irrinunciabile&lt;/strong&gt;, per chi è in vacanza il pasto principale si sposta &lt;strong&gt;a fine giornata,&lt;/strong&gt; dopo una lunga giornata trascorsa tra spiagge, escursioni in montagna o visite ai musei. Non sfigurano nemmeno i momenti "minori", che nell'economia delle vacanze pesano eccome: colazioni e aperitivi muovono &lt;strong&gt;700 milioni di euro ciascuno&lt;/strong&gt;, mentre la pausa merenda e il dopocena generano altri &lt;strong&gt;400 milioni a testa.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;“Molto più di un semplice servizio”&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"I dati di agosto sono confortanti, nonostante il &lt;strong&gt;complesso contesto geopolitic&lt;/strong&gt;o," commenta &lt;strong&gt;Lino Enrico Stoppani,&lt;/strong&gt; presidente di Fipe-Confcommercio. "La ristorazione si conferma un generatore di valore economico, sociale e culturale. Teniamo vive le città, garantiamo un presidio contro lo spopolamento dei borghi e offriamo uno spazio di comunità."&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il motore invisibile&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;In questo quadro complesso, non bisogna dimenticare che dietro la macchina perfetta dell'accoglienza estiva c'è una forza lavoro enorme.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Più di &lt;strong&gt;1,37 milioni di dipendenti, &lt;/strong&gt;impegnati a garantire il servizio anche nei giorni di massimo afflusso. Un settore a forte trazione giovanile e femminile, dove le donne rappresentano il 51% del totale e gli under 30 arrivano al 40%.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una categoria che, conclude Stoppani "garantisce la tenuta del settore anche nei giorni di massima pressione turistica, affrontando turni complessi nei bar, ristoranti e stabilimenti balneari. La centralità &lt;strong&gt;del fattore umano &lt;/strong&gt;rimane il vero pilastro della ristorazione italiana: un patrimonio di professionalità, sacrificio e dedizione che continua a rappresentare la principale leva di attrazione per il turismo nazionale e internazionale".&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Economia</category>
      <pubDate>Thu, 13 Aug 2026 01:51:00 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>agi</dc:creator>
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      <title>Da rifiuto a risorsa, nuove norme Ue sulle auto da rottamare</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-08-12/auto-rottamazione-nuove-norme-ue-38500735/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Le auto a fine vita da rifiuto a risorsa. Ogni anno, in &lt;strong&gt;Europa, si smaltiscono dai 10 ai 12 milioni di veicoli &lt;/strong&gt;che rappresentano una fonte affidabile di preziose materie prime. Pertanto, se non gestiti correttamente, possono causare problemi ambientali e l'economia europea perde milioni di tonnellate di materiali. Per questo da domani, giovedì, entrano in vigore le&lt;strong&gt; nuove norme sulla progettazione, produzione, raccolta e trattamento &lt;/strong&gt;a fine vita dei veicoli, volte a rafforzare l'economia circolare nel settore automobilistico e a sostenere l'autonomia strategica dell'Europa.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Riciclo di acciaio, alluminio, rame e plastica delle auto da rottamare&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Promuovendo il recupero, il riutilizzo e il riciclo di acciaio, alluminio, rame e plastica, il Regolamento sui veicoli a fine vita rafforzerà la sicurezza delle risorse in Europa, &lt;strong&gt;ridurrà la dipendenza dalle materie prime&lt;/strong&gt; vergini importate, sosterrà l'industria e ridurrà gli sprechi. Creerà inoltre nuove opportunità commerciali per l'intera filiera, favorirà una migliore collaborazione tra produttori, demolitori e riciclatori e ridurrà gli sprechi e l'impatto ambientale.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Primi obiettivi obbligatori in Europa&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;I produttori dovranno fornire istruzioni chiare e dettagliate per la rimozione e la sostituzione dei componenti sia durante l'utilizzo che a fine vita, garantendo così una più agevole dismissione dei veicoli. Il regolamento introduce inoltre i primi obiettivi obbligatori in Europa per il contenuto di plastica riciclata nei veicoli, al fine di stimolare la domanda di materiali riciclati.&amp;nbsp;Le misure che incoraggiano il riutilizzo, la rigenerazione e il ricondizionamento aumenteranno la disponibilità di ricambi usati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il rafforzamento della responsabilità dei produttori garantirà un adeguato finanziamento del trattamento dei rifiuti dei veicoli a fine vita e promuoverà un riciclo di qualità superiore. Inoltre, solo le auto idonee alla circolazione potranno essere esportate al di fuori dell'Ue. Il vicepresidente esecutivo per la prosperità e la strategia industriale, Stephane Sejournè, ha dichiarato: "Il regolamento sui veicoli a fine vita non riguarda solo i rifiuti, ma anche la resilienza e il futuro industriale dell'Europa. Contribuisce a ridurre la nostra dipendenza dai fornitori esterni, rafforza la sicurezza economica dell'Europa e mantiene le risorse strategiche all'interno dell'Ue. Non si tratta solo di una buona politica ambientale, ma di una politica industriale pragmatica".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Non si tratta solo di riciclaggio, ma di garantire materiali critici e rendere il nostro settore automobilistico veramente circolare. Ogni auto smantellata, ogni tonnellata di acciaio, alluminio, rame o plastica recuperata, rappresenta un passo avanti verso un'Europa più resiliente" ha affermato la commissaria per l'Ambiente, la Resilienza Idrica e un'Economia Circolare Competitiva, Jessika Roswall.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Komposer</category>
      <pubDate>Wed, 12 Aug 2026 10:42:50 GMT</pubDate>
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      <title>Canale di Panama, per il transito prezzi record: aste a 3,7 milioni tra clima e guerra in Iran</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-08-12/canale-panama-prezzi-record-38495225/</link>
      <description>AGI - Hanno raggiunto livelli record i prezzi per le rotte marittime più trafficate del &lt;b&gt;Canale di Panama&lt;/b&gt; in quanto il traffico è limitato sia dal calo dei livelli dell'acqua, legato all'intensificarsi del fenomeno &lt;b&gt;El Nino&lt;/b&gt;, sia dalla forte domanda come conseguenza della &lt;b&gt;guerra in Iran&lt;/b&gt;. 
