Forum Public Affairs

Rivoluzione digitale, la sfida del welfare in azienda

Roma - Ridefinire il welfare aziendale per essere protagonisti della rivoluzione digitale e competere in un contesto sempre piu' globale. Sono le sfide di cui discutono i vertici del Public Affairs e della comunicazione delle imprese che incontrano i decision maker del mondo delle istituzioni, dell'informazione, dell'economia al Forum Public Affairs, organizzato da Comunicazione italiana a Roma.

"Ridefinire il welfare aziendale: i nuovi paradigmi dell'innovazione sociale" e' il titolo del primo workshop che si tiene questa mattina nell'Aula gruppi parlamentari della Camera dei deputati. Il secondo panel e' dedicato al digitale e intitolato "Verso il 2020, accettare la sfida del digital single market per competere nel contesto globale". Il Forum Public Affairs, di cui Agi e' media partner, ha il patrocinio della Commissione europea - Rappresentanza in Italia, della Regione Lazio e dell'AgID, Agenzia per l'Italia digitale.

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Cesare Damiano, presidente Commissione Lavoro Camera
Francesco Rotondi, founding partner LabLaw
Emanuele Recchia, head of labour policies and industrial relations UniCredit
Christian Vasino, chief human resources officer Pirelli‚Äč

Damiano, welfare aziendale può integrare il pubblico
Il terreno e' fertile per l'introduzione del welfare aziendale, prevista dalla legge di stabilità e che offre la possibilità per il lavoratore di scegliere prestazioni sociali al posto del premio di produzione. Nel corso del Forum Public Affairs, organizzato a Roma da Comunicazione italiana, Cesare Damiano ha sottolineato che "il tempo sociale è maturo" per il welfare aziendale e ha invitato imprese, lavoratori e sindacati a una "spinta verso l'innovazione". Il welfare aziendale "non puo' tuttavia sostituire l'erogazione pubblica, ma deve integrarla", ha avvertito il presidente della Commissione Lavoro della Camera. "I temi del welfare aziendale possono essere oggetto di trattativa sindacale e un accordo puo' definire l'uso di questi strumenti, come i voucher per la cura, le borse di studio", ha aggiunto Damiano. "Si sta andando in questa nuova direzione che è una rottura rispetto al passato, in un momento in cui le protezioni sociali dello Stato diminuiscono". (AGI) 


17 marzo 2016 ©