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    <title>Agi</title>
    <link>https://www.agi.it</link>
    <description>Agi contents</description>
    <language>it-it</language>
    <pubDate>Sat, 16 May 2026 11:45:08 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Agi</dc:creator>
    <dc:date>2026-05-16T11:45:08Z</dc:date>
    <dc:language>it-it</dc:language>
    <item>
      <title>Credito e prestiti, tassi ancora in rialzo</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-05-16/tassi-credito-mutui-abi-37080752/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Il &lt;strong&gt;costo del credito&lt;/strong&gt; in Italia registra un lieve incremento nel mese di aprile, pur rimanendo sensibilmente inferiore ai livelli della fine del 2023. Secondo quanto rilevato dall'&lt;strong&gt;Associazione Bancaria Italiana&lt;/strong&gt; (&lt;strong&gt;Abi&lt;/strong&gt;) nel suo ultimo rapporto mensile, il &lt;strong&gt;tasso medio&lt;/strong&gt; sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è attestato al 3,43%, evidenziando una crescita di 6 centesimi rispetto al mese precedente, a fronte del 4,42% registrato a dicembre 2023.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La tendenza al rialzo interessa l'intero comparto degli &lt;strong&gt;impieghi&lt;/strong&gt;. Il tasso medio sul totale dei prestiti è salito al 4,02% (+3 centesimi su mese), mentre il tasso medio sulle nuove operazioni di &lt;strong&gt;finanziamento alle imprese&lt;/strong&gt; ha raggiunto il 3,62%, con un incremento di 24 centesimi rispetto al mese precedente (il dato era al 5,45% a dicembre 2023).&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Dinamica degli impieghi e qualità del credito&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nonostante il rincaro dei tassi, la domanda di &lt;strong&gt;finanziamenti&lt;/strong&gt; non si arresta. Ad aprile, l'ammontare dei &lt;strong&gt;prestiti&lt;/strong&gt; a imprese e famiglie è cresciuto del 2,7% su base annua, mantenendosi in linea con la variazione del mese precedente e consolidando la fase di espansione avviata a marzo 2025. Per il settore delle famiglie si tratta del sedicesimo mese consecutivo di incremento, mentre per le imprese è il decimo mese consecutivo di crescita. A titolo di confronto, a marzo i prestiti alle famiglie erano aumentati del 2,7%, mentre quelli alle imprese del 2,8%.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il miglioramento della qualità del credito&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;In parallelo alla crescita delle erogazioni, si registra un miglioramento della &lt;strong&gt;qualità del credito&lt;/strong&gt;. A marzo i &lt;strong&gt;crediti deteriorati netti&lt;/strong&gt; - intesi come l'insieme delle sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinanti calcolato al netto delle svalutazioni e degli accantonamenti già effettuati dalle banche - sono scesi a 26,9 miliardi di euro, contro i 27,7 miliardi di dicembre 2025 e i 31,3 miliardi di dicembre 2024.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il dato attuale evidenzia una contrazione di oltre 169 miliardi di euro rispetto al picco massimo di 196,3 miliardi raggiunto nel 2015. L'&lt;strong&gt;Abi&lt;/strong&gt; sottolinea che a marzo i crediti deteriorati netti rappresentavano l'1,28% dei crediti totali. Il rapporto risulta in calo rispetto all'1,32% di dicembre 2025, all'1,51% di dicembre 2024 e al 9,8% di dicembre 2015.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Raccolta bancaria e rendimenti dei depositi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Sul fronte della &lt;strong&gt;raccolta bancaria&lt;/strong&gt;, i dati di aprile mostrano un aumento della raccolta diretta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) pari al 2,9% su base annua, proseguendo la dinamica positiva registrata da inizio 2024 (+2,6% nel mese precedente). Nel dettaglio, i &lt;strong&gt;depositi&lt;/strong&gt; sono cresciuti del 2,7% su base annua (+2,5% a marzo), mentre la raccolta a medio e lungo termine tramite obbligazioni ha segnato un incremento del 4,1% rispetto all'anno precedente (+3,5% il mese precedente).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;raccolta indiretta&lt;/strong&gt;, ovvero gli investimenti in titoli custoditi presso gli istituti di credito, ha registrato una crescita di 98,8 miliardi di euro tra marzo 2025 e marzo 2026. Di questi, 42,8 miliardi sono riconducibili alle famiglie, 16,5 miliardi alle imprese e la quota restante ad altri settori (imprese finanziarie, assicurazioni e pubblica amministrazione).&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;I rendimenti dei depositi vincolati&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per quanto riguarda i rendimenti corrisposti alla clientela, ad aprile il tasso praticato sui nuovi &lt;strong&gt;depositi a durata prestabilita&lt;/strong&gt; (certificati di deposito e depositi vincolati) si è attestato al 2,16%, in aumento rispetto al 2,13% del mese precedente e superiore alla media dell'area euro, che a marzo era pari all'1,92%. L'incremento rispetto a giugno 2022 — ultimo mese antecedente l'avvio della stretta monetaria da parte della &lt;strong&gt;Bce&lt;/strong&gt;, quando il tasso era dello 0,29% — è di 187 punti base.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il rendimento delle nuove emissioni di &lt;strong&gt;obbligazioni bancarie&lt;/strong&gt; a tasso fisso ad aprile è stato invece del 2,73%.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;I tassi sui depositi e conti correnti&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Rimangono stabili le remunerazioni delle forme di raccolta più liquide: il &lt;strong&gt;tasso medio&lt;/strong&gt; sul totale dei depositi (comprensivo di certificati di deposito, risparmio e conti correnti) è rimasto invariato allo 0,65% rispetto a marzo 2026 (era lo 0,32% a giugno 2022). Allo stesso modo, il tasso sui &lt;strong&gt;conti correnti&lt;/strong&gt; si è confermato allo 0,29%, invariato su mese e superiore allo 0,02% di giugno 2022.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A fronte di tale quadro, il margine (&lt;strong&gt;spread&lt;/strong&gt;) sulle nuove operazioni con famiglie e società non finanziarie — calcolato come differenza tra i tassi sui nuovi prestiti e la nuova raccolta — si è attestato ad aprile a 209 punti base.&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Economia</category>
      <category>Komposer</category>
      <pubDate>Sat, 16 May 2026 11:17:10 GMT</pubDate>
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      <title>Lavoro, un colloquio su 3 salta perché nessuno si presenta</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-05-16/lavoro-cgia-colloquio-occupazione-37080753/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Da un lato, le &lt;strong&gt;crisi industriali&lt;/strong&gt; di grandi aziende come &lt;strong&gt;Electrolux&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Natuzzi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Nestlé&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Beko&lt;/strong&gt;, etc., rischiano di provocare migliaia e migliaia di &lt;strong&gt;esuberi&lt;/strong&gt;. Dall'altro, molte &lt;strong&gt;imprese&lt;/strong&gt;, soprattutto di piccole dimensioni, continuano a fare i conti con una crescente &lt;strong&gt;difficoltà&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;nel reperire &lt;strong&gt;personale qualificato&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un fenomeno sempre più evidente: nel 2025, ad esempio, quasi un &lt;strong&gt;colloquio di lavoro&lt;/strong&gt; su tre è saltato perché nessun candidato si è presentato alla selezione. A dirlo è l'Ufficio studi della &lt;strong&gt;Cgia&lt;/strong&gt;. La difficoltà di reperire personale per mancanza di candidati è un fenomeno esploso negli ultimi anni.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le assunzioni andate a vuoto&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Analizzando la serie storica dei risultati emersi dalle periodiche interviste realizzate agli imprenditori italiani da &lt;strong&gt;Unioncamere&lt;/strong&gt; e dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell'ambito del Sistema Informativo &lt;strong&gt;Excelsior&lt;/strong&gt;, emerge che nel 2017 le &lt;strong&gt;assunzioni&lt;/strong&gt; andate a vuoto per assenza di candidati erano state poco meno di 400.000, pari al 9,7 per cento del totale previsto; nel 2025, invece, questo fenomeno si e' verificato in oltre 1.750.000 casi, raggiungendo il 30,2 per cento.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;I settori più colpiti&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Un vero e proprio boom con picchi di mancato reperimento che l'anno scorso hanno toccato il 39 per cento nel settore delle &lt;strong&gt;costruzioni&lt;/strong&gt;, il 35,2 in quello del &lt;strong&gt;legno-mobile&lt;/strong&gt; e poco meno del 35 per cento tra le aziende &lt;strong&gt;multiutility&lt;/strong&gt; (acqua, energia, gas, etc.).&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le difficoltà di reperimento&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Se si allarga il campo di osservazione, nel 2025 a fronte di 5,8 milioni di assunzioni previste in Italia, 2,7 milioni (pari al 47 per cento del totale), sono state di &lt;strong&gt;difficile reperimento&lt;/strong&gt;; di cui 1,7 milioni (30,2 per cento) per mancanza di candidati, 765.500 per &lt;strong&gt;preparazione inadeguata&lt;/strong&gt; (13 per cento) e quasi 216.400 (3,7 per cento) per altri motivi.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le ragioni del cambiamento&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Le ragioni sono molteplici secondo la &lt;strong&gt;Cgia&lt;/strong&gt;, e messe insieme, spiegano "un cambiamento profondo del &lt;strong&gt;mercato del lavoro&lt;/strong&gt;". Innanzitutto, molti giovani hanno modificato la scala delle priorità: non cercano più soltanto uno stipendio, ma anche equilibrio tra vita privata e lavoro, flessibilità, possibilità di crescita.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le offerte poco attrattive&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Quando un'offerta propone &lt;strong&gt;salari bassi&lt;/strong&gt;, orari pesanti o poche prospettive, spesso preferiscono rinunciare ancora prima del colloquio. C'è poi un problema &lt;strong&gt;demografico&lt;/strong&gt;: i giovani sono numericamente meno rispetto al passato. Di conseguenza, in molti settori sono diventati una risorsa difficile da reperire.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il disallineamento tra domanda e offerta&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Incide anche il &lt;strong&gt;disallineamento&lt;/strong&gt; tra domanda e offerta. Tante imprese cercano figure tecniche o specializzate che il sistema scolastico non riesce più a formare in quantità sufficiente.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le selezioni scoraggiano i candidati&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Un altro elemento riguarda il modo in cui si seleziona il personale. Procedure lunghe, colloqui multipli, tempi di risposta infiniti o annunci poco chiari scoraggiano molti candidati. Alcuni inviano curriculum a decine di aziende contemporaneamente e poi spariscono appena trovano un'opportunità considerata migliore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per avvicinare &lt;strong&gt;domanda e offerta di lavoro&lt;/strong&gt;, secondo l'associazione, "è necessario costruire un rapporto più diretto tra &lt;strong&gt;scuola&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;formazione&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;mondo produttivo&lt;/strong&gt;. Molti ragazzi conoscono poco le opportunità offerte dalle aziende e spesso hanno una percezione negativa del &lt;strong&gt;lavoro privato&lt;/strong&gt;, considerato precario, poco stabile o scarsamente valorizzante".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Per invertire questa tendenza servono &lt;strong&gt;stage di qualità&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;apprendistati&lt;/strong&gt; ben retribuiti e percorsi di orientamento che facciano conoscere concretamente professioni, mestieri e possibilità di carriera".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Gli investimenti sui giovani&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Le imprese, inoltre, devono investire di più sui giovani, attraverso la &lt;strong&gt;formazione continua&lt;/strong&gt;, la flessibilità organizzativa e con ambienti di lavoro moderni e meritocratici. Anche il linguaggio della &lt;strong&gt;comunicazione aziendale&lt;/strong&gt; deve cambiare, diventando più vicino alle nuove generazioni".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il ruolo sociale dell'impresa&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Infine, è importante valorizzare il ruolo sociale dell'&lt;strong&gt;impresa privata&lt;/strong&gt;, che rappresenta uno dei principali motori di &lt;strong&gt;occupazione&lt;/strong&gt;, innovazione e crescita economica del Paese".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il Nordest è l'area più in difficoltà'&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;Nordest&lt;/strong&gt; è l'area geografica più in difficoltà. Tra le prime cinque regioni d'Italia che presentano la più elevata percentuale di difficoltà nel reperire il personale per la mancanza di candidati durante le prove di selezione, ben quattro sono riconducibili alla ripartizione geografica del Nordest.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'area più in difficoltà è la &lt;strong&gt;Valle d'Aosta&lt;/strong&gt; che nel 2025 ha visto fallire la selezione per il motivo appena richiamato nel 39,5 per cento dei casi. Seguono il &lt;strong&gt;Trentino Alto Adige&lt;/strong&gt; (39 per cento), il &lt;strong&gt;Friuli Venezia Giulia&lt;/strong&gt; (37,4 per cento), il &lt;strong&gt;Veneto&lt;/strong&gt; (33,5 per cento) e l'&lt;strong&gt;Emilia Romagna&lt;/strong&gt; (33 per cento).&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La regione meno colpita&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La regione meno "colpita" da questa specificita' e' la &lt;strong&gt;Puglia&lt;/strong&gt; che "solo", si fa per dire, in quasi 25 casi su 100 ha visto fallire la selezione poiché non si è presentato nessuno.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le province con più difficoltà&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Le province che vedono "saltare" di più le &lt;strong&gt;selezioni di lavoro&lt;/strong&gt; per la mancanza di candidati sono quelle caratterizzate da una forte presenza di attività&amp;nbsp;&lt;strong&gt;turistico/alberghiere&lt;/strong&gt; con una diffusione altrettanto significativa nel settore dell'&lt;strong&gt;edilizia&lt;/strong&gt;, della &lt;strong&gt;metalmeccanica&lt;/strong&gt; e per &lt;strong&gt;Udine&lt;/strong&gt; anche del &lt;strong&gt;legno-arredo&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La realtà d'Italia più in difficoltà e' &lt;strong&gt;Trento&lt;/strong&gt; che nel 2025 ha visto andare a "vuoto" il 40 per cento delle selezioni di lavoro. Seguono &lt;strong&gt;Aosta&lt;/strong&gt; con il 39,5, &lt;strong&gt;Udine&lt;/strong&gt; con il 39,1, &lt;strong&gt;Bolzano&lt;/strong&gt; con il 38,1 e &lt;strong&gt;Belluno&lt;/strong&gt; con il 37,7.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le province meno "snobbate" da chi cerca un posto di lavoro, invece, sono &lt;strong&gt;Avellino&lt;/strong&gt; (24,4 per cento), &lt;strong&gt;Taranto&lt;/strong&gt; (24 per cento) e &lt;strong&gt;Bari&lt;/strong&gt; (23,9).&lt;/p&gt;</description>