&lt;p&gt;Secondo i dati forniti dal &lt;b&gt;Financial Times&lt;/b&gt;, le aste giornaliere per l'assegnazione di uno slot di transito nel mese di agosto attraverso le chiuse più utilizzate del canale hanno registrato finora questo mese &lt;b&gt;una media di circa 1,1 milioni di dollari&lt;/b&gt;, oltre 16 volte il prezzo medio dello stesso periodo dell'anno scorso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I prezzi erano già aumentati da quando Usa e Israele hanno dato il via ai bombardamenti contro l'Iran che hanno portato alla &lt;b&gt;chiusura dello Stretto di Hormuz&lt;/b&gt;. Allo stesso tempo, secondo la National Oceanic and Atmospheric Administration, a giugno ha iniziato a intensificarsi il fenomeno del Nino - un riscaldamento delle temperature superficiali nell'Oceano Pacifico che può causare gravi siccità e temperature invernali più miti - che quest'anno potrebbe rivelarsi più intenso del solito.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'impatto di El Nino e la crisi in Iran&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;I prezzi stanno aumentando perché&amp;nbsp;si prevede che i livelli dell'acqua più bassi limiteranno la quantità di carico che le navi possono trasportare attraverso il canale e potrebbero ridurre il numero di slot di transito nel corso dell'anno. L'El Nino di quest'anno ha già causato disagi al traffico marittimo su fiumi europei come il Reno e il Danubio, provocando la cancellazione di crociere e la deviazione delle merci.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel frattempo, la chiusura dello Stretto di Hormuz, il punto nevralgico attraverso cui transita un quinto del petrolio mondiale, ha costretto gli acquirenti asiatici ad aumentare gli acquisti di greggio e prodotti petroliferi dalla costa del Golfo degli Stati Uniti, facendo aumentare la domanda e i prezzi per il transito attraverso il Canale di Panama.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Aste record per le chiusure Neopanamax e Panamax&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Secondo i dati raccolti da Argus e riferiti da FT, nelle ultime settimane il prezzo medio per l'utilizzo delle chiuse più grandi del Canale che ospitano navi di maggiori dimensioni ha raggiunto i &lt;b&gt;2,5 milioni di dollari&lt;/b&gt;, il valore più alto mai registrato in entrambe le aste. I prezzi di alcune singole aste per le chiuse &lt;b&gt;Neopanamax&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Panamax&lt;/b&gt; (i nomi delle chiuse si riferiscono alle dimensioni delle navi in base alla capacità di carico) hanno toccato rispettivamente i &lt;b&gt;3,78 milioni&lt;/b&gt; e i &lt;b&gt;2,63 milioni di dollari&lt;/b&gt; dal 28 luglio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Peraltro, ricorda il FT, il recente aumento dei prezzi fa seguito all'entrata in vigore, a luglio, delle restrizioni imposte dall'Autorità del Canale di Panama che regolano la profondità massima a cui le navi possono immergersi nell'acqua, nota come &lt;b&gt;pescaggio&lt;/b&gt;. La riduzione del pescaggio costringe le navi a trasportare meno carico, in modo da rimanere più a galla. Cio' fa aumentare i prezzi per le compagnie di navigazione e i loro clienti e puo' creare &lt;b&gt;lunghe code di navi all'ingresso del canale, anche di 50 miglia&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'Autorità del Canale di Panama ha dichiarato al Financial Times che alcune navi transitate di recente hanno pagato all'asta importi superiori a 1 milione di dollari per soddisfare le loro specifiche esigenze di mercato.&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Economia</category>
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      <pubDate>Wed, 12 Aug 2026 06:54:01 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>agi</dc:creator>
      <dc:date>2026-08-12T06:54:01Z</dc:date>
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      <title>Cercasi stanza disperatamente, dopo anni di rincari i prezzi delle singole scendono del 6,2%</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-08-12/affitto-stanze-studenti-38483571/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI -&amp;nbsp;Cercare una &lt;strong&gt;stanza singola&lt;/strong&gt; in Italia continua a essere un’impresa titanica, ma con una piccola (e inaspettata) svolta nel copione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nelle piazze storicamente più proibitive, infatti,&lt;strong&gt; i prezzi &lt;/strong&gt;iniziano finalmente a tirare il fiato.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La buona notizia per i fuorisede&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Rispetto a dodici mesi fa, persino a&lt;strong&gt; Milano e Bologna &lt;/strong&gt;si registrano i primi cali. Su scala nazionale i costi medi mensili scendono del&lt;strong&gt; 6,2%,&lt;/strong&gt; un ridimensionamento guidato soprattutto da una frenata della domanda: i contatti medi per annuncio calano del &lt;strong&gt;19,8% &lt;/strong&gt;e gli aspiranti coinquilini complessivi arretrano di quasi il &lt;strong&gt;22%. &lt;/strong&gt;A scattare la fotografia di questa mappa del fuorisede è l'ultimo report di Immobiliare.it Insights.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Milano mantiene salda la corona della città più cara d'Italia: per una singola servono mediamente&lt;strong&gt; 704 euro al mese,&lt;/strong&gt; anche se l'asticella è scesa di quasi il &lt;strong&gt;4% in un anno.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;La curiosità? Mentre l'interesse per i singoli annunci cresce leggermente (+1,5%), i contatti totali calano di oltre il 14%.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutt'altra musica a&lt;strong&gt; Roma, &lt;/strong&gt;dove il carovita non perdona: con un&lt;strong&gt; +7% &lt;/strong&gt;su base annua, per un buco di stanza servono in media &lt;strong&gt;615 euro&lt;/strong&gt; (terzo gradino del podio dietro a Milano e ai 627 euro di Firenze). Un prezzo decisamente non per tutte le tasche,che ha letteralmente messo in fuga gli utenti, facendone crollare i contatti di oltre il&lt;strong&gt; 30%.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Milano e Roma: caccia alla zona più conveniente&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Se si guarda ai quartieri, la sfida al portafogli rimane complessa. A Milano&lt;strong&gt; il Centro&lt;/strong&gt; si conferma l’area più costosa con &lt;strong&gt;823 euro&lt;/strong&gt; al mese, seguito a ruota da Porta Romana-Cadore-Montenero (812 euro) e Garibaldi-Moscova-Porta Nuova (807 euro).&amp;nbsp; La "terra promessa" del risparmio all'ombra del Duomo è Ponte Lambro-Santa Giulia, che si accontenta di 571 euro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A Roma&lt;strong&gt; il Centro Storico &lt;/strong&gt;non è da meno e sfiora i &lt;strong&gt;733 euro&lt;/strong&gt; (+9,1%), affiancato dai Parioli (730 euro) e dall'area Corso Francia-Ponte Milvio, esplosa con un incredibile +31,4% a quota 724 euro. Chi cerca un'oasi felice deve spingersi fino a Casal Lumbroso-Massimina-Ponte Galeria (447 euro).