      <category>Economia</category>
      <category>Komposer</category>
      <pubDate>Sat, 16 May 2026 11:03:00 GMT</pubDate>
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      <title>Autostrade: da giugno rimborso pedaggi per le code, come fare</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-05-16/rimborso-pedaggi-autostrade-guida-37080773/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - A partire da giugno scatterà il &lt;b&gt;rimborso dei pedaggi per blocco del traffico o ritardi legati ai cantieri&lt;/b&gt; sulla rete, con gli automobilisti che potranno ottenere un ristoro direttamente dai gestori autostradali per i disservizi subiti durante gli spostamenti. Lo ricorda il &lt;b&gt;Codacons&lt;/b&gt;, che sottolinea le importanti novità in arrivo per i cittadini ma evidenzia anche le criticità delle nuove misure.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le disposizioni sui rimborsi introdotte dalla &lt;b&gt;delibera 211/2025 dell'Autorità di regolazione dei trasporti&lt;/b&gt;, spiega il Codacons, diventano operative entro il primo giugno ma, in questa prima fase, per quanto riguarda i ritardi da cantieri, interesseranno solo i disservizi su percorsi che insistono interamente su tratte gestite dal medesimo concessionario. I rimborsi per cantieri presenti su tratte gestite da piu' concessionari scatteranno invece entro il primo dicembre 2026.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Regole, tempi e calcolo dei rimborsi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per i percorsi con lunghezza inferiore ai 30 km, il diritto al rimborso, ricorda l'associazione è indipendente dal ritardo; per quelli con lunghezza tra i 30 e i 50 km il rimborso si attiva se il ritardo supera i 10 minuti; per i percorsi superiori ai 50 km il ritardo dovrà essere di almeno 15 minutes. L'entità dei rimborsi viene calcolata sulla base dei coefficienti stabiliti dall'Autorità, e tiene conto di una componente relativa all'impatto dei cantieri presenti sul percorso effettuato dall'utente dove sono presenti i cantieri, oltre a una componente incrementale calcolata in funzione dello scostamento orario generato dai cantieri presenti sullo stesso percorso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Esistono tuttavia delle eccezioni che fanno venire meno il diritto al rimborso, non dovuto se sul percorso è già prevista una riduzione generalizzata del pedaggio; nel caso di cantieri emergenziali (in seguito a incidenti, eventi meteo o idrogeologici straordinari e imprevedibili, attività di soccorso); in un primo periodo di applicazione delle misure, saranno esclusi dal meccanismo di rimborso anche i cantieri mobili. I rimborsi sopra i 10 centesimi saranno accreditati ed erogati a partire dalla somma di 1 euro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il rimborso, sottolinea ancora il Codacons, sarà pari al &lt;b&gt;50% del pedaggio in caso di blocco del traffico tra i 60 e i 119 minuti; del 75% per blocchi di durata compresa tra i 120 e i 179 minuti; del 100% in caso di blocco superiore ai 180 minuti.&lt;/b&gt; I rimborsi valgono per tutti gli automobilisti, e chi dispone di abbonamenti potrà recedere dai contratti se i lavori stradali diminuiscono la fruibilità del percorso abituale e ottenere la restituzione della parte di abbonamento non goduta - evidenzia l'associazione - il concessionario deve inoltre garantire più canali per l'invio della richiesta di rimborso, tra i quali almeno una specifica sezione del sito web, nonché un numero telefonico o punti fisici di assistenza per la consegna o l'invio della stessa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Entro 20 giorni dalla richiesta il concessionario comunica il rigetto motivato, o l'accoglimento della stessa, e l'importo da erogare a titolo di rimborso. La delibera Art, inoltre, prevedeva la creazione di una App unica per tutti i gestori dove presentare le domande di rimborso, applicazione che tuttavia, al momento, non risulterebbe ancora predisposta.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La denuncia del Codacons: rimborsi pagati con i rincari&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L'aspetto più critico di tale rivoluzione riguarda però la possibilità per le società autostradali di &lt;b&gt;recuperare interamente la spesa per i rimborsi concessi aumentando le tariffe dei pedaggi&lt;/b&gt; - denuncia il Codacons - Come previsto da Art, infatti, per ritardi da cantiere i gestori potranno recuperare fino al 2027 il 100% della spesa sostenuta (il 75% nel 2028, il 50% nel 2029 e il 25% nel 2030), mentre i rimborsi legati al blocco della circolazione potranno essere interamente recuperati dai concessionari tramite il pedaggio se il concessionario dimostra la forza maggiore, il rispetto dei vincoli informativi e l'adozione di tutte le misure necessarie per superare l'evento. In sostanza, - conclude - saranno gli stessi automobilisti, attraverso le tariffe autostradali, a pagare di tasca propria i rimborsi concessi per ritardi e blocchi del traffico.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Sat, 16 May 2026 10:56:36 GMT</pubDate>
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      <title>Monopattini, da domani scatta l'obbligo di targa: multe fino a 400 euro</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-05-16/obbligo-targa-monopattini-37078140/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - &lt;strong&gt;Ultimo giorno&lt;/strong&gt; per dotarsi di &lt;strong&gt;targa per i monopattini elettrici &lt;/strong&gt;ma migliaia rischiano di essere fuorilegge. E chi non provvede all'immatricolazione entro oggi va incontro a sanzioni amministrative che variano da 100 a 400 euro. Da domani scatta infatti l'obbligo di &lt;b&gt;contrassegno da 8,66 euro&lt;/b&gt;, il Mit assicura che sono state presentate oltre 40mila richieste, di cui quasi il 60% negli ultimi 10 giorni, e risultano gia' emessi circa 50 mila contrassegni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma associazioni dei consumatori e operatori del settore lamentano ritardi nella consegna e problematiche dei contrassegni per cui migliaia di monopattini potrebbero essere fuorilegge. Ottenere il cosiddetto &lt;b&gt;"targhino"&lt;/b&gt; non è immediato, e migliaia di utenti che per mettersi in regola stanno presentando domanda in queste ultime ore potrebbero non riuscire ad averlo materialmente in tempo. Una situazione di stallo che alimenta il rischio di contenziosi, come denuncia il &lt;b&gt;Codacons&lt;/b&gt;. Cittadini e società di sharing che, pur avendo presentato richiesta nei termini previsti non riusciranno a ottenere la targa, potrebbero presentare una pioggia di ricorsi in caso di sanzione.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il rinvio dell'obbligo di assicurazione al 16 luglio&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La confusione è grande anche perché inizialmente obbligo di targa e assicurazione dovevano scattare insieme ma alla fine si è deciso di &lt;b&gt;rinviare al 16 luglio la polizza assicurativa&lt;/b&gt; per la responsabilità civile verso terzi: anche perché senza contrassegno, del resto, non è possibile associare correttamente una polizza a ciascun veicolo. Una circolare congiunta del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del ministero delle Imprese e del Made in Italy ha quindi posticipato di circa sessanta giorni l'entrata in vigore dell'obbligo assicurativo.&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;La proroga si è resa necessaria su segnalazione dell'&lt;b&gt;Ania&lt;/b&gt; che ha evidenziato "criticità tecniche" nell'integrazione tra la piattaforma della Motorizzazione, la banca dati assicurativa e i sistemi delle compagnie. "Nonostante i cittadini abbiano inoltrato l'apposita richiesta per il contrassegno entro i termini previsti, migliaia di pratiche risultano ancora inevase con la consegna fisica della targa ai proprietari di monopattini che slitterà in data successiva al 17 maggio, giorno in cui scatterà il nuovo obbligo, esponendo gli utilizzatori al rischio di multe fino a 400 euro", spiega il Codacons.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma anche le società che gestiscono i monopattini in sharing denunciano come circa 15mila richieste siano a oggi ancora inevase, con la conseguenza che i monopattini in condivisione che alla data del 17 maggio non avranno ricevuto il contrassegno saranno fuorilegge, e dovranno rimanere fermi.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le criticità dei contrassegni adesivi e la protesta del settore&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Numerose segnalazioni giunte alle associazioni riguardano poi alcune problematiche legate proprio alla natura del contrassegno. Un primo ordine di problemi, denuncia &lt;b&gt;Assoutenti&lt;/b&gt;, riguarda l'adesione del contrassegno alle superfici del mezzo: "qualora il parafango posteriore o il piantone dello sterzo non risultino perfettamente puliti, sgrassati e asciutti, l'adesivo non garantisce un'aderenza adeguata, con concreto rischio di distacco prematuro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il posizionamento sul parafango posteriore, poi, espone l'etichetta a forti vibrazioni durante la marcia, nonche' a pioggia, fango e sbalzi di temperatura, fattori che ne accelerano il deterioramento e ne compromettono progressivamente la leggibilita'". Un aspetto di particolare rilievo, secondo l'associazione, riguarda la natura antimanomissione e l'irreversibilità del contrassegno: l'etichetta è progettata con microtagli che ne determinano la frammentazione in caso di tentativo di rimozione, rendendo impossibile la riapposizione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Ne consegue che un posizionamento errato comporta la perdita definitiva del contrassegno e la necessità di richiederne uno nuovo, con relativi oneri a carico del cittadino", sottolinea Assoutenti. Anche &lt;b&gt;Assosharing&lt;/b&gt; è da tempo sul piede di guerra per quella che considera "una tassa mascherata".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Secondo l'associazione, "si tratta di una misura che impatta direttamente sulle abitudini di milioni di cittadini, specialmente nelle aree urbane. La micromobilità condivisa è ormai una componente strutturale della mobilità urbana, e se non verranno corretti i meccanismi applicativi si rischia il blocco del servizio". Inoltre, per gli operatori "un'assicurazione RC Auto su un monopattino da 300 euro potrebbe superare i 100 euro annui: oltre un terzo del valore del bene assicurato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In un contesto di crescente pressione sui costi dell'energia e del trasporto, introdurre nuovi oneri su soluzioni sostenibili non fa altro che penalizzare proprio le alternative più accessibili ai cittadini".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Sat, 16 May 2026 07:49:57 GMT</pubDate>
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      <title>Niente Manovra correttiva, il governo lavora sul caro Energia</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-05-16/governo-no-manovra-correttiva-37075386/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI -&lt;strong&gt; L’ipotesi di una manovra correttiva non è sul tavolo del governo&lt;/strong&gt;. Fonti qualificate dell’esecutivo, come anticipato dall’AGI, chiariscono che l’aiuto a famiglie e imprese contro i rincari dei prezzi legati al conflitto in Iran resta in questa fase la priorità di Palazzo Chigi. Ma non ci sarà un ritocco alla legge di bilancio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il governo, viene sottolineato, è impegnato nel portare avanti una proposta in sede Ue che chieda di allargare la clausola di salvaguardia per i fondi sulla difesa anche al capitolo energia. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti si muove su questa ipotesi di lavoro, che porterà avanti anche la prossima settimana alla ministeriale G7 a Parigi. A fine aprile, nel corso delle audizioni sul Dfp, il titolare del Mef ha specificato: “Le nuove regole europee prevedono delle &lt;strong&gt;clausole di flessibilità&lt;/strong&gt;. Quando ci sono delle situazioni eccezionali, ci sono due articoli fatti apposta”.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Tajani apre, le opposizioni attaccano&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il dibattito si è aperto dopo che il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, interpellato a riguardo, ha sostenuto: “Ora vediamo il da farsi, non escludo che possa esserci una manovra correttiva”. Le opposizioni incalzano: “Le dichiarazioni di Tajani sull’ipotesi di una manovra correttiva, immediatamente smentite da fonti dello stesso governo, certificano uno stato di confusione preoccupante dentro l’esecutivo”. Mentre Nicola Fratoianni di Avs dice “no a una manovra correttiva, il cui prezzo naturalmente verrà pagato dai cittadini e dalle fasce più deboli”. Per Enrico Borghi di Iv “o Tajani parla a vanvera, o ci nascondono la verità”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno dei problemi nel reperire le risorse resta il peso del debito pubblico. Oggi Bankitalia ha certificato che a marzo il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 19,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.158,8 miliardi.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Caro energia e fondi Safe al centro dell’agenda&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il governo è focalizzato in questi giorni su due questioni: caro energia e possibile ricorso ai 14,5 miliardi di fondi comunitari Safe per la difesa. Il taglio delle accise sui carburanti scade la prossima settimana, il 22 maggio: la misura è in vigore dal 19 marzo, all’ultimo rinnovo è stata modulata per incidere maggiormente sul prezzo del diesel. Ma, si riflette nel governo, potrebbe non essere prorogabile troppo a lungo visto il suo costo, al momento superiore al miliardo e solo in parte mitigato dall’extragettito Iva.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La linea Meloni: impegni internazionali e nuovo contesto globale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La linea della premier Giorgia Meloni, ribadita anche nel corso di un incontro informale a margine del Cdm di ieri, sarebbe quella già emersa nelle ultime settimane: rispetto degli impegni presi in sede internazionale – ovvero portare le spese per la difesa al 5% del Pil entro il 2035 – ma anche presa d’atto che il contesto internazionale è cambiato rispetto a quando è stato preso. Una linea che sarebbe condivisa anche dal titolare del Mef.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Dialogo con Bruxelles sulla flessibilità di bilancio&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Mercoledì, nel corso del question time alla Camera, Giorgetti ha ribadito: “Il governo sta instaurando un serrato dialogo con la Commissione europea” sulla “possibilità di avvalersi di una maggiore flessibilità di bilancio” per assicurare le misure per “tutelare famiglie e imprese rispetto alle conseguenze del caro energia, che ho più volte definito come la vera priorità”. Solo all’esito di questa interlocuzione “potrà essere valutato se attivare la clausola di salvaguardia nazionale” per incrementare le spese funzionali “incluse quelle per la difesa”.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Autotrasportatori verso lo sciopero&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L’esecutivo ragiona anche sullo sciopero degli autotrasportatori, in programma dal 25 al 29 maggio, sempre per il caro energia. Le sigle del settore sono state convocate il 22 maggio a Palazzo Chigi per provare a scongiurare in extremis lo stop dei mezzi pesanti.&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Economia</category>
      <pubDate>Sat, 16 May 2026 01:15:00 GMT</pubDate>
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      <title>I Beckham entrano nel club dei miliardari britannici. Come è cresciuto il loro patrimonio</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-05-15/beckham-miliardari-patrimonio-37070144/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - L'ex calciatore inglese &lt;strong&gt;David Beckham e sua moglie Victoria&lt;/strong&gt;, ex membro del &lt;strong&gt;gruppo musicale Spice Girls&lt;/strong&gt; e oggi imprenditrice di successo, sono entrati a far parte del club dei miliardari britannici, avendo visto lo scorso anno aumentare notevolmente il proprio patrimonio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Secondo la classifica annuale del The Sunday Times, ammonta alla bellezza di 1,185 miliardi di sterline (1 miliardo e 360 mila euro ai cambi attuali), "grazie a investimenti indovinati nel calcio, nel settore alimentare e delle bevande, nel settore immobiliare e nella moda".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'anno precedente, nel 2024, il patrimonio della coppia ammontava a 500 milioni di sterline (574 milioni di euro): il &lt;strong&gt;balzo della loro 'fortuna' &lt;/strong&gt;è dovuta in particolare agli &lt;strong&gt;investimenti effettuati negli ultimi anni dall'ex capitano della nazionale inglese nell&lt;/strong&gt;'&lt;strong&gt;Inter Miami, club&lt;/strong&gt; di calcio statunitense con cui l'argentino &lt;strong&gt;Lionel Messi&lt;/strong&gt; ha prolungato il suo contratto fino al 2028.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 'merito' è anche della moglie: il &lt;strong&gt;marchio di moda Victoria Beckham&lt;/strong&gt;, lanciato nel 2008 e a lungo in perdita, ha visto lo scorso anno il proprio fatturato superare i 100 milioni di sterline (114,8 milioni di euro). David e Victoria Beckham, in contrasto con il figlio maggiore Brooklyn, che li accusa pubblicamente di voler "controllare" la sua vita e di cercare di "rovinare" il suo matrimonio, coltivano sui social media dove predomina l'immagine di una coppia glamour e unita, a cui tutto va per il meglio, molto vicina agli altri tre figli.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Anche gli Oasis tra i più ricchi del Regno Unito&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La classifica annuale del Sunday Times, raccoglie le 350 persone e &lt;strong&gt;famiglie più ricche del Regno Unito&lt;/strong&gt; di tutti i settori e include quest'anno i &lt;strong&gt;musicisti Noel e Liam Gallagher&lt;/strong&gt;, la cui fortuna complessiva, stimata in 375 milioni di sterline (430,5 milioni di euro), è stata incrementata dal tour di reunion della band Oasis. Entra nella lista anche il magnate thailandese-britannico delle criptovalute Christopher Harborne, autore di una donazione non dichiarata di 5 milioni di sterline al leader del partito anti-immigrazione Reform UK, Nigel Farage.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella classifica figura anche Nik Storonsky, amministratore delegato e cofondatore della banca online britannica Revolut che ha visto la sua fortuna personale salire lo scorso anno a 16,411 miliardi di sterline (18,84 miliardi di euro).&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Komposer</category>
      <pubDate>Fri, 15 May 2026 13:19:43 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>agi</dc:creator>
      <dc:date>2026-05-15T13:19:43Z</dc:date>
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      <title>Accordo con Dongfeng, Stellantis produrrà Peugeot in Cina</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-05-15/stellantis-dongfeng-peugeot-cina-37063520/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - &lt;strong&gt;Stellantis e Dongfeng Group&lt;/strong&gt; hanno annunciato la firma di un &lt;strong&gt;accordo di cooperazione strategica&lt;/strong&gt; per espandere la loro partnership ultra trentennale attraverso la &lt;strong&gt;produzione congiunta di veicoli Peugeot e Jeep in Cina&lt;/strong&gt;. L'intesa prevede un investimento complessivo superiore a 8 miliardi di yuan (&lt;strong&gt;circa 1 miliardo di euro)&lt;/strong&gt;, con l'obiettivo di trasformare la joint venture Dongfeng Peugeot Citroen Automobile (DPCA) in un hub produttivo non solo per il mercato locale, ma anche per l'esportazione globale.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'operazione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;A partire dal 2027, lo &lt;strong&gt;stabilimento DPCA di Wuhan&lt;/strong&gt; produrrà inizialmente due nuovi veicoli a nuova energia (NEV) a marchio Peugeot, ispirati al design delle concept car svelate al recente Salone dell'Auto di Pechino 2026. Parallelamente, il piano prevede l'avvio della produzione di due fuoristrada NEV a marchio Jeep destinati ai mercati internazionali. Stellantis contribuirà all'operazione con circa 130 milioni di euro, beneficiando delle politiche industriali favorevoli della provincia di Hubei.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Stellantis e Dongfeng sono pronte a valorizzare i rispettivi punti di forza e introdurre tecnologie all'avanguardia sull'elettrico", ha dichiarato Antonio Filosa, CEO di Stellantis. Il Presidente di Dongfeng Group, Qing Yang, ha sottolineato come l'integrazione tra la rete globale di Stellantis e le tecnologie intelligenti cinesi darà un "forte impulso alla trasformazione di DPCA". L'attuazione del progetto resta subordinata alle approvazioni normative e alla firma degli accordi operativi finali.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 15 May 2026 07:38:55 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>agi</dc:creator>
      <dc:date>2026-05-15T07:38:55Z</dc:date>
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    <item>
      <title>Fisco, da oggi l'invio del 730 precompilato - VIDEO</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-05-14/fisco-730-precompilato-37048354/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Entra nel vivo la &lt;strong&gt;stagione dichiarativa 2026&lt;/strong&gt;: da oggi al via l'invio del &lt;strong&gt;730&lt;/strong&gt; ed eventuali modifiche, con deadline ultima al &lt;strong&gt;30 settembre&lt;/strong&gt;. In totale, sono piu' di &lt;strong&gt;1 miliardo e 300 milioni&lt;/strong&gt; le informazioni trasmesse per le &lt;strong&gt;precompilate 2026&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel &lt;strong&gt;2025&lt;/strong&gt; sono stati &lt;strong&gt;5,4 milioni&lt;/strong&gt; i 730 inviati direttamente dai contribuenti, di cui &lt;strong&gt;3,2 milioni&lt;/strong&gt; - quasi il &lt;strong&gt;60%&lt;/strong&gt; - con la &lt;strong&gt;modalità semplificata&lt;/strong&gt;, che sarà disponibile anche quest'anno. Grazie a questa modalità, il cittadino non deve più orientarsi tra quadri, righi e codici, ma è accompagnato fino all'invio della dichiarazione con un'interfaccia intuitiva e parole semplici. Tutte le regole sono definite da un provvedimento firmato dal direttore dell'&lt;strong&gt;Agenzia delle entrate&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Vincenzo Carbone&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Cosa c'è nei modelli&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Sono in totale &lt;strong&gt;1.310.002.501&lt;/strong&gt; le informazioni ricevute dal &lt;strong&gt;Fisco&lt;/strong&gt; per la predisposizione delle &lt;strong&gt;dichiarazioni 2026&lt;/strong&gt;. Anche quest'anno, il primato spetta alle &lt;strong&gt;spese sanitarie&lt;/strong&gt;, con oltre &lt;strong&gt;1 miliardo&lt;/strong&gt; di documenti fiscali trasmessi. A seguire, i &lt;strong&gt;premi assicurativi&lt;/strong&gt; (circa &lt;strong&gt;96,5 milioni&lt;/strong&gt; di dati) e le &lt;strong&gt;Certificazioni Uniche&lt;/strong&gt; (più di &lt;strong&gt;71 milioni&lt;/strong&gt;).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Rispetto allo scorso anno, crescono ampiamente i dati relativi alle &lt;strong&gt;spese per abbonamento al trasporto pubblico&lt;/strong&gt; (circa &lt;strong&gt;2,3 milioni&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;+700%&lt;/strong&gt;): dal &lt;strong&gt;2025&lt;/strong&gt;, infatti, è obbligatorio l'invio dei dati da parte delle aziende di trasporto. In aumento anche i dati dei &lt;strong&gt;redditi erogati dal Gestore dei Servizi Energetici&lt;/strong&gt; (GSE) per la vendita delle eccedenze da &lt;strong&gt;impianti fotovoltaici&lt;/strong&gt; (&lt;strong&gt;+300%&lt;/strong&gt;), e quelli relativi ai &lt;strong&gt;bonus asili&lt;/strong&gt; (&lt;strong&gt;+98%&lt;/strong&gt;).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A partire dalle dichiarazioni di quest'anno, inoltre, troviamo i dati dei &lt;strong&gt;contributi per l'acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica&lt;/strong&gt; (&lt;strong&gt;bonus elettrodomestici&lt;/strong&gt;), riconosciuti e comunicati dal &lt;strong&gt;Ministero delle Imprese e del Made in Italy&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le novità della precompilata 2026&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Al via nuove &lt;strong&gt;funzionalità&lt;/strong&gt;, con l'obiettivo di offrire ai contribuenti un'esperienza sempre più agevole. Da quest'anno, la &lt;strong&gt;persona di fiducia&lt;/strong&gt; ha la possibilità di ampliare il proprio raggio d'azione: ad esempio, può inviare la dichiarazione dei redditi anche se &lt;strong&gt;congiunta&lt;/strong&gt;, o accedere al servizio web per la gestione delle autorizzazioni in capo all'&lt;strong&gt;erede&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto ciò a condizione che sia stata preventivamente abilitata ai &lt;strong&gt;servizi online dell'Agenzia&lt;/strong&gt; (provvedimento del &lt;strong&gt;22 settembre 2023&lt;/strong&gt;), nel primo caso dal soggetto dichiarante e dal coniuge, nel secondo dall'erede.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un'altra novità riguarda i contribuenti con &lt;strong&gt;redditi superiori a 75mila euro&lt;/strong&gt;, per i quali il calcolo delle &lt;strong&gt;detrazioni&lt;/strong&gt; nella precompilata terra' conto automaticamente del cosiddetto &lt;strong&gt;riordino delle detrazioni&lt;/strong&gt;, introdotto dalla &lt;strong&gt;legge di bilancio 2025&lt;/strong&gt;, che prevede un limite al totale complessivo delle spese detraibili in funzione del reddito e del carico familiare.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Guida alla consultazione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per visualizzare e scaricare la dichiarazione occorre accedere alla propria &lt;strong&gt;area riservata&lt;/strong&gt; tramite &lt;strong&gt;SPID&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;CIE&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;CNS&lt;/strong&gt;. Il contribuente che possiede i requisiti per presentare il modello &lt;strong&gt;730&lt;/strong&gt; potrà decidere se consultare la dichiarazione in &lt;strong&gt;modalità semplificata&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;ordinaria&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scegliendo la modalità semplificata, l'utente avrà a disposizione un'interfaccia intuitiva e facilmente navigabile, in cui sono presenti i dati da confermare o modificare: &lt;strong&gt;"casa e altre proprietà"&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;"famiglia"&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;"lavoro"&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;"altri redditi"&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;"spese sostenute"&lt;/strong&gt;. Una volta confermate o aggiornate le informazioni fiscali, queste verranno automaticamente riportate all'interno del &lt;strong&gt;modello dichiarativo&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E' sempre possibile delegare un familiare o una &lt;strong&gt;persona di fiducia&lt;/strong&gt; direttamente dalla propria area riservata, inviando una &lt;strong&gt;pec&lt;/strong&gt; o formalizzando la richiesta presso un qualsiasi &lt;strong&gt;ufficio dell'Agenzia&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Redditi pf: il calendario&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per il modello &lt;strong&gt;Redditi PF&lt;/strong&gt;, la tabella di marcia della dichiarazione precompilata segue una tempistica leggermente rimodulata a seguito delle novita' apportate dal decreto &lt;strong&gt;"Correttivo bis"&lt;/strong&gt; (&lt;strong&gt;Dlgs n. 81/2025&lt;/strong&gt;, articolo 4).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In particolare, la norma ha posticipato da quest'anno e a regime l'invio delle &lt;strong&gt;certificazioni uniche di lavoro autonomo&lt;/strong&gt; (CUA) al &lt;strong&gt;30 aprile&lt;/strong&gt; e, di conseguenza, la messa a disposizione di &lt;strong&gt;Redditi PF precompilato&lt;/strong&gt;: i modelli saranno dunque disponibili in consultazione, con possibilità di apportare eventuali modifiche e/o integrazioni, dal &lt;strong&gt;20 maggio&lt;/strong&gt;; potranno essere poi inviati dal &lt;strong&gt;27 maggio&lt;/strong&gt; e fino al &lt;strong&gt;2 novembre 2026&lt;/strong&gt; (il &lt;strong&gt;31 ottobre&lt;/strong&gt; è sabato).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Thu, 14 May 2026 11:49:58 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>agi</dc:creator>