&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Città universitaria che vai, prezzo che trovi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ma la vera sorpresa della stagione arriva dalla&lt;strong&gt; provincia e dalle città medie&lt;/strong&gt;, dove i canoni hanno deciso di correre parecchio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il record di velocità va a Pescara (+28,6%, a 388 euro), ma volano a due cifre anche Trieste (+16,7%), Palermo (+13,6%), Bari (+12,2%), Pisa (+10,7%) e Pavia (+10,2%). Un capitolo a parte lo merita Genova: un vero e proprio cantiere in fermento dove salgono contemporaneamente i prezzi (408 euro, +11,9%), le stanze disponibili (+44,5%) e persino i contatti (+10,4%).&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E nel resto d'Italia che succede? Bologna "scivola" al quarto posto con un calo del 7,5% (585 euro), superata sul tempo dall'esplosione di Bergamo, che guadagna sei posizioni e sale al quinto posto con 504 euro (+8,3%). Padova scende appena sotto la soglia psicologica dei 500 euro (494,5 euro), seguita da Torino (479 euro), Brescia (478 euro), Verona (473 euro) e Venezia (456 euro). Clamoroso invece il crollo di Trento, che perde quota e precipita dal quinto al dodicesimo posto grazie a un calo da capogiro del 18,3% (444 euro). Le più generose col portafoglio? Sempre le stesse: Foggia (259 euro), Catanzaro (251 euro) e l'imbattibile Chieti (240 euro).&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La luce in fondo al tunnel?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Se è vero che su scala nazionale le stanze sul mercato sono diminuite del &lt;strong&gt;15%,&lt;/strong&gt; in alcune città c'è stata una vera e propria &lt;strong&gt;pioggia di annunc&lt;/strong&gt;i. &lt;strong&gt;Venezia &lt;/strong&gt;registra un'offerta da record con un&lt;strong&gt; +115,4%&lt;/strong&gt;, seguita a ruota da &lt;strong&gt;Firenze&lt;/strong&gt; (+95,2%) e &lt;strong&gt;Ferrara &lt;/strong&gt;(+72,7%).&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Certo, non bisogna illudersi. Avere più scelta non fa miracoli sul prezzo, ma almeno evita di doversi contendere l'ultimo divano letto a colpi di click.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Wed, 12 Aug 2026 02:37:00 GMT</pubDate>
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      <dc:date>2026-08-12T02:37:00Z</dc:date>
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      <title>E' febbre da eclissi, presi d'assalto gli hotel di alcune città di Spagna e Islanda</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-08-11/eclissi-hotel-islanda-spagna-38484298/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - È "febbre" da&amp;nbsp;&lt;strong&gt;eclissi&lt;/strong&gt;. I prezzi degli&amp;nbsp;&lt;strong&gt;hotel&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;in alcune città dell'&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Islanda&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e della&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Spagna&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;sono cresciuti a dismisura: i turisti stanno accorrendo in massa per assistere alla prima&amp;nbsp;&lt;strong&gt;eclissi solare totale&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;visibile, in questo secolo, dall'Europa continentale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Secondo dati della società di analisi&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Lighthouse&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;riportati da Ft, le camere d'albergo nella capitale islandese&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Reykjavík&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;hanno registrato un prezzo medio di oltre 1.000 dollari nella notte dell'eclissi con un aumento di oltre il 140% rispetto alla stessa data del 2025. Anche in Spagna la domanda alberghiera lungo il percorso dell'eclissi è salita alle stelle: nel nord del Paese i prezzi sono più che raddoppiati, mentre a&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Bilbao&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e a&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Santiago de Compostela&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;le tariffe sono aumentate rispettivamente del 59% e del 31%.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Maiorca&lt;/strong&gt;, dove l'eclissi sarà però meno visibile, le tariffe sono invece aumentate di un quinto. Di fronte a una domanda così forte,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Icelandair&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;ha aumentato i voli in particolare dagli Stati Uniti e anche&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Delta&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;ha aggiunto voli supplementari da New York a Reykjavík. Stessa situazione sui portali di prenotazione: ad esempio su&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Airbnb&lt;/strong&gt;, le tariffe per gli alloggi islandesi sono aumentate del 53,7% rispetto all'anno precedente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'impatto è stato minore in Spagna, dove l'offerta di alloggi è molto più ampia, ma le tariffe nelle località dove l'eclissi è più visibile hanno comunque registrato un aumento medio del 15,8%. Il governo spagnolo prevede che l'eclissi genererà 342 milioni di euro di spesa turistica aggiuntiva, attirando i viaggiatori lontano dalle località turistiche e verso l'entroterra spopolato noto come "Spagna vuota". Ovviamente anche i viaggi delle compagnie di crociera come&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Princess Cruises&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Virgin Voyages&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;sono già al completo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;turismo astronomico&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;va insomma alla grande. Gli operatori turistici hanno riferito che le prenotazioni stanno già arrivando a ritmo sostenuto, in particolare nella città egiziana di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Luxor&lt;/strong&gt;, per l'eclissi solare del prossimo agosto, soprannominata "l'eclissi del secolo". Sarà il periodo in cui sarà più a lungo visibile dalla terraferma fino al 2114.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 11 Aug 2026 10:16:50 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Furti di auto e moto in aumento, è allarme: come difendersi?</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-08-11/furti-auto-moto-38468107/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - &lt;strong&gt;Ogni giorno in Italia vengono rubate 285 autovetture e quasi 90 tra moto e motorini&lt;/strong&gt;, vale a dire oltre 136mila mezzi sottratti in un anno; i dati arrivano dall’analisi delle statistiche diffuse dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza.&amp;nbsp;Numeri di questo tipo spiegano perché, come evidenziato dall’osservatorio&amp;nbsp;RC auto di Facile.it, ormai quasi automobilista su quattro (24%) scelga di tutelare la propria vettura con una polizza contro i furti. Erano appena il 14% nel 2022.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La geografia dei furti in Europa e in Italia&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Analizzando le statistiche Eurostat&amp;nbsp;si scopre che l’Italia, &lt;strong&gt;con un rapporto di 231 furti di veicoli ogni 100 mila abitanti&lt;/strong&gt;, occupa la quarta posizione della poco invidiabile classifica degli stati con il maggior numero di furti.&amp;nbsp;Fanno peggio di noi solo il Lussemburgo, con un rapporto di 562 furti ogni 100 mila abitanti, la Svizzera (357) e la Svezia (267).&amp;nbsp;&amp;nbsp;Valori appena più bassi per Francia (198) e Grecia (174), mentre il rapporto è nettamente inferiore in stati come la Germania (70) e la Spagna (49) o la Polonia dove il rapporto si ferma ad appena 19.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Limitando l’analisi ai soli furti d’auto - questa volta in valori assoluti - e guardando all’interno dei confini nazionali, al primo posto si trova la Campania, dove nell’anno di rilevazione i furti denunciati sono stati 26.445. In seconda posizione si trova il Lazio (18.071), in terza la Sicilia (15.555).&amp;nbsp;Le regioni dove, invece, sono stati registrati meno furti sono il Friuli-Venezia Giulia con 239 episodi, il Trentino-Alto Adige (170) e la Valle d’Aosta, dove le auto rubate sono state appena 20.&amp;nbsp;Complessivamente,&lt;strong&gt; il fenomeno riguarda in misura maggiore le regioni del Sud Italia&lt;/strong&gt;, dove si sono verificati il 45% dei furti totali, seguite da quelle del Centro (20%) e delle Isole (16%).&amp;nbsp;Se si limita l’analisi ai soli motocicli, le prime tre posizioni cambiano: al primo posto si trova il Lazio con 5.985 furti, seguito dalla Campania (5.167) e dalla Lombardia (4.178). Per i ciclomotori, invece, le regioni con più furti denunciati sono la Sicilia (1.328), la Campania (1.036) e la Lombardia (968).&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;I consigli per proteggersi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;In vista delle vacanze estive, Facile.it ha redatto un breve vademecum in cinque punti per ridurre il rischio che la propria auto venga rubata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;1. Attenzione ai parcheggi "tattici".&lt;/strong&gt; Evitate di parcheggiare in zone isolate, poco illuminate o nascoste da vegetazione fitta; sono il luogo preferito dai ladri per agire indisturbati. Meglio optare per un’area di passaggio&amp;nbsp;illuminata&amp;nbsp;e, se possibile, coperta da sistemi di videosorveglianza; il parcheggio potrebbe costare, ma meglio spendere pochi euro che perdere il proprio veicolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;2. Nessun oggetto in vista.&lt;/strong&gt; Prima di scendere dalla macchina ricordatevi di non lasciare alcun oggetto in vista, anche se di poco valore come cavetti, monetine, borse o sacchetti (sia pure vuoti). Se dovete riporre qualcosa nel bagagliaio, meglio farlo prima di arrivare a destinazione. Sono tutti elementi che potrebbero ingolosire ladri di passaggio. Magari non ruberanno l’auto, ma un finestrino sfondato, o una serratura forzata possono tradursi in danni da centinaia di euro. Il fenomeno dei furti su auto in sosta non è affatto raro: ne avvengono 12 ogni ora, più di 100 mila all’anno.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;3. Meglio il caldo.&lt;/strong&gt; La temperatura in auto, soprattutto se parcheggiata per ore sotto il sole, può superare tranquillamente i 40 gradi e la tentazione di lasciare un finestrino leggermente aperto è alta, ma non solo non servirebbe a nulla per ridurre il calore, bensì rappresenta un rischio per la sicurezza.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;4. Chiavi, telecomandi e dispositivi di sicurezza meccanici.&lt;/strong&gt; Tra le ultime frontiere in materia di furti vi è la clonazione del telecomando dell’auto; grazie a dispositivi tecnologici i malviventi riescono a “catturare” le frequenze e il codice del telecomando dell’auto e replicarlo per aprire il veicolo in qualsiasi momento. Se possibile, quindi, meglio chiudere l’auto con la chiave per ridurre questo rischio. Altra soluzione, può essere quella di aggiungere un dispositivo di sicurezza meccanico (come un bloccasterzo o un blocca pedali), per definizione immune da questo genere di attacchi. Un’altra piccola accortezza: se state andando in spiaggia, evitate di lasciare le chiavi incustodite sotto l’ombrellone quando entrate in acqua.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;5. Sottoscrivere una polizza contro il furto.&lt;/strong&gt; È una garanzia accessoria che va aggiunta all’RC auto obbligatoria; pochi lo sanno, ma può essere sottoscritta in qualsiasi momento (anche non in contemporanea con la responsabilità civile) e anche con una compagnia diversa da quella che ci fornisce l’RC auto e tutela il proprietario non solo in caso di furto totale o parziale del veicolo, ma anche da eventuali danni arrecati alla vettura durante lo scasso.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 11 Aug 2026 02:32:00 GMT</pubDate>
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      <title>Trump 'rimborsa' le imprese americane con 100 miliardi di dollari per gli effetti dei dazi</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-08-10/usa-dazi-trump-38470170/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Il presidente degli Usa, Donald Trump, ha versato alle imprese americane 100 miliardi di dollari a titolo di restituzione dei dazi &lt;strong&gt;nell'ambito dell'iniziativa&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;'Liberation Day'&lt;/strong&gt;, tramite i funzionari doganali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Secondo un recente documento presentato in tribunale dall'Agenzia delle Dogane e della Protezione delle Frontiere degli Stati Uniti, tale somma rappresenta &lt;strong&gt;circa il 60% di tutte le entrate doganali riscosse dal governo&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;In arrivo altri 29 miliardi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Questi 100 miliardi sono destinati a lievitare: restano infatti al vaglio delle autorità quasi 29 miliardi di dollari di potenziali rimborsi mentre altri 1,6 miliardi di dollari non sono stati versati perché gli importatori non hanno ancora fornito le proprie coordinate bancarie. I rimborsi fanno seguito alla sentenza della Corte Suprema di febbraio, in cui i giudici hanno stabilito che i dazi generalizzati sulle importazioni introdotti in virtù dei poteri economici erano illegali. La Casa Bianca aveva fatto riferimento a una legge del 1977, &lt;strong&gt;l'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA)&lt;/strong&gt;, che conferisce al presidente il potere di 'regolare' il commercio in risposta a una situazione di emergenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma le misure hanno suscitato &lt;strong&gt;proteste sia a livello nazionale che internazionale da parte delle aziende&lt;/strong&gt; che hanno dovuto affrontare un improvviso aumento delle tasse sulle spedizioni in entrata negli Stati Uniti, oltre ai timori che tali prelievi potessero portare a un aumento dei prezzi e, di conseguenza, anche a un aumento delle spese. A seguito della sentenza della Corte Suprema, diverse grandi società americane hanno già richiesto il rimborso di ingenti somme: ad esempio Amazon ha ricevuto circa 600 milioni di dollari nel secondo trimestre. In base alla legislazione doganale statunitense, solo gli importatori che hanno pagato direttamente i dazi possono richiedere i rimborsi, lasciando la decisione di concedere agevolazioni ai consumatori interamente a discrezione delle singole aziende.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Komposer</category>