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      <title>Stabile a 2,4 miliardi di euro il mercato dei videogiochi in Italia</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-05-13/videogiochi-italia-2025-37036970/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Il mercato dei &lt;strong&gt;videogiochi in Italia&lt;/strong&gt; nel &lt;strong&gt;2025&lt;/strong&gt; si conferma stabile. Dopo la crescita degli ultimi anni, il settore entra in una fase di consolidamento, mentre si trasformano le modalità di consumo: gli italiani giocano di più e in modo diverso, con un crescente ricorso a modelli &lt;strong&gt;digitali&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;mobile&lt;/strong&gt; e servizi in &lt;strong&gt;abbonamento&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo rileva il rapporto &lt;strong&gt;"I videogiochi in Italia nel 2025"&lt;/strong&gt;, realizzato da &lt;strong&gt;Ipsos&lt;/strong&gt; per &lt;strong&gt;IIDEA&lt;/strong&gt;, l'associazione che rappresenta l'industria del videogioco, e presentato oggi a &lt;strong&gt;Roma&lt;/strong&gt; presso il &lt;strong&gt;Ministero delle Imprese e del Made in Italy&lt;/strong&gt;, nell'ambito di un evento dedicato all'evoluzione del settore tra innovazione digitale, nuove forme di fruizione e tutela dei giocatori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Valore del mercato e segmenti&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nel 2025 il mercato italiano dei videogiochi vale circa &lt;strong&gt;2,4 miliardi di euro&lt;/strong&gt;, in lieve diminuzione rispetto all'anno precedente (-1%). A trainare i ricavi sono i &lt;strong&gt;contenuti software&lt;/strong&gt;, che rappresentano il 77% del totale con circa &lt;strong&gt;1,8 miliardi di euro&lt;/strong&gt; (-1%). Il comparto &lt;strong&gt;hardware&lt;/strong&gt; mostra dinamiche differenziate: le &lt;strong&gt;console&lt;/strong&gt; crescono del 3% sfiorando i &lt;strong&gt;400 milioni di euro&lt;/strong&gt;, mentre gli &lt;strong&gt;accessori&lt;/strong&gt; scendono del 5% a &lt;strong&gt;152 milioni&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Utenza e tempo di gioco&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Utenza stabile, più tempo di gioco. I &lt;strong&gt;videogiocatori in Italia&lt;/strong&gt; sono &lt;strong&gt;14,2 milioni&lt;/strong&gt;, un dato sostanzialmente in linea rispetto all'anno precedente. A crescere è invece il &lt;strong&gt;tempo dedicato al videogioco&lt;/strong&gt;, che raggiunge una media di &lt;strong&gt;7 ore e 53 minuti a settimana&lt;/strong&gt;. Il coinvolgimento supera le &lt;strong&gt;9 ore settimanali&lt;/strong&gt; tra gli uomini, si attesta sopra le &lt;strong&gt;5 ore&lt;/strong&gt; tra le donne e arriva fino a &lt;strong&gt;15 ore&lt;/strong&gt; tra gli &lt;strong&gt;adolescenti&lt;/strong&gt; (12-17 anni). Il pubblico resta prevalentemente &lt;strong&gt;maschile&lt;/strong&gt; (60%) e giovane, con circa il 60% degli utenti sotto i &lt;strong&gt;35 anni&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Dispositivi e piattaforme&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Lo &lt;strong&gt;smartphone&lt;/strong&gt; si conferma il dispositivo più diffuso, con &lt;strong&gt;11,1 milioni&lt;/strong&gt; di giocatori e &lt;strong&gt;929 milioni di euro&lt;/strong&gt; di ricavi, pari a oltre metà del mercato software. Le &lt;strong&gt;console&lt;/strong&gt; coinvolgono &lt;strong&gt;6,5 milioni&lt;/strong&gt; di utenti e rappresentano la piattaforma con il più alto livello di &lt;strong&gt;engagement&lt;/strong&gt; (circa &lt;strong&gt;6 ore settimanali&lt;/strong&gt;), generando &lt;strong&gt;643 milioni di euro&lt;/strong&gt;. Il &lt;strong&gt;PC&lt;/strong&gt; resta più di nicchia, con &lt;strong&gt;3,7 milioni&lt;/strong&gt; di giocatori e &lt;strong&gt;111 milioni di euro&lt;/strong&gt; di ricavi.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Digitale e fisico&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il mercato dei &lt;strong&gt;videogiochi completi&lt;/strong&gt; (console e PC) vale circa &lt;strong&gt;560 milioni di euro&lt;/strong&gt;. Il &lt;strong&gt;digitale&lt;/strong&gt; rappresenta il 59% del totale (&lt;strong&gt;328 milioni di euro&lt;/strong&gt;), mentre il &lt;strong&gt;formato fisico&lt;/strong&gt; pesa ancora per il 41% (&lt;strong&gt;231 milioni di euro&lt;/strong&gt;). Nel fisico, il &lt;strong&gt;retail&lt;/strong&gt; dei nuovi prodotti incide per il 31% (&lt;strong&gt;174 milioni di euro&lt;/strong&gt;), mentre l'&lt;strong&gt;usato&lt;/strong&gt; vale il 10% (&lt;strong&gt;58 milioni di euro&lt;/strong&gt;). Il quadro evidenzia una progressiva crescita del digitale, ma anche la persistenza di un ecosistema fisico ancora significativo.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Abbonamenti e servizi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Si consolida il modello degli &lt;strong&gt;abbonamenti&lt;/strong&gt;, che nel 2025 genera &lt;strong&gt;153 milioni di euro&lt;/strong&gt;: il 59% legato alle &lt;strong&gt;console&lt;/strong&gt;, il 35% a singoli giochi o &lt;strong&gt;publisher&lt;/strong&gt; e il 6% al &lt;strong&gt;mobile&lt;/strong&gt;. Il dato conferma la transizione verso modelli di fruizione continuativa e servizi.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Classifiche e titoli&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Le classifiche dei videogiochi più venduti confermano la centralità dei grandi &lt;strong&gt;brand internazionali&lt;/strong&gt;, con titoli come &lt;strong&gt;EA SPORTS FC 26&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;EA SPORTS FC 25&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Grand Theft Auto V&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Hogwarts Legacy&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Red Dead Redemption 2&lt;/strong&gt; tra i più diffusi. Tra le nuove uscite si distinguono &lt;strong&gt;EA SPORTS FC 26&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Battlefield 6&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Assassin's Creed Shadows&lt;/strong&gt;, che hanno rapidamente conquistato il pubblico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le dichiarazioni di IIDEA&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Cedric Mimouni&lt;/strong&gt;, vice presidente di &lt;strong&gt;IIDEA&lt;/strong&gt;, afferma: "Il 2025 conferma un mercato in fase di consolidamento nei valori, ma in profonda evoluzione sul piano dei comportamenti e dei modelli di consumo. La crescente centralità del digitale, l'espansione dei servizi in abbonamento e l'aumento del tempo di utilizzo indicano una trasformazione strutturale che sta ridisegnando le modalità con cui i videogiochi vengono fruiti e monetizzati. In questo scenario, il settore si conferma una componente sempre più rilevante dell'economia dell'intrattenimento, con prospettive di crescita legate alla capacità di innovare, rafforzare la competitività e offrire maggiore valore al pubblico".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Confronto con le istituzioni&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Thalita Malagò&lt;/strong&gt;, direttrice generale e consigliera delegata di &lt;strong&gt;IIDEA&lt;/strong&gt;, aggiunge: "La presentazione del rapporto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha rappresentato un momento confronto tra istituzioni e industria sui principali temi del settore, dall'evoluzione dei modelli di business alla sicurezza dei giocatori online, anche alla luce delle nuove politiche digitali europee e degli aggiornamenti del sistema &lt;strong&gt;PEGI&lt;/strong&gt;. In un contesto in trasformazione, resta centrale garantire un equilibrio tra la tutela del pubblico e un quadro competitivo capace di sostenere lo sviluppo del settore in Italia e in Europa".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Wed, 13 May 2026 12:02:00 GMT</pubDate>
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      <title>Musk contro OpenAI, Altman si difende dalle accuse e attacca</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-05-12/musk-openai-processo-37025205/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Alla fine è arrivata anche la testimonianza più attesa nel processo intentato da &lt;strong&gt;Elon Musk&lt;/strong&gt; contro &lt;strong&gt;OpenAI&lt;/strong&gt;. Davanti a un tribunale californiano, l'amministratore delegato &lt;strong&gt;Sam Altman&lt;/strong&gt; ha respinto le accuse di aver tradito la missione filantropica originaria della società dietro &lt;strong&gt;ChatGPT&lt;/strong&gt;, descrivendo Musk come un cofondatore ossessionato dal controllo e dal potere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo Elon Musk, il presidente di OpenAI &lt;strong&gt;Greg Brockman&lt;/strong&gt; e il CEO di &lt;strong&gt;Microsoft&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Satya Nadella&lt;/strong&gt;, l'imprenditore 41enne è stato l'ultimo protagonista di questo processo civile a &lt;strong&gt;Oakland&lt;/strong&gt;, vicino a &lt;strong&gt;San Francisco&lt;/strong&gt;, a fornire la sua versione sulla nascita della società, diventata uno dei simboli dell'&lt;strong&gt;intelligenza artificiale generativa&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le accuse di Musk&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;All'origine del processo, Elon Musk aveva accusato Sam Altman e un altro cofondatore di OpenAI, Greg Brockman, di aver distolto la società dalla sua missione iniziale, quella di una struttura &lt;strong&gt;no-profit&lt;/strong&gt; dedicata alla ricerca sull'&lt;strong&gt;IA&lt;/strong&gt;. Trasformando la start-up in società commerciale, i due soci avrebbero fatto secondo Elon Musk un uso improprio dei &lt;strong&gt;38 milioni di dollari&lt;/strong&gt; che aveva investito in OpenAI dopo la sua fondazione, nel &lt;strong&gt;dicembre 2015&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La difesa di Sam Altman&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Non corrisponde alla mia idea di cosa significhi distogliere un'organizzazione filantropica dalla sua missione", ha dichiarato subito Sam Altman dopo aver preso posto sul banco dei testimoni. "Sono molto orgoglioso del lavoro svolto, del valore creato e del sostegno di cui beneficia questa fondazione", alla quale OpenAI, valutata più di &lt;strong&gt;850 miliardi di dollari&lt;/strong&gt;, resta collegata.&amp;nbsp;"Più OpenAI andrà bene, meglio andrà l'organizzazione &lt;strong&gt;no-profit&lt;/strong&gt;", ha detto, giustificando le azioni del &lt;strong&gt;board&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nell'estate del 2017, i cofondatori di &lt;strong&gt;OpenAI&lt;/strong&gt; ed &lt;strong&gt;Elon Musk&lt;/strong&gt; discussero della creazione di una filiale commerciale, resa indispensabile per raccogliere i miliardi di dollari necessari a pagare ingegneri e capacità di calcolo. Una vittoria di &lt;strong&gt;ChatGPT&lt;/strong&gt; contro degli umani nel videogioco &lt;strong&gt;Dota2&lt;/strong&gt;, nell'agosto 2017, aveva appena dimostrato il potenziale dell'&lt;strong&gt;intelligenza artificiale&lt;/strong&gt;, attirando l'attenzione degli investitori della &lt;strong&gt;Silicon Valley&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma, secondo &lt;strong&gt;Sam Altman&lt;/strong&gt;, Elon Musk chiese "il &lt;strong&gt;90% delle quote&lt;/strong&gt;", prima di "ammorbidirsi". "Il fatto che Elon Musk si rifiutasse di impegnarsi per iscritto a non esercitare un controllo a lungo termine mi metteva molto a disagio", ha raccontato. "Non pensavamo che l'&lt;strong&gt;intelligenza artificiale generale (AGI)&lt;/strong&gt; dovesse essere sotto il controllo di una sola persona", ha aggiunto.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'uscita di Musk da OpenAI&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Secondo la tesi di &lt;strong&gt;OpenAI&lt;/strong&gt;, Elon Musk non è stato tradito, ma ha sbattuto la porta di sua spontanea volontà, prima di proseguire le sue ambizioni nell'IA con il suo laboratorio &lt;strong&gt;xAI&lt;/strong&gt;, oggi fuso con la sua azienda spaziale &lt;strong&gt;SpaceX&lt;/strong&gt;. Quando OpenAI ha avviato la sua svolta commerciale nel &lt;strong&gt;2019&lt;/strong&gt;, "ci ha detto che avevamo lo &lt;strong&gt;0%&lt;/strong&gt; - non l'1% - di possibilità di successo", ha poi assicurato Sam Altman.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il fronte Musk ha messo in discussione la tesi del puro altruismo durante l'audizione di &lt;strong&gt;Greg Brockman&lt;/strong&gt;, attaccandolo su un diario personale in cui ammetteva il desiderio di "guadagnare denaro". Il presidente di OpenAI ha rivelato che la sua partecipazione nell'azienda era valutata circa &lt;strong&gt;30 miliardi di dollari&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le partecipazioni di Altman&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Sam Altman non detiene direttamente azioni della startup, ma possiede una partecipazione indiretta tramite la società di venture capital &lt;strong&gt;Y Combinator&lt;/strong&gt;. OpenAI ha inoltre investito in diverse società di cui è azionista.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Elon Musk, nei giorni scorsi, aveva anche denunciato la comunicazione di Greg Brockman e Sam Altman, che avrebbero secondo lui a lungo nascosto le loro vere intenzioni. I due, invece, hanno messo in evidenza le contraddizioni dell'uomo più ricco del mondo, che per un certo periodo si era detto favorevole a un'evoluzione della struttura giuridica di OpenAI, o addirittura a una &lt;strong&gt;fusione con Tesla&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La fondazione &lt;strong&gt;no-profit&lt;/strong&gt; di OpenAI esiste ancora, ma è ormai solo azionista della struttura commerciale, in cui è alloggiata l'attività dell'azienda. Elon Musk chiede il ritorno al semplice statuto di fondazione.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il rischio per gli investitori&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Un tale esito obbligherebbe OpenAI a rinunciare ai suoi &lt;strong&gt;investitori privati&lt;/strong&gt;, come &lt;strong&gt;Microsoft&lt;/strong&gt;, essenziali nella corsa mondiale all'IA. Anche per questo motivo, nei giorni scorsi, anche il numero uno, &lt;strong&gt;Satya Nadella&lt;/strong&gt;, è stato ascoltato durante un'audizione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una &lt;strong&gt;giuria consultiva&lt;/strong&gt; dovrebbe esprimersi entro la settimana del &lt;strong&gt;18 maggio&lt;/strong&gt;. Successivamente la giudice &lt;strong&gt;Yvonne Gonzalez Rogers&lt;/strong&gt;, dopo aver ascoltato il parere della giuria, deciderà su responsabilità e successive azioni.&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Komposer</category>
      <pubDate>Tue, 12 May 2026 19:02:32 GMT</pubDate>
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      <title>Calano i consumi di vino nel mondo. -14% dal 2018</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-05-12/vino-calo-consumi-37023519/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - I consumi di vino sono calati in tutto il mondo nel 2025, secondo gli ultimi dati dell'organismo di categoria del settore, a causa del cambiamento degli stili di vita e delle pressioni economiche sui consumatori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'Organizzazione internazionale della vigna e del vino (&lt;strong&gt;OIV&lt;/strong&gt;) ha affermato nella sua rassegna annuale che nel 2025 il settore ha dovuto affrontare "una combinazione di &lt;strong&gt;variabilità climatica&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;domanda in flessione&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;crescente incertezza commerciale&lt;/strong&gt;".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il calo dei consumi globali&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;I consumi sono scivolati del &lt;strong&gt;2,7%&lt;/strong&gt; l'anno scorso a &lt;strong&gt;208 milioni di ettolitri&lt;/strong&gt;, portando il calo cumulato dal &lt;strong&gt;2018&lt;/strong&gt; al &lt;strong&gt;14%&lt;/strong&gt;. "Questa evoluzione riflette l'interazione tra cambiamenti di più lungo periodo nei modelli di consumo e un contesto economico più difficile negli ultimi anni", ha dichiarato l'OIV.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Cambiamenti negli stili di vita&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"L'evoluzione delle preferenze di &lt;strong&gt;stile di vita&lt;/strong&gt;, il mutamento delle &lt;strong&gt;abitudini sociali&lt;/strong&gt; e i &lt;strong&gt;cambiamenti generazionali&lt;/strong&gt; continuano a influenzare il comportamento dei consumatori" in diversi mercati maturi, si legge.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le pressioni sul settore dal 2020&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L'OIV ha inoltre osservato che il settore vitivinicolo "ha dovuto affrontare una serie di &lt;strong&gt;pressioni esterne&lt;/strong&gt; dal &lt;strong&gt;2020&lt;/strong&gt;, tra cui la &lt;strong&gt;pandemia di Covid-19&lt;/strong&gt;, le &lt;strong&gt;tensioni geopolitiche&lt;/strong&gt;, le &lt;strong&gt;perturbazioni commerciali&lt;/strong&gt; e le &lt;strong&gt;pressioni inflazionistiche&lt;/strong&gt;, che hanno pesato sul potere d'acquisto e sulla fiducia dei consumatori".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;I mercati che pesano sul declino&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nove dei dieci principali &lt;strong&gt;mercati vitivinicoli mondiali&lt;/strong&gt; hanno registrato volumi in calo, e ha indicato che tre mercati hanno avuto un ruolo preponderante nel declino globale: &lt;strong&gt;Cina&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Francia&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Stati Uniti&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il caso degli Stati Uniti&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Negli &lt;strong&gt;Stati Uniti&lt;/strong&gt;, primo mercato mondiale, i consumi sono calati del &lt;strong&gt;4,3%&lt;/strong&gt; l'anno scorso, fatto che viene attribuito alla riduzione del &lt;strong&gt;potere d'acquisto&lt;/strong&gt;, a una diminuzione del consumo di alcolici tra i &lt;strong&gt;giovani&lt;/strong&gt; e a una più ampia scelta di &lt;strong&gt;bevande alcoliche&lt;/strong&gt;. L'impatto dei &lt;strong&gt;dazi&lt;/strong&gt; imposti dal presidente degli Stati Uniti &lt;strong&gt;Donald Trump&lt;/strong&gt; è ancora difficile da isolare tra tutti questi fattori, ha detto il direttore dell'OIV &lt;strong&gt;John Barker&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Francia e Cina&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;In &lt;strong&gt;Francia&lt;/strong&gt;, primo mercato europeo, i consumi sono calati del &lt;strong&gt;3,2%&lt;/strong&gt;. In &lt;strong&gt;Cina&lt;/strong&gt;, i consumi di vino sono calati del &lt;strong&gt;13%&lt;/strong&gt; l'anno scorso e del &lt;strong&gt;61%&lt;/strong&gt; dal &lt;strong&gt;2020&lt;/strong&gt;. L'OIV ha affermato che la domanda di vino è particolarmente sensibile all'andamento dei &lt;strong&gt;redditi&lt;/strong&gt; e dei &lt;strong&gt;prezzi&lt;/strong&gt; nel paese.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Produzione e scorte&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nel frattempo la &lt;strong&gt;produzione di vino&lt;/strong&gt; è cresciuta dello &lt;strong&gt;0,6%&lt;/strong&gt; a &lt;strong&gt;227 milioni di ettolitri&lt;/strong&gt; nel 2025, ma l'organizzazione ha osservato che il dato parte da un livello &lt;strong&gt;storicamente basso&lt;/strong&gt; nel 2024.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le sfide della domanda&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ha affermato che il terzo anno consecutivo di bassa produzione globale riflette "l'effetto combinato della &lt;strong&gt;volatilità climatica&lt;/strong&gt; e degli &lt;strong&gt;aggiustamenti produttivi&lt;/strong&gt; legati alla debolezza della domanda". Nelle attuali condizioni di mercato, ha affermato che livelli di produzione inferiori alla media non dovrebbero portare a carenze diffuse dell'offerta ma a una &lt;strong&gt;riduzione delle scorte&lt;/strong&gt;. "L'adeguamento sul lato della &lt;strong&gt;domanda&lt;/strong&gt; rimane una delle principali sfide per il settore".&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Agi Desk</category>
      <pubDate>Tue, 12 May 2026 17:31:38 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Breve cronistoria della guerra commerciale tra Pechino e Washington</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-05-12/guerra-commerciale-pechino-washington-usa-cina-37023521/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - La &lt;strong&gt;guerra commerciale&lt;/strong&gt; tra gli &lt;strong&gt;Stati Uniti&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;Cina&lt;/strong&gt; inizia nel 2018, durante la prima presidenza &lt;strong&gt;Trump&lt;/strong&gt;, con il presidente americano che il 22 gennaio di quell'anno annuncia &lt;strong&gt;dazi&lt;/strong&gt; tra il 20% e il 50% su pannelli solari e lavatrici importati dalla Cina. Il tira e molla prosegue fino al gennaio 2020 quando viene firmato un accordo di "fase uno" che porta a una riduzione delle tariffe e impegni di Pechino ad aumentare l'acquisto di beni americani. Le tensioni proseguono anche sotto la presidenza di &lt;strong&gt;Joe Biden&lt;/strong&gt; che aumenta le tariffe al 100% sui &lt;strong&gt;veicoli elettrici&lt;/strong&gt;, al 50% sulle celle solari e al 25% su batterie per veicoli elettrici, minerali critici, acciaio e alluminio.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Nuovi dazi all'inizio del mandato&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Si arriva alla seconda presidenza Trump. Appena insediato, il primo febbraio 2025, il tycoon incrementa le tariffe sui beni cinesi del 10%. Immediata la risposta di Pechino che il 4 febbraio annuncia tariffe del 15% sui prodotti a base di carbone e gas naturale liquefatto e del 10% su petrolio greggio, macchinari agricoli e automobili di grossa cilindrata.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La risposta americana e le contromisure cinesi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Un mese dopo la risposta americana: incremento di un ulteriore 10% dei &lt;strong&gt;dazi doganali&lt;/strong&gt; sulle merci cinesi, portandoli a un totale del 20%. Il 4 marzo la Cina impone un dazio del 15% su pollo, grano, mais e cotone provenienti degli Stati Uniti e dazi del 10% su sorgo, soia, carne di maiale, carne bovina, prodotti ittici, frutta, verdura e prodotti lattiero-caseari originari degli Stati Uniti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 2 aprile 2025 è il &lt;strong&gt;Liberation Day&lt;/strong&gt; con il presidente americano che annuncia &lt;strong&gt;nuove tariffe globali&lt;/strong&gt;. Quelle sui &lt;strong&gt;beni cinesi&lt;/strong&gt; vengono incrementate di un ulteriore 34%. La &lt;strong&gt;Casa Bianca&lt;/strong&gt; conferma che le tariffe si sarebbero sommate alle precedenti imposizioni, con un'aliquota effettiva del 54% su tutte le importazioni cinesi negli &lt;strong&gt;Stati Uniti&lt;/strong&gt; a partire dalla settimana successiva. Dopo un botta e risposta che porta le tariffe su alcuni beni cinesi fino al 245%, il 12 maggio i due paesi raggiungono un accordo per ridurre le tariffe nel tentativo di allentare le &lt;strong&gt;tensioni commerciali&lt;/strong&gt;. Gli Stati Uniti accettano un livello del 30% sui prodotti &lt;strong&gt;made in China&lt;/strong&gt;, mentre &lt;strong&gt;Pechino&lt;/strong&gt; risponde con riduzioni sui prodotti statunitensi al 10%. Entrambe le parti concordano di valutare la situazione dopo 90 giorni.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;LA "TREGUA" FINO A NOVEMBRE 2026&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Dopo l'accordo di &lt;strong&gt;Ginevra&lt;/strong&gt; di maggio 2025, i &lt;strong&gt;dazi reciproci&lt;/strong&gt; di Trump scendono dal 145% al 30% circa (a seconda dei beni), mentre la Cina riduce le sue contromisure dal 125% al 10%. Restano in vigore &lt;strong&gt;dazi settoriali&lt;/strong&gt; aggiuntivi su acciaio, alluminio, autoveicoli e categorie specifiche. A ottobre 2025 le due potenze concordano il prolungamento della "tregua" commerciale temporanea di un anno, che scadrà a novembre 2026. Il focus ora è sull'estensione di questa tregua, anche in vista della visita di Trump a Pechino che inizierà domani.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Crescono le esportazioni nonostante i dazi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nonostante i dazi, ad aprile 2026 le &lt;strong&gt;esportazioni cinesi&lt;/strong&gt; verso gli Usa sono aumentate dell'11,3% su base annua, segno che i dazi hanno avuto un impatto limitato sulla "macchina da esportazione" cinese. In sintesi, la situazione è molto più distesa rispetto alla fase critica del 2025, quando i dazi erano arrivati al 145%, ma rimane un &lt;strong&gt;livello base&lt;/strong&gt; significativo intorno al 30% per la maggior parte dei prodotti.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 12 May 2026 17:19:14 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Una stazione Alta Velocità a Frosinone. Possibile avvio dei lavori nel 2030</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-05-12/frosinone-stazione-av-37021342/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Arrivare a &lt;strong&gt;Roma&lt;/strong&gt; da &lt;strong&gt;Frosinone&lt;/strong&gt; in mezz'ora tramite il &lt;strong&gt;treno ad alta velocità&lt;/strong&gt;, con la creazione di una nuova stazione nel capoluogo ciociaro lungo la linea &lt;strong&gt;AV Roma-Napoli&lt;/strong&gt;. È l'ipotesi progettuale su cui lavora &lt;strong&gt;Fs&lt;/strong&gt;, assieme al ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e agli enti locali, con gli imprenditori di &lt;strong&gt;Unindustria&lt;/strong&gt; a sostenere il dossier viste le ricadute economiche su un territorio ricco di imprese, dalla farmaceutica al polo metalmeccanico di Cassino.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi &lt;strong&gt;Rfi&lt;/strong&gt; ha presentato il progetto di fattibilità della stazione alta velocità &lt;strong&gt;MedioLatium&lt;/strong&gt;, nel territorio di &lt;strong&gt;Frosinone&lt;/strong&gt;. "La cifra dell'investimento non è insormontabile, sono &lt;strong&gt;125 milioni&lt;/strong&gt;, se tutto va come deve e non ci saranno i no Tav, i no qui, i no là, l'anno prossimo si passa all'iter autorizzativo, nel 2028 alla validazione del piano di fattibilità economica e all'avvio della gara. Se tutto va come è accaduto in questi anni su questo progetto, l'avvio dei lavori può avvenire nel 2030, la fine dei cantieri nel 2033", spiega il vice premier e ministro dei Trasporti e le Infrastrutture &lt;strong&gt;Matteo Salvini&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il modello Reggio Emilia come riferimento&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il progetto della stazione di &lt;strong&gt;Frosinone AV&lt;/strong&gt; nel corso del tempo ha visto diverse alternative progettuali per tentare di trovare una soluzione che fosse adeguata al territorio. La stazione &lt;strong&gt;Reggio Emilia Mediopadana&lt;/strong&gt; è il modello preso come riferimento per il nuovo possibile hub dell'alta velocità nel basso Lazio. "Il progetto ha visto l'analisi di alcune alternative progettuali, con una valutazione su costi ed efficacia. Pensiamo a Reggio Emilia: è partita con 30 treni al giorno nel 2013, oggi viaggia con 90. Con Frosinone l'obiettivo è fare lo stesso percorso. Ora lo step successivo è il progetto di fattibilità tecnico economico", analizza &lt;strong&gt;Aldo Isi&lt;/strong&gt;, ad di Rfi.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La visione della Regione Lazio&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il presidente della &lt;strong&gt;Regione Lazio&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Francesco Rocca&lt;/strong&gt; sottolinea: "Unindustria e la politica del territorio sono sempre stati da stimolo per lavorare a quest'opera che riguarda un territorio importante. C'è un tema di mobilità sul nostro territorio, sono state sbloccate delle opere: la &lt;strong&gt;Cisterna-Valmontone&lt;/strong&gt;, il raddoppio della &lt;strong&gt;Salaria&lt;/strong&gt;. Con questa infrastruttura possiamo cambiare il volto di una provincia, un collegamento fino a &lt;strong&gt;Tiburtina&lt;/strong&gt; in mezz'ora è importante, anche per contrastare il rischio spopolamento dei territori".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'utenza potenziale e il territorio&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Mentre &lt;strong&gt;Riccardo Mastrangeli&lt;/strong&gt;, sindaco di &lt;strong&gt;Frosinone&lt;/strong&gt;, osserva: "Sfioriamo i &lt;strong&gt;2,3 milioni di persone&lt;/strong&gt; come possibile utenza, tra frusinate, Ciociaria, alto casertano. È un sogno che coltiviamo, oggi facciamo un ulteriore passo avanti con queste progettualità".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il sostegno del sistema produttivo&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Secondo &lt;strong&gt;Giuseppe Biazzo&lt;/strong&gt;, presidente di &lt;strong&gt;Unindustria&lt;/strong&gt;, "questo è un momento importante per il nostro territorio e per tutto il sistema produttivo del Lazio. Da tempo chiedevamo una stazione dell'Alta Velocità in questa area e investimenti concreti sulle infrastrutture strategiche: oggi arriva un segnale forte e atteso dalle imprese qualificante per lo sviluppo economico del territorio".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 12 May 2026 16:10:05 GMT</pubDate>