      <pubDate>Mon, 10 Aug 2026 11:20:16 GMT</pubDate>
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      <title>Urso sull'ex Ilva: "Elaborare un piano straordinario per Taranto". Cordata italiana: oggi ...</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-08-10/piano-taranto-ilva-urso-38465367/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - "Dobbiamo elaborare un&amp;nbsp;&lt;strong&gt;piano straordinario per Taranto&lt;/strong&gt;, perché la chiusura dell'&lt;strong&gt;area a caldo&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;imposta dalla Corte d'Appello ha innescato una bomba sociale, produttiva e occupazionale che dobbiamo assolutamente disinnescare". Lo afferma in un'intervista al Mattino il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Ministro delle Imprese e del Made in Italy&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;Adolfo Urso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Urso ricorda che "oggi si riunirà il direttivo di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Federacciai&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;per valutare se esistano le condizioni per una cordata italiana che, come auspicato da&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Confindustria&lt;/strong&gt;, possa presentare una propria proposta nell'ambito della&amp;nbsp;&lt;strong&gt;procedura di gara&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;in corso, aggiungendosi a quelle di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Jindal&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Flacks&lt;/strong&gt;".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Nell'incontro del 5 agosto&lt;/strong&gt; era emersa anche la disponibilità da parte di alcuni industriali ad acquistare all'estero le bramme di acciaio per far lavorare l'area a freddo di Taranto anche quando l'area a caldo dovrà essere fermata. Il che avverrà entro la fine di ottobre quando scadranno i 90 giorni stabiliti dalla Corte d'Appello. In sostanza, secondo uno schema per ora esistente a grandi linee, &lt;strong&gt;gli acciaieri fornirebbero a Taranto le bramme &lt;/strong&gt;che il siderurgico non può più produrre per lo stop impianti e una volta trasformate in semilavorati, gli stessi acciaieri li ritirerebbero per lavorarli ulteriormente e trasformarli nelle loro aziende. In questo modo, in attesa di sviluppi per l'ex Ilva, la catena di fornitura da Taranto verso la filiera dell'acciaio e la manifattura industriale non si interromperebbe del tutto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Intanto, i commissari di Acciaierie d'Italia hanno presentato al ministero dell'Ambiente i&lt;strong&gt;l piano di decarbonizzazione dell'azienda&lt;/strong&gt;. La presentazione è avvenuta il 3 agosto e costituisce un adempimento dell'Autorizzazione integrata ambientale rilasciata all'ex Ilva dal Mase nell'estate dello scorso anno. Il piano dei commissari intende preservare la produzione autorizzata, pari a 6 milioni di tonnellate annue di acciaio, anche nella nuova prospettiva dei forni elettrici. Ma non è un piano vincolante per l'investitore che dovesse subentrare. Che può produrre, volendo, meno di 6 milioni ma non più di 6 milioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel piano sono stati previsti due forni elettrici da 3 milioni di tonnellate ciascuno, l'alternanza tra forni elettrici e altiforni, con questi ultimi in funzione nella fase di transizione, e il completamento del tutto entro il 30 giugno 2030, quando non ci sarebbero più altiforni attivi. Previsto anche il Dri, l'impianto del preridotto da caricare nei nuovi forni per consentirne l'alimentazione. Il piano, ha detto l'azienda a Regione e Comune nell'incontro al Mimit del 6 agosto, è frutto di quanto gli stessi enti locali hanno chiesto. Solo che ora, alla luce della decisione dei giudici, il piano, ovviamente predisposto prima della pronuncia della Corte, &lt;strong&gt;perde di praticabilità&lt;/strong&gt; almeno per l'alternanza tra i due sistemi produttivi. In ogni caso, il ministero dell'Ambiente convocherà ugualmente il gruppo istruttore dell'Aia e deciderà che fare.&lt;br&gt;
  &amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Mon, 10 Aug 2026 10:20:08 GMT</pubDate>
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      <title>"Perchè vuoi tenere il mostro ancora aperto?". Decaro risponde a un 13enne sull'ex Ilva</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-08-10/decaro-andrea-ilva-38462665/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - "Perché vuoi tenere il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;mostro&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;ancora aperto? Abbiamo paura di diventare angeli". È la sintesi di un video messaggio sull'&lt;strong&gt;ex Ilva&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(il termine "mostro" è riferito all'acciaieria) diretto al governatore della Puglia,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Antonio Decaro&lt;/strong&gt;, da parte di un bambino di Taranto, Andrea, 13enne, affetto da una&amp;nbsp;&lt;strong&gt;malattia rara&lt;/strong&gt;. Il ragazzo è anche tra i cittadini tarantini che hanno fatto ricorso contro l'ex Ilva alla&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Corte d'Appello di Milano&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;chiedendone lo stop. E la Corte lo scorso 27 luglio con un decreto ha ordinato la chiusura dell'area a caldo dell'acciaieria entro 90 giorni, che in realtà adesso sono anche meno di 80.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Per il mio problema di salute - dice il ragazzo a Decaro -, conosco il reparto di Taranto dove i bambini e i ragazzi come me sono curati, alcuni hanno perso tutti i capelli, altri non li ho più visti, mia madre mi ha detto che ora sono angeli, ma io so cosa significa, sono grande oramai". Il timore della famiglia del ragazzo è che ora la Regione possa eventualmente appoggiare il ricorso straordinario alla&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Corte di Cassazione&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;che l'ex Ilva intende intraprendere contro il decreto della Corte d'Appello sulla fermata della fabbrica, sostegno, questo, che in uno degli ultimi vertici al Mimit avrebbe auspicato il ministro delle Imprese,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Adolfo Urso&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Decaro&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;ha visto il videomessaggio del ragazzo ed ha poi contattato la famiglia.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La promessa di Decaro&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Caro Andrea - ha dichiarato il presidente della&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Regione Puglia&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;-, io ti prometto che consegnerò la tua lettera il 21 agosto nelle mani dei rappresentanti del Governo che possono aiutarci e che saranno a&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Taranto&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;per una grande festa a cui, mi auguro, vorrai partecipare insieme a noi. A loro spiegheremo le tue ragioni e quello che insieme vogliamo fare per Taranto. A loro spiegheremo che esistono fabbriche che non inquinano e che non fanno ammalare le persone. A loro spiegheremo che ci devono aiutare a combattere i mostri e a trovare un lavoro per tante altre persone i cui figli devono continuare a vivere a Taranto senza avere paura di respirare".&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Mon, 10 Aug 2026 09:14:30 GMT</pubDate>