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      <title>Aumentano le compravendite di case e volano i mutui</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-05-12/case-compravendita-mutui-37016006/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Il &lt;strong&gt;mercato immobiliare italiano &lt;/strong&gt;accelera e ritrova nel credito il suo principale volano di crescita. Il 2025 segna la svolta per le compravendite di case, che registrano un'espansione del 6,6% su base annua, consolidando definitivamente il trend di ripresa avviato nel 2024. è&amp;nbsp;quanto emerge dai dati statistici notarili 2025 che rappresentano le effettive transazioni effettuate in Italia nel corso dell'anno. &lt;strong&gt;A trainare la crescita è il comparto dei mutui&lt;/strong&gt;, protagonista di una decisa inversione di tendenza rispetto alla contrazione del biennio precedente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con un balzo del 18,8%, il numero di finanziamenti erogati sale a quota 404.530, con un incremento del 30,4% del capitale erogato, confermando il progressivo adattamento delle famiglie al nuovo costo del credito e una rinnovata disponibilità degli istituti verso il mercato.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Cosa comprano gli italiani&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Sotto il profilo delle transazioni, si registra infine la netta prevalenza di quelle tra privati, sia per l'&lt;strong&gt;acquisto di prime e seconde case&lt;/strong&gt;, a fronte di una contestuale flessione degli acquisti effettuati dalle imprese e si segnala un aumento dei valori economici del 4,3%.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli immobili a uso abitativo, adibiti a prima e seconda casa, registrano un aumento del 6,6% delle compravendite. Si conferma la netta prevalenza delle &lt;strong&gt;transazioni tra privati sia per le "prime" che per le "seconde case" &lt;/strong&gt;(pari all'89,4% del totale degli acquisti), a fronte di una contrazione degli acquisti effettuati presso le imprese in entrambi i segmenti. Tra il 2024 e il 2025 per le compravendite di prima casa tra privati si registra un incremento del 11,6% (il numero passa da 326.066 nel 2024 a 363.805 nel 2025).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per la prima casa da impresa si registra un calo del 18,5% (le transazioni scendono da 24.875 nel 2024 a 20.277 nel 2025). Mentre per l'acquisto di seconda casa tra privati l'incremento è del 5,4% (aumentano da 228.843 nel 2024 a 241.184 nel 2025) a fronte di un calo del 6,3% degli acquisti di seconda casa da impresa.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;Il 2025 si chiude con un dato economico di notevole rilievo per il mercato immobiliare nazionale: il valore complessivo delle transazioni ha raggiunto la cifra di 145.406.811.514 euro segnando un incremento significativo rispetto ai 139.394.621.914 euro registrati nel 2024. In termini assoluti, si tratta di una crescita di oltre 6 miliardi di euro (+4,3% su base annua).&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il mercato delle prime case&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;valore mediano delle prime case si attesta a 125.000 euro nel 2025&lt;/strong&gt;, segnando una crescita rispetto ai 119.000 euro del 2024 e ai 113.000 euro del 2023. La distribuzione per fasce di prezzo rileva uno spostamento della domanda verso fasce di prezzo superiori: la quota di prime case vendute sotto i 100.000 euro è scesa dal 41,2% al 38,2%, mentre la fascia tra 200.000 e 299.999 euro è salita dal 13,1% al 14,4%. In generale il 76,4% degli immobili acquistati da privati ha un valore inferiore ai 200.000 euro confermando la centralità di questo segmento per le famiglie italiane.&lt;br&gt;
  Per la prima casa da impresa il valore mediano è pari a 252.000 euro nel 2025 registrando un calo rispetto ai 260.000 euro del 2024 e ai 255.000 euro del 2023. Quasi la metà degli acquisti da impresa (47,7%) si colloca nella fascia di prezzo tra 200.000 e 400.000 euro.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Gli investimenti nelle seconde case&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L'investimento nella seconda casa continua a mostrare &lt;strong&gt;dinamiche differenziate a seconda del soggetto venditore&lt;/strong&gt;. Negli scambi tra privati il 68,6% delle transazioni avviene sotto la soglia dei 99.000 euro, indicando un mercato spesso rivolto a immobili situati in aree non metropolitane o da ristrutturare. In generale, l'87% delle transazioni è sotto i 200.000 euro di valore. In linea con il mercato delle prime case da impresa, calano anche gli acquisti di seconde case da impresa, il valore mediano nel 2025 scende a 153.450 euro rispetto ai 170.000 nel 2024. Il 39,2% delle transazioni avviene sotto la soglia dei 99.000 euro&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il boom dei mutui&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il comparto dei mutui nel 2025 evidenzia un segnale di netta ripresa, consolidando l'inversione di tendenza già intravista nel corso del 2024. Dopo il biennio di forte contrazione dovuto al verticale innalzamento dei tassi di interesse, le rilevazioni mostrano un aumento del numero totale di finanziamenti erogati, che raggiunge quota 404.530, rispetto ai circa 340.000 del 2024.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'incremento annuo, pari al 18,8%, riflette una &lt;strong&gt;rinnovata fiducia da parte delle famiglie&lt;/strong&gt; e un progressivo adattamento al nuovo contesto del costo del credito.Il capitale complessivo erogato per finanziamenti ipotecari su immobili segna una crescita significativa, attestandosi a circa 75,6 miliardi di euro, con un incremento del 30,4% rispetto al 2024.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il valore medio del singolo mutuo sale a 195.227 euro rispetto ai 178.247 del 2024 (+ 9,5%) riflettendo la pressione inflattiva sui prezzi degli immobili e la progressiva selezione verso profili di mutuatari con maggiore solidità finanziaria. I mutui ipotecari rappresentano la quasi totalità delle operazioni (94,8%).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le surroghe, pur rimanendo su &lt;strong&gt;livelli storicamente bassi, incidono per il 4,5% del totale &lt;/strong&gt;(18.616 atti), mostrando una sostanziale stabilità rispetto al 4,8% dell'anno precedente. Per quanto riguarda l'importo dei mutui, la fascia più rappresentativa è quella dei finanziamenti compresi tra 50.000 e 199.999 euro che coprono il 79% del totale. Tutte le altre fasce di finanziamento sono in crescita rispetto al 2024.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A livello geografico, il Nord continua a trainare il mercato creditizio, assorbendo oltre il 58% del totale nazionale (Nord-Ovest 33,70% e Nord-Est 24,53%). La Lombardia si conferma la regione con il maggior volume in termini assoluti (94.376, pari al 23,33% nazionale). Il dato demografico più rilevante è la centralità della fascia under 35, che rappresenta il 40,7% dei contraenti totali (473.102 soggetti). Segue la fascia 36-45 anni, che copre il 29,6% delle operazioni.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 12 May 2026 12:20:19 GMT</pubDate>
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      <title>Fs: 11,6 miliardi di investimenti sulla rete, oltre 1.300 cantieri aperti. “I servizi sara...</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-05-11/cantieri-rete-ferroviaria-37000806/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Sono &lt;strong&gt;1.300 i cantieri attivi ogni giorno&lt;/strong&gt; sulla &lt;strong&gt;rete ferroviaria&lt;/strong&gt;, tra grandi opere, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e aggiornamenti tecnologici, per un totale di &lt;strong&gt;11,6 miliardi di euro di investimenti nel 2025&lt;/strong&gt;. Per &lt;strong&gt;Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS)&lt;/strong&gt; si tratta del livello più alto mai registrato, un risultato ottenuto grazie all’operatività del &lt;strong&gt;PNRR&lt;/strong&gt; e all’accelerazione impressa ai programmi di potenziamento e manutenzione della rete.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il piano di investimenti ha fatto registrare ricadute significative sull’&lt;strong&gt;economia nazionale&lt;/strong&gt; e sui &lt;strong&gt;livelli occupazionali&lt;/strong&gt;. Gli interventi effettuati nel 2025 hanno generato un indotto di &lt;strong&gt;20,5 miliardi di euro&lt;/strong&gt; sul valore della produzione e di &lt;strong&gt;8,6 miliardi di euro sul PIL&lt;/strong&gt;, con &lt;strong&gt;112mila occupati&lt;/strong&gt; nelle filiere coinvolte. In questo scenario si inseriscono anche i &lt;strong&gt;25 miliardi di euro di fondi PNRR&lt;/strong&gt; assegnati al Gruppo FS, di cui &lt;strong&gt;18 già investiti&lt;/strong&gt; fino a febbraio 2026.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La trasformazione della rete ferroviaria&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L’attività cantieristica, insieme agli interventi di routine svolti ogni notte per garantire la continuità del servizio, rappresenta "la &lt;strong&gt;più grande trasformazione ferroviaria degli ultimi decenni&lt;/strong&gt;". Tra le priorità del piano infrastrutturale, la costruzione di &lt;strong&gt;nuove linee ad Alta Velocità&lt;/strong&gt;, con l’obiettivo di aumentare del &lt;strong&gt;30%&lt;/strong&gt; la popolazione raggiunta dai collegamenti veloci.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Digitalizzazione e resilienza&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Figurano inoltre il rafforzamento delle connessioni con &lt;strong&gt;porti, aeroporti e terminal logistici&lt;/strong&gt;, la &lt;strong&gt;digitalizzazione della rete&lt;/strong&gt; e l’aumento della &lt;strong&gt;resilienza climatica&lt;/strong&gt;. Entro il 2027 entreranno progressivamente in esercizio nuove infrastrutture ferroviarie e saranno conclusi importanti interventi di potenziamento tecnologico distribuiti lungo tutta la rete nazionale.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Nuove tratte e nodi strategici&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;A inizio luglio 2026 sarà attivata la tratta &lt;strong&gt;Napoli-Cancello&lt;/strong&gt;, ulteriore lotto della linea &lt;strong&gt;AV/AC Napoli-Bari&lt;/strong&gt;, che consentirà l’interscambio con la stazione &lt;strong&gt;Napoli Afragola&lt;/strong&gt;. Nel secondo semestre del 2026, nel nodo di &lt;strong&gt;Genova&lt;/strong&gt;, verrà attivato il &lt;strong&gt;sestuplicamento Genova Principe-Genova Brignole&lt;/strong&gt;, separando i flussi metropolitani dal traffico a lunga percorrenza.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Interventi nelle città e nelle regioni&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;A &lt;strong&gt;Roma&lt;/strong&gt; terminerà la prima fase dei lavori della nuova fermata &lt;strong&gt;Pigneto&lt;/strong&gt;. In &lt;strong&gt;Sicilia&lt;/strong&gt;, a &lt;strong&gt;Palermo&lt;/strong&gt;, sarà operativa la tratta &lt;strong&gt;Giachery-Politeama&lt;/strong&gt; dell’anello ferroviario. Tra &lt;strong&gt;Campania e Basilicata&lt;/strong&gt; saranno conclusi i lavori di velocizzazione della linea &lt;strong&gt;Battipaglia-Potenza&lt;/strong&gt;. Nelle &lt;strong&gt;Marche&lt;/strong&gt; è prevista la fine dei lavori di elettrificazione della linea &lt;strong&gt;Civitanova-Albacina&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;ERTMS e nuove linee&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nel 2026 proseguirà l’upgrade tecnologico del sistema &lt;strong&gt;ERTMS&lt;/strong&gt; sulla linea &lt;strong&gt;AV/AC Roma-Napoli&lt;/strong&gt;. Nel primo semestre del 2027 è prevista l’attivazione della linea &lt;strong&gt;Brescia-Verona&lt;/strong&gt; sul corridoio &lt;strong&gt;Milano-Venezia&lt;/strong&gt;. Entreranno inoltre in esercizio le prime quattro linee convenzionali equipaggiate con ERTMS: &lt;strong&gt;Terni-Sulmona&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Lamezia Terme-Catanzaro Lido&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Siracusa-Canicattì&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Roccasecca-Avezzano&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Nord e Sardegna&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;In &lt;strong&gt;Sardegna&lt;/strong&gt; verrà attivato il &lt;strong&gt;Lotto 2 del raddoppio Decimomannu-Villamassargia&lt;/strong&gt;. Nel Nord Italia proseguono le attività sul &lt;strong&gt;corridoio del Brennero&lt;/strong&gt;, con la prima fase sulla tratta &lt;strong&gt;Fortezza-Ponte Gardena&lt;/strong&gt;, accesso sud alla &lt;strong&gt;Galleria di Base del Brennero&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Interruzioni e investimenti&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Come detto, oggi sulla rete sono attivi ogni giorno &lt;strong&gt;1.300 cantieri&lt;/strong&gt;, e sono circa&amp;nbsp;&lt;strong&gt;272mila le interruzioni programmate annue&lt;/strong&gt;. Il volume degli investimenti di RFI è cresciuto del &lt;strong&gt;49% rispetto al 2023&lt;/strong&gt;. Del totale, il &lt;strong&gt;37%&lt;/strong&gt; è destinato alla manutenzione e il &lt;strong&gt;63%&lt;/strong&gt; alle grandi opere strategiche.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Nuovo modello di cantierizzazione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Le interruzioni sono aumentate del &lt;strong&gt;115%&lt;/strong&gt; dal 2023. Per ridurre l’impatto sulla circolazione si è adottato un modello di &lt;strong&gt;interruzioni più lunghe&lt;/strong&gt; concentrate nei periodi di minor traffico, ottimizzando risorse e riducendo i disagi per i viaggiatori.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Interruzioni programmate&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nel dettaglio gli stop temporanei previsti: &lt;strong&gt;linea AV/AC Milano-Venezia&lt;/strong&gt;: 2-16 agosto, interruzione di 15 giorni tra Verona e Vicenza per realizzazione attraversamento Vicenza e lavori nella stazione di Montebello con deviazioni di percorso.&lt;br&gt;&lt;strong&gt;Nodo di Firenze: &lt;/strong&gt;5 luglio-9 luglio e 26 luglio-30 luglio per la seconda fase della sostituzione del cavalcaferrovia Ponte al Pino, con soluzioni di viaggio che prevedono navette bus fra Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte o deviazioni sulla linea Tirrenica.&lt;br&gt;
  Sulla&lt;strong&gt; linea AV/AC Milano-Bologna:&lt;/strong&gt; 10-17 agosto, interruzione di otto giorni tra Piacenza Est e Melegnano per rinnovo deviatoi e soluzioni alternative sulla linea convenzionale Milano-Bologna.&lt;br&gt;
  Sulla&lt;strong&gt; linea Milano-Genova:&lt;/strong&gt; dal 3 giugno al 30 settembre sono previste le attività di manutenzione straordinaria del Ponte Po. In particolare, dal 20 luglio al 28 agosto, è prevista l'interruzione completa della linea con soluzioni alternative e allungamenti dei tempi di viaggio.&lt;br&gt;&lt;strong&gt;Linea AV/AC Firenze-Roma:&lt;/strong&gt; 10-28 agosto, interruzione tra Chiusi Sud e Orvieto Nord per interventi di manutenzione alla galleria Fabro e al viadotto Paglia. Durante le attività di cantiere, i treni percorrono la linea convenzionale con allungamenti dei tempi di viaggio.&lt;br&gt;
  Lungo la&lt;strong&gt; linea Caserta-Foggia&lt;/strong&gt;: dal 10 al 30 giugno per il proseguimento di attività previste della nuova &lt;strong&gt;linea AV/AC Napoli-Bari.&lt;/strong&gt; Sono previste soluzioni alternative e corse con bus.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Mon, 11 May 2026 15:23:31 GMT</pubDate>
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      <title>Dazi, colloqui Usa-Cina in Corea del Sud</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-05-11/dazi-colloqui-usa-cina-36991576/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Il vice primo ministro della &lt;strong&gt;Cina&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;He Lifeng&lt;/strong&gt;, terrà colloqui commerciali con funzionari &lt;strong&gt;Usa&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;in &lt;strong&gt;Corea del Sud&lt;/strong&gt; la prossima settimana in vista del previsto vertice tra i leader &lt;strong&gt;Xi Jinping&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Donald Trump&lt;/strong&gt;. Lo riportano media statali cinesi secondo i quali le due parti si incontreranno martedì e mercoledì per "consultazioni su questioni commerciali di interesse comune".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il ministero del &lt;strong&gt;Commercio cinese&lt;/strong&gt; in un comunicato ha poi annunciato che il vice primo ministro, He Lifeng, il massimo funzionario economico di &lt;strong&gt;Pechino&lt;/strong&gt;, parteciperà a "consultazioni su questioni economiche e commerciali di interesse comune" in Corea del Sud martedì e mercoledì della prossima settimana.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il messaggio di Bessent&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il segretario del Tesoro &lt;strong&gt;statunitense&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Scott Bessent&lt;/strong&gt;, in un post su &lt;strong&gt;X&lt;/strong&gt; ha scritto: "Mercoledì farò tappa a &lt;strong&gt;Seul&lt;/strong&gt; per un colloquio con il Vice Primo Ministro cinese He Lifeng, prima di proseguire per &lt;strong&gt;Pechino&lt;/strong&gt; per il Vertice dei Leader tra il Presidente Trump e il Presidente Xi".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il vertice Trump-Xi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Trump&lt;/strong&gt; si appresta a visitare la &lt;strong&gt;Cina&lt;/strong&gt; per un vertice di alto livello con &lt;strong&gt;Xi&lt;/strong&gt;, in cui i leader delle due maggiori economie mondiali dovrebbero concentrarsi sull'allentamento delle &lt;strong&gt;tensioni commerciali&lt;/strong&gt; e su &lt;strong&gt;Taiwan&lt;/strong&gt;, con la guerra in &lt;strong&gt;Medio Oriente&lt;/strong&gt; che incombe sullo sfondo.&amp;nbsp;La visita di Trump sarà la prima di un presidente degli Stati Uniti in Cina dal 2017.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Dazi e tregua commerciale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Mentre &lt;strong&gt;Washington&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Pechino&lt;/strong&gt; si sono imposte reciprocamente &lt;strong&gt;dazi&lt;/strong&gt; sulle esportazioni un anno fa, Trump e Xi hanno concordato una &lt;strong&gt;tregua commerciale&lt;/strong&gt; di un anno durante il loro incontro di ottobre in Corea del Sud.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;I negoziatori chiave&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Sia Trump sia Bessent sono stati i principali negoziatori per &lt;strong&gt;Cina&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Stati Uniti&lt;/strong&gt; su tutte le questioni commerciali ed economiche. È probabile che i colloqui mettano a punto gli ultimi dettagli sugli annunci che verranno fatti durante il &lt;strong&gt;vertice Trump-Xi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le tappe in Giappone&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Bessent aveva inoltre affermato che martedì avrebbe avuto colloqui preliminari a &lt;strong&gt;Tokyo&lt;/strong&gt; con il Primo Ministro giapponese &lt;strong&gt;Sanae Takaichi&lt;/strong&gt; e il Ministro delle Finanze &lt;strong&gt;Satsuki Katayama&lt;/strong&gt;, insieme ad altri rappresentanti del settore pubblico e privato.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Sicurezza economica&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"La &lt;strong&gt;sicurezza economica&lt;/strong&gt; è sicurezza nazionale e non vedo l'ora di partecipare a una serie di incontri proficui per promuovere l'agenda economica 'America First' del Presidente Trump", ha dichiarato &lt;strong&gt;Bessent&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;</description>
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      <pubDate>Mon, 11 May 2026 08:31:26 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>I dipendenti di OpenAI vincono alla 'lotteria', vendute azioni per 6,6 miliardi di dollari</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-05-11/openai-dipendenti-vendita-azioni-36995824/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - &lt;strong&gt;OpenAI&lt;/strong&gt; ha permesso ai suoi dipendenti attuali e agli ex dipendenti di vendere &lt;strong&gt;azioni&lt;/strong&gt; per un valore massimo di &lt;strong&gt;30 milioni di dollari&lt;/strong&gt;, con oltre &lt;strong&gt;600 persone&lt;/strong&gt; che hanno incassato complessivamente &lt;strong&gt;6,6 miliardi di dollari&lt;/strong&gt;. Lo rivela il &lt;strong&gt;Wall Street Journal&lt;/strong&gt;, secondo il quale la portata della ricchezza creata per una così ampia platea di dipendenti, prima ancora della quotazione in borsa, non ha precedenti nella storia del settore tecnologico.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;OpenAI lancia la più grande Ipo della storia&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;In precedenza &lt;strong&gt;OpenAI&lt;/strong&gt; richiedeva ai dipendenti di attendere due anni prima di poter vendere le proprie azioni, il che significa che la vendita di azioni ha rappresentato la prima occasione per molti di coloro che si erano uniti all'azienda dopo il lancio di&lt;strong&gt; ChatGPT&lt;/strong&gt; di monetizzare il proprio investimento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa vendita inoltre offre un'anteprima dell'&lt;strong&gt;ondata di denaro&lt;/strong&gt; che presto inonderà &lt;strong&gt;San Francisco&lt;/strong&gt; e altre capitali tecnologiche. OpenAI e &lt;strong&gt;Anthropic&lt;/strong&gt; si stanno preparando per quelle che saranno probabilmente tra le più grandi &lt;strong&gt;IPO&lt;/strong&gt; della storia, consentendo a migliaia di dipendenti di vendere le proprie azioni e trasformando molti di loro in multimilionari.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Un boom senza precedenti nel settore tecnologico&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nessun altro boom tecnologico nella storia ha distribuito una ricchezza di tale portata a una fetta così ampia di dipendenti, ancor prima della quotazione in borsa. OpenAI è attualmente la &lt;strong&gt;startup tecnologica&lt;/strong&gt; di maggior valore al mondo e i dipendenti che lavoravano per l'azienda quando ha emesso le prime azioni sette anni fa hanno visto il valore delle loro azioni crescere di oltre &lt;strong&gt;100 volte&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il confronto con la bolla delle dot-com&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Centinaia di aziende si sono quotate in borsa durante la &lt;strong&gt;bolla delle dot-com&lt;/strong&gt;, ma nella maggior parte dei casi i loro dipendenti hanno dovuto attendere a lungo anche dopo l'IPO per poter incassare i profitti. Per alcuni, la bolla è scoppiata prima che potessero farlo e non hanno mai potuto realizzare il loro potenziale patrimonio.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La guerra dei talenti nell'intelligenza artificiale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L'entità delle retribuzioni per alcuni lavoratori altamente specializzati nel campo dell'&lt;strong&gt;intelligenza artificiale&lt;/strong&gt; non ha precedenti nella storia moderna. Mentre i primi dipendenti di &lt;strong&gt;Google&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Facebook&lt;/strong&gt; hanno guadagnato milioni dopo la quotazione in borsa delle aziende, la portata della creazione di ricchezza per alcuni specialisti di IA, soprattutto per coloro che non sono fondatori, ha raggiunto livelli ancora più elevati.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Bonus e stipendi&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L'anno scorso, &lt;strong&gt;Meta&lt;/strong&gt; ha offerto pacchetti retributivi da&lt;strong&gt; 300 milioni di dollari &lt;/strong&gt;ad alcuni dei migliori ricercatori nell'ambito di una più ampia guerra per i talenti a livello di settore. Secondo il suo sito web, OpenAI offre stipendi annuali che superano i &lt;strong&gt;500.000 dollari &lt;/strong&gt;per alcuni ruoli tecnici e distribuisce compensi basati su azioni di gran lunga superiori rispetto ad altre aziende tecnologiche. Lo scorso agosto, ha elargito bonus una tantum ad alcuni membri del personale, alcuni dei quali del valore di milioni di dollari, come riportato dal Wall Street Journal.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Prezzi degli affitti alle stelle a San Francisco&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La ricchezza improvvisa sta facendo lievitare i prezzi degli affitti a &lt;strong&gt;San Francisco&lt;/strong&gt; e suscitando preoccupazioni per una crescente disparità sociale in città. Alcuni dirigenti di alto livello nel settore dell'intelligenza artificiale si sono impegnati a devolvere una parte consistente dei loro guadagni in beneficenza, insieme a dipendenti comuni che non si aspettavano di trovarsi di fronte a una ricchezza in grado di cambiare la loro vita.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Mon, 11 May 2026 06:49:26 GMT</pubDate>