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      <title>Il caro benzina negli Usa spinge la vendita di auto ibride asiatiche</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-08-10/auto-ibride-benzina-usa-38462849/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Il costo della&amp;nbsp;&lt;strong&gt;benzina&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;aumenta e scatta la corsa all'acquisto delle&amp;nbsp;&lt;strong&gt;auto ibride&lt;/strong&gt;. Sono soprattutto i produttori asiatici, come&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Toyota&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Hyundai&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;ad avvantaggiarsi di un improvviso aumento della domanda negli&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Usa&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;di modelli ibridi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A fare le spese di questo cambio di marcia sono le Big Three di Detroit e il settore dei&amp;nbsp;&lt;strong&gt;veicoli totalmente elettrici&lt;/strong&gt;, colpiti da un duro crollo delle vendite. Lo riporta il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Financial Times&lt;/strong&gt;, che cita RBC Capital Markets, secondo cui le vendite di modelli&amp;nbsp;&lt;strong&gt;ibridi&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;sono aumentate di quasi il 20% a luglio rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, in un quadro di flessione generale del mercato dell'auto statunitense dell'1,5%.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La crescita dei marchi asiatici&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nel dettaglio il gruppo coreano&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Hyundai&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;ha visto aumentare le vendite dei propri modelli, rispetto all'anno precedente, del 62%. Pesa anche la decisione di riconvertire un vasto impianto nello stato della Georgia per realizzare modelli&amp;nbsp;&lt;strong&gt;ibridi&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;ed EV.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Toyota&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;ha visto crescere le vendite del 22%, mentre&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Honda&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;si è fermata al 15% in più.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il dominio delle ibride negli Usa&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;In totale, le case asiatiche sono arrivate a controllare l'86% del segmento negli&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Stati Uniti&lt;/strong&gt;. I consumatori americani stanno premiando le&amp;nbsp;&lt;strong&gt;ibride tradizionali&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;rispetto a quelle plug-in, perché garantiscono un risparmio immediato sui consumi e non costringono i proprietari a imbattersi in problemi di ricarica. La crescita delle&amp;nbsp;&lt;strong&gt;elettriche&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;è frenata anche dallo stop agli incentivi fiscali da 7.500 dollari, imposto dall'amministrazione Trump. Sempre più automobilisti decidono di abbandonare i veicoli a batteria per passare all'ibrido, con il 21% degli ex proprietari di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Tesla&lt;/strong&gt;, come riporta il Financial Times, che sceglie questa soluzione, preferendo soprattutto i modelli Toyota.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La rincorsa di Ford e General Motors&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Rimaste indietro sull'&lt;strong&gt;ibrido&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Ford&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e&amp;nbsp;&lt;strong&gt;General Motors&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;hanno visto crollare le immatricolazioni di auto elettriche e stanno ora correndo ai ripari. Entrambi i gruppi hanno avviato la riconversione delle proprie gamme, puntando su modelli ibridi e su&amp;nbsp;&lt;strong&gt;veicoli elettrici ad autonomia estesa&lt;/strong&gt;, una tecnologia ritenuta ideale per i grandi pick-up.&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Economia</category>
      <pubDate>Mon, 10 Aug 2026 02:33:00 GMT</pubDate>
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      <title>Patente B a 17 anni e multe più mirate: che cosa potrebbe cambiare nel nuovo Codice della Strada</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-08-08/patente-multe-codice-strada-38450548/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - La fase di consultazione è aperta e si concluderà il 13 settembre, quando il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti riceverà le osservazioni da tutte le associazioni di settore e stilerà il testo definitivo per il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;nuovo Codice della Strada&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;che sarà approvato entro il 14 ottobre prossimo dal Governo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le novità proposte, e suscettibili di ulteriori modifiche, sono tante. Una parte corposa riguarda il capitolo delle&amp;nbsp;&lt;strong&gt;sanzioni&lt;/strong&gt;, ma ci sono anche regole diverse per il rilascio della&amp;nbsp;&lt;strong&gt;patente&lt;/strong&gt;, per gli&amp;nbsp;&lt;strong&gt;autovelox&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e per i&amp;nbsp;&lt;strong&gt;reati della circolazione stradale&lt;/strong&gt;. Ma vediamole nel dettaglio.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Patente e biciclette elettriche&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Una delle modifiche più attese riguarda l'abbassamento del limite di età per conseguire la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;patente&lt;/strong&gt;. La B, che serve a guidare le auto, sarà rilasciata già a 17 anni. E nel nuovo testo entra la categoria specifica delle&amp;nbsp;&lt;strong&gt;bici elettriche&lt;/strong&gt;. Si chiameranno "bici a propulsione" e per montarle in strada bisognerà indossare obbligatoriamente il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;casco&lt;/strong&gt;. Per le bici a pedalata assistita o muscolare, il casco sarà invece obbligatorio soltanto per chi ha meno di 14 anni. La riforma del testo dedica un capitolo anche ai&amp;nbsp;&lt;strong&gt;reati della circolazione stradale&lt;/strong&gt;. Della cronaca al Codice: sono previsti come reati le gare clandestine, il parcheggio abusivo, le alterazioni di targhe, la fuga all'alt o la forzatura del posto di blocco assieme alla guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti. Comporteranno la decurtazione di punti da 1 a 10 a seconda della gravità del reato, fino al ritiro della patente.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Revisione delle sanzioni&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Vengono riviste tutte le&amp;nbsp;&lt;strong&gt;sanzioni&lt;/strong&gt;, con una regola di fondo che elimina l'aumento automatico delle multe ogni due anni. Più consistenti gli importi per le violazioni in presenza di circostanze più gravi come neopatentati, mezzi pesanti, utenti vulnerabili, condizioni psicofisiche alterate. Ma le sanzioni vengono anche ridotte per l'&lt;strong&gt;eccesso di velocità&lt;/strong&gt;, anche in situazioni più gravi. I proventi in ogni caso vengono destinati interamente alla&amp;nbsp;&lt;strong&gt;sicurezza stradale&lt;/strong&gt;. Viene istituito poi il "&lt;strong&gt;divieto di guida&lt;/strong&gt;" che sostituisce la sospensione della patente: non ci sarà più una durata minima e massima e non sarà più il prefetto a decidere, sarà tutto automatico e immediato.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Velocità, punti e verbali&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Le sanzioni principali passano da 82 a 21 e vengono arrotondate di 5 o 10 euro. Confermato lo sconto del 30% per chi paga entro cinque giorni. Per il superamento dei&amp;nbsp;&lt;strong&gt;limiti di velocità&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;vengono introdotti i criteri di progressività e proporzionalità. Per esempio, in autostrada si pagheranno 10 euro per ogni km/h in più, in città 5 o 10 euro, a seconda della gravità della violazione, per ogni km/h in eccesso.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Ricorsi e ausiliare di polizia stradale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Lo stesso concetto di progressività e proporzionalità riguarderà, sempre sulla velocità, la durata del&amp;nbsp;&lt;strong&gt;divieto di guida&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(che scatterà oltre i 20 km/h in più in autostrada e oltre i 40 km/h in più in città) e i punti: la decurtazione sarà di 4, 6 o 8 punti a seconda della gravità della violazione. Novità anche sulle spese che aggravano i verbali inviati successivamente al proprietario dell'auto che non potranno contenere i costi per l'accertamento, l'assistenza legale e il recupero credito. Voci che facevano lievitare a dismisura l'importo della sanzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non cambiano le soglie per riscontrare la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;guida in stato di ebbrezza&lt;/strong&gt;, così come restano invariati i termini per presentare ricorso al giudice di pace (30 giorni) o prefetto (60 giorni). Viene introdotta anche la figura dell'&lt;strong&gt;ausiliare di polizia stradale&lt;/strong&gt;, che potrà regolare il traffico in casi di congestione stradale, in assenza di semafori e potrà intervenire per rilevare gli incidenti con danni a cosa nelle strade urbane o extraurbane secondarie.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Sat, 08 Aug 2026 16:29:44 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>agi</dc:creator>
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      <title>Fs si rafforza in Europa: ordinati 19 treni, investimento di due miliardi</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-08-07/fs-trenitalia-europa-parigi-londra-38434667/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Il &lt;strong&gt;gruppo Fs&lt;/strong&gt; Italiane, tramite Trenitalia France,&lt;strong&gt; rafforza la propria flotta con 19 nuovi treni ad Alta Velocità&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;forniti da Hitachi Rail per sostenere il &lt;strong&gt;piano di crescita in Francia, tra Parigi e Londra, e in Europa&lt;/strong&gt;. L'investimento, pari a circa &lt;strong&gt;due miliardi di euro&lt;/strong&gt;, comprende la costruzione dei convogli e le attività di manutenzione e supporto tecnico previste nel lungo periodo. I nuovi treni consentiranno a Trenitalia France, controllata da Fs International, di rafforzare la propria presenza nei collegamenti &lt;strong&gt;Parigi-Lione, Parigi-Milano e Parigi-Marsiglia,&lt;/strong&gt; migliorando la qualità del servizio, aumentando le frequenze e costituendo, inoltre, la flotta destinata al futuro collegamento ad Alta Velocità tra Parigi e Londra, il cui avvio è confermato nel 2029. I nuovi treni sono progettati per operare sulle principali reti europee ad Alta Velocità.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Fs, la strategia di sviluppo internazionale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La nuova flotta rappresenta un tassello fondamentale della strategia di sviluppo internazionale di Trenitalia France e del gruppo Fs, nonché un passo importante verso il completamento della partnership strategica tra il Gruppo FS e Certares. A supporto della crescita operativa procede inoltre secondo programma lo sviluppo del nuovo impianto manutentivo di Maisons-Alfort Pompadour, alle porte di Parigi. La struttura garantirà la capacità manutentiva necessaria per sostenere l'espansione della flotta e l'avvio dei nuovi collegamenti internazionali.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Duemila posti di lavoro&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L'accordo con Hitachi Rail e gli investimenti connessi in produzione, manutenzione e infrastrutture contribuiranno alla creazione di circa duemila posti di lavoro tra Francia, Italia e Regno Unito, sia direttamente sia attraverso l'intera filiera industriale.&amp;nbsp;"Questo ordine rappresenta un passaggio strategico per il Gruppo FS: rafforza la nostra presenza in Francia, un mercato chiave per la crescita internazionale, e sostiene lo sviluppo di servizi ad Alta Velocità sempre più efficienti, sostenibili e competitivi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I nuovi treni e il nuovo polo manutentivo di &lt;strong&gt;Maisons-Alfort Pompadour&lt;/strong&gt; sono inoltre elementi fondamentali per l'avvio del collegamento Parigi-Londra, un progetto centrale nella visione della "Metropolitana d'Europa", la rete ad alta velocità integrata che collegherà in modo sempre più capillare le principali città europee", ha dichiarato Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato e Direttore generale del gruppo Fs Italiane.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Il potenziale di questa partnership sta superando le nostre aspettative. Abbiamo registrato un interesse straordinario da parte di investitori di ogni tipologia che desiderano esporsi al mercato europeo dell'alta velocità ferroviaria e sono entusiasti di partecipare insieme a noi allo sviluppo del settore. È una conferma molto forte dell'opportunità di investimento che abbiamo davanti: combinare l'eccellenza operativa del gruppo Fs con i nostri asset globali di distribuzione dei viaggi per costruire una piattaforma internazionale di alta velocità ferroviaria di livello mondiale", ha dichiarato Greg O'Hara, Senior Managing Director e fondatore di Certares.