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      <title>Vacanze nel caos per colpa della guerra. Come ottenere i rimborsi</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-05-10/viaggi-crisi-diritti-rimborsi-36985275/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - La crisi in &lt;strong&gt;Medio Oriente&lt;/strong&gt; ha generato una enorme incertezza sul fronte dei &lt;strong&gt;viaggi&lt;/strong&gt; e sta modificando profondamente le abitudini degli &lt;strong&gt;italiani&lt;/strong&gt; che ogni anno, in questo periodo, programmano le proprie &lt;strong&gt;vacanze estive&lt;/strong&gt;, acquistando voli o pacchetti e prenotando alberghi e strutture ricettive.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo afferma il &lt;strong&gt;Codacons&lt;/strong&gt;, che proprio per aiutare i cittadini a fare scelte consapevoli diffonde oggi una &lt;strong&gt;guida&lt;/strong&gt; utile con tutte le informazioni su &lt;strong&gt;diritti&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;rimborsi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;risarcimenti&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;assicurazioni&lt;/strong&gt;, anche alla luce delle nuove &lt;strong&gt;linee guida UE&lt;/strong&gt; in tema di &lt;strong&gt;trasporto aereo&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Cancellazione dei voli e diritti dei passeggeri&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Chi ha acquistato autonomamente una vacanza, in caso di &lt;strong&gt;cancellazione del volo&lt;/strong&gt; ha diritto al &lt;strong&gt;rimborso&lt;/strong&gt; del prezzo del biglietto o all’imbarco su un &lt;strong&gt;volo alternativo&lt;/strong&gt; quanto prima possibile, oppure a un volo alternativo in una data successiva più conveniente per il passeggero. Se la cancellazione avviene a ridosso della partenza, quando il passeggero è già in aeroporto, si ha diritto anche all’&lt;strong&gt;assistenza&lt;/strong&gt; sotto forma di pasti, sistemazione in albergo, trasferimenti.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Risarcimenti e circostanze eccezionali&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il diritto al &lt;strong&gt;risarcimento&lt;/strong&gt; fino a &lt;strong&gt;600 euro&lt;/strong&gt; a passeggero, cosa diversa dal rimborso, è previsto se la cancellazione non rientra nelle &lt;strong&gt;circostanze eccezionali&lt;/strong&gt;: la carenza di carburante lo è, mentre la decisione della compagnia aerea di tagliare voli a causa del caro &lt;strong&gt;jet-fuel&lt;/strong&gt; non rientra tra le circostanze eccezionali, come specificato dall’&lt;strong&gt;UE&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono inoltre &lt;strong&gt;illegittimi&lt;/strong&gt; i supplementi carburante richiesti dai vettori aerei in una fase successiva all’acquisto del biglietto, a meno che il consumatore non abbia espressamente accettato tale clausola su base volontaria al momento della prenotazione. Chi ha prenotato &lt;strong&gt;strutture ricettive&lt;/strong&gt; e altri servizi turistici, nel caso in cui non riesca a raggiungere la destinazione a causa della cancellazione del volo, potrebbe perdere quanto versato, salvo specifica &lt;strong&gt;assicurazione di viaggio&lt;/strong&gt; o clausole contrattuali di rimborsabilità.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Assicurazioni di viaggio: limiti e costi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Prima di stipulare una &lt;strong&gt;assicurazione&lt;/strong&gt; sui viaggi occorre ricordare che tali polizze hanno un costo, in media tra il &lt;strong&gt;3%&lt;/strong&gt; e l’&lt;strong&gt;8%&lt;/strong&gt; dell’intero viaggio, non coprono tutti i rischi e prevedono &lt;strong&gt;franchigie&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;massimali&lt;/strong&gt; ed &lt;strong&gt;esclusioni&lt;/strong&gt;. La paura di viaggiare o un semplice cambio di idea non giustificano il rimborso delle spese sostenute.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chi ha acquistato un &lt;strong&gt;pacchetto turistico&lt;/strong&gt; gode di maggiori tutele, ma può subire aumenti di prezzo fino a un massimo dell’&lt;strong&gt;8%&lt;/strong&gt;, come previsto dal &lt;strong&gt;Codice del turismo&lt;/strong&gt;. In caso di cancellazione del volo, il consumatore ha diritto a un pacchetto di qualità equivalente o superiore senza supplementi, oppure a uno inferiore con restituzione della differenza.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Aumenti di prezzo e diritto di recesso&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Un aumento di prezzo è possibile solo se previsto dal &lt;strong&gt;contratto&lt;/strong&gt; e comunicato almeno &lt;strong&gt;20 giorni&lt;/strong&gt; prima dell’inizio del pacchetto. Se l’aumento supera l’&lt;strong&gt;8%&lt;/strong&gt;, il viaggiatore può accettare la modifica o &lt;strong&gt;recedere&lt;/strong&gt; dal contratto senza penali. In caso di recesso, l’organizzatore può offrire un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore.&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Komposer</category>
      <pubDate>Sun, 10 May 2026 21:31:46 GMT</pubDate>
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      <title>Quanto costano agli italiani i rincari di benzina, luce e gas</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-05-09/rincari-benzina-luce-gas-costa-36971271/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Dopo lo shock energetico seguito allo scoppio della &lt;strong&gt;guerra nel Golfo Persico&lt;/strong&gt;, l'Ufficio studi della Cgia stima in quasi 29 miliardi di euro il conto che famiglie e imprese italiane dovranno sostenere quest'anno per far fronte ai &lt;strong&gt;rincari di luce, gas e carburanti&lt;/strong&gt;. La "fetta" più pesante riguarda benzina e diesel, con 13,6 miliardi di extra costi (+20,4% rispetto al 2015), seguiti da 10,2 miliardi per l'energia elettrica (+12,9%) e 5 miliardi per il gas (+14,6%). Un impatto economico che rischia di mettere in forte difficoltà sia le famiglie più vulnerabili economicamente sia le imprese con poca liquidità.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Rincari boom in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;A livello territoriale, le famiglie e le &lt;strong&gt;imprese più colpite saranno quelle della Lombardia&lt;/strong&gt;, dove i rincari energetici peseranno per 5,4 miliardi di euro, pari a un aumento del 15,1 per cento rispetto al 2025. Seguono l'Emilia-Romagna con +3 miliardi (+16,1 per cento) e il Veneto con +2,9 miliardi (+15,8 cento). A pagare il conto più salato saranno dunque le regioni più popolose e con la maggiore concentrazione di attività manifatturiere e commerciali, ovvero i principali motori produttivi del Paese.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Spesa carburanti + 13,6 miliardi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Con i &lt;strong&gt;prezzi alla pompa di benzina e diesel &lt;/strong&gt;che nell'ultima settimana si sono attestati entrambi attorno ai 2 euro al litro, l'Ufficio studi della Cgia stima per il 2026 un aggravio complessivo a livello nazionale pari a circa 13,6 miliardi di euro rispetto al 2025, con un incremento del 20,4 per cento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A livello territoriale, i rincari più marcati in termini percentuali si registrerebbero in &lt;strong&gt;Basilicata&lt;/strong&gt;, dove l'aumento raggiungerebbe il 21,6% (+118 milioni di euro). Seguono la Campania e la Puglia, entrambe con un incremento del 21,3%: nel primo caso l'impatto economico è stimato in circa 1 miliardo di euro, nel secondo in 837 milioni. Un quadro che evidenzia come l'andamento dei prezzi dei carburanti continui a produrre effetti significativi e disomogenei sul territorio nazionale, con ricadute particolarmente rilevanti per famiglie e imprese delle regioni del Mezzogiorno.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Per le bollette della luce un aggravio da 10,2 miliardi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per l'anno in corso gli aumenti delle bollette dell'energia elettrica dovrebbero toccare i 10,2 miliardi di euro (+12,9%). In termini assoluti, l'aggravio più importante dovrebbe colpire la Lombardia con 2,2 miliardi. Seguono il Veneto con poco più di un miliardo e l'Emilia Romagna con 967 milioni di euro.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Per il gas un extra costo da 5 miliardi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Dalle bollette del gas è previsto un prelievo aggiuntivo a livello nazionale di 5 miliardi (+14,6% rispetto al 2025). Sempre in valore assoluto, la Lombardia dovrebbe subire un costo addizionale di 1,2 miliardi. Seguono sempre l'Emilia Romagna con +710 milioni e il Veneto con +611 milioni.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;"Decreto bollette" e taglio accise sono insufficienti&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Pur riconoscendo la tempestività con cui è intervenuto il &lt;strong&gt;Governo Meloni per mitigare i rincari di luce, gas, benzina e diesel,&lt;/strong&gt; le misure introdotte fino adesso appaiono insufficienti per sterilizzare gli effetti dello choc energetico in corso. Il cosiddetto "Decreto Bollette", approvato definitivamente nelle settimane scorse dal Parlamento, contiene una serie di provvedimenti pensate per ridurre l'impatto del caro energia su famiglie e imprese. Tale misura vale circa 5 miliardi di euro: cifra sicuramente importante, ma inadeguata a frenare l'onda lunga dei rincari delle bollette che arriveranno nei prossimi mesi agli italiani.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra le principali novità segnaliamo:un &lt;strong&gt;contributo straordinario fino a 115 euro in bolletta elettrica per le famiglie economicamente più fragili&lt;/strong&gt;, che si aggiunge al bonus sociale già esistente;ampliamento della platea dei beneficiari grazie a soglie Isee più elevate;riduzione degli oneri generali di sistema che pesano sulle bollette delle imprese;proroga delle tutele per utenti vulnerabili nel passaggio al mercato libero dell'energia;nuove norme contro il telemarketing aggressivo nel settore energetico;misure per favorire contratti energetici a lungo termine e stabilizzare il prezzo dell'energia;interventi per sostenere rinnovabili, teleriscaldamento e sistemi energetici più efficienti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per le imprese, inoltre, il decreto punta soprattutto a ridurre il peso degli oneri energetici e a contenere la volatilità dei prezzi, con particolare attenzione alle aziende energivore e alle PMI. Sul fronte dei carburanti, dal 19 marzo scorso il Governo ha introdotto il taglio delle accise sia sulla benzina sia sul diesel di 20 centesimi al litro. Dal 2 maggio la contrazione è scesa a 5 centesimi al litro per la benzina, mentre è rimasta la stessa per il gasolio. Il costo per le casse dello Stato è di circa un miliardo di euro al mese e, salvo nuove proroghe, il provvedimento è destinato a scadere il prossimo 22 maggio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Economia</category>
      <category>Komposer</category>
      <pubDate>Sat, 09 May 2026 09:28:53 GMT</pubDate>
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      <title>Aerei: dai biglietti ai pasti, ecco le regole sui rimborsi</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-05-08/aerei-regole-rimborsi-36959309/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - La &lt;strong&gt;Commissione europea&lt;/strong&gt; oggi ha pubblicato le linee guida per il trasporto nell'Ue sull'impossibilità di applicare costi aggiuntivi, come &lt;strong&gt;supplementi carburante&lt;/strong&gt;, ai &lt;strong&gt;biglietti aerei già acquistati&lt;/strong&gt;. Per garantire la &lt;strong&gt;trasparenza dei prezzi&lt;/strong&gt; delle tariffe, infatti, il regolamento sui servizi aerei impone alle compagnie aeree di mostrare fin dall'inizio il &lt;strong&gt;prezzo finale del biglietto&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma cosa prevedono, in generale, le &lt;strong&gt;regole sui rimborsi&lt;/strong&gt; per il &lt;strong&gt;trasporto aereo&lt;/strong&gt;? La normativa comunitaria dispone specifiche forme di tutela per i passeggeri in caso di &lt;strong&gt;ritardo prolungato del volo&lt;/strong&gt;. Il &lt;strong&gt;diritto all'assistenza&lt;/strong&gt; - si legge sui canali informativi di &lt;strong&gt;Enac&lt;/strong&gt; - comporta: la fornitura di &lt;strong&gt;pasti e bevande&lt;/strong&gt; in relazione alla durata dell'attesa, &lt;strong&gt;sistemazione in albergo&lt;/strong&gt;, nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti; &lt;strong&gt;trasferimento&lt;/strong&gt; dall'aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa; &lt;strong&gt;due chiamate telefoniche&lt;/strong&gt; o messaggi via telex, fax o posta elettronica.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Ritardi prolungati e rinuncia al volo&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Se il &lt;strong&gt;ritardo del volo&lt;/strong&gt; è di almeno &lt;strong&gt;5 ore&lt;/strong&gt;, il passeggero ha la possibilità di &lt;strong&gt;rinunciare al volo&lt;/strong&gt; senza dover pagare penali e di ottenere il &lt;strong&gt;rimborso del prezzo del biglietto&lt;/strong&gt; per la parte del viaggio non effettuata. In questo caso il &lt;strong&gt;diritto all'assistenza&lt;/strong&gt; è previsto fino al momento della rinuncia al volo. Per i &lt;strong&gt;voli intracomunitari&lt;/strong&gt; ed extracomunitari che percorrono distanze inferiori o pari ai &lt;strong&gt;1500 Km&lt;/strong&gt; il passeggero ha diritto all'assistenza se il volo subisce un ritardo di almeno &lt;strong&gt;2 ore&lt;/strong&gt;. Per quelli intra Ue che percorrono distanze superiori a &lt;strong&gt;3500 Km&lt;/strong&gt; e tutti gli altri voli che percorrono distanze comprese tra &lt;strong&gt;1500 e 3500 Km&lt;/strong&gt; il passeggero ha diritto all'assistenza se il volo subisce un ritardo di almeno &lt;strong&gt;3 ore&lt;/strong&gt;. Per i voli che percorrono distanze superiori ai &lt;strong&gt;3500 Km&lt;/strong&gt; al di fuori dell'Unione Europea il passeggero ha diritto all'assistenza se il volo subisce un ritardo di almeno &lt;strong&gt;4 ore&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Voli in coincidenza e obblighi del vettore&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per i &lt;strong&gt;voli in coincidenza&lt;/strong&gt;, solo nel caso in cui il passeggero abbia stipulato un &lt;strong&gt;contratto di trasporto&lt;/strong&gt; che preveda più tratte operate dallo &lt;strong&gt;stesso vettore aereo&lt;/strong&gt; e perda un volo a causa del ritardo del precedente, la &lt;strong&gt;compagnia aerea&lt;/strong&gt; deve fornire: assistenza a scelta tra un &lt;strong&gt;volo alternativo&lt;/strong&gt; verso la destinazione finale non appena possibile, oppure il &lt;strong&gt;rimborso del prezzo pieno del biglietto&lt;/strong&gt; e il &lt;strong&gt;ritorno verso il punto di partenza iniziale&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Ambito di applicazione delle tutele&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Le &lt;strong&gt;tutele si applicano&lt;/strong&gt;: ai voli in partenza da un aeroporto comunitario, in uno situato in un Paese non comunitario con destinazione in uno scalo Ue, solo qualora la compagnia aerea sia comunitaria e salvo che non siano già stati erogati i benefici previsti dalla normativa locale. &lt;strong&gt;Non si applicano invece&lt;/strong&gt;: ai voli in partenza da un Paese non comunitario con destinazione in uno stato Ue operati da compagnie aeree non comunitarie. In questo caso le tutele sono quelle assicurate dalla legislazione locale e dalle norme che regolano il contratto di trasporto.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il commento del Codacons&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Grazie alle precisazioni dell’Ue viene ribadito un concetto chiaro: a chi ha acquistato un biglietto aereo non possono essere richiesti in un secondo momento supplementi legati all’aumento del carburante, in quanto la normativa comunitaria prevede che al momento dell’acquisto di un titolo di viaggio al consumatore sia prospettato il prezzo finale comprensivo di tutti gli oneri, supplementi, tasse e costi", commenta il Codacons.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 08 May 2026 15:51:32 GMT</pubDate>
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