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Nuovo concept di bistrot&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;A bordo, i passeggeri potranno beneficiare di una connettività Wi-Fi di nuova generazione fino a 10 gigabit al secondo (Gbps), di un nuovo concept di bistrot, di un'offerta di ristorazione potenziata e di interni completamente riprogettati per garantire un'esperienza di viaggio ancora più confortevole in tutte le classi di servizio. La nuova flotta garantirà inoltre elevate prestazioni ambientali, con un tasso di riciclabilità fino al 97,1% e un'ulteriore riduzione di circa 120 mila tonnellate di emissioni di Co2 equivalente per ciascun convoglio rispetto alla generazione precedente. Trenitalia France ha inoltre finalizzato gli accordi di partnership commerciale con i partner distributivi di Certares. Tali accordi saranno implementati progressivamente nei prossimi mesi e consentiranno di ampliare le capacita' distributive della Societa', sostenere la crescita sia dei viaggi d'affari sia di quelli leisure e favorire lo sviluppo di futuri collegamenti internazionali.&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Economia</category>
      <category>Komposer</category>
      <pubDate>Fri, 07 Aug 2026 14:58:36 GMT</pubDate>
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      <title>Boeing 737 Max 'troppo vecchi', la maxi ispezione della Faa su 1.429 aerei a rischio</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-08-07/boeing-faa-aerei-38435430/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - La Federal Aviation Administration ha ordinato ispezioni su alcuni modelli Boeing 737 Max dopo il riscontro di crepe nelle componenti strutturali di velivoli Boeing di precedente generazione. &lt;strong&gt;Secondo quanto riporta&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Cbs News&lt;/strong&gt;, la direttiva riguarda 471 aerei negli Stati Uniti e 1.429 a livello globale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'autorità statunitense ha emesso l'ordine per i modelli 737 Max 8, 737 Max 9 e 737-8200 in seguito a segnalazioni relative a &lt;strong&gt;crepe individuate nella fascia di rinforzo strutturale attorno al portellone di servizio anteriore&lt;/strong&gt;, vicino alla zona galley sul lato destro di alcuni Boeing 737 più datati. Secondo la Faa, al momento non sono state rilevate crepe sui jet 737 Max interessati dalla direttiva. L'ordinanza stabilisce una tempistica per le ispezioni obbligatorie con l'obiettivo di individuare eventuali fessurazioni ed eseguire le riparazioni necessarie prima che possano rappresentare un problema di sicurezza.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le crepe nella 'bear strap'&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La Faa ha precisato che le crepe osservate sugli aerei più vecchi &lt;strong&gt;si sono sviluppate nella cosiddetta 'bear strap'&lt;/strong&gt;, elemento che rinforza le aree attorno ai portelloni e alle uscite di emergenza e che può essere soggetto a fessurazioni dovute alle sollecitazioni accumulate durante decolli e atterraggi.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le precedenti ispezioni di Boeing sui velivoli&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Boeing ha dichiarato di aver informato gli operatori dei 737 Next Generation del problema già nel 2019, fornendo istruzioni per le ispezioni raccomandate. Il costruttore ha aggiunto di aver esteso nel 2024 le ispezioni anche ai 737 Max, in considerazione delle similitudini progettuali e costruttive con la famiglia Next Generation. La società ha inoltre affermato di essere &lt;strong&gt;impegnata nell'analisi delle cause delle crepe per prevenirne il verificarsi sui futuri velivoli&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Southwest Airlines ha comunicato che sta esaminando la direttiva della Faa e che effettuerà le verifiche previste sui velivoli coinvolti entro le scadenze fissate dall'autorità. United Airlines ha invece indicato di non prevedere impatti sulle operazioni nel breve termine e di programmare le ispezioni durante gli interventi di manutenzione pesante.&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Komposer</category>
      <pubDate>Fri, 07 Aug 2026 14:01:01 GMT</pubDate>
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      <title>Antitrust, multa da 2,6 milioni a Bird, Dott e Lime a Roma</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-08-06/multa-antitrust-bird-lime-dott-38418573/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha concluso le istruttorie, avviate a novembre 2025, nei confronti dei tre operatori autorizzati a svolgere il servizio di micromobilità (e-bike e monopattini elettrici) nel territorio del Comune di Roma, per il periodo 2023-2026.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Bird, Dott e Lime&lt;/strong&gt; sono state sanzionate complessivamente per 2,675 milioni di euro per aver ostacolato la fruizione dei pacchetti di corse gratuite (c.d. Pass), riservati agli abbonati annuali Metrebus, il titolo di viaggio per il trasporto pubblico locale romano, secondo gli obblighi assunti dagli operatori in sede di aggiudicazione del servizio.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
 &lt;p&gt;L’&lt;a href="https://x.com/hashtag/AGCM?src=hash&amp;amp;ref_src=twsrc%5Etfw"&gt;#AGCM&lt;/a&gt; ha concluso con sanzioni per 2,675 milioni di euro le istruttorie nei confronti di Bird, Dott e Lime, i tre operatori autorizzati a svolgere il servizio di micromobilità (e-bike e monopattini elettrici) nel territorio del Comune di Roma, per il periodo 2023-2026. … &lt;a href="https://t.co/TdKB1fETAv"&gt;pic.twitter.com/TdKB1fETAv&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; — Autorità Antitrust (@antitrust_it) &lt;a href="https://x.com/antitrust_it/status/2085282745190580393?ref_src=twsrc%5Etfw"&gt;August 6, 2026&lt;/a&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;h2&gt;I motivi della multa dell'antitrust&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;In particolare, l'Autorità ha ritenuto che le tre società abbiano adottato misure e strutture organizzative inadeguate a gestire le richieste degli utenti, rendendo faticosa l'attivazione e lunga l'attesa per il rilascio dei Pass e, di conseguenza, riducendo il tempo a disposizione degli utenti per poterne fruire.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Per Bird disattivazione arbitraria degli account&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Inoltre, nei confronti di Bird, l'Autorità ha accertato anche un'altra pratica commerciale scorretta, e cioè la disattivazione arbitraria degli account, senza un'informativa preventiva sulle circostanze che la legittimavano e senza un contraddittorio con gli utenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le condotte sanzionate hanno un forte impatto sui consumatori, perché le tre società hanno limitato la fruizione di un servizio di mobilità che è complementare al trasporto pubblico locale e più sostenibile, grazie all'uso di mezzi meno inquinanti.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Thu, 06 Aug 2026 13:50:32 GMT</pubDate>
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      <dc:date>2026-08-06T13:50:32Z</dc:date